Plantari: Benefici e Come Sceglierli

Plantari: Benefici e Come Sceglierli
Ultima modifica 31.05.2022
INDICE
  1. Introduzione
  2. Plantari: tipi e indicazioni di utilizzo
  3. Disturbi da correggere con il Plantare
  4. Benefici uso del Plantare
  5. Per quanto tempo indossare il Plantare

Introduzione

Il plantare ortopedico, ossia quel presidio medico-sanitario in grado di modificare i processi articolari del piede al fine di avere un riequilibrio morfo-strutturale dell'arto durante l'appoggio e la propulsione, sia in statica che in dinamica, interessa la salute del piede, ma anche una serie di disturbi correlati. 

Si tratta di dispositivo correttivo che aiuta ad equilibrare il carico del peso corporeo in caso di movimento, e che viene inserito all'interno della scarpa, e ha come funzionalità primaria quella di favorire la salute del piede, degli arti e del comfort nel camminare. Aiuta ad ammortizzare e calibrare meglio la distribuzione del peso corporeo quando poggia sui piedi. Il plantare è diverso per ogni singolo individuo, a seconda dei disturbi rappresentati. Se viene fatto su misura, inoltre, viene realizzato tenendo in considerazione altezza, peso, forma del piede (calco), e carico sulla pianta del piede

Prima di utilizzare un plantare ortopedico -standard e ancor più personalizzato - è necessario rivolgersi ad uno specialista in ortopedia o ad un podologo professionista, che saprà indicare quale tipologia di plantare è maggiormente indicato per ogni singolo caso. Il dispositivo viene maggiormente utilizzato a scopo correttivo in presenza di difetti del piede, punti di appoggio dolorosi, disequilibri statici o dinamici del piede, difetti posturali.

Plantari: tipi e indicazioni di utilizzo

I plantari possono essere standard o personalizzati. Il plantare standard, solitamente ha la grandezza (larghezza e lunghezza) dell'intero piede è molto simile alle solette normalmente utilizzate nelle sneakers. Altri tipi di plantari preformati, quindi acquistabili in negozi di sanitari, sono invece a 3/4, ossia partono da sotto le dita dei piedi sino al tallone. 

A seconda delle caratteristiche del piede e dei disturbi presenti, è più indicato il plantare standard o personalizzato. In caso di fasciti plantari, periostite (infiammazione del periostio), metatarsalgia (infiammazione a carico del piede, precisamente a livello dell'avampiede e delle ossa del metatarso), o piede piatto. In caso di piede cavo, quindi se l'arco è sollevato, risultano più performanti e risolutivi i plantari personalizzati. 

I plantari personalizzati vengono realizzati tenendo conto di peso, altezza, morfologia del peso, movimenti di piedi, caviglie, gambe e fianchi, osservati dal podologo prima di prendere il calco dei piedi. Viene dunque realizzato uno stampo in gesso, e mediante una scansione laser 3D. Ottenuti tutti i paramentri verrà realizzato il plantare rigido o morbido. Qualora ci dovessero essere cambiamenti significativi a livello fisico come ad esempio l'aumento o perdita di peso, infortuni, ferite ecc, è necessario rivolgersi allo specialista che dovrà valutare la correzione e o sostituzione del plantare. 

Barometria: lo strumento il carico sul piede

La baropodometria è un esame che consente di capire come viene scaricato il peso corporeo sul piede, e quindi quali aree del piede vengono maggiormente caricate. La pianta del piede viene riprodotta al computer dove si evidenzia una mappa con l'impronta del piede, e le zone più in sofferenza. Si tratta di un ulteriore strumento utile alla realizzazione di un plantare ortopedico su misura. 

Disturbi da correggere con il Plantare

Il plantare -standard o personalizzato - viene utilizzato in caso di diverse problematiche che interessano il piede, e che hanno come diretta conseguenza uno scorretto appoggio podalico, come ad esempio:

Come mantenere i plantari

I plantari vanno maneggiati e lavati con cura. A fine giornata è sempre bene riuoverli dalle scarpe così che possano asciugarsi dall'eventuale sudore. Non metterli su caloriferi o a contatto con il calore. Vanno inoltre lavati a mano con sapore neutro e non vanno messi in lavatrice e neppure in asciugatrice. 

 

Benefici uso del Plantare

L'utilizzo del plantare, in funzione dello scopo correttivo delle diverse problematiche, è in grado di apportare evidenti benefici, quali:

  • Correggere movimenti scorretti del piede,
  • Ridurre il dolore al piede e alla caviglia,
  • Dare sostegno,
  • Prevenire e correggere deformità del piede
  • Dare maggior supporto alla caviglia,
  • Scaricare la pressione su una certa area del piede
  • Correggere la postura
  • Ridurre dolore agli arti inferiori, anche, e schiena
  • Migliorare la circolazione

Per quanto tempo indossare il Plantare

I plantari sono dispositivi ortopedici che devono essere utilizzati dietro consiglio di uno specialista, in quanto potrebbero peggiorare alcune problematiche posturali o morfologiche prima non presenti. All'inizio il plantare può essere indossato per 3-4 ore al giorno, successivamente, invece, deve diventare una costante ogni qualvolta si indossino le scarpe. A seconda dell'uso soggettivo, varia la durata del plantare che in media va sostituito ogni due anni. I runner, invece, dovrebbero cambiarlo ogni anno, così come le scarpe.