Vaccini in Gravidanza: Quali sono? Perché e Quando Farli

Vaccini in Gravidanza: Quali sono? Perché e Quando Farli
Ultima modifica 07.10.2020
INDICE
  1. Introduzione
  2. Quali sono
  3. A Cosa Servono
  4. Quando Vaccinarsi
  5. Somministrazione
  6. Rischi
  7. Controindicazioni
  8. Risultati
  9. Altri Vaccini
  10. Vaccini Controindicati

Introduzione

I vaccini conseguibili oggi in gravidanza rappresentano, per la donna incinta, un'occasione importante per proteggere sé stessa e la salute del proprio bambino.

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Donna incinta che riceve Vaccino

Questi vaccini, infatti, garantiscono una protezione da infezioni che potrebbero avere complicanze durante la gestazione o durante i primi mesi di vita dell'infante.
Per poter contare sull'efficacia dei vaccini eseguibili e raccomandati in gravidanza è bene conseguirli con la giusta tempistica, altrimenti si corre il rischio che siano inefficaci.

Cosa sono i Vaccini: un breve ripasso

Prima di analizzare nei dettagli i vaccini raccomandati in gravidanza, è doveroso rivedere a grandi linee cos'è un vaccino.

Un vaccino è una preparazione farmacologica, somministrabile per via parenterale o per via orale, che permette di creare un'immunizzazione nei confronti di uno o più determinati microrganismi patogeni (N.B: i microrganismi patogeni più comuni sono virus e batteri).

I vaccini possono contenere una forma attenuata del patogeno contro cui si vuole ottenere l'immunizzazione, oppure possono contenere proteine o tossine derivanti da questo stesso patogeno.

Esistono tre grandi tipologie di vaccini:

  • I vaccini vivi attenuati. Contengono i microrganismi contro cui si vuole ottenere l'immunizzazione in forma viva, ma con un potere patogeno diminuito.
  • I vaccini inattivati. Contengono una forma completa ma morta (quindi inattiva) dei microrganismi contro cui si vuole crea l'immunizzazione.
  • I vaccini ad antigeni purificati. Contengono, in forma inattivata, proteine, tossine o polisaccaridi del microrganismo contro cui si vuole immunizzare l'individuo ricevente.

I vaccini agiscono attivando il sistema immunitario: una volta somministrati, infatti, stimolano i cosiddetti linfociti B (una classe di cellule del sistema immunitario) a produrre anticorpi, i quali sono i veri artefici dell'immunizzazione.

I vaccini non hanno effetto immediato: la risposta anticorpale, difatti, richiede un periodo di tempo che va dalle 2 alle 4 settimane.

Quali sono

I Vaccini raccomandati in Gravidanza

Attualmente, i vaccini effettuabili e raccomandati in gravidanza sono due: il vaccino anti-influenzale e il vaccino anti pertosse.
Mentre il vaccino anti-influenzale è un esempio di vaccino inattivato, il vaccino anti pertosse è un esempio di vaccino ad antigeni purificati.

È da segnalare, inoltre, che il vaccino anti pertosse è disponibile in commercio in una formula che lo vede sempre combinato con i vaccini anti difterite e anti tetano, vaccini che chiaramente non sono in alcun modo pericolosi per la gestante e per il feto.

A Cosa Servono

A cosa serve il Vaccino Anti-Influenzale?

Il vaccino anti-influenzale serve a creare, nel soggetto ricevente, un'immunizzazione contro il virus che causa l'influenza.

L'influenza è un'infezione acuta estremamente contagiosa, che colpisce le vie respiratorie superiori e talvolta anche quelle inferiori.
Trasmissibile sia per via diretta (tosse, starnuti ecc.) che per via indiretta (contatto con oggetti contaminati), l'influenza si manifesta tipicamente con sintomi quali febbre, tosse, starnuti, naso che cola, malessere generale e mialgia (dolori muscolari).
A causare l'influenza è un virus della famiglia degli Orthomyxoviridae molto particolare: tale virus, infatti, muta nel giro di pochi mesi la propria struttura esterna (il cosiddetto capside), risultando così sempre differente; questo singolare comportamento è la principale ragione per cui occorre rinnovare ogni anno la vaccinazione anti-influenzale.
L'influenza è generalmente una malattia infettiva a decorso benigno (la guarigione avviene solitamente nell'arco di 6 giorni); tuttavia, nelle persone con malattie croniche e in generale in tutti coloro con difese immunitarie più deboli (quindi bambini e anziani), può rivelarsi un'infezione molto pericolosa, capace anche di provocare bronchiti, polmoniti o broncopolmoniti dalle gravi conseguenze.

A cose serve il Vaccino Anti Pertosse?

Il vaccino anti pertosse serve a ottenere, nel soggetto ricevente, un'immunizzazione contro l'agente eziologico della pertosse, ossia il batterio Bordetella pertussis.

La pertosse (o tosse convulsa) è una malattia infettiva acuta molto contagiosa, che colpisce le vie respiratorie e i polmoni.
Il sintomo tipico della pertosse è una tosse intensa e persistente, che nel soggetto malato causa delle vere e proprie crisi della durata di qualche minuto.
La pertosse è pericolosa soprattutto per i neonati e i bambini; in questi soggetti, infatti, può provocare difficoltà di respiro tali da portare alla morte.

Perché Vaccinarsi contro l’Influenza in Gravidanza?

Vaccinarsi in gravidanza contro l'influenza presenta diversi vantaggi:

  • Protegge la stessa gestante da un'infezione acuta delle vie respiratorie che ha maggiori probabilità, rispetto al normale, di sfociare in complicanze quali polmonite e broncopolmonite. Questo rischio maggiore di complicanze si deve al fatto che la gravidanza comporta un calo delle difese immunitarie della donna (in quanto queste s'impegnano anche nel proteggere il feto) e un'alterazione della capacità di respiro profondo (capacità che è indispensabile per la pulizia delle vie aeree inferiori).
  • Assicura il corretto sviluppo del futuro nascituro. Secondo alcune evidenze, l'influenza in gravidanza aumenterebbe il rischio di parto prematuro, ritardo di crescita fetale, cardiopatie congenite, labbro leporino e, perfino, difetti del tubo neurale; è doveroso precisare che le evidenze su cardiopatie congenite, labbro leporino e difetti del tubo neurale sono meno consistenti.
  • Protegge il bambino dall'influenza nei primi mesi di vita. Una madre vaccinata contro l'influenza condivide con il bambino gli anticorpi che proteggono dal virus responsabile dell'infezione; la condivisione avviene tramite il complesso placenta-cordone ombelicale.
    La protezione del neonato dall'influenza garantita dal vaccino materno è un aspetto molto importante, ovviamente, se il bambino nasce in prossimità della stagione invernale, ossia quando il virus responsabile è più diffuso.

Il vaccino anti-influenzale effettuato in gravidanza serve a proteggere la madre dalle complicanze dell'infezione e il suo bambino, sia prima che dopo la nascita (prima, da problemi di sviluppo e, dopo, dall'infezione).

Perché Vaccinarsi contro la Pertosse in Gravidanza?

Un neonato può conseguire il vaccino anti pertosse soltanto a partire dal 3° mese di vita (61° giorno di vita); ciò implica che fino a questa età egli è suscettibile alla pertosse.

Nei bambini molto piccoli, la pertosse è molto pericolosa, perché può sfociare in complicanze dall'alto tasso di mortalità, quali polmonite batterica, ipossia da difficoltà respiratoria, disidratazione ed encefalopatia; a conferma di quanto appena affermato, le statistiche dicono che 7 decessi di pertosse su 10 riguardano bambini di età inferiori ai 2 mesi, che non sono ancora in età per vaccinarsi contro la malattia.

Il vaccino anti pertosse eseguito in gravidanza rappresenta una strategia finalizzata ad assicurare al futuro nascituro una protezione anticorpale contro la pertosse per tutto quell'arco di tempo che intercorre tra la nascita e la prima vaccinazione neonatale contro la stessa pertosse; infatti, quando una donna incinta riceve il vaccino anti pertosse, produce degli anticorpi contro Bordetella pertussis che passa feto, tramite il complesso placenta-cordone ombelicale, e che lo proteggeranno per diverse settimane dopo la nascita.

Il Vaccino Anti Pertosse in Gravidanza è raccomandata anche quando la madre è giù vaccinata?

Poiché gli anticorpi prodotti grazie al vaccino anti pertosse sono destinati a diminuire con il tempo, il vaccino anti pertosse è raccomandato in gravidanza anche se la madre ha già conseguito la vaccinazione in passato.

Il vaccino anti pertosse in gravidanza serve a proteggere il bambino durante quell'arco di tempo che intercorre tra la nascita e la prima vaccinazione neonatale contro la stessa pertosse (in genere i primi 2 mesi di vita).

Quando Vaccinarsi

Quando fare i Vaccini raccomandati in Gravidanza?

Il momento più appropriato per fare i vaccini raccomandati in gravidanza è:

  • Fine ottobre, per il vaccino anti-influenzale, e
  • Tra la 27esima e la 32esima settimana di gravidanza, per il vaccino anti pertosse.

È chiaro che la raccomandazione al vaccino anti-influenzale vige qualora la gravidanza copra il periodo più consono alla suddetta vaccinazione.

Dopo quanto tempo sono attivi i Vaccini raccomandati in Gravidanza?

La produzione anticorpale innescata dai vaccini raccomandati in gravidanza avviene nell'arco di 2-4 settimane; prima che sia trascorso questo lasso di tempo, pertanto, madre e feto non sono ancora protetti contro influenza e pertosse.

Considerato il tempo impiegato dal sistema immunitario per produrre gli anticorpi, è consigliabile informarsi sulle modalità di vaccinazione con un certo preavviso.

Somministrazione

Modalità di somministrazione dei Vaccini in Gravidanza

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Somministrazione di un Vaccino in Donna Incinta

La somministrazione dei vaccini raccomandati in gravidanza contro influenza e pertosse avviene tramite iniezione intramuscolo a livello del braccio.
Per tale iniezione trova impiego una sorta di siringa.

Dosaggio dei Vaccini in Gravidanza

La somministrazione dei vaccini raccomandati in gravidanza contro influenza e pertosse prevede un'unica dose per preparato. In termini pratici, questo vuol dire che la gestante riceve una sola dose di vaccino anti-influenzale e una sola dose di vaccino contro la pertosse.

Si ricorda che il vaccino anti pertosse è sempre combinato con i vaccini anti tetano e anti difterite.

Rischi

I Vaccini raccomandati in Gravidanza sono pericolosi per la Madre?

I vaccini contro influenza e pertosse sono farmaci e, in quanto tali, possono avere effetti collaterali, talvolta anche seri (es: reazioni allergiche).
Tuttavia, è doveroso precisare che, il più delle volte, gli effetti collaterali riscontrati sono disturbi di lieve entità clinica e che gli effetti avversi più gravi sono una vera rarità.

Possibili Effetti Avversi sulla donna incinta del Vaccino Anti Pertosse eseguito in gravidanza

I più comuni effetti avversi sulla donna incinta dovuti al vaccino anti pertosse eseguito in gravidanza sono:

  • Dolore,rossore e gonfiore in sede d'iniezione;
  • Lieve alterazione febbrile;
  • Malessere generale;
  • Mal di testa;
  • Mialgia.

Gli effetti avversi più rari, se non addirittura eccezionali, sono invece:

  • Reazione allergica a una sostanza contenuta nel vaccino;
  • Collasso.

I Vaccini raccomandati in Gravidanza sono pericolosi per il Feto?

Nessuno studio condotto fino a oggi ha evidenziato effetti avversi sul feto dovuti alle vaccinazioni contro influenza e pertosse conseguite nel periodo della gravidanza.

Alla luce di ciò, i suddetti vaccini sono da considerarsi sicuri per la salute del feto.

Controindicazioni

Chi non può Vaccinarsi in Gravidanza?

I vaccini raccomandati in gravida sono da considerarsi controindicati per tutti quelle donne che hanno presentato una reazione allergica a uno delle sostanze contenute nel preparato vaccinale (eccipienti compresi) o che hanno manifestato una reazione allergica a una dose precedente di questa stessa vaccinazione.

Lo sapevi che…

Il vaccino anti-influenzale contiene, in veste di eccipienti, le proteine dell'uovo.
Questo vuol dire che una persona allergica alle uova (nello specifico alla porzione proteica dell'albume) non può conseguire il vaccino contro l'influenza.

Risultati

I vaccini raccomandati in gravidanza contro influenza e pertosse hanno l'effetto sperato, quindi sono efficaci.
Chiaramente, per poter contare sui vantaggi di tali vaccinazioni è doveroso effettuarle nel momento appropriato.

I Vaccini Contro Influenza e Pertosse sono da ripetere a ogni Gravidanza?

I vaccini antinfluenzale e anti pertosse sarebbero da ripetersi a ogni gravidanza, in quanto i livelli di anticorpi prodotti dalla madre, dopo le suddette vaccinazioni, sono destinati a ridursi con il tempo, risultando di conseguenza non più accettabili in occasione di un'eventuale gravidanza futura; non bisogna poi dimenticare che, poiché il virus influenzale muta annualmente, il vaccino contro l'influenza è diverso di anno in anno.

Altri Vaccini

Quali altri Vaccini si possono fare in Gravidanza?

Oltre al vaccino anti-influenzale e al vaccino contro la pertosse, sono eseguibili in gravidanza anche l'anti epatite A, l'anti epatite B, l'anti pneumococco, l'anti meningococco ACWY, l'anti meningococco B, l'anti poliomielite inattivo e l'anti colera.
Sebbene eseguibili, questi vaccini non sono raccomandati in gravidanza, salvo situazioni molto particolari come, per esempio, un viaggio in una zona del mondo ad alto rischio di infezione, la presenza di una malattia favorente o la presenza di una suscettibilità materna a un dato agente infettivo (tale per cui c'è il rischio che bambino, al momento del parto, contragga l'infezione correlata).

Vaccini Controindicati

Quali Vaccini non si possono fare in Gravidanza?

In gravidanza, sono controindicati:

  • Tutti i vaccini vivi attenuati, perché le parti attive del microrganismo contenuto nel preparato potrebbero infettare il feto e pregiudicarne la salute, talvolta anche con esito infausto.
    Tra i vaccini vivi attenuati, si segnalano il vaccino MPR (anti morbillo-parotite-rosolia), il vaccino MPRV(anti morbillo-parotite-rosolia-varicella), il vaccino anti poliomielite a uso orale, il vaccino anti febbre tifoide, il vaccino anti-tubercolare, il vaccino anti herpes zoster e il vaccino contro la febbre gialla.
  • Tutti i vaccini inattivi e ad antigeni purificati per i quali la ricerca scientifica non ha ancora accertata una completa assenza di rischio per il feto.

Autore

Antonio Griguolo
Laureato in Scienze Biomolecolari e Cellulari, ha conseguito un Master specialistico in Giornalismo e Comunicazione istituzionale della scienza