Perché dopo lo sport fai più pipì?

Perché dopo lo sport fai più pipì?
Ultima modifica 02.01.2024
INDICE
  1. Perché succede
  2. Quanto spesso si dovrebbe urinare

Se dopo aver fatto allenamento ci si accorge di andare in bagno più spesso non si tratta di una percezione anomala. La minzione frequente post attività fisica, infatti, è un evento piuttosto comune e del tutto normale, determinato da alcuni fattori fisiologici.

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Perché succede

  • Si beve di più
  • Il corpo rilascia ormoni che influenzano la minzione
  • La produzione di urina diminuisce durante l'allenamento

I motivi fisiologici che portano ad andare con più frequenza in bagno dopo aver fatto un allenamento, soprattutto se particolarmente intenso, sono diversi.

Il primo e più comune è una maggiore assunzione di liquidi. Prima di compiere attività fisica, così come durante e dopo, solitamente si beve più acqua o integratori per bilanciare le perdite di liquidi. Questo ovviamente porta ad aumentare naturalmente la produzione di urina.

La quantità di pipì che si produce può aumentare anche perché il corpo post allenamento lavora per filtrare diversi sottoprodotti dell'attività muscolare, tra i quali la creatinina e l'acido lattico, dal flusso sanguigno, ed è necessario un aumento della produzione di urina per farlo.

L'esercizio fisico rilascia anche ormoni come la dopamina, l'aldosterone e le endorfine, che possono aumentare il flusso sanguigno ai reni e stimolare una maggiore produzione di urina.

Ma la minzione frequente dopo l'esercizio è in realtà anche il risultato del fatto che il corpo riduce la produzione di urina durante. Nel corso di un allenamento, infatti, il flusso sanguigno viene deviato verso i muscoli e la pelle per raffreddarsi. La vasodilatazione dei vasi sanguigni vicino alla superficie della pelle consente al calore di fuoriuscire dal corpo e poiché il flusso sanguigno viene deviato lontano dai reni, c'è una minore filtrazione del sangue e quindi una minore produzione di urina durante l'esercizio.

Ma dopo l'allenamento la situazione cambia perché una volta a riposo il flusso di sangue ai reni aumenta e, di conseguenza, c'è una maggiore produzione di urina.

Inoltre in quel momento la divisione parasimpatica si attiva, consentendo un aumento dell'attività dell'intestino e della vescica.

Quanto spesso si dovrebbe urinare

Anche se indicativamente il numero di volte in cui ci si reca in bagno per fare pipì è ritenuto nella norma se ricade tra le 6 e le 8 volte, la frequenza della minzione è influenzata da molti fattori, oltre che dalla semplice fisiologia.

Per prima cosa dipende da quanto si bevi e dall'assunzione di determinati farmaci o bevande che possono avere un effetto diuretico, come caffè, tè o alcol.

Anche la presenza di malattie renali, ipertensione, diabete insipido, malattie della prostata, prolasso degli organi pelvici femminili e alcuni tipi di cancro possono influenzare la produzione di urina.

Per quanto riguarda il colore, invece, l'urina dovrebbe essere gialla chiara, quasi trasparente, ma anche in questo caso molti fattori possono influenzarla. L'assunzione di certi farmaci e vitamine può far sì che abbia tonalità brillanti di giallo, verde o addirittura arancione. Secondo la Harvard Health Publishing , l'urina può anche cambiare colore a causa degli alimenti che si mangiano, se c'è presenza di sangue nelle urine o come effetto collaterale di un'infezione del tratto urinario.

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