Quali effetti ha il cloro sulla salute?

Quali effetti ha il cloro sulla salute?
Ultima modifica 30.05.2024
INDICE
  1. Cos'è il cloro?
  2. A cosa serve il cloro?
  3. Qual è la quantità di cloro consigliata?
  4. Quali sono gli effetti del cloro sulla salute?
  5. Pelle secca ed eruzioni cutanee
  6. Problemi respiratori
  7. Irritazione agli occhi
  8. Ingiallimento dei denti

Cos'è il cloro?

Il cloro è un disinfettante che viene utilizzato nell'acqua delle piscine per igienizzarle, uccidendo microrganismi nocivi, alghe e batteri, che potrebbero contaminare l'ambiente e renderlo poco sicuro per le persone che vi si immergono.

Tuttavia, pur essendo una sostanza utile protettiva, può avere degli effetti collaterali: soprattutto se utilizzato in eccesso, il cloro può causare alcune conseguenze sulla salute

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A cosa serve il cloro?

Il cloro è un disinfettante chimico che viene aggiunto all'acqua delle piscine per mantenerne la limpidezza e la chiarezza e per evitare che essa diventi un terreno fertile per i germi, compromettendo la sicurezza dei bagnanti.

In realtà, nella sua forma gassosa originale, il cloro è una sostanza chimica altamente irritante e dannosa. Quando entra in contatto con l'acqua delle piscine, però, tecnicamente il cloro si trasforma in acido ipocloroso e anione ipoclorito, due sostanze chimiche che disinfettano l'acqua e nella giusta concentrazione sono considerate sicure.

Tuttavia, quando la concentrazione di cloro è troppo elevata oppure la persona è ipersensibile alla sua azione o, ancora, l'esposizione al cloro è elevata per esempio perché si nuota molto a causa di motivi sportivi, l'acqua clorata può provocare effetti collaterali indesiderati.

Qual è la quantità di cloro consigliata?

L'acqua clorata è considerata sicura quando le piscine hanno la corretta concentrazione di cloro. Per assicurare un livello efficace e sicuro di protezione dei bagnanti, le piscine dovrebbero avere un valore di cloro libero (non ancora legato ai contaminanti e ai germi) compreso tra 1 ppm-parti per milione-  e 1,5 ppm.

Inoltre il cloro combinato (quando il cloro libero agisce con l'acqua, si combina con germi e rifiuti per disinfettare la piscina, diventando cloro combinato) dovrebbe essere inferiore o uguale a 0,40 mg per litro d'acqua e il livello di pH compreso fra 6.5 e 7.5.

Quali sono gli effetti del cloro sulla salute?

Pelle secca ed eruzioni cutanee

Il cloro e le altre sostanze chimiche presenti nell'acqua della piscina possono irritare e seccare la pelle. Non è un caso che dalle evidenze scientifiche emerga come i nuotatori abituali siano più inclini alla "dermatite dell'acqua della piscina". Alcune persone poi presentano un'ipersensibilità al cloro, per cui quando si immergono hanno più probabilità di sviluppare una dermatite irritante.

Fra i sintomi più comuni di questa condizione ci sono: secchezza, prurito e arrossamento della pelle, orticaria, eczema o eruzione cutanea, riacutizzazioni della psoriasi, acne. Alcuni soggetti potrebbero sviluppare eruzioni cutanee anche a causa dello sfregamento sulla pelle di accessori come cuffie e occhialini.

Che cosa fare: può essere utile idratare la pelle prima di tuffarsi in piscina e risciacquarla con acqua tiepida subito dopo aver finito di nuotare. Poi tamponarla delicatamente con un asciugamano per asciugare e applicare una crema idratante sulla pelle ancora umida.

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Problemi respiratori

Livelli elevati di cloro combinato possono rilasciare nell'acqua e nell'aria clorammine, sostanze che possono essere altamente irritanti per le vie respiratorie. Possono comparire così disturbi come: tosse, respiro sibilante, attacco d'asma, naso pruriginoso, che cola o chiuso.

Le piscine accumulano clorammine soprattutto quando il cloro si mescola con sudore, deodorante, trucco, sporco, urina, feci e cellule morte della pelle. Una piscina che ha un eccesso di clorammine ha spesso un forte odore chimico, che molti chiamano erroneamente "odore di cloro". Si tratta di un'eventualità più comune nelle piscine coperte perché non si tratta di ambienti ben ventilate.

Che cosa fare: si consiglia di uscire quanto prima dall'acqua e di andare in un ambiente aperto. Sì anche a idratarsi abbondantemente, perché le mucose protettive delle vie respiratorie hanno bisogno di liquidi per esplicare al meglio le loro funzioni.

Irritazione agli occhi

Il cloro e gli altri prodotti chimici presenti nelle piscine possono lavare via il sottile strato di lacrime che ricopre gli occhi proteggendolo, e svolgere un'azione irritante sugli organi della vista. Possono così comparire disturbi come bruciore, prurito, arrossamento, occhio secco, sensazione di granelli di sabbia negli occhi, vista annebbiata.

Anche le clorammine irritano gli occhi, peggiorando ulteriormente la situazione.

Che cosa fare: si consiglia di indossare occhialini protettivi per limitare il contatto fra l'acqua clorata e gli occhi. Una volta usciti dalla piscina, sciacquare gli occhi con acqua dolce per rimuovere residui di acqua clorata. Talvolta, per riequilibrare il film lacrimale, è utile il ricorso a colliri.

Ingiallimento dei denti

Il cloro e gli altri prodotti chimici usati nelle piscine possono causare la formazione di macchie gialle e marroni sui denti. Questo fenomeno si verifica perché il pH delle piscine clorurate è più alto di quello della saliva. Le piscine clorurate possono anche erodere lo smalto, il che aumenta le probabilità di comparsa di macchie.

Tuttavia, è improbabile che i denti diventino gialli se si va in piscina solo poche volte alla settimana. La ricerca mostra che le probabilità di sviluppare denti gialli sono maggiori nei nuotatori e nei subacquei competitivi, soprattutto in quelli che trascorrono più di sei ore a settimana in piscina.

Che cosa fare: si consiglia di lavarsi i denti prima di nuotare e al termine sciacquare la bocca con acqua dolce o collutorio al fluoro per ripristinare i livelli di pH della bocca.

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