Sacco Durale: Cos'è? Anatomia e Funzione. Patologie e Uso Clinico di A.Griguolo

Generalità

Il sacco durale è la dura madre del midollo spinale, ossia la meninge più esterna dell'organo nervoso alloggiato all'interno della colonna vertebrale.

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Il sacco durale ha inizio poco prima del forame magno, laddove comincia anche il midollo spinale, e termina a livello della II vertebra sacrale.
Oltre a racchiudere il midollo spinale, il sacco durale avvolge anche la cauda equina; ciò avviene al termine del midollo spinale, a dalla II vertebra lombare alla II vertebra sacrale.
Assieme alle altre due meningi sottostanti (aracnoide e pia madre), il sacco durale ha il compito di proteggere il midollo spinale.
Il sacco durale è coinvolto in varie condizioni mediche (tra cui la sindrome del midollo allungato ancorato) e procedure diagnostiche/terapeutiche (puntura lombare e anestesia epidurale).

Breve ripasso delle Meningi

Le meningi sono i 3 foglietti (o membrane) di tessuto connettivo fibroso, disposti uno sopra l'altro, che tappezzano l'interno di cranio e canale spinale, e che al tempo stesso rivestono con finalità protettive la superficie esterna di encefalo e midollo spinale, ossia i due organi costituenti il cosiddetto sistema nervoso centrale.
Dalla più esterna alla più interna, le 3 meningi sono: dura madre, aracnoide (o madre aracnoide) e pia madre.

Cos'è il Sacco Durale?

Il sacco durale, o sacco tecale, è la dura madre del midollo spinale.
Il sacco durale è, quindi, il primo dei 3 foglietti di tessuto connettivo fibroso che tappezzano l'interno del canale vertebrale e proteggono  il midollo spinale.

Il sacco durale è la meninge più esterna del midollo spinale.

Per capire: Midollo Spinale e Canale Vertebrale

  • Il midollo spinale è il complesso organo nervoso che, assieme all'encefalo, costituisce il cosiddetto sistema nervoso centrale (o SNC).
    Costituito da svariati gruppi di neuroni, il midollo spinale è una struttura nervosa cilindrica, che nasce direttamente dal tronco encefalico (una delle 4 componenti principali dell'encefalo) e, dopo essersi introdotto nel canale spinale della colonna vertebrale, percorre quest'ultima fino a poco prima della II vertebra lombare (L2), sede in cui ha conclusione il suo decorso.
    Lungo in media 45 centimetri nell'uomo e 43 centimetri nella donna, il midollo spinale è noto per dare origine a 31 paia di nervi spinali.
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  • Il più volte citato canale vertebrale (o canale spinale) è il lungo condotto della colonna vertebrale, che risulta dalla sovrapposizione dei cosiddetti fori vertebrali presenti in ciascuna vertebra.
    Il canale vertebrale inizia all'altezza del forame magno (o forame occipitale), con la I vertebra cervicale (vertebra C1), e termina a livello della V vertebra sacrale (vertebra S5).
    Il canale vertebrale ospita il midollo spinale, il quale – come affermato nel punto precedente – si estende fino alla II vertebra lombare.

Importanza del sistema nervoso centrale

Il midollo spinale compone, assieme all'encefalo, il sistema nervoso centrale.
Il sistema nervoso centrale ha il vitale compito di analizzare in modo dettagliato tutte le informazioni provenienti dall'ambiente interno ed esterno all'organismo, e di elaborare le risposte più adeguate alle suddette informazioni.

Anatomia

Il sacco durale è la meninge più esterna del midollo spinale; ciò significa che confina con le pareti ossee del canale vertebrale, da un lato (per la precisione quello esterno), e con la meninge aracnoide, dal lato opposto (quindi quello interno).
Simile a un cilindro, il sacco durale è costituto da una spessa lamina di tessuto connettivo fibroso a cellule piatte, la quale gli conferisce una spiccata resistenza.
Il sacco tecale è in continuità con la dura madre dell'encefalo (o dura madre encefalica), dalla quale però differisce sotto alcuni aspetti.

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Per l'intera sua estensione all'interno del canale vertebrale, il sacco durale non aderisce mai veramente alla parete dei fori vertebrali, ma si tiene a una distanza tale da generare uno spazio vuoto molto importante, il cui nome è spazio epidurale o spazio peridurale; nello spazio epidurale, prende posto del tessuto adiposo e ci sono le arterie e le vene destinate, le prime, a nutrire il midollo spinale con il sangue ricco di ossigeno e, le seconde, a indirizzare verso il cuore il sangue povero di ossigeno che è circolato nel midollo spinale.
Oltre a ricoprire il midollo spinale, il sacco durale avvolge anche la cosiddetta cauda equina; con sviluppo al di sotto del midollo spinale, la cauda equina è la particolare struttura nervosa simile a un fascio, che raggruppa le ultime 10 paia di nervi spinali, prima della loro fuoriuscita dalla colonna vertebrale.

Origine e Decorso del Sacco Durale

Non dimenticando che è in continuità con la dura madre encefalica, il sacco durale comincia il proprio decorso poco prima del forame magno, nello stesso punto (e non è un caso) in cui inizia il midollo spinale.
Dal forame magno, quindi, si estende verso il basso, all'interno ovviamente del canale vertebrale, fino alla II vertebra sacrale (vertebra S2); ciò vuol dire che il sacco durale è più lungo del midollo spinale, a cui deve offrire protezione, di diverse vertebre (si ricorda che il midollo spinale termina a livello della II vertebra lombare, quindi tra esso e il sacco durale c'è un divario totale di 5 vertebre).

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Da dove termina il midollo spinale (vertebra L2) fino alla vertebra S2, il sacco durale non è tuttavia un cilindro vuoto; al suo interno, infatti, prende posto la già citata cauda equina, la quale ha origine e si estende al di sotto del midollo spinale, e raggruppa le ultime 4 paia di nervi spinali lombari (delle 5 esistenti), i 5 nervi spinali sacrali e il nervo spinale coccigeo.

Riassunto dei punti salienti per quanto riguarda origine e decorso del sacco durale:

  • Il sacco durale è, di fatto, un prolungamento della dura madre encefalica;
  • Il sacco durale dà avvio al proprio decorso a livello del forame magno, nello stesso punto in cui origina il midollo spinale;
  • Il sacco durale percorre il canale vertebrale fino alla II vertebra sacrale;
  • Fino alla II vertebra lombare, il sacco durale avvolge il midollo spinale; dalla II vertebra lombare in poi, sede in cui ha termine il midollo spinale, riveste la cauda equina.

Sacco Durale e Nervi Spinali

Da dove ha inizio a dove ha termine, il sacco durale presenta caratteristiche coppie di perforazioni, da cui fuoriescono i nervi spinali orientati verso i fori intervertebrali.

I fori intervertebrali sono le aperture laterali della colonna vertebrale, che risultano dalla particolare disposizione delle vertebre e da cui fuoriescono i nervi spinali destinati ai vari organi e regioni cutanee del corpo umano.

A livello delle perforazioni, il sacco tecale riveste parte dei nervi spinali in uscita, fondendosi, in un certo senso, con l'epinevrio dei suddetti nervi.

L'epinevrio è il rivestimento di tessuto connettivo più esterno dei nervi periferici, compresi i nervi spinali.

Sacco Durale e Dura Madre Encefalica: le Differenze

Nonostante ricoprano entrambe il ruolo di meningi esterne, il sacco durale e la dura madre encefalica sono, come anticipato, alquanto diverse l'una dall'altra.
Infatti:

  • Il sacco durale è una meninge monostrato; la dura madre encefalica, invece, è una meninge a doppio strato (bi-lamellare), in cui la strato esterno funge da rivestimento della superficie interna del cranio (e si chiama "strato endostale" o "dura madre periostale"), mentre lo strato interno agisce da rivestimento della superficie esterna dell'encefalo (e prende il nome di "strato meningeo" o "dura madre meningea");
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  • Il sacco durale è un cilindro senza particolarità di rilievo, eccezion fatta per le perforazioni riservate alla fuoriuscita dei nervi spinali; la dura madre encefalica, invece, presenta delle pieghe caratteristiche, chiamate pieghe di riflessione, che deriva dall'adattamento dello strato meningeo ai tipici solchi, circonvoluzioni e cavità di cervello e cervelletto.
    Tra queste pieghe di riflessione della dura madre encefalica, rientrano: la falce cerebrale, il tentorio del cervelletto, la falce cerebellare e il diaframma sellare.
  • Mentre la dura madre encefalica aderisce alla parete interna del cranio, il sacco durale è separato dalla parete interna del canale vertebrale.
    Dalla separazione tra sacco durale e parete interna del canale vertebrale deriva lo spazio epidurale, in cui prendono posto tessuto adiposo e vasi sanguigni.

Breve approfondimento sul rapporto sacco durale-dura madre encefalica

A questo punto della lettura, ci sono tutti gli elementi per precisare che il sacco durale è in continuità con lo strato meningeo della dura madre encefalica, ossia con lo strato più interno della meninge che precede la meninge aracnoide e la meninge pia madre.

Irrorazione Sanguina del Sacco Durale

Il sacco durale è l'unica delle 3 meningi del midollo spinale a ricevere una rilevante quantità di sangue ossigenato (l'apporto di sangue all'aracnoide e alla pia madre è scarso).
Nei dettagli, a occuparsi dell'irrorazione sanguigna del sacco tecale sono le cosiddette branche meningee dell'arteria vertebrale (N.B: le branche di un'arteria sono le sue ramificazioni).

Istologia

Il sacco durale è costituito da un tessuto connettivo molto denso, ricco di collagene ed elastina; inoltre, presenta un importante strato di cellule piatte, che gli donano una certa impermeabilità.

Grazie alla sua impermeabilità, il sacco durale riesce a svolgere perfettamente una delle funzioni a cui è destinato: il contenimento del liquor cefalorachidiano all'interno della spazio subaracnoideo (per saperne di più, si veda capitolo dedicato alla funzione del sacco durale).

Funzione

Con il supporto delle altre due meningi sottostanti (aracnoide e pia madre), il sacco durale ha il compito di proteggere il midollo spinale da insulti fisici (es: traumi alla colonna vertebrale) e da altre minacce che possono raggiungere, per via sanguigna, questa componente del sistema nervoso centrale.
Sempre con l'aiuto delle altre due meningi, inoltre, il sacco durale contribuisce al contenimento nello spazio subaracnoideo (spazio tra aracnoide e pia madre) del liquor cefalorachidiano (o liquor cefalorachidiano).

Cos'è il liquor cefalorachidiano e a cosa serve?

Derivante da un processo di ultrafiltrazione del plasma sanguigno, il liquor cefalorachidiano, è un fluido trasparente, privo di globuli rossi, ricco di globuli bianchi e povero in proteine plasmatiche, che ha il compito di:

  • Proteggere encefalo e midollo spinale,
  • Creare un ambiente ideale al funzionamento delle cellule nervose,
  • Fornire nutrimento al sistema nervoso centrale,
  • Regolare la pressione endocranica,
  • Favorire la rimozione dei prodotti di scarto del sistema nervoso centrale.

Patologie

Il sacco durale può essere coinvolto in diverse condizioni mediche; tra queste condizioni mediche, meritano una nota particolare:

  • Le lesioni a carico dello strato connettivale che compone il sacco durale. Frutto di traumi alla colonna vertebrale o complicanze chirurgiche, le lesioni al sacco durale possono determinare la perdita del liquor cefalorachidiano.
  • La sindrome del midollo spinale ancorato. Questa patologia insorge, quando c'è un'anomalia anatomica che impedisce al midollo spinale di muoversi all'interno delle meningi (normalmente, il midollo spinale gode di una certa mobilità all'interno del canale spinale, limitata dalla presenza di legamenti particolari).

Significato Clinico

Il sacco durale ha un ruolo di una certa rilevanza anche in ambito clinico-diagnostico e clinico-terapeutico; la dura madre del midollo spinale, è infatti, coinvolta nell'esecuzione della cosiddetta puntura lombare e nella pratica di una tecnica anestetica nota come anestesia epidurale.

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Puntura Lombare

La puntura lombare consiste nel prelievo, tramite un ago apposito, di una quota del liquor cefalorachidiano contenuto nello spazio subaracnoideo del midollo spinale e nelle successivi analisi di laboratorio della quota suddetta.
La puntura lombare è un test fondamentale per rilevare la presenza di agenti infettivi nel midollo spinale (e nel sistema nervoso centrale in generale) e per capire se è in corso un'infiammazione locale.

La puntura lombare coinvolge il sacco durale, in quanto quest'ultimo è la prima meninge a essere oggetto di perforazione, in occasione del prelievo.

Lo sapevi che…

In occasione della puntura lombare, il prelievo ha luogo a livello della cauda equina, in un punto di quest'ultima in cui risiede la cosiddetta cisterna lombare (di liquor cefalorachidiano).

Anestesia Epidurale

L'anestesia epidurale (o anestesia peridurale) è un tipo di anestesia locale, che prevede l'iniezione di anestetici e analgesici nello spazio epidurale del midollo spinale, allo scopo di annullare la sensazione dolorosa nella parte inferiore della schiena e lungo entrambi gli arti inferiori.

L'anestesia epidurale coinvolge il sacco durale, perché, come riportato in precedenza, lo spazio epidurale è lo spazio compreso tra il sacco durale e la parete ossea del canale vertebrale.

Antonio Griguolo

L'autore

Antonio Griguolo

Laureato in Scienze Biomolecolari e Cellulari, ha conseguito un Master specialistico in Giornalismo e Comunicazione istituzionale della scienza


Ultima modifica dell'articolo: 21/06/2019

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