Sangue nell'Occhio
Ultima modifica 16.07.2019
INDICE
  1. Cos'è il Sangue nell'Occhio
  2. Sintomi
  3. Cause e fattori di rischio
  4. Diagnosi
  5. Trattamento
  6. Prevenzione

Cos'è il Sangue nell'Occhio

Il sintomo comunemente descritto come "sangue nell'occhio" è causato dalla rottura dei piccoli capillari superficiali, situati tra la sclera e la congiuntiva; ne consegue un versamento di sangue apprezzabile come una chiazza rossa localizzata nella "parte bianca" dell'occhio (sclera oculare).

In campo medico, si parla più correttamente di emorragia sottocongiuntivale (o iposfagma): sottocongiuntivale è il termine utilizzato per descrivere lo spazio situato appena sotto la congiuntiva (la superficie trasparente dell'occhio), mentre "emorragia" si riferisce alla rottura di un vaso sanguigno.

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Nella maggior parte dei casi, la perdita di sangue nell'occhio è innocua e non provoca problemi di vista o un rilevante disagio, nonostante il suo aspetto visibile. L'emorragia sottocongiuntivale può essere causata da improvvisi aumenti di pressione, come violenti starnuti o colpi di tosse. La rottura dei capillari può verificarsi anche in persone che soffrono di ipertensione o che assumono anticoagulanti.

Nella maggior parte dei casi, il trattamento non è necessario. Di solito, il versamento di sangue nell'occhio si risolve spontaneamente entro 1-3 settimane.

Sintomi

Oltre al sanguinamento, evidente nello spazio tra la congiuntiva e la sclera (la parte bianca dell'occhio), molti pazienti descrivono una sensazione graffiante.

Il sangue inizialmente appare di colore rosso vivo, sotto la superficie congiuntivale trasparente. Più tardi, l'emorragia può diffondersi e diventare verde o gialla, in maniera simile ad un livido. Il dolore è generalmente inesistente o minimo e non vi è alcun cambiamento nella visione.

Cause e fattori di rischio

Un'emorragia sottocongiuntivale si verifica quando un piccolo vaso sanguigno si rompe e riversa il sangue a livello della congiuntiva bulbare. L'epitelio congiuntivale, infatti, contiene numerosi vasi sanguigni (in genere sono visibili quando l'occhio è infiammato). Questi vasi sono piuttosto fragili e le loro pareti possono rompersi con facilità.

La perdita di sangue nell'occhio può essere causata occasionalmente da uno starnuto o da un forte colpo di tosse. In altri casi, può essere dovuta a soffocamento, sollevamento di carichi pesanti, vigoroso sfregamento dell'occhio e vomito. Tuttavia, il sangue nell'occhio può essere determinato anche da condizioni più gravi: trauma contusivo, frattura cranica, aumento della pressione intracranica o intraoculare, ipertensione o disturbi della coagulazione. Di tanto in tanto, la perdita di sangue nell'occhio può anche essere un segno di altri tipi di patologie oculari potenzialmente gravi, soprattutto se associato a secrezione oculare (infezione dell'occhio). Inoltre, l'emorragia sottocongiuntivale può comparire come complicazione post-operatoria minore in chirurgia refrattiva (esempio: LASIK).

Diversi fattori possono aumentare il rischio di rottura di un vaso sanguigno nell'occhio. Ad esempio, questa può rappresentare un effetto collaterale di farmaci anticoagulanti, come l'aspirina (acido acetilsalicilico) e il warfarin. Anche se raro, l'erba di San Giovanni, il ginkgo biloba, lo zenzero e il pepe di Cayenna possono aumentare il rischio di sanguinamento, se assunti in dosi elevate.

Diagnosi

Nella maggior parte dei casi, un semplice esame della vista è sufficiente per diagnosticare correttamente un'emorragia sottocongiuntivale. Se la causa è sconosciuta, tuttavia, l'oculista può eseguire una serie di indagini per escludere patologie oculari che possono provocare la manifestazione.

Se la perdita del sangue nell'occhio è indotta da un trauma, sarà effettuato un esame più approfondito per accertare che il danno non abbia coinvolto altre strutture. Se nel corpo sono presenti altre aree di ecchimosi o sanguinamento, possono essere necessari test diagnostici più specifici.

Trattamento

In assenza d'infezione o trauma significativo, l'emorragia sottocongiuntivale è una condizione che non richiede un trattamento. Se si associa a dolore o fastidio, possono essere raccomandati farmaci analgesici. Anche le lacrime artificiali possono contribuire a ridurre eventuali irritazioni.

I pazienti in terapia con aspirina o anticoagulanti dovrebbero rivolgersi al medico per determinare se è sicuro continuare ad assumere questi farmaci. Se l'emorragia sottocongiuntivale è dovuta ad un trauma, possono essere necessarie ulteriori misure mediche per promuovere il recupero. Nel caso fosse presente un'infezione, possono essere prescritti colliri o pomate antibiotiche.

In genere, la perdita di sangue nell'occhio è autolimitante e si risolve in due o tre settimane, senza complicanze nel lungo termine.

Prevenzione

La perdita di sangue nell'occhio, a volte, può essere prevenuta. Per evitare lesioni agli occhi, è utile indossare occhiali protettivi ogni volta che si prevede l'esposizione ad ambienti in cui sono presenti particelle volatili (come la polvere) e luce solare intensa. Se si verificano ricorrenti perdite di sangue nell'occhio, è consigliabile rivolgersi al medico per escludere un disturbo della coagulazione.


Autore

Dott.ssa Giulia Bertelli

Dott.ssa Giulia Bertelli

Biotecnologa Medico-Farmaceutica
Laureata in Biotecnologie Medico-Farmaceutiche, ha prestato attività lavorativa in qualità di Addetto alla Ricerca e Sviluppo in aziende di Integratori Alimentari e Alimenti Dietetici