Spugna della doccia: come evitare germi e batteri

Spugna della doccia: come evitare germi e batteri
Ultima modifica 16.04.2024
INDICE
  1. Introduzione
  2. Funghi e batteri nelle spugne da doccia
  3. Follicolite: cos'è e come trattarla
  4. Come pulire la spugna della doccia
  5. Ogni quanto sostituire la spugna della doccia?

Introduzione

Le spugne, per conformazione e struttura, siano esse usate per lavare la cucina o per l'igiene personale, hanno lo svantaggio di trasformarsi in breve tempo in un potenziale nido di germi, batteri, funghi e muffe. Nel secondo caso, ossia quando la spugna viene usata in doccia, soprattutto post allenamento, il rischio di trasferire questi patogeni sulla pelle è elevato. 

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Funghi e batteri nelle spugne da doccia

In particolare la Candida, e batteri come lo Pseudomonas, sono i patogeni più presenti nelle trame delle spugne della doccia. Come conseguenza dello sfregamento con questi strumenti utilizzati per l'igiene personale, vi è l'insorgenza di candidosi o di follicollite. 

Follicolite: cos'è e come trattarla

Con lo sfregamento di spugne diventate covo di batteri e germi, i follicoli piliferi si infiammano: compaiono, così, su gran parte del corpo delle piccole bolle giallastre, chiazze arrossate, calde e prurito.

Quando all'origine della follicolite si evidenzia un'infezione da candida è necessario un trattamento topico con farmaci antifungini o antimicotici azolici (clotrimazolo, ketoconazolo, miconazolo), in crema o in polvere, da applicare sulla cute due volte al giorno per un paio di settimane.

Se la follicolite è causata da pseudomonas, invece, si dovrà ricorrere a terapia antibiotica prescritta dallo specialista.

Come usare la spugna da doccia (e quando non usarla del tutto)

Lo sfregamento può causare danni allo strato lipidico della pelle e alterarne la barriera protettiva. I dermatologi sconsigliano di utilizzare quotidianamente spugne e prodotti esfolianti sul corpo. Con la doccia post allenamento si eliminano non solo residui di sudore, ma anche cellule morte, quindi non è necessario passare la spugna, ma semplicemente le mani.

L'acqua che scorre sul corpo, inoltre, è già in grado di eliminare sudore, batteri e secrezioni lipidiche della cute, senza bisogno di sfregare con la spugna che, come sottolineano gli esperti, non andrebbe utilizzata con frequenza sulle parti genitali ed è del tutto sconsigliata a chi soffre di dermatite o psoriasi

Come pulire la spugna della doccia

Uno degli errori più comuni, quando si va in palestra, è tenere nel beauty la spugna della doccia, con l'acqua che ristagna, favorendo le condizioni ideali per la proliferazione di germi, batteri e, funghi e muffe.  

Fondamentale pulire la spugna da doccia, dopo ogni utilizzo. Non è necessario ricorrere all'utilizzo di detergenti particolari e costosi. E' sufficiente munirsi di un recipiente con acqua calda e un poco di aceto, lasciando la spugna in ammollo per circa 15 minuti.

In alternativa è possibile usare acqua calda, bicarbonato e limone oppure sale, e lasciare la spugna a bagno per una notte intera, per poi farla asciugare completamente all'aria. 

Ogni quanto sostituire la spugna della doccia?

E' bene sostituire periodicamente la spugna della doccia. Una differenza di durata per una igiene personale senza rischi: se la spugna è sintetica, può essere cambiata massimo ogni due mesi (osservando una regolare pulizia come suggerito nel par precedente); se la spugna è vegetale, invece, va sostituita ogni mese.  

E invece quante volte lavare le borracce?