Trauma psicologico: come riconoscerlo e come elaborarlo

Trauma psicologico:  come riconoscerlo e come elaborarlo
Ultima modifica 12.10.2023
INDICE
  1. Trauma psicologico
  2. Cos'è il trauma?
  3. Quali sono i segnali del trauma
  4. Non tutt i traumi sono uguali
  5. Come fare per elaborare un trauma

Trauma psicologico

Il trauma è un'esperienza che lascia una traccia profonda in chi lo vive. Si verifica a seguito di un evento che crea una "rottura" nella vita psichica, manifestandosi attraverso segnali che non sempre il cervello riesce prontamente a elaborare.

Cos'è il trauma?

Il trauma è un'esperienza altamente destabilizzante che porta la persona a sentire minacciata la propria incolumità e sopravvivenza fisica o psicologica. La parola "trauma" deriva dal greco antico e significa "lacerare", "ferire": la situazione traumatica crea una rottura, uno shock talmente violento da disorganizzare la mente di chi lo vive e le capacità di risposta personali. Si pensi a eventi estremamente stressanti o pericolosi, quali incidenti automobilistici, abusi fisici o sessuali, perdite significative, disastri naturali o qualsiasi altra situazione che metta in pericolo la vita o l'integrità di una persona. Il trauma è un episodio altamente impattante, al punto da non essere sempre integrabile all'interno della vita psichica. In questi casi, l'esperienza traumatica può rimanere fuori dalla coscienza e dalla consapevolezza, portando a sintomi di dissociazione e all'insorgenza del disturbo da stress post-traumatico (PTSD)

Quali sono i segnali del trauma

Non è sempre facile riconoscere quali sono i segnali di un trauma. Imparare a individuare le manifestazioni del trauma è un passo importante per iniziare a prendere consapevolezza e favorire la sua elaborazione.

  • Flashback e pensieri intrusivi: ricordi, sogni, flashback in cui si ritorna all'evento traumatico, come se stesse accadendo di nuovo. Questi flashback possono portare alla completa perdita di consapevolezza dell'ambiente circostante e possono presentarsi improvvisamente, in modo molto vivido e minaccioso, anche in risposta a un trigger, ossia uno stimolo "attivatore" che riporti la persona alla situazione traumatica.
  • Esplosioni di rabbia: il trauma può manifestarsi attraverso cambiamenti di umore, irritabilità, aggressività, portando anche a esplosioni di rabbia, dopo minima o nessuna provocazione, spesso espresse con aggressione verbale o fisica nei confronti di persone, oggetti, oppure verso se stessi con condotte autolesive.
  • Disturbi del sonno: difficoltà a dormire o incubi frequenti. Il sonno può essere disturbato da incubi, ricordi traumatici o da una condizione di ipervigilanza.
  • Stato di allerta costante: le persone traumatizzate possono essere facilmente scosse o agitate, in uno stato di ipervigilanza che si manifesta con esagerate risposte di allarme, problemi di concentrazione, ansia e attacchi di panico. Si è costantemente in allerta, con un aumento della frequenza cardiaca e della pressione sanguigna.
  • Senso di colpa o vergogna: le persone traumatizzate possono provare spesso senso di colpa o vergogna riguardo all'evento, pur non essendone responsabili.
  • Evitamento: vengono evitate situazioni, luoghi, pensieri che possano riportare all'evento traumatico, portando, in alcuni casi, anche a isolamento sociale.
  • Difficoltà nelle relazioni: le persone con trauma possono ritirarsi dalla vita sociale e familiare, provando a evitare situazioni che potrebbero scatenare ricordi dolorosi. Il trauma può influenzare negativamente le relazioni personali, portando a problemi di fiducia, intimità e comunicazione.
  • Amnesia e percezione distorta: vengono dimenticati aspetti relativi all'evento traumatico, sviluppando convinzioni e percezioni distorte su se stessi, sugli altri o sulla causa/conseguenza dello stesso evento traumatico.
  • Dipendenze: eventuale uso d alcol o sostanze per far fronte al trauma, generando problemi di dipendenza.
  • Sintomi dissociativi di depersonalizzazione e derealizzazione: in alcuni casi può capitare di sentirsi distaccati dai propri processi mentali o vivere esperienze persistenti o ricorrenti di irrealtà dell'ambiente circostante.

Considerata la portata destabilizzante dell'episodio traumatico, spesso i ricordi legati al trauma restano al di fuori della consapevolezza, per permettere alla persona di continuare a vivere e proseguire nella sua quotidianità. L'amnesia dissociativa permette alla persona di andare avanti nella propria vita, evitando i ricordi dolorosi. Le conseguenze del trauma, però, possono, poi, presentarsi sotto forma di sensazioni corporee e immagini intrusive: non appena uno stimolo richiama in memoria la situazione traumatica, il corpo si attiva in maniera estrema e disregolata, rivivendo spesso l'episodio e lo shock attraverso flashblack o pensieri intrusivi. 

Non tutt i traumi sono uguali

Il dolore e le reazioni psicologiche che si verificano a seguito dell'esposizione a un evento traumatico possono variare notevolmente da persona a persona.
Esistono, infatti, diverse forme di esperienze potenzialmente traumatiche a cui si può andare incontro nel corso della vita: l'effetto sulla persona può dipendere dal tipo e dalla gravità del trauma, pertanto, esperienze traumatiche diverse sono associate a differenti probabilità di sviluppare uno o più segnali descritti in precedenza, fino a portare a un disturbo da stress post-traumatico.

Inoltre, non tutti gli eventi negativi sono definibili come "traumatici". Anche per quanto riguarda la percezione dell'evento, è importante considerare la componente individuale di lettura, soprattutto, per quanto riguarda i "piccoli traumi", ossia l'esposizione a esperienze quali, ad esempio, umiliazioni, invalidazioni e conflitti, caratterizzate da una percezione di pericolo non molto intensa, ma sentite come soggettivamente molto disturbanti.

 

 

Come fare per elaborare un trauma

Il trauma è un'esperienza dolorosa che può lasciare cicatrici profonde nella mente, oltre che nel corpo, di una persona. Non è sempre facile riconoscere i segnali del trauma; imparare a farlo è fondamentale per iniziare un percorso volto alla guarigione e all'elaborazione dello stesso. Ogni persona ha un proprio livello di vulnerabilità al trauma, così come ognuno di noi possiede dei fattori protettivi che possono favorire la resilienza e l'adattamento agli eventi minacciosi. La terapia psicologica ha l'obiettivo di sviluppare la personale capacità di resilienza dell'individuo, sostenendolo nell'elaborazione dell'episodio traumatico. Il trauma può avere un impatto significativo sulla qualità della vita di chi lo ha vissuto; per questo motivo il supporto di un terapeuta può aiutare a esplorare e gestire i ricordi traumatici in modo sicuro e guidato, mediante tecniche di psicoterapia scientificamente validate specifiche per il trattamento del trauma.

Riconoscere i segnali di un trauma può essere un aspetto cruciale per l'elaborazione dello stesso: grazie al supporto di un professionista con adeguata formazione in tale ambito sarà possibile intraprendere un processo di guarigione e consapevolezza.

 

Fonti

  • American PsychiatricAssociation. Manuale Diagnostico e Statistico Dei Disturbi Mentali - DSM 5. Raffaello Cortina Editore.
  • Rampin, M., Anconelli, L., (2010). Gestire la crisi. Tecniche Psicologiche e comunicative in emergenza. Edizioni libreria militare: Milano.
  • Sbattella, F., (2009). Manuale di psicologia dell'emergenza. Milano: Franco Angeli.

Autore

Ilaria Albano

Ilaria Albano

Psicologa
Dr. Ilaria Albano, psicologa con formazione in Psicologia Cognitiva e Neuroscienze, si occupa di divulgazione scientifica, benessere e empowerment. Founder del progetto "Psicologa Scortese", ogni sabato mattina ha una rubrica in diretta su Radiofreccia.