Ventricoli Cerebrali di A.Griguolo

Generalità

I ventricoli cerebrali sono le 4 cavità comunicanti del cervello, che provvedono alla produzione del liquor e al suo smistamento nel sistema nervoso centrale.

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Elementi fondamentali del sistema ventricolare, i ventricoli cerebrali sono chiamati singolarmente: ventricolo laterale destro, ventricolo laterale sinistro (questi primi ventricoli cerebrali sono simmetrici), terzo ventricolo e quarto ventricolo.

Ripasso per capire: Encefalo e Cervello propriamente detto

L'encefalo è, assieme al midollo spinale, una delle due componenti fondamentali del sistema nervoso centrale.
Pesante circa 1,4 chilogrammi e contenente 100 bilioni di neuroni (nell'essere umano adulto), l'encefalo è una struttura molto complessa suddivisibile in 4 grandi regioni, che sono: il cervello propriamente detto (o telencefalo o, semplicemente, cervello), il cervelletto, il diencefalo e il tronco encefalico.

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CERVELLO PROPRIAMENTE DETTO

Il cervello è la regione più voluminosa e importante dell'encefalo.
Limitandosi agli aspetti più generali della sua anatomia, esso si compone di:

  • Due grandi emisferi speculari (i cosiddetti emisfero cerebrale destro ed emisfero cerebrale sinistro), separati da un solco (il solco interemisferico), e
  • Il cosiddetto corpo calloso, situato alla base dei due sopraccitati emisferi cerebrali.

Cosa sono i Ventricoli Cerebrali?

I ventricoli cerebrali sono le 4 particolari cavità comunicanti del cervello adibite alla produzione del liquido cefalorachidiano e al suo trasporto all'interno dell'encefalo e del midollo spinale (quindi nel sistema nervoso centrale).

Ventricoli Cerebrali e Sistema Ventricolare

I ventricoli cerebrali sono gli attori principali del cosiddetto sistema ventricolare, ossia l'insieme di strutture cerebrali deputate alla produzione, alla circolazione e alla rimozione del liquido cefalorachidiano.
Oltre ai ventricoli cerebrali, tra le strutture che compongono il sistema ventricolare, figurano:

  • Le vie di interconnessione tra i vari ventricoli, le quali sono fondamentali al trasporto del liquido cefalorachidiano;
  • Il canale centrale spinale (o canale centrale), che serve a collegare i ventricoli cerebrali al midollo spinale;
  • Le cisterne subaracnoidee, che sono i centri di smistamento del liquido cefalorachidiano verso le varie parti dell'encefalo;
  • I plessi coroidei (o plessi corioidei), che sono i raggruppamenti di cellule ependimali deputati alla produzione del liquido cefalorachidiano.

Anatomia

I 4 ventricoli cerebrali sono:

  • I ventricoli laterali destro e sinistro,
  • Il cosiddetto terzo ventricolo e
  • Il cosiddetto quarto ventricolo.

Ventricoli Laterali Destro e Sinistro

I ventricoli laterali sono uno per emisfero cerebrale; chiaramente, il ventricolo laterale destro risiede nell'emisfero cerebrale destro, mentre il ventricolo laterale sinistro prende posto nell'emisfero cerebrale sinistro.

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I ventricoli laterali presentano un'anatomia davvero singolare: visti lateralmente, assomigliano a una Y con il "ramo" destro leggermente più sviluppato del "ramo" sinistro e distesa in modo che il classico "gambo" sia orientato verso la nuca, mentre i due rami sopraccitati verso la fronte.  
I ventricoli laterali stringono rapporti con tutti i lobi del cervello; infatti, continuando a immaginarli simili a Y distesa con il "gambo" verso la nuca:

  • La loro parte centrale confina con il lobo parietale;
  • Il loro ramo in posizione superiore si porta verso il lobo frontale;
  • Il loro ramo in posizione inferiore raggiunge il lobo temporale;
  • La loro gambo si spinge fino al lobo occipitale.

La parte dei ventricoli cerebrali che confina con il lobo parietale è detta semplicemente parte centrale.
La parte dei ventricoli cerebrali che raggiunge il lobo frontale è detta corno frontale.
La parte dei ventricoli cerebrali che si proietta verso il lobo temporale è chiamata corno temporale.
Infine, la parte dei ventricoli cerebrali che si spinge fino al lobo occipitale prende il nome di corno occipitale.

Il ventricoli laterali comunicano con il terzo ventricolo, ciascuno attraverso un canale conosciuto come forame intraventricolare di Monro.

Terzo Ventricolo

Appartenente all'area diencefalica dell'encefalo, il terzo ventricolo è compreso tra i due ventricoli laterali, in una posizione inferiore alla cosiddetta parte centrale, ma superiore al corno temporale.
Avente per pavimento l'ipotalamo, il terzo ventricolo prende posto, come un tovagliolino in un porta-tovaglioli, nella fessura che divide la porzione di talamo dell'emisfero cerebrale destro dalla porzione di talamo dell'emisfero cerebrale sinistro.

Se osservato lateralmente (punto di vista migliore per apprezzarne le caratteristiche), il terzo ventricolo mostra 4 protrusioni, due anteriori (cioè dalla parte della fronte) e due posteriori (cioè dalla parte della nuca); partendo a elencarle dall'alto, le protrusioni anteriori sono il cosiddetto recesso sopraottico (sopra il chiasma ottico) e il cosiddetto recesso infundibolare (sopra il gambo dell'ipofisi), mentre le protrusioni posteriori sono il cosiddetto recesso soprapineale (sopra l'epifisi) e il cosiddetto processo pineale (in direzione del gambo dell'epifisi).
Inferiormente ai recessi posteriori, il terzo ventricolo ospita il tratto iniziale del condotto che serve a trasporta il liquido cefalorachidiano al quarto ventricolo; tale condotto è noto come acquedotto di Silvio o acquedotto cerebrale.

Quarto Ventricolo

Più basso e posteriore  rispetto al terzo ventricolo, il quarto ventricolo si estende tra il tronco encefalico, che gli risiede davanti, e il cervelletto, che gli risiede dietro; per la precisione, rispetto al tronco encefalico, si trova all'altezza della congiunzione tra il ponte di Varolio e il midollo allungato (N.B: sono, rispettivamente, la porzione intermedia e la porzione inferiore del tronco encefalico).

Nel rapportarsi con il tronco encefalico, il quarto ventricolo prende posto in una depressione di questa importante struttura encefalica, il cui è nome fossa romboidale; sede di collicolo facciale, solco limitante (o sulcus limitans) e obex, la fossa romboidale rappresenta il cosiddetto pavimento del quarto ventricolo.
Nel rapportarsi con il cervelletto, invece, il quarto ventricolo si ritrova a ridosso del velum midollare superiore e del velum midollare inferiore; se la fosse romboidale rappresenta il pavimento del quarto ventricolo, il velum midollare superiore e il velum midollare inferiore del cervelletto ne costituiscono il soffitto.

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Nella sua porzione più inferiore, il quarto ventricolo dà inserzione al cosiddetto canale spinale cerebrale, cioè l'elemento del sistema ventricolare che serve a immettere il liquido cefalorachidiano nel midollo spinale.
Inoltre, rimanendo sempre nelle parti più basse del quarto ventricolo, questo presenta due fori in posizione laterale, chiamati fori di Luschka, e un foro in posizione posteriore (verso il cervelletto), denominato foro di Magendie; lo scopo di queste tre aperture è far defluire il liquido cefalorachidiano nelle cosiddette cisterne subaracnoidee, affinché avvenga il suo smistamento nello spazio compreso tra la meninge pia madre e la meninge aracnoide (spazio subaracnoideo).

I fori di Luschka comunicano con le cisterne subaracnoidee note come cisterne quadrigemine, mentre il foro di Magendie con la cisterna conosciuta come cisterna cerebellomidollare.

Curiosità

Dei 4 ventricoli cerebrali, il quarto ventricolo è quello posto più in basso all'interno dell'encefalo.

Ventricoli Cerebrali e Plessi Coroidei

Ogni ventricolo cerebrale possiedono un proprio plesso coroideo, ossia quei raggruppamenti di cellule ependimali che hanno il compito fondamentale di produrre il liquido cefalorachidiano.
Per la precisione,

  • I ventricoli cerebrali ospitano il proprio plesso coroideo nella parte centrale e nel corno temporale;
  • Il terzo ventricolo dà ospitalità al proprio plesso coroideo nella parte supero-posteriore;
  • Il quarto ventricolo ospita il proprio plesso coroideo poco più in basso di dove termine il suo rapporto di vicinanza con il cervelletto.

Lo sapevi che…

Oltre ai ventricoli cerebrali, possiedono un proprio plesso coroideo anche i forami intraventricolari di Monro, ossia i canali che connettono i ventricoli laterali al terzo ventricolo.

Sviluppo: durante l'embriogenesi, cosa dà origine ai Ventricoli Cerebrali?

I ventricoli cerebrali sono derivati embriologici del canale neurale, cioè la fossa interna del tubo neurale.

Funzione

Come anticipato, i ventricoli cerebrali hanno la funzione di produrre e dirigere la circolazione del liquido cefalorachidiano all'interno di encefalo e midollo spinale.

Quali sono le funzioni del liquido cefalorachidiano?

Conosciuto anche come liquor o liquido cerebrospinale, il liquido cefalorachidiano diversi importanti funzioni, che sono:

  •  Proteggere l'encefalo e il midollo spinale dalle pericolose conseguenze di urti a traumi a loro carico.
    Il liquido cefalorachidiano agisce come un cuscinetto che attutisce gli urti a carico del sistema nervoso centrale;
  • Creare un ambiente chimico ideale al corretto funzionamento delle cellule del sistema nervoso centrale.
    Per esempio, il liquor mantiene la concentrazione del potassio extracellulare entro quei limiti che sono indispensabili alla trasmissione sinaptica;
  • Nutrire il sistema nervoso centrale.
    Il liquido cefalorachidiano partecipa allo scambio di metaboliti e sostanze nutritive tra cervello e sangue;
  • Regolare la pressione intracranica (o pressione endocranica).
    Il liquido cerebrospinale regola il proprio volume in base alle variazioni di flusso ematico e massa cerebrale, in modo tale da mantenere costante sia la pressione endocranica;
  • Accogliere i prodotti di scarto delle cellule del sistema nervoso centrale e favorirne la rimozione.
    Il liquor provvede alla rimozione dei prodotti di scarto riversando tutto nel circolo sanguigno.

Cos'è il liquido cefalorachidiano?

Il liquido cefalorachidiano deriva da un particolare processo di ultrafiltrazione del plasma sanguigno, processo che lo impoverisce di proteine e ne varia la composizione elettrolitica (es: differisce per la concentrazione dello ione cloruro).
In condizioni di normalità (cioè in un soggetto sano), il liquido cefalorachidiano è una fluido trasparente, privo di globuli rossi, con pochi globuli bianchi, con una scarsa concentrazione di proteine plasmatiche e con un pH compreso tra 7,28 e 7,32.

Circolazione del Liquor nei Ventricoli Cerebrali e nel Sistema Ventricolare

Dopo la sua produzione da parte dei plessi coroidei, il liquor circola, grazie ai forami interventricolari di Monro e dell'acquedotto di Silvio, nei vari ventricoli cerebrali, fino a imboccare il canale centrale spinale e i fori di Luschka e di Magendie, i quali servono a condurlo, rispettivamente, nello spazio subaracnoideo dell'encefalo e nello spazio subaracnoideo del midollo spinale.
Nello spazio subaracnoideo, quindi, ogni volta che c'è necessità di un suo rinnovamento, si riversa nel circolo sanguigno venoso, per la sua eliminazione definitiva.

Patologie

I ventricoli cerebrali possono essere i protagonisti di una condizione medica sicuramente nota ai più: l'idrocefalo.
Nell'idrocefalo, si assiste a un accumulo anomalo di liquido cefalorachidiano nei ventricoli cerebrali e nello spazio subaracnoideo, seguito da una sofferenza per l'encefalo, talvolta dall'esito fatale.

Lo sapevi che…

Esistono due tipi principali di idrocefalo:

  • L'idrocefalo comunicante, in cui l'accumulo di liquor è dovuto a un'ostruzione del sistema ventricolare situata al di fuori dei ventricoli cerebrali (in questi, la circolazione del liquor è quindi corretta.
  • L'idrocefalo non-comunicante, in cui l'accumulo di liquido cefalorachidiano è dovuto a un'occlusione del sistema ventricolare con sede in uno dei ventricoli cerebrali.
Antonio Griguolo

L'autore

Antonio Griguolo

Laureato in Scienze Biomolecolari e Cellulari, ha conseguito un Master specialistico in Giornalismo e Comunicazione istituzionale della scienza