Skincare

Perché non usare protezioni solari vecchie e scadute

Perché non usare protezioni solari vecchie e scadute
Ultima modifica 08.02.2024
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INDICE
  1. Quando mettere la protezione solare
  2. Quanto dura la protezione solare
  3. Cosa succede se la si usa dopo la scadenza
  4. Come evitare di far deteriorare la protezione prima della scadenza

Capita spesso alla prima giornata di sole caldo della stagione di scoprirsi sprovvisti di protezione solare e, ricordandosi di avere ancora in casa quella dell'anno prima non terminata, avere la tentazione di usare quella.

Per quanto preoccuparsi di non esporsi al sole senza una crema che protegga dagli effetti negativi dei suoi raggi sia lodevole, non sempre affidarsi a lozioni vecchie rappresenta la soluzione migliore.

Le protezioni solari infatti, così come qualunque altro prodotto cosmetico, una volta aperte non durano per sempre e usarle dopo un determinato periodo potrebbe rivelarsi controproducente, oltre che inutile.

Quando mettere la protezione solare

Proteggersi dai raggi nocivi del sole è fondamentale per preservare la salute e la bellezza della pelle, non solo al mare.

I raggi UV, infatti, colpiscono anche in città e per questo non ci si deve mai esporre senza aver applicato una lozione protettiva sulle parti del corpo esposte, prima tra tutte il viso, ma non devono essere dimenticate nemmeno le mani. Questa indicazione vale soprattutto per quanto riguarda l'estate ma nemmeno in inverno è consigliabile uscire senza perché, anche se il freddo può far percepire il contrario, i raggi del sole sono comunque dannosi e filtrano, seppur in misura minore, anche tra le nuvole.

La scelta non dovrebbe mai rivolgersi verso una protezione inferiore a 30, salendo fino a 50 e oltre per bambini, anziani o persone dalla pelle particolarmente sensibili.

Quando si va al mare o in piscina è fondamentale riapplicare la crema periodicamente e non dimenticarsi mai di farlo soprattutto dopo un bagno perché, nonostante la maggior parte oggi sia resistente all'acqua, una minima parte se ne va comunque se bagnata e l'efficacia potrebbe essere minore.

Quanto dura la protezione solare

Indicativamente, una protezione solare aperta può essere usata al massimo per un arco di tempo che varia da 6 a 12 mesi. Tuttavia, ogni prodotto a causa della formulazione e delle caratteristiche ha tempi differenti. Per conoscerli è necessario controllare quanto indicato sul Pao, l'indicazione sempre presente su ogni confezione, riconoscibile perché indicata graficamente con l'immagine di un barattolo con dentro un numero che corrisponde ai mesi dopo i quali il contenuto è da considerarsi scaduto e quindi non più utilizzabile.

Un trucco per non correre il rischio di usarlo dopo quel momento è di scrivere sopra al prodotto la data di quando lo si è aperto.

Se la crema solare rimane chiusa, invece, il suo tempo di degradazione è più lungo ma il consiglio è comunque di non superare di troppi mesi il tempo indicato sulla confezione.

Cosa succede se la si usa dopo la scadenza

  • Ci si può scottare
  • Aumenta il rischio di sviluppare tumori cutanei
  • Possono verificarsi reazioni cutanee
  • La pelle invecchia più velocemente

Superati i tempi indicati la protezione solare inizia a perdere gradualmente la propria capacità di proteggere dai raggi UV del sole. Questo si verifica soprattutto per formulazioni contenenti ingredienti come avobenzone o octinoxate, che possono degradarsi rapidamente, ma nessuna è esclusa.

Di conseguenza usarla può esporre al rischio di scottature e di andare incontro agli effetti negativi di un'esposizione sbagliata, come i tumori della pelle.

A contribuire alla possibilità di incorrere in brutte scottature è anche il fatto che la texture della crema superato il tempo di utilizzo indicato tende a diventare meno omogenea e più compatta e questo rende più difficile stenderla in modo uniforme su tutta la pelle.

È anche possibile che la crema solare scaduta si ossidi o sviluppi batteri, che potrebbero potenzialmente scatenare una reazione allergica, un'eruzione cutanea o l'acne.

Infine, usare una crema solare scaduta o la cui efficacia non sia più al massimo diminuisce anche il suo effetto di protezione contro l'invecchiamento, favorendo la comparsa di rughe e macchie solari.

Come evitare di far deteriorare la protezione prima della scadenza

Oltre alla data di scadenza, esistono altri segnali che indicano che la lozione protettiva che si vorrebbe usare non è più idonea.

Se il prodotto sembra acquoso, secco o granuloso, il colore è cambiato o puzza, meglio evitare.

Buttare una confezione di protezione solare mezza piena è però uno spreco da evitare il più possibile, soprattutto se questo avviene prima della data di scadenza a causa di condotte non idonee che accelerano il processo di degrado.

Per evitare che ciò accade è bene prestare attenzione.

La cosa più importante è conservare bene il prodotto. Il calore o l'umidità eccessivi possono infatti causare un degrado più rapido e di conseguenza una crema rimasta a lungo nel vano portaoggetti di un'auto, in un garage caldo o alla luce diretta del sole potrebbe scadere molto prima.

Anche la luce diretta è un nemico giurato. Per questo quando si è al mare, in piscina o in altre situazioni simili, meglio riporre la crema solare in un luogo ombreggiato o, se non è possibile, avvolgerla in un asciugamano.

Come scegliere e applicare la crema solare su viso e corpo.

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