Perché si desiderano cibi ricchi di sale

Perché si desiderano cibi ricchi di sale
Ultima modifica 31.05.2021
INDICE
  1. Desiderio di sale: cause
  2. Diagnosi
  3. Suggerimenti per ridurre l'assunzione di sale

Il sale è un elemento che crea dipendenza. Il nostro cervello e il nostro corpo, infatti, sono progettati per ricercarlo perché lo ritengono necessario per sopravvivere. Nonostante questo corrisponda a verità, è bene ricordare che abusarne può portare a conseguenze poco piacevoli per la salute.

Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità un adulto non dovrebbe assumere più di 4-5 grammi di sale al giorno, equivalenti a 1,5-2 grammi di sodio, ovvero un cucchiaino da the.

Molte persone però, superano questo livello e in alcuni casi non solo perché amanti di cibi che ne siano particolarmente ricchi, ma perché spinte da un vero e proprio bisogno.

Il desiderio intenso di sale però può essere la spia di una condizione di salute non ottimale e da non sottovalutare.

Desiderio di sale: cause

Queste le condizioni più comuni che possono determinare un desiderio intenso dl sale.

Disidratazione

L'organismo ha bisogno di mantenere un certo livello di liquidi in circolo per funzionare correttamente.

Se tale livello scende al di sotto della soglia minima necessaria, oltre che avvertire sete si potrebbe iniziare a desiderare il sale. Questo effetto è il modo che il corpo usa per incoraggiare a bere di più.

Squilibrio elettrolitico

I fluidi nel corpo trasportano minerali vitali, che aiutano a farlo funzionare correttamente.

Il sodio, che si trova nel comune sale da tavola, è uno di questi minerali. Se tali elementi, chiamati anche elettroliti, non sono bilanciati, si potrebbero accusare mal di testa, nausea o vomito, stanchezza o perdita di energia, irritabilità e cambiamenti di umore, confusione, mal di testa e convulsioni. La voglia di sale è uno dei modi per spingerci a bere.

Morbo di Addison

Le ghiandole surrenali sono responsabili della produzione di ormoni vitali per la sopravvivenza.

La malattia di Addison è una malattia rara che può ridurre la quantità di ormoni prodotti da tali ghiandole. Le persone con questa malattia sperimentano voglie di sale, oltre a grave affaticamento o mancanza di energia, pelle pallida e viscida, bassa pressione sanguigna, perdita di appetito, perdita di peso inspiegabile, costipazione, macchie scure sulla pelle, soprattutto sul viso, ulcere della bocca all'interno delle guance.

Stress

Le ghiandole surrenali sono responsabili anche del rilascio di cortisolo.

Questo ormone aiuta a regolare la pressione sanguigna e la risposta del corpo allo stress. Diversi studi hanno notato che le persone con livelli più elevati di sodio rilasciano meno cortisolo durante i periodi di stress. Il desiderio di sale potrebbe essere quindi un modo in cui il corpo sta cercando di affrontare uno stress insolito.

Sindrome di Bartter

Le persone con la sindrome di Bartter non riescono a riassorbire il sodio. Tutto quello che mangiano viene perso attraverso l'urina ed essendone quindi costantemente carenti ne sentono maggiormente il bisogno.

Gravidanza

Le donne in attesa spesso hanno a che fare con vomito e costipazione. Entrambe le condizioni possono facilmente portare alla disidratazione e, di conseguenza, a un desiderio intenso di sale.

Sindrome premestruale

Diversi giorni prima dell'inizio del ciclo, molte donne si trovano a dover gestire una serie di situazioni poco piacevoli come sbalzi d'umore, perdita di sonno e persino voglie di cibi specifici. Tra queste, non è rara quella che riguarda i salati.

Diagnosi

Per giungere a una soluzione, il medico deve essere in grado di valutare qualunque sintomo. Per questo, prima di recarvisi è fondamentale annotare su un diario ognuno di essi, anche il più piccolo, che a volte può sembrare insignificante, ma non lo è.

Questo aiuta a indirizzare il medico verso una diagnosi specifica o a restringere i tipi di esami eventualmente necessari per approfondire la ricerca.

Suggerimenti per ridurre l'assunzione di sale

Il sale è presente in molti cibi in grande quantità, soprattutto quelli già pronti.

Un singolo pasto al fast food, ad esempio, può fornire un apporto di sale superiore a quello giornaliero complessivo consigliato, ma anche molte pietanze che si preparano nella propria cucina ne hanno in abbondanza.

Se l'obiettivo è limitarne l'assunzione, esistono però alcuni elementi in grado di sostituirlo.

Perché per cuocere la pasta è meglio il sale grosso.

Un'ottima alternativa al sale è il sommacco o sumac.

Pepe nero

Il pepe nero ha un sapore pungente che può in parte sopperire a quello dato dal sale, ancor meglio se consumato appena macinato, più intenso del pepe pre macinato.

Aglio

L'aglio arrostito o fresco conferisce un grande sapore agli alimenti, dai contorni di verdure ai condimenti per insalata. Aggiungerlo ai piatti consente quindi di ridurre l'uso di sale.

Aceti

Uno dei modi più efficaci di diminuire drasticamente l'uso di sale è di affidarsi agli aceti. Ne esistono tanti tipi differenti e proprio questa varietà fa sì che si adattino a quasi tutte le ricette. I più comuni sono: aceto di vino rosso, riso, mele, balsamico e aromatizzato.

Agrumi

Come l'aceto, il sapore aspro di limone, lime o arancia può indurre il cervello a pensare che si stia mangiando cibi salati quando non è così. Una spruzzata di agrumi può rendere perfetto un piatto a base di pollo o pesce, pur senza aggiungere ad esso un grammo di sale.