Tendine Rotuleo: Cos'è? Anatomia, Funzione, Patologie e Uso Clinico di A.Griguolo

Generalità

Il tendine rotuleo è la banda di tessuto connettivo, che decorre dalla parte inferiore della rotula a una prominenza ossea della tibia, denominata tuberosità tibiale.

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Conosciuto anche come legamento rotuleo, il tendine rotuleo è in continuità con i tendini che uniscono il muscolo quadricipite femorale alla parte superiore e ai bordi della rotula.
Dotato di buona resistenza, il tendine rotuleo è deputato a mantenere la rotula nella posizione corretta e a supportare il quadricipite femorale nell'azione di estensione del ginocchio.
Il tendine rotuleo può essere vittima di infiammazioni o lacerazioni; le infiammazioni e le lacerazioni del tendine rotuleo riguardano soprattutto gli sportivi.
Il tendine rotuleo rappresenta una fonte di tessuto connettivale utile alla riparazione chirurgica di legamenti, che una volta lesionati non riescono a guarire spontaneamente (es: legamento crociato anteriore del ginocchio).

Breve richiamo anatomico del ginocchio

Il ginocchio è una delle più importanti articolazioni sinoviali del corpo umano.
Meno conosciuto come articolazione tibiofemorale, il ginocchio congiunge tre ossa: il femore, la tibia e la rotula.
Il femore è l'osso della coscia; partecipa all'articolazione del ginocchio con la sua estremità distale.
La tibia è l'osso che, assieme al perone, costituisce lo scheletro della gamba; all'opposto del femore, partecipa all'articolazione del ginocchio con la sua estremità prossimale.

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Infine, la rotula è l'osso di forma triangolare che, collocato davanti a femore e tibia, crea la classica sporgenza visibile nella parte anteriore del ginocchio; la rotula è sede d'inserzione per i tendini del muscolo quadricipite e garantisce protezione agli elementi articolari del ginocchio, situati dietro di lei.
Grazie alla sua posizione strategica e alle sue componenti strutturali, le due ginocchia giocano un ruolo fondamentale nel sostenere il peso del corpo e nel permettere i movimenti degli arti inferiori, che stanno alla base della camminata, la corsa, il salto ecc.

Cos'è un'articolazione sinoviale?

Le articolazioni sinoviali, o diartrosi, sono articolazioni estremamente mobili, che comprendono varie componenti, tra cui: le superfici articolari e la cartilagine che le ricopre, la capsula articolare, la membrana sinoviale, le borse sinoviali e una serie di legamenti e tendini.

Cos'è il Tendine Rotuleo?

Il tendine rotuleo, o legamento rotuleo, è la banda di tessuto connettivo fibroso, che congiunge la rotula alla cosiddetta tuberosità tibiale, una caratteristica prominenza ossea della tibia situata sulla faccia anteriore di quest'ultima.
Il tendine rotuleo è un elemento strutturale fondamentale dell'articolazione del ginocchio, allo stesso modo dei legamenti crociato anteriore, crociato posteriore, collaterale mediale e collaterale laterale, della capsula articolare, della membrana sinoviale, delle borse sinoviali, dei menischi e della cartilagine articolare.

Tendini e legamenti: definizione e differenze

Un tendine è una fascia di tessuto connettivo fibroso, dotata di una certa flessibilità e ad alto contenuto di collagene, che unisce un muscolo scheletrico a un osso.
Un legamento è qualcosa di molto simile a un tendine, con la differenza che mette in comunicazione due ossa o due parti distinte di uno stesso osso.

Anatomia

Il tendine rotuleo è la resistente banda di tessuto connettivo fibroso, che origina dalla rotula e, procedendo verso il basso, si aggancia a una prominenza ossea della faccia anteriore della tibia, il cui è nome, come anticipato, tuberosità tibiale.
Il tendine rotuleo è un tendine piatto, ma largo, che, in media, nell'essere umano adulto, misura 4,5 centimetri.
Il tendine rotuleo rappresenta la continuità inferiore del complesso di tendini, che congiunge il muscolo quadricipite femorale alla rotula.

Tendine Rotuleo e Rotula: i dettagli

Appartenente alla categoria delle ossa sesamoidi, la rotula è un osso spesso, individuale al tatto e di aspetto simile a un triangolo rovesciato (cioè un triangolo con l'apice rivolto verso il basso e la base verso l'alto), la cui area di estensione misura mediamente circa 12 cm2.
Rivestita di cartilagine e articolata all'estremità distale del femore tramite la sua superficie posteriore, la rotula ricopre 3 importanti funzioni:

  • Contribuisce all'estensione del ginocchio (quindi della gamba);
  • Incrementa l'efficienza del muscolo quadricipite femorale;
  • Protegge le strutture anatomiche interne del ginocchio.

Quando il tema della discussione è il tendine rotuleo, la zona di rotula di maggiore interesse è l'apice del triangolo ideale che rappresenta questo particolare osso sesamoide: è sui margini, sulla faccia anteriore e sulla faccia posteriore dell'apice della rotula, infatti, che trova inserzione l'estremità iniziale (o estremità prossimale) del legamento rotuleo.

Breve ripasso dei termini prossimale-distale

"Prossimale" significa "più vicino al centro del corpo" o "più vicino al punto d'origine"; "distale", invece, vuol dire "più lontano dal centro del corpo" o "più distante dal punto d'origine.
Esempi:

  • Il femore è prossimale rispetto alla tibia, la quale è distale rispetto al femore.
  • Nel femore, l'estremità confinante con il tronco è l'estremità prossimale, mentre l'estremità confinante con il ginocchio è l'estremità distale.

Tendine Rotuleo e Tuberosità Tibiale: i dettagli

La tuberosità tibiale è la prominenza ossea dell'estremità prossimale della tibia, individuabile al tatto, che prende posto sulla faccia anteriore di quest'osso della gamba, appena al di sotto dei due condili; i due condili della tibia (o condili tibiali) sono le caratteristiche zone allargate che formano l'apice dell'estremità prossimale dell'osso in questione.

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Per capire dove il tendineo rotuleo termine il suo percorso, occorre individuare la tuberosità tibiale; quest'ultima è il piccolo bitorzolo duro palpabile qualche centimetro più in basso rispetto al centro della rotula.

Tendine Rotuleo, Rotula e Quadricipite Femorale: i dettagli

Premessa: si ricorda ai lettori che i muscoli del corpo umano sono dotati, alle loro estremità, di un tendine, che ha il compito fissarli alle ossa dello scheletro umano.

Con sede nel compartimento anteriore della coscia, il quadricipite femorale è un complesso di ben 4 muscoli:

  • Il muscolo vasto laterale, che origina, in parte, dal grande trocantere e, in parte, dalla cosiddetta linea aspra del femore, e termina sul bordo laterale (o esterno) della rotula;
  • Il muscolo vasto intermedio, che trae origine dalle superfici anteriore e laterale del corpo del femore e termina alla base del triangolo che rappresenta idealmente la rotula;
  • Il muscolo vasto mediale, che origina, in parte, dalla linea intertrocanterica anteriore e, in parte, dalla già citata linea aspra del femore, e conclude il proprio percorso sul bordo mediale (o interno) della rotula;
  • Infine, il muscolo retto femorale, che trae origine dall'ilio e termina, come il vasto intermedio, alla base del triangolo che rappresenta in modo ideale la rotula.
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All'interno di questo quadro, il tendine rotuleo si colloca come l'elemento anatomico che raggruppa i tendini dei 4 capi terminali del quadricipite femorale e li salda, oltre che sulla rotula, anche sulla tuberosità tibiale.
Il rapporto che il tendine rotuleo stabilisce con i tendini dei muscoli del quadricipite femorale spiega per quale ragione a questa banda di tessuto connettivo fibroso disposta fra due ossa – quindi, stando alla definizione, a un legamento – gli anatomisti concedano anche la denominazione di tendine.

L'impiego dell'espressione tendine rotuleo, per definire la banda di tessuto connettivo fibroso che congiunge la rotula alla tuberosità tibiale, è accettato alla luce del rapporto che tale banda stabilisce con i tendini dei capi terminali del muscolo quadricipite femorale.

Confini e Rapporti

Osservandone il decorso a partire dalla rotula, il tendine rotuleo transita anteriormente a parte dell'articolazione del ginocchio e a parte dell'estremità prossimale della tibia.
A separarlo dal ginocchio ci sono un cuscinetto di grasso e la membrana sinoviale della sopraccitata articolazione; a separarlo dalla tibia, invece, c'è una borsa sinoviale, chiamata borsa infrapatellare profonda.

Funzione

Il tendine rotuleo ricopre 2 importanti funzioni:

  • Aiuta a mantenere la rotula nella posizione corretta e
  • Supporta il quadricipite femorale nell'azione di estensione del ginocchio, azione che è fondamentale in attività come la camminata, la corsa, il salto, il calcio a un pallone ecc.

Senza il tendine rotuleo, la rotula slitterebbe verso l'alto e viene meno la leva che aiuta a estendere il ginocchio (e la gamba).
Il tendine rotuleo è una struttura indispensabile al corretto funzionamento del ginocchio.

Patologie

Il tendine rotuleo può essere oggetto di varie condizioni mediche, tra cui: l'infiammazione, la rottura e una sindrome nota come malattia di Osgood-Schlatter.

Infiammazione del Tendine Rotuleo

Esempio di tendinite, l'infiammazione del tendine rotuleo (o tendinite rotulea o ginocchio del saltatore) è una sofferenza da sovraccarico funzionale, che riconosce nell'eccessiva ripetizione del gesto del salto la sua causa principale.
L'infiammazione del tendine rotuleo è una condizione di cui soffrono, principalmente, gli sportivi, in particolare chi pratica sport come: la pallavolo, il basket, il calcio, l'atletica leggera, il tennis, la ginnastica artistica e lo sci.

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La tendinite rotulea causa una sintomatologia abbastanza tipica, che comprende:

  • Dolore in corrispondenza del tendine rotuleo. Questo dolore migliora con il riposo, mentre peggiora con l'attività fisica (specie se questa include salti o la corsa);
  • Senso indolenzimento sotto il ginocchio;
  • Ispessimento del tendine rotuleo;
  • Senso di rigidità a livello del ginocchio.

Per giungere alla diagnosi di una condizione come l'infiammazione del tendine rotuleo, sono generalmente sufficienti: il racconto dei sintomi da parte del paziente, l'esame obiettivo e l'anamnesi; solo in rari casi, sono necessari anche degli esami radiologici.
Il trattamento di prima linea della tendinite rotulea è conservativo e si basa su:

  • Il riposo dell'arto inferiore sofferente, fino alla completa scomparsa del dolore e degli altri sintomi (in tale frangente, per riposo s'intende non praticare qualsiasi attività fisica che preveda il salto e la corsa);
  • L'applicazione di ghiaccio sulla zona dolente dalle 3 alle 5 volte al giorno e per una durata di 15-20 minuti a volta;
  • L'assunzione di Farmaci Antinfiammatori Non-Steroidei (FANS), allo scopo di favorire la scomparsa del dolore;
  • Sedute di fisioterapia, finalizzate a migliorare l'elasticità del tendine infiammato e dei muscoli correlati (es: quadricipite femorale).

Se la gestione conservativa dell'infiammazione del tendine rotuleo dovesse fallire e i sintomi associati alla condizioni permanessero senza miglioramenti per svariati mesi, il paziente non può far altro che sottoporsi a un intervento chirurgico risolutivo, con tutto ciò che ne consegue (periodo di convalescenza, fisioterapia e ripresa graduale dell'attività fisica, anche la più leggera).
Trascurare una tendinite rotulea, continuando nell'attività fisica che l'ha indotta, è un comportamento molto pericoloso, perché può portare alla rottura del tendine rotuleo.

Rottura del Tendine Rotuleo

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La rottura del tendine rotuleo è un infortunio di media-elevata gravità, che occorre al verificarsi di una lacerazione parziale o completa del tendine in questione.
La rottura del tendine rotuleo ha, in genere, un'origine traumatica; tuttavia, come anticipato in precedenza, può derivare anche da una tendinite rotulea trascurata.
Tipica di chi pratica sport in cui c'è una forte e ripetuta sollecitazione del ginocchio e del quadricipite femorale, la rottura del tendine rotuleo è associata a un quadro sintomatologico inequivocabile, che comprende:

  • Dolore acuto e improvviso sotto la rottura, che compare subito dopo la lacerazione del tendine;
  • Schiocco al verificarsi dell'evento lacerativo;
  • Rientranza palpabile al tatto in sede di lacerazione;
  • Gonfiore e formazione di un livido in corrispondenza del tendine rotuleo;
  • Senso di cedimento a livello del ginocchio;
  • Difficoltà a camminare;
  • Slittamento verso l'alto della rotula, dovuto alla mancanza dell'ancoraggio alla tuberosità tibiale.

In genere, la diagnosi di una rottura del tendine rotuleo si basa su: il racconto dei sintomi, l'esame obiettivo, l'anamnesi e un esame di imaging come, per esempio, la risonanza magnetica al ginocchio.
La gestione terapeutica della rottura del tendine rotuleo impone, solitamente, il ricorso alla chirurgia, in quanto non c'è alcuna possibilità di una guarigione spontanea della lacerazione.
Il trattamento chirurgico degli episodi di rottura del tendine rotuleo consiste in un'operazione finalizzata a ristabilire la fisiologica continuità della struttura tendinea infortunatasi.
Da dopo l'operazione chirurgica, il perfetto recupero da una rottura del tendine rotuleo richiede al paziente svariati mesi di fisioterapia ed un approccio graduale a qualsiasi attività fisica.

Lo sapevi che…

Se la rottura del tendine rotuleo è parziale e di lievissima entità, è possibile adottare un trattamento conservativo, basato su riposo, uso di un tutore per il ginocchio e appropriata fisioterapia, che però non sempre ha successo.
In caso di insuccesso del sopraccitato trattamento conservativo, non resta altro che ricorrere alla chirurgia.

Malattia di Osgood-Schlatter

Conosciuta anche come sindrome di Osgood-Schlatter o apofisite tibiale anteriore, la malattia di Osgood-Schlatter è l'insieme di sintomi e segni, derivante dall'infiammazione del tendine rotuleo a livello dell'inserzione di questo sulla tuberosità tibiale.
A causare la malattia di Osgood-Schlatter è la tensione che il tendine rotuleo può esercitare nei confronti dell'estremità della tibia, negli anni dell'accrescimento muscolo-scheletrico dell'essere umano.
Tipica degli adolescenti di età compresa tra i 10 e i 14 anni, la malattia di Osgood-Schlatter causa dolore e gonfiore in corrispondenza di dove il tendine rotuleo s'inserisce sulla tibia.
La malattia di Osgood-Schlatter è una condizione solitamente passeggera, che guarisce spontaneamente con la conclusione dello sviluppo muscolo-scheletrico o con un suo evolversi più equilibrato.

Uso Clinico

Il tendine rotuleo ha un ruolo di una certa rilevanza anche in ambito clinico-terapeutico; il tendine rotuleo, infatti, può servire come fonte di tessuti per la riparazione chirurgica di legamenti.
Un esempio di legamento la cui riparazione chirurgica può prevedere il prelievo di una parte del tendine rotuleo è il legamento crociato anteriore del ginocchio.

Antonio Griguolo

L'autore

Antonio Griguolo

Laureato in Scienze Biomolecolari e Cellulari, ha conseguito un Master specialistico in Giornalismo e Comunicazione istituzionale della scienza


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