Stomatite: Diagnosi, Cure e Rimedi, Prevenzione di Giulia Bertelli

Che cos'è la Stomatite?

La stomatite è un'infiammazione che coinvolge le mucose del cavo orale, in modo generalizzato o localizzato a livello di guance, palato, lingua, gengive e labbra. Le cause possono essere molteplici: meccaniche, chimiche, batteriche, micotiche, virali, nutrizionali o secondarie a malattie sistemiche (metaboliche, autoimmuni ecc.). Il processo flogistico alla base della stomatite provoca differenti sintomi, tra cui: gonfiore, arrossamento, ulcere orali (afte), perdite di sangue e forte dolore, soprattutto quando si mangia, si parla oppure ci si lava i denti.

Diagnosi

Stomatite: come viene diagnosticata?

Il paziente affetto da stomatite dovrebbe consultare il proprio medico e/o odontoiatra di riferimento allo scopo di individuare, anzitutto, le cause primitive dell'infiammazione. Quest'approccio consente di intervenire in modo mirato, evitando i conseguenti disturbi secondari associati agli episodi di stomatite o alla cronicizzazione della malattia.

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Con l'ispezione della cavità orale è possibile escludere affezioni dovute a cause locali, come ad esempio: lesioni determinate da ganci di apparecchi mobili o protesi dentarie dai bordi non adeguati.

La diagnosi della stomatite dovrebbe accertare in particolare:

  • La durata dei sintomi e la modalità d'insorgenza di questi in episodi precedenti di stomatite;
  • La presenza di dolore e il relativo grado (correlato a stomatite lieve o più grave);
  • Il rapporto dei sintomi con il cibo assunto, ai farmaci, all'esposizione professionale (sostanze chimiche, metalli, fumi o polveri) o ad altri potenziali fattori scatenanti e/o esacerbanti gli episodi di stomatite.

Valutazione dei segni clinici

La diagnosi della stomatite si basa fondamentalmente sull'analisi dei sintomi e sulla storia clinica del paziente (anamnesi).

Il soggetto affetto da stomatite lamenta, solitamente, una sensazione di bruciore e spiccata sensibilità alla temperatura (cibi o bevande calde) e ad alimenti irritanti (es. acidi o speziati).

L'anamnesi (cioè la storia clinica del paziente) deve accertare le condizioni note che possano aver provocato lesioni del cavo orale (ad esempio: la presenza di un'infezione da herpes simplex) ed i fattori di rischio per tali alterazioni (cancro, diabete, utilizzo di immunosoppressori, infezioni da HIV...).

Durante l'iter diagnostico della stomatite, il medico deve registrare l'utilizzo dei farmaci assunti dal paziente in tempi recenti, oltre ad appurare se il paziente è stato sottoposto a terapie radioterapiche o chemioterapiche.

Il paziente dovrebbe rendere noto il consumo di tabacco e indicare eventuali rapporti sessuali non protetti (in particolare, la pratica di rapporti orali).

Esame obiettivo

L'esame obiettivo del paziente affetto da stomatite deve prevedere:

  • L'ispezione della cavità orale per determinare la natura di eventuali lesioni e stabilire la loro posizione, con esame e palpazione di labbra, lingua, guance, palato duro e molle, così come i linfonodi cervicali e sottomandibolari;
  • Il controllo delle altre superfici mucose, compresi i genitali, per individuare eritema, edema, eruzioni cutanee, desquamazioni o altre lesioni.

L'esame obiettivo deve ricercare possibili cause della stomatite anche a livello sistemico: nel corso della visita, infatti, è prevista la valutazione dello stato di salute generale del paziente, per individuare febbre, perdita di peso, malessere e altri segni indicativi di una specifica condizione patologica. Ad esempio: diarrea cronica e debolezza potrebbero essere correlati ad una malattia infiammatoria intestinale, alla celiachia o ad altre sindromi da malassorbimento; irritazione oculare e lesioni genitali sono indicative della sindrome di Behҫet o della sifilide e così via.

Attenzione! Durante l'esame clinico, è necessario prestare particolare attenzione ad alcuni campanelli d'allarme, in quanto indicativi di una stomatite secondaria ad una patologia sistemica: febbre, bolle cutanee, infiammazione oculare e compromissione del sistema immunitario. Tali stomatiti, spesso determinate da una causa "extra-orale", necessitano di trattamenti specifici.

Test diagnostici e interpretazione

Oltre all'esame clinico, il paziente può sottoporsi ad eventuali indagini diagnostiche d'approfondimento, che consentono di individuare altri segni caratteristici della stomatite o confermare le cause dell'infiammazione. Solitamente, questi esami non vengono eseguiti di routine, ma solo nel caso in cui la malattia tenda a divenire cronica e/o sistemica.

Le analisi previste per approfondire il quadro clinico sono:

Più specifiche, sono le seguenti prove di laboratorio:

  • Test di Tzanck: esame al microscopio dello striscio di materiale prelevato dal fondo di una vescicola, che consente di distinguere affezioni quali varicella, herpes simplex, herpes zoster o pemfigo;
  • Coltura per la ricerca dell'herpes simplex virus;
  • Test sierologico per la sifilide;
  • Immunofluorescenza per distinguere la stomatite aftosa ricorrente da patologie cutanee bollose.

I risultati dei test diagnostici che prevedono la biopsia e/o l'analisi delle lesioni sospette croniche consentono di evidenziare eventuali patologie ematologiche, vasculite o carcinoma orale.

Trattamento

Come curare la Stomatite

Prima di iniziare una terapia, occorre ricordare che è fondamentale individuare la specifica causa che ha provocato l'insorgenza della stomatite. Il trattamento delle stomatiti dipende, infatti, dal tipo, dalla sintomatologia e dall'insieme di fattori all'origine del disturbo.

Farmaci per la Stomatite

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La stomatite viene trattata, generalmente, con farmaci che consentono di alleviare i sintomi associati all'affezione:

A livello generale, il trattamento della stomatite è rivolto alla specifica causa, mentre localmente prevede applicazioni di farmaci corticosteroidei (quindi sulla lesione che provoca dolore), coadiuvate dall'utilizzo di collutori antisettici.

Collutori per Stomatite

Alcuni tipi di collutorio risultano particolarmente indicati per la cura della stomatite, grazie alla presenza di principi attivi e specifici ingredienti efficaci nel trattamento dei segni dell'infiammazione.

Tali componenti sono:

  • Desametasone: corticocosteroide in grado di alleviare i sintomi tipici dell'infiammazione (gonfiore, dolore e senso di calore);
  • Tetraciclina: antibatterico, inibitore della sintesi proteica, indicato soprattutto in caso di ulcere aftose);
  • Nistatina: antibiotico inibitore delle funzioni della membrana citoplasmatica, si lega alla membrana del patogeno e ne induce la neutralizzazione;
  • Difenidramina: antistaminico ed anestetico locale;
  • Clorexidina: antisettico.

I collutori contenenti questi attivi sono spesso soggetti a prescrizione medica, ma rappresentano un rimedio efficace al trattamento della stomatite.

Altre opzioni terapeutiche

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A seconda della causa, altri trattamenti destinati a curare la stomatite prevedono l'utilizzo locale di:

In caso di stomatite è utile adottare in maniera precoce alcuni accorgimenti:

  • Se individuate, devono essere evitate tutte le sostanze che causano la stomatite (inclusi farmaci e/o particolari alimenti verso cui il soggetto ha sviluppato allergie o intolleranze);
  • Una meticolosa igiene orale può aiutare a prevenire un'infezione secondaria;
  • Sospendere (o eliminare) l'uso di alcol, caffè e tabacco.

Rimedi Naturali

Rimedi per la Stomatite

Alcune piante medicinali e rimedi fitoterapici possono contribuire in maniera efficace alla cura della stomatite:

Descrizione

Attività principale

Calendula

Antiflogistica e cicatrizzante

Ribes

Azione anti-infiammatoria

Vitamina C

Immunostimolante ed antiossidante: accelera la cicatrizzazione delle ulcere orali

Rosa canina

Contiene vitamina C in elevata concentrazione

Limone

Proprietà disinfettante e contiene vitamina C

Propoli

Proprietà antisettica

Stomatite: cosa mangiare

Adottare una dieta adeguata può contribuire a mantenere un buono stato di salute: l'assunzione quotidiana di arancia, carota, albicocca, cavolo, limone, miele e mirtillo può contribuire a curare le stomatiti.

Durante la cura della stomatite sarebbe meglio escludere i seguenti alimenti: caffè, cioccolato, alcol, cereali raffinati, zucchero bianco, carni rosse, bevande e cibi molto caldi.

Seguire in ogni caso i consigli medici, anche in ambito alimentare.

Prevenzione

Come prevenire la Stomatite

La prevenzione delle stomatiti prevede anzitutto il rispetto di un'accurata igiene orale: lavare i denti dopo ogni pasto e sciacquare bene la bocca con l'ausilio di un collutorio.

Oltre a porre attenzione ai fattori di rischio precedentemente indicati, risulta importante adottare una dieta bilanciata, cercare di limitare il consumo di alcolici e smettere di fumare allo scopo di evitare l'insorgenza della stomatite.

Giulia Bertelli

L'autore

Giulia Bertelli

Laureata in Biotecnologie Medico-Farmaceutiche, ha prestato attività lavorativa in qualità di Addetto alla Ricerca e Sviluppo in aziende di Integratori Alimentari e Alimenti Dietetici


Ultima modifica dell'articolo: 18/07/2019

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