Pseudodemenza: quali sono i sintomi e perché è detta depressiva?

Pseudodemenza: quali sono i sintomi e perché è detta depressiva?
Ultima modifica 10.01.2024
INDICE
  1. Generalità
  2. Cos'è
  3. Cause
  4. Sintomi e Complicanze
  5. Diagnosi
  6. Terapia
  7. Prognosi

Generalità

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La pseudodemenza è una condizione reversibile, temporanea, i cui sintomi ricordano molto quelli della demenza, in particolare dell'Alzheimer.
Tuttavia, al contrario delle demenze, non è sostenuta da alcuna degenerazione neurologica.

L'insorgenza della pseudodemenza è tipicamente associata ai disturbi dell'umore; non a caso, la causa principale è la depressione.

I sintomi della pseudodemenza mimano quelli delle demenze; per esempio, sono manifestazioni tipiche la perdita di memoria, la difficoltà di linguaggio o la confusione.

La diagnosi è complessa. Il medico deve procedere per esclusione e svolgere anche diversi test (di imaging e del sangue) per assicurarsi che la sintomatologia non sia dovuta a una degenerazione neurologica, una condizione decisamente più grave e difficile da curare.

Per superare la pseudodemenza, è fondamentale una terapia causale, in genere contro la depressione.

Cos'è

Pseudodemenza: in cosa consiste?

La pseudodemenza è una particolare condizione che mima i sintomi della demenza, ma che non è sostenuta da alcuna degenerazione neurologica.

La pseudodemenza corrisponde sostanzialmente a una sorta di declino cognitivo temporaneo, reversibile, che non dipende da una degenerazione funzionale del sistema nervoso centrale (come invece accade nella demenza).

La pseudodemenza è conosciuta anche come pseudodemenza depressiva o disfunzione cognitiva depressione-collegata, questo per la sua frequente associazione alla depressione.

La pseudodemenza non rientra nei sistemi diagnostici tradizionali ed è oggetto di diversi dibattiti.

Chiunque può sviluppare la pseudodemenza; tuttavia, si osserva più di frequente nelle persone anziane.

Per approfondire: Demenza: in cosa consiste?

Pseudodemenza: quali differenze con la vera demenza?

Con un adeguato trattamento, la pseudodemenza è reversibile, il che vuol dire che i sintomi scompaiono e la persona recupera le facoltà cognitive.
La demenza, invece, è una patologia irreversibile, progressiva, che può trarre un beneficio parziale dalle terapie

Cause

A cosa è dovuta la Pseudodemenza?

L'insorgenza della pseudodemenza è associata alla presenza di alterazioni del tono dell'umore.

La causa principale sembra essere la depressione; altre cause possibili sono la schizofrenia e i disturbi dissociativi.

Va detto, tuttavia, che la relazione tra pseudodemenza e alterazioni del tono dell'umore è complessa: se da un lato disturbi come la depressione possono provocare un certo grado di deterioramento cognitivo (corrispondente alla pseudodemenza), dall'altro la demenza vera e propria si manifesta molte volte anche con sintomi depressivi.

Fattori di Rischio

Soffrire di depressione o di altri disturbi dell'umore e l'età avanzata sono, senza dubbio, i principali fattori di rischio per la pseudodemenza.

Sintomi e Complicanze

Come si manifesta la Pseudodemenza?

Sintomi tipici di pseudodemenza sono:

  • Difficoltà a trovare le parole e problemi di linguaggio;
  • Difficoltà di concentrazione;
  • Facilità alla distrazione;
  • Perdita di memoria;
  • Difficoltà a regolare le emozioni;
  • Disorientamento;
  • Modificazioni del carattere;
  • Difficoltà a compiere atti di vita quotidiana.

Questi sintomi possono presentarsi in modo graduale e progressivo, come avviene nei pazienti con demenza; oppure possono manifestarsi improvvisamente e avere un carattere discontinuo, altalenante.

Quali sintomi mostra la persona con Pseudodemenza?

Considerato il rapporto tra pseudodemenza e depressione, è frequente che ai sintomi sopra riportati si associno anche manifestazioni tipiche del disturbo depressivo, quali:

L'intero quadro sintomatologico è importante in fase diagnostica.

Diagnosi

Come riconoscere la Pseudodemenza?

Diagnosticare la pseudodemenza è complesso per vari motivi; ecco quali

  • Innanzitutto, la pseudodemenza presenta una forte somiglianza con i sintomi della vera demenza (in particolare con il morbo dell'Alzheimer); questo vuol dire che il medico deve mettere in atto tutte quelle strategie diagnostiche (es: esami di imaging) utili a individuare la classica degenerazione neurologica che caratterizza le varie forme di demenza.
  • In secondo luogo, bisogna considerare che l'invecchiamento (fattore di rischio per la pseudodemenza) è associato anche a un declino cognitivo fisiologico, che compromette l'efficienza dei processi cerebrali e che ricalca in parte e in modo più moderato i sintomi della demenza (e anche della pseudodemenza).
  • Terzo, spesso nell'anziano i sintomi e le conseguenze della depressione si sovrappongono alle manifestazioni di una delle svariate condizioni neurodegenerative tipiche dell'età avanzata.
  • Quarto, è possibile che una persona soffra di depressione e pseudodemenza e che, contemporaneamente, sviluppi una vera demenza.

Per diagnosticare la pseudodemenza, è fondamentale svolgere test e procedere per esclusione (diagnosi differenziali).
Entrando maggiormente nello specifico, possono rivelarsi utili valutazioni relative a:

  • Memoria;
  • Percezione visiva;
  • Uso del linguaggio parlato;
  • Risoluzione dei problemi;
  • Organizzazione del quotidiano;
  • Attenzione;
  • Riflessi;
  • Equilibrio e coordinazione.

In alcuni frangenti, sempre in chiave diagnosi differenziale, possono fornire indicazioni utili anche alcuni esami del sangue, tra cui per esempio il dosaggio della vitamina B12 o della tiroxina (sono rispettivamente un nutriente e un ormone la cui carenza può indurre lo sviluppo di condizioni dai sintomi alla pseudodemenza).

Terapia

Pseudodemenza: come si cura?

Il paziente affetto da pseudodemenza necessita di una terapia causale, mirata a contrastare il fattore che ha indotto la finta demenza. Nei casi più comuni, questo si traduce in un trattamento della depressione mediante psicoterapia e farmaci appositi.

Farmaci

Tra i farmaci utili si segnalano:

Un'adeguata terapia farmacologica può alleviare la sintomatologia connessa alla pseudodemenza, talvolta in modo anche molto efficace.

Psicoterapia

Per ottimizzare gli effetti della terapia farmacologica, è fondamentale ricorrere anche alla psicoterapia.

Tra le tecniche di trattamento più consigliate, si segnalano:

  • La terapia cognitivo comportamentale. Questa forma di psicoterapia ha lo scopo di insegnare al paziente con depressione come identificare e dominare i comportamenti problematici (in gergo specialistico, i comportamenti "disattivi" o "pensieri distorti").
    Inoltre, è di enorme aiuto nell'individuazione dei cosiddetti "grilletti", ossia i fattori che scatenano la sintomatologia.
    La terapia cognitivo-comportamentale prevede una parte "in studio", con lo psicoterapeuta, e una parte "a casa", riservata all'esercizio e al miglioramento delle tecniche di dominio.
  • La terapia interpersonale. Questa tecnica di psicoterapia si basa sull'idea che le relazioni interpersonali e con il mondo esterno in generale abbiano un'influenza determinante sulla salute mentale di una persona.
    Secondo chi pratica la terapia interpersonale, i disturbi dell'umore trarrebbero origine da situazioni di stress emotivo o fisico, successive a un rapporto problematico con le altre persone, in ambito lavorativo ecc.
    L'obiettivo terapeutico è scoprire quali relazioni interpersonali hanno dato il via allo sviluppo del disturbo dell'umore in questione e, una volta chiarito ciò, trovarvi un possibile rimedio.

La psicoterapia può avere un impatto indiretto decisamente positivo nei confronti della pseudodemenza.

Prognosi

Se il trattamento della causa (psicoterapia, farmaci antidepressivi ecc.) ha successo, la pseudodemenza è una condizione controllabile e superabile con un certo grado di successo.

È vero, tuttavia, anche che, anche quando la terapia causale ha funzionato, alcuni pazienti continuano a manifestare i sintomi di una pseudodemenza o sono oggetti di recidive (ovvero il disturbo si ripresenta di tanto in tanto).

Per superare il problema della pseudodemenza, è fondamentale la determinazione del paziente e la consapevolezza di aver bisogno di cure appropriate, specialmente in presenza di forme di depressione.

Autore

Dott. Antonio Griguolo
Laureato in Scienze Biomolecolari e Cellulari, ha conseguito un Master specialistico in Giornalismo e Comunicazione istituzionale della scienza