Reflusso gastroesofageo: in quale posizione dormire per alleviarlo?

Reflusso gastroesofageo: in quale posizione dormire per alleviarlo?
Ultima modifica 10.04.2024
INDICE
  1. Cos’è il reflusso gastroesofageo
  2. Cosa dice lo studio

I problemi legati alla digestione e all'apparato gastrointestinale sono diversi e a soffrirne sono molte persone.

Uno dei più comuni e fastidiosi è la malattia da reflusso gastroesofageo (GERD), che può acutizzarsi a seguito di un periodo prolungato di alimentazione non corretta, come quello natalizio.

Tornare a uno stile di vita sano, soprattutto a tavola, spesso contribuisce a migliorare la situazione e a ripristinale la normale motilità intestinale ma per le persone che soffrono di reflusso gastroesofageo anche dormire in una determinata posizione potrebbe aiutare. A dirlo è un nuovo studio.

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Cos’è il reflusso gastroesofageo

La malattia da reflusso gastroesofageo è un disturbo che si verifica quando il contenuto acido dello stomaco rifluisce nell'esofago. Se avviene entro certi limiti è un fenomeno fisiologico e da considerarsi normale, mentre deve essere monitorato se diventa troppo intenso e frequente.

Questo disturbo colpisce circa il 10-20% della popolazione adulta in Europa e chi ne soffre sperimenta diversi sintomi,  spesso dopo i pasti.

I più comuni sono una sensazione di bruciore di stomaco, dolore toracico, eruttazioni frequenti, mal di gola, raucedine e abbassamento della voce, tosse secca, singhiozzo, difficoltà a deglutire e nausea. Tali sintomi possono peggiorare nel corso della notte o quando si assume una posizione sdraiata perché in assenza di gravità, è molto più facile che il contenuto dello stomaco risalga attraverso l'esofago.

Cosa dice lo studio

Una recente ricerca condotta dalla Canadian Society of Intestinal Research ha reso noto che le posizioni del riposo influenzano i sintomi del reflusso gastroesofageo e che una in particolare potrebbe alleviarli.

Si tratta di quella che prevede di posizionarsi sul fianco sinistro. Il motivo è semplice: anche se l'esofago si trova al centro del corpo, la maggior parte del volume dello stomaco è situata sul lato sinistro della parte superiore dell'addome, di conseguenza dormire su questo lato mantiene lo stomaco al di sotto dell'esofago e questo rende più difficile la risalita dell'acido.

Lo studio ha inoltre scoperto che le persone che dormono abitualmente in questa posizione, rispetto a chi riposa sulla schiena, sulla pancia o sul lato destro, eliminano molto più velocemente l'acido dello stomaco.

Non tutti però hanno le stesse abitudini legate al riposo e molte persone faticano ad addormentarsi o a rilassarsi completamente posizionandosi sul lato sinistro.

Un'alternativa che sembrerebbe altrettanto valida, secondo gli esperti che hanno condotto la ricerca, sarebbe quella di dormire sulla schiena ma usando un cuscino a cuneo o uno che consenta di sollevare la testa e il busto e fare in modo che il corpo risulti in diagonale su un piano inclinato.

Attenzione a non sollevare solo la testa, onde evitare di incorrere in dolori al collo o alla schiena.