Sfenoide: Cos'è? Anatomia (Sede e Caratteristiche), Funzione e Uso Clinico di Antonio Griguolo

Generalità

Lo sfenoide, od osso sfenoidale, è l'osso impari della scatola cranica, situato davanti alle due ossa temporali e inferiormente all'osso frontale.

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Compreso nella fossa cranica media, lo sfenoide è un osso morfologicamente simile a una farfalla, su cui sono riconoscibili almeno 6 elementi caratteristici, che sono: il corpo sfenoidale, le due ali maggiori, le due ali minori e i due processi pterigoidei.
Lo sfenoide è un osso importante, perché: contribuisce a formare la parete laterale della scatola cranica e il pavimento su cui poggia il cervello; è sede di aggancio per importanti muscoli della masticazione; forma le pareti postero-laterali delle orbite oculari e le pareti posteriori delle cavità nasali; infine, attraverso una serie di fori e canali presenti sulla sua superficie, è sede di passaggio per nervi e vasi sanguigni del testa e del collo.

Cos'è lo Sfenoide?

Lo sfenoide, od osso sfenoide, è una delle 8 ossa del cosiddetto neurocranio (o scatola cranica), ossia il complesso scheletrico superiore del cranio, entro cui è racchiuso l'encefalo.
Componente fondamentale del cosiddetto pavimento della scatola cranica (o base del cranio), lo sfenoide è un osso impari (quindi è un elemento unico), dalla forma molto complessa.

Breve ripasso anatomico del Cranio

Il cranio dell'essere umano è suddivisibile in due complessi scheletrici principali: il già citato neurocranio e lo splancnocranio.
Deputato a fungere da contenitore dell'encefalo, il neurocranio è una struttura composta, oltre che dallo sfenoide, da altri 7 elementi ossei, che sono: l'osso frontale, le due ossa temporali, le due ossa parietali, l'osso occipitale e l'osso etmoide.

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Destinato a dare forma al volta, invece, lo splancnocranio è una struttura costituita da ben 14 ossa, che sono: le due ossa zigomatiche, le due ossa lacrimali, le due ossa nasali, le due ossa palatine, i due cornetti nasali inferiori, le due ossa mascellari, il vomere e la mandibola.

Anatomia

Lo sfenoide è morfologicamente simile a una farfalla o un pipistrello con le ali estese.
Compreso nella regione ideale del cranio nota come fossa cranica media, lo sfenoide è composto da:

  • Una porzione centrale denominata corpo dello sfenoide o corpo sfenoidale;
  • Due piccole estensioni, una per ciascun lato antero-superiore del corpo, chiamate ali minori;
  • Due grandi estensioni, una per ciascun lato postero-inferiore del corpo, identificate con il nome di ali maggiori;
  • Due processi ossei, uno per ciascun estremo del bordo inferiore del corpo sfenoidale, denominati processi pterigoidei.

Posizione: Dove Si Trova lo Sfenoide?

Lo sfenoide prende posto: a metà circa del pavimento della scatola cranica (o base della scatola cranica), davanti alle due ossa temporali e alla cosiddetta parte basilare dell'osso occipitale, e sotto l'osso frontale e le due ossa parietali.

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Parti dello Sfenoide

CORPO DELLO SFENOIDE

Di forma cubica e sostanzialmente cavo all'interno, il corpo dello sfenoide è, di quest'osso impari del cranio, la sua porzione centrale.
Dal punto di vista anatomico, del corpo dello sfenoide sono particolarmente rilevanti:

  • La superficie superiore, in quanto ospita la cosiddetta sella turcica e il cosiddetto solco chiasmatico.
    La sella turcica è una depressione simile a una sella per cavalli, comprensiva di una parte anteriore, chiamata tubercolo della sella, una parte posteriore, denominata dorso della sella, e una porzione concava centrale, nota come fossa ipofisaria, il cui compito è ospitare e proteggere l'ipofisi.
    Il solco chiasmatico, invece, è la caratteristica scanalatura situata anteriormente al tubercolo della sella turcica, all'interno della quale i nervi ottici si incrociano andando a generare il cosiddetto chiasma ottico.
  • La superficie laterale, perché costituisce, assieme alle ali maggiori, la parete mediale del canale ottico; il canale ottico è spazio entro cui transitano il nervo ottico (II nervo cranico) e l'arteria oftalmica, prima di raggiungere l'occhio.
  • La superficie anteriore, in quanto contribuisce a formare le cavità nasali; le cavità nasali sono gli spazi collegati con le aperture esterno del naso (narici), attraverso cui entra l'aria destinata a raggiungere i polmoni.
  • La cavità interna, poiché va a costituire i cosiddetti seni sfenoidali; ricoperti da mucosa faringea, i seni sfenoidali servono, come gli altri seni paranasali, a: migliorare la percezione degli odori, amplificare i suoni e la voce, rendere meno pesante il cranio e umifidica-riscaldare-depurare l'aria inspirata.

Approfondimento

La sella turcica è circondata dai cosiddetti processi clinoidei anteriori e processi clinoidei posteriori; i processi clinoidei anteriori sono in relazione con le ali minori, mentre i processi clinoidei posteriori con il dorso della sella turcica.
Dal punto di vista funzionale, i processi clinoidei anteriori e posteriori sono le strutture ossee dello sfenoide deputate ad agganciare il tentorio del cervelletto, ossia le porzione di meninge dura madre che divide il cervello dal cervelletto.

ALI MAGGIORI

Le ali maggiori dell'osso sfenoide sono le due proiezioni ossee che si estendono, orientandosi verso l'alto, alla destra e alla sinistra della porzione posteriore del corpo sfenoidale.
Le ali maggiori sono anatomicamente importanti, perché:

  • Contribuiscono in modo determinante a costituire il pavimento della scatola cranica entro la regione nota come fossa cranica media;
  • Formano, con le loro superfici laterali, parte della parete laterale del cranio;
  • Costituiscono, con le loro superfici anteriori, la parete postero-laterale delle due orbite oculari;
  • Sono sede di 3 fori: il cosiddetto foro rotondo, attraverso cui transita il nervo mascellare, il cosiddetto foro ovale, attraverso il quale scorrono il nervo mandibolare e l'arteria meningea accessoria, e il foro spinoso, attraverso cui passano i vasi meningei mediani e il nervo spinoso (una branca del nervo mandibolare).
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È fondamentale, inoltre, segnalare che le ali maggiori, con il contributo delle ali minori e del corpo, delimitano una grande apertura, denominata fessura orbitale superiore, la quale serve al passaggio di:

  • La vena oftalmica superiore;
  • Il nervo oftalmico (branca del nervo trigemino o V nervo cranico) e le sue branche;
  • Il nervo abducente (VI nervo cranico);
  • Il nervo oculomotore (III nervo cranico);
  • Il nervo trocleare (IV nervo cranico).

Lo sapevi che…

Il pavimento della scatola cranica è l'area ossea del cranio su cui, di fatto, appoggia, il cervello.

ALI MINORI

Piatte e di forma triangolare, le ali minori dello sfenoide sono le due proiezioni ossee che emergono, sviluppandosi poi verso l'alto, una dal lato e una dal lato sinistro della porzione anteriore del corpo sfenoidale. Le ali minori dello sfenoide, quindi, risiedono anteriormente alle ali maggiori.
Delle ali minori dello sfenoide è fondamentale evidenziare:

  • La loro partecipazione, assieme alla parete laterale del corpo sfenoidale, alla generazione del già citato canale ottico (sede di transito per il nervo ottico e l'arteria oftalmica;
  • Le loro superfici superiori, in quanto segnano il confine tra la fossa cranica anteriore e la fossa cranica media (entro la quale, come ribadito in più di un'occasione, risiede lo sfenoide);
  • Le loro superfici inferiori, perché partecipano al margine laterale delle orbite oculari e contribuiscono alla realizzazione della già nominata fessura orbitale superiore;
  • Il loro contributo allo formazioni dei processi clinoidei anteriori (si veda approfondimento precedente, relativo al corpo sfenoidale), i quali servono ad ancora il tentorio del cervelletto.

PROCESSI PTERIGOIDEI

I processi pterigoidei dello sfenoide sono due protrusioni ossee, che nascono, sviluppandosi verso il basso, una alla destra e una alla sinistra della porzione inferiore del corpo sfenoidale (il punto di origine esatto, per ciascun processo pterigoideo, è a livello della giunzione tra il corpo sfenoidale e l'ala maggiore omolaterale).
Ciascun processo pterigoideo dello sfenoide consiste di due parti, chiamate piatto pterigoideo laterale e piatto pterigoideo mediale:

  • Il piatto pterigoideo laterale è la parte più esterna del processo pterigoideo e costituisce la sede d'origine del muscolo pterigoideo laterale (o esterno), uno dei 4 muscoli masticatori (N.B: sono muscoli che contribuiscono al movimento della mandibolare, durante l'azione di masticazione).
  • Il piatto pterigoideo mediale, invece, è la parte più interna del processo pterigoideo e agisce come sede di aggancio per i muscoli costrittore della faringe e tensore del velo palatino, i quali sono fondamentali alla deglutizione;

Approfondimento

All'estremità inferiore del piatto pterigoideo mediale, prende vita un'escrescenza ossea, denominata hamulus pterigoideo, la quale serve a favorire lo scorrimento del tendine associato al muscolo tensore del velo palatino e a predisporre il palato alla deglutizione.

Su ogni processo pterigoideo, inoltre, trovano posto due canali: il canale pterigoideo, attraverso cui transitano il nervo petroso maggiore, il nervo petroso profondo, la cosiddetta arteria del canale pterigoideo e la cosiddetta vena del canale pterigoideo, e il canale palatovaginale (o canale faringeo), attraverso cui scorre il nervo faringeo.

Confini e Rapporti

Lo sfenoide è in contatto con ben 12 ossa del cranio; per l'esattezza, l'osso sfenoide confina con 4 ossa craniche impari – che sono il frontale, l'etmoide, il vomere e l'occipitale – e 8 ossa craniche pari – che sono le due zigomatiche, le due parietali, le due temporali e le due palatine.

Articolazioni

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A connettere lo sfenoide alle 12 ossa del cranio che gli sono confinanti sono delle articolazioni di tipo fibroso (quindi poco mobili), che gli esperti identificano con il nome generico di suture craniche.
Tra le varie articolazioni di tipo fibroso che uniscono lo sfenoide alle ossa craniche limitrofe, meritano una citazione particolare:

  • La sutura sfeno-frontale, che congiunge lo sfenoide all'osso frontale;
  • La sutura sfeno-parietale, che unisce lo sfenoide all'osso parietale (osso cranico pari);
  • La sutura sfeno-squamosa, che connette lo sfenoide all'osso temporale (osso cranico pari);
  • La sutura sfeno-occipitale, che congiunge lo sfenoide all'osso occipitale (N.B: questa articolazione "scompare" attorno ai 25 anni, in quanto sfenoide e osso occipitale, laddove confinano, si fondono tra loro).

Funzione

Gli esperti riconoscono allo sfenoide almeno 5 funzioni, che sono:

  • Contribuire alla formazione di base e lati della scatola cranica;
  • Costituire il pavimento e le pareti postero-laterali delle orbite oculari;
  • Contribuire alla generazione delle pareti posteriori delle cavità nasali;
  • Agganciare una serie di muscoli fondamentali al processo di masticazione;
  • Attraverso i vari fori e canali presenti sulla superficie ossea, permettere il passaggio di vasi sanguigni e nervi appartenenti ai compartimenti anatomici di testa e collo.

Uso Clinico

Lo sfenoide è un osso molto importante nell'ambito della gestione chirurgica dei tumori dell'ipofisi (es: adenoma ipofisario), in quanto i suoi seni sfenoidali permettono di introdurre all'organo interessato dalla patologia gli strumenti necessari al trattamento.
Alternativa ottimale alla più invasiva craniotomia, la tecnica chirurgica che sfrutta le cavità presenti nel corpo dello sfenoide prende il nome di chirurgia endoscopica trans-sfenoidale.

Antonio Griguolo

L'autore

Antonio Griguolo

Laureato in Scienze Biomolecolari e Cellulari, ha conseguito un Master specialistico in Giornalismo e Comunicazione istituzionale della scienza