Prostata Ingrossata: Sintomi e Rimedi di Antonio Griguolo

Generalità

La prostata ingrossata è la condizione medica di natura non cancerosa, contraddistinta dall'aumento volumetrico della ghiandola prostatica.

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La prostata ingrossata è anche nota come ipertrofia prostatica benigna, adenoma prostatico e iperplasia prostatica benigna.
Secondo le teorie più plausibili, la prostata ingrossata sarebbe dovuta all'invecchiamento e ai cambiamenti ormonali che ne conseguono.
La prostata ingrossata è responsabile di problemi urinari, quali per esempio disuria, pollachiuria, nicturia, bisogno impellente di urinare, bruciore durante la minzione ecc.
Generalmente, per la diagnosi di prostata ingrossata sono fondamentali: l'esame obiettivo, l'anamnesi, l'esame delle urine,l'esplorazione rettale digitale della prostata e il dosaggio del PSA.
La terapia della prostata ingrossata varia in funzione della gravità della sintomatologia presente; tra i possibili trattamenti disponibili oggi, figurano sia farmaci che interventi chirurgici più o meno invasivi.

Cos'è la Prostata Ingrossata?

La prostata ingrossata è la condizione medica caratterizzata dall'aumento di volume della prostata non associato a formazioni tumorali maligne.
L'espressione "prostata ingrossata", quindi, definisce un ingrossamento anomalo della prostata di natura non cancerosa.
La prostata ingrossata è la condizione nota più propriamente con i nomi di:

La prostata ingrossata è un disturbo che riguarda soprattutto l'uomo di età superiore ai 50 anni.
La prostata ingrossata è materia per urologi e andrologi, ossia, rispettivamente, i medici che si occupa della diagnosi e della cura delle malattie di apparato urinario umano e apparato genitale maschile, e i medici che si occupano della diagnosi e del trattamento delle malattie dell'apparato genitale maschile.

Cos'è la Prostata e quale Funzione ricopre: un breve ripasso

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La prostata (o ghiandola prostatica) è la ghiandola esocrina impari dell'apparato genitale maschile, che trova sede nella pelvi, appena sotto la vescica urinaria e davanti all'intestino retto.

Simile per forma e dimensioni a una castagna (il peso medio è di circa 11 grammi), la prostata circonda l'uretra maschile nel tratto di questa compreso tra il muscolo sfintere uretrale interno e il muscolo sfintere uretrale esterno (sezione prostatica dell'uretra maschile); il rapporto della prostata con l'uretra maschile, tuttavia, non si limita alla vicinanza: la ghiandola prostatica, infatti, emette dei canali, chiamati dotti prostatici, che si aprono sull'uretra maschile, mettendo così in comunicazione le due strutture anatomiche.

La prostata secerne una parte della componente liquida dello sperma (lo sperma è il fluido contenente spermatozoi, che serve alla fecondazione dell'ovocita femminile); di natura alcalina e di colore biancastro, questa componente liquida ha la funzione di neutralizzare l'ambiente acido della vagina femminile, al fine di proteggere gli spermatozoi (che altrimenti risentirebbero delle condizioni ambientali sopraccitate) e prolungarne la vita all'interno dell'apparato genitale della donna.

Per favorire l'emissione del proprio liquido e mescolarlo agli spermatozoi e al liquido secreto dalla vescicole seminali, la prostata sfrutta i dotti prostatici, i quali, come affermato in precedenza, la collegano all'uretra maschile (la quale rappresenta il condotto attraverso cui l'uomo espelle non solo l'urina, ma anche lo sperma).

Cause

La prostata ingrossata è una condizione dovuta all'aumento del numero di cellule della stessa ghiandola prostatica; tale aumento del numero di cellule è frutto di una proliferazione benigna (o tumore benigno), il che vuol dire che le suddette cellule non infiltrano i tessuti circostanti, come invece farebbero le cellule di un tumore maligno.

In medicina, il termine scientifico che descrive appropriatamente l'aumento del numero di cellule di un tessuto o, come nel caso della prostata ingrossata, di un organo prende il nome di iperplasia.
Questo spiega per quale motivo la letteratura scientifica e la comunità medica ritengono che la definizione più corretta di prostata ingrossa sia iperplasia prostatica benigna.

Se in condizioni di normalità la prostata presenta le dimensioni di una castagna, in chi soffre di prostata ingrossata la ghiandola in questione raddoppia o talvolta triplica il proprio canonico volume.

È doveroso precisare che l'aumento volumetrico della prostata che caratterizza l'adenoma prostatico è graduale.

Quali sono le Cause della Prostata Ingrossata?

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Le precise cause della prostata ingrossata sono sconosciute; tuttavia, sulla base di alcune evidenze scientifiche, la comunità medica ritiene che l'ingrossamento benigno della prostata dipenda dall'invecchiamento e dai cambiamenti ormonali che ne conseguono.

Il collegamento tra prostata ingrossata e invecchiamento spiegherebbe per quale motivo l'ipertrofia prostatica benigna è particolarmente diffusa tra gli uomini di età avanzata.

Fattori di Rischio della Prostata Ingrossata

Dato il rapporto "prostata ingrossata-invecchiamento", un sicuro fattore di rischio dell'ingrossamento della prostata è l'età avanzata; secondo alcune stime, per un uomo, il rischio di manifestare i sintomi dell'iperplasia prostatica benigna aumenta progressivamente a partire dai 50 anni di età.

Sulla base di altri studi scientifici, oltre all'invecchiamento, inciderebbero sullo sviluppo della prostata ingrossata fattori come:

Sintomi e Complicazioni

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La prostata ingrossata è responsabile di problemi urinari, quali:

  • Difficoltà a urinare (disuria);
  • Bisogno impellente di urinare, anche se lo si è fatto da poco;
  • Bruciore durante la minzione;
  • Minzione frequente, ma con emissione di piccole quantità di urina (pollachiuria);
  • Bisogna di urinare spesso durante la notte (nicturia);
  • Senso di incompleto svuotamento vescicale;
  • Mitto debole e/o intermittente (significa che il flusso di urina può essere debole e lento e/o può interrompersi più volte);
  • Perdita di qualche goccia di urina dopo la minzione;
  • Ematuria, cioè sangue nelle urine (raro);

A spiegare la sintomatologia della prostata ingrossata è la compressione che la ghiandola prostatica esercita sull'uretra maschile, in conseguenza del suo aumento volumetrico.

È da segnalare che la prostata ingrossata non è sempre sintomatica e, quando è sintomatica, non sempre determina tutti i sintomi sopraccitati: ci sono, infatti, uomini con adenoma prostatico che non presentano alcun disturbo di rilievo; uomini con adenoma prostatico che presentano l'intero quadro sintomatologico sopra riportato; infine, uomini con ipertrofia prostatica benigna che soffrono soltanto di alcune delle problematiche urinarie in questione.

Lo sapevi che…

La prostata ingrossata causa più frequentemente ematuria quando è associata a un'altra condizione, quale per esempio un'infezione delle vie urinarie.

Modalità di comparsa della sintomatologia

Poiché la prostata ingrossata è una condizione a comparsa graduale, i sintomi a essa correlati (ovviamente nei casi sintomatici) tendono a presentarsi in maniera lenta e gradatamente.

Occorre precisare, tuttavia, che il modo con cui si manifesta la prostata ingrossata varia da individuo a individuo: per qualcuno può essere estremamente lento, mentre per qualcun altro può risultare più veloce.

Complicazioni della Prostata Ingrossata: quali sono?

Le difficoltà urinarie frutto della prostata ingrossata che comprime l'uretra impongono al paziente di sforzarsi per emettere l'urina; a lungo andare, questo sforzo è altamente controproducente, perché indebolisce la parete della vescica urinaria, al punto da risultare impossibile l'emissione dell'urina.
Questa condizione, che prende il nome di ritenzione urinaria acuta e che la più importante complicanza della prostata ingrossata, rappresenta un'urgenza urologica da trattare con l'inserimento di un catetere vescicale, per favorire la minzione.

Lo sapevi che…

La prolungata compressione dell'uretra dovuta alla prostata ingrossata può compromettere anche la funzione dei reni, provocando insufficienza renale.

Oltre alle difficoltà urinaria, poi, della prostata ingrossata è particolarmente pericoloso il mancato svuotamento della vescica, in quanto quest'ultimo è un fenomeno che favorisce, a causa del ristagno di urina, le infezioni urinarie (nello specifico, la cistite maschile e la pielonefrite), la prostatite e i calcoli vescicali.

Come accorgersi delle complicanze della prostata ingrossata

Quando degenera in complicazioni, la prostata ingrossata si caratterizza per sintomi quali:

Prostata Ingrossata e Cancro alla Prostata

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Molti uomini identificano la prostata ingrossata con il cancro alla prostata o ritengono che soffrire della prima favorisca la comparsa del secondo.
Tuttavia, non è affatto così: la prostata ingrossata è una condizione di natura benigna e non è in alcun modo un fattore di rischio del cancro alla prostata (che, invece, è una condizione più rilevante dal punto di vista clinico).

Quindi, negli uomini in cui alla prostata ingrossata si aggiunge il cancro alla prostata, quest'ultimo non è per nulla collegato all'ipertrofia prostatica benigna.

Diagnosi

Generalmente, per la diagnosi di prostata ingrossata, il medico si avvale delle informazioni provenienti da:

  • L'esame obiettivo. È sostanzialmente la valutazione dei sintomi esposti dal paziente;
  • L'anamnesi. È la raccolta di tutti quei dati clinici utili alla diagnosi (es: età, lavoro, storia familiare, comorbilità ecc.);
  • L'esame delle urine con urinocoltura. Serve a escludere che i sintomi siano dovuti a un'infezione delle vie urinarie (es: cistite maschile, uretrite, pielonefrite ecc.); inoltre, chiarisce la funzione renale;
  • L'esplorazione rettale digitale della prostata. È la palpazione della prostata attraverso l'intestino retto; questo esame permette al medico di valutare le dimensioni e la consistenza della prostata;
  • Il dosaggio del PSA. È di aiuto nel capire se l'aumento dimensionale della prostata dipende o meno da un tumore maligno della ghiandola in questione.

Talvolta, per diagnosticare la prostata ingrossata, servono ulteriori accertamenti, tra cui:

  • L'uroflussometria. Serve a valutare il flusso urinario e il volume di urina emesso durante la minzione. È un'indagine utile quando c'è il sospetto di un danno alla vescica.
  • L'ecografia prostatica trans-rettale, seguita da biopsia. È un'indagine che serve a confermare l'aumentata dimensione della prostata e l'esatta natura dell'ingrossamento.

Terapia e Rimedi

La terapia della prostata ingrossata varia in relazione alla severità dei sintomi derivanti dalla condizione.

In linea generale, se la prostata ingrossata è asintomatica o comunque non provoca particolari disturbi, è sufficiente – sulla base di quanto consigliano i medici – un suo monitoraggio nel tempo; se invece la prostata ingrossata è responsabile di sintomi, impone il ricorso a un trattamento farmacologico o, nei casi più severi, a un cura chirurgica.

È da segnalare che, in presenza di prostata ingrossata, i medici caldeggiano fortemente l'adozione di uno stile di vita sano e di altre abitudini, al fine di migliorare gli effetti della terapia ed evitare peggioramenti o, nei casi di adenoma prostatico avanzato, complicanze.

Terapia Farmacologica della Prostata Ingrossata

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Tra i farmaci utili alla gestione terapeutica della prostata ingrossata, figurano:

  • Gli alfa-antagonisti. Gli alfa-antagonisti inducono il rilassamento dei muscoli sfinterici presenti prima e dopo la sezione prostatica dell'uretra maschile, facilitando in questo modo il passaggio dell'urina.
    Esempi di farmaci alfa-bloccanti usati in presenza di prostata ingrossata sono: l'alfuzosina, la doxazosina, la tamsulosina e la terazosina.
    Principali possibili effetti indesiderati connessi all'uso degli alfa-antagonisti: ipotensione, emicrania, vertigini, cefalea e astenia.
  • Gli inibitori della 5-alfa-reduttasi. Bloccando la trasformazione del testosterone nella sua forma attiva (il diidrotestosterone o DHT), gli inibitori della 5-alfa-reduttasi hanno l'effetto di inibire il meccanismo ormonale che sembra indurre l'aumento volumetrico della prostata.
    Tra gli inibitori della 5-alfa-reduttasi usati in presenza di prostata ingrossata, meritano una segnalazione il finasteride e il dutasteride.
    Principali possibili effetti indesiderati connessi all'uso degli inibitori della 5-alfa-reduttasi: problemi di erezione, eiaculazione retrograda e ginecomastia.
  • Gli anticolinergici. Inducendo il rilassamento dei muscoli della vescica, gli anticolinergici hanno l'effetto di ridurre il bisogno impellente di urinare, un sintomo tipico della prostata ingrossata.
    Esempi di farmaci anticolinergici impiegati in presenza di ipertrofia prostatica benigna sono l'ossibutinina e la tolteridina.
    Principali possibili effetti indesiderati connessi all'uso degli anticolinergici: mal di testa, capogiri, sonnolenza, bocca secca, stipsi, pelle secca e glaucoma.
  • La desmopressina. La desmopressina riduce la produzione di urina; il ricorso a questo farmaco risulta utile in presenza di prostata ingrossata, quando il paziente soffre di nicturia (in tali circostanze, infatti, l'assunzione della desmopressina deve avvenire in maniera da agire nel corso della notte).
    Principali possibili effetti indesiderati connessi all'uso della desmopressina: emicrania, dolori addominali e nausea

Come il lettore può notare, i farmaci contro la prostata ingrossata hanno un effetto sintomatico, dove per sintomatico s'intende che riducono i sintomi e prevengono eventuali peggioramenti della condizione in corso.

Terapia Chirurgica della Prostata Ingrossata

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La prostata ingrossata impone il ricorso alla terapia chirurgica, quando i sintomi a essa associati sono rilevanti e tali da condizionare profondamente la qualità della vita del paziente, e il trattamento farmacologico precedentemente descritto è risultato del tutto inefficace.

Oggi, le tecniche chirurgiche per affrontare il problema della prostata ingrossata sono numerose; tra i possibili approcci chirurgici esistenti, ne esistono di più o meno invasivi (l'invasività si calcola in funzione delle incisioni che il chirurgo esegue sul corpo del paziente, per accedere alla prostata).

Alcune delle principali tecniche di chirurgia per la cura della prostata ingrossata sono:

  • La TURP o (resezione transuretrale delle prostata). Prevede l'inserimento nell'uretra maschile di un particolare strumento, chiamato resettoscopio, il quale, una volta condotto fino alla prostata, permette al chirurgo di sezionare e asportare strati su strati di ghiandola prostatica in eccesso.
  • La TUIP (o incisione transuretrale della prostata). È simile alla TURP, con la differenza che il chirurgo effettua un paio di incisioni sulla prostata, anziché sezionarla in strati per ridurne il volume.
    La TUIP è particolarmente indicata quando sussistono controindicazioni alle altre procedure chirurgiche esistenti.
  • La TUMT (o termoterapia transuretrale a microonde). Prevede l'utilizzo di uno speciale elettrodo, che, una volta inserito nell'uretra maschile e condotto fino alla prostata, permette al chirurgo di distruggere, attraverso scariche di energia a microonde, la porzione della prostata ingrossata.
  • La TUNA (o ablazione transuretrale con ago). Prevede l'impiego di uno speciale resettoscopio, che, una volta condotto fino alla prostata attraverso il canale uretrale, consente al chirurgo di distruggere, mediante l'emissione di onde radio, il tessuto prostatico in eccesso.
  • L'adenomectomia prostatica. Prevede l'incisione dell'addome allo scopo di raggiungere la prostata ingrossata e asportarne la parte in eccesso.
    Tra le varie tecniche chirurgiche esistenti, è quella più invasiva ed è riservata ai casi di prostata ingrossata più severi.

In tutte le sue possibili varianti, la terapia chirurgica della prostata ingrossata ha lo scopo di mitigare i problemi urinari, migliorando il flusso di urina lungo la sezione prostatica dell'uretra maschile.

Prostata Ingrossata e Stile di Vita

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Uno stile di vita sano e certe abitudini incidono positivamente sulla prostata ingrossata e sui sintomi da essa dipendenti.
Entrando nello specifico, secondo i medici, per chi soffre di ipertrofia prostatica benigna, risulta di beneficio:

  • Praticare regolarmente attività fisica, anche moderata (quindi, è bene escludere la sedentarietà);
  • Minimizzare se non addirittura evitare il consumo di bevande alcoliche, caffè e bevande gassate zuccherate;
  • Evitare il consumo di dolcificanti artificiali;
  • Bere un po' alla sera, così da evitare di sentire il bisogno di urinare durante la notte (chiaramente, a questa abitudine bisogna combinare un maggiore consumo di acqua durante le ore diurne, in modo da garantire all'organismo il giusto apporto idrico);
  • Mangiare più frutta e verdure;
  • Mantenere nella norma il peso corporeo e dimagrire, se necessario;
  • Urinare sempre prima di uscire di casa;
  • Urinare senza sforzi.

Prevenzione

Attualmente, non esiste alcun piano di prevenzione efficace contro la prostata ingrossata.

Antonio Griguolo

L'autore

Antonio Griguolo

Laureato in Scienze Biomolecolari e Cellulari, ha conseguito un Master specialistico in Giornalismo e Comunicazione istituzionale della scienza


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