Pancia gonfia o Gonfiore Addominale: di Cosa si Tratta e Possibili Cause di R.Borgacci

Cos’è

La sensazione di pancia gonfia è un sintomo gastrointestinale molto diffuso; si stima che circa una persona su dieci ne abbia sofferto, ne soffra o ne soffrirà nel corso della vita.

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Nota: vengono spesso usati come sinonimi di gonfiore addominale, talvolta impropriamente, i termini meteorismo e tensione o distensione addominale.

Alla pancia gonfia si possono correlare flatulenza, dolori o crampi addominali, diarrea e stipsi, mentre la condizione disagevole più frequentemente annessa al gonfiore addominale è la sindrome del colon irritabile.

La pancia gonfia viene percepita come una sgradevole sensazione di enfiagione dell'addome, proprio come se la cavità interna fosse stata gonfiata in maniera simile ad un "palloncino". Le regioni anatomiche interessate sono: epigastrica, ombelicale, ipogastrica e spesso l'ipocondrio di destra e di sinistra.

La sensazione di gonfiore si attiva quando aumentano "forzatamente", oltre la normalità, certi volumi all'interno dell'addome, in particolare quelli racchiusi nel tubo digerentestomaco e intestino.  Possono essere coinvolti altri fattori come ad esempio il ciclo mestruale, la steatosi epatica, la calcolosi o litiasi biliare e certe patologie della vescica; tuttavia, si tratta di condizioni generalmente facili da differenziare che di rado complicano la diagnosi specifica.

Statisticamente parlando, la maggior parte dei casi di gonfiore addominale è dovuta a condizioni benigne, parafisiologiche o comunque idiopatiche, in assenza di qualunque malattia o condizione patogena diagnosticabile. Per di più questa percezione si innesca in maniera estremamente soggettiva. L'individualità è una variabile molto difficile da gestire, soprattutto per quanto riguarda la diagnosi. Infatti, non sono rari i casi di forte autosuggestione – tipica ad esempio dell'ipocondria. Dal lato opposto, non bisogna nemmeno confondere una scarsa tolleranza specifica con l'eventuale gonfiore addominale di origine psicosomatica, al quale corrisponde, per questioni emotive o comportamentali – iperproduzione di catecolamine, aerofagia ecc – una reale ma spesso transitoria distensione addominale.

Approfondimento

La distensione addominale, che molti definiscono sensazione di tensione addominale, è in verità un segno clinico ben preciso. Ad esso si possono correlare anche situazioni molto di verse dalla sensazione di gonfiore o dalla reale presenza di gas nel tubo digerente, come ad esempio l'accumulo di liquido intraperitoneale detto ascite – segno clinico indicatore di patologie superiori molto gravi.

Cause

Cosa gonfia la pancia?

Come anticipato, la sensazione di gonfiore si attiva più spesso quando aumentano "forzatamente", oltre la normalità, i volumi dello stomaco e dell'intestino. Questi spazi possono essere colmati di liquidi, di solidi o, più frequentemente, di gas.

In definitiva, si può avere la sensazione di pancia gonfia dopo aver mangiato o bevuto troppo, se si soffre di acidità di stomaco o di diarrea, se viene deglutita troppa aria o se vengono prodotti troppi gas intestinali – sia dai batteri "buoni" (flora fisiologica intestinale) sia da quelli "cattivi" – agenti patogeni.

Quando si ha la percezione che ad occupare il volume gastrico e/o intestinale sia solo gas, la sensazione di pancia gonfia si correla al meteorismo; tuttavia, anche in tal caso, non è opportuno parlare distensione addominale fino a quando il medico non rileva oggettivamente un'espansione interna della cavità.

Principale causa di gonfiore addominale: i gas

Iniziamo col dire che la produzione e la ritenzione di gas può essere superiore in persone che non avvertono alcun disagio rispetto a soggetti i quali, nonostante ne contengano meno, lamentano di avere la pancia gonfia.

Di norma nell'intestino stazionano 100-150 ml di gas, con variazioni soggettive da 30 a 200 ml. Tra di essi spiccano: azoto, ossigeno, idrogeno, monossido di carbonio e metano. Questo volume è soggetto a regolazione fisiologica, che avviene essenzialmente tramite 2 processi:

  • Assorbimento intestinale ed espulsione polmonare (perfusione e ventilazione)
  • Eruttazione e flatulenza – la prima avviene quando i gas sono di tipo atmosferico e vengono introdotti con la deglutizione, la seconda quando sono il frutto del metabolismo batterico nell'intestino.

Si reputa che eruttazioni e flatulenza assumano maggior importanza quando il volume di gas diventa "eccessivo", anche se abbiamo già sottolineato che non esiste una vera e propria soglia di normalità. Ciò che invece è innegabile, è che siano comunque di fondamentale importanza. Talvolta è proprio l'assenza, volontaria o involontaria, di eruttazioni e flatulenza ad alimentare il gonfiore addominale; glottide ed ano devono assumere il ruolo di "valvola di emergenza". Queste pratiche, dai più considerate non molto conformi al bon ton, sono invece la chiave per risolvere gran parte dei casi di pancia gonfia. Allo stimolo di gonfiore deve conseguire la liberazione, che può essere comodamente svolta in toilette.

Finora abbiamo parlato di condizioni nelle quali la concentrazione di gas rientra più o meno nella normalità; entriamo ora nel merito dell'eccesso vero e proprio, suddividendo le cause in base all'eziologia.

Ansietà

Ansietà: principale causa di pancia gonfia

L'ansietà è una delle principali cause di gonfiore addominale; vediamo perché.

L'intestino è considerato una sorta di "secondo cervello", non perché sia in grado di ragionare, ma perché possiede gran parte degli stessi recettori nervosi ed endocrini. È quindi inevitabile che reagisca agli stessi stimoli. Il modo di dire "farsela addosso dalla paura" è quindi tutt'altro che infondato.

Gli stati emotivi incidono sull'equilibrio dei neurotrasmettitori; in particolare, paura, ansia e stress negativo possono aumentare la densità delle catecolamine e del cortisolo rilasciati dal surrene. Questi interagiscono con l'intestino alterandone la funzionalità; ad esempio, aumentando le contrazioni peristaltiche, aumentando la produzione di muco ecc.

In questi casi, la soluzione è certamente quella di risolvere gli stati emotivi responsabili – molti trovano utile l'assunzione di farmaci ansiolitici o altre terapie con la stessa finalità.

Aerofagia

Aerofagia: gonfiare la pancia deglutendo aria

È detta aerofagia l'attitudine a deglutire aria in eccesso. Ciò può avvenire durante i pasti, soprattutto consumati in maniera frugale, masticando poco, parlando, fumando, bevendo velocemente, oppure mentre si mastica il chewingum. L'aerofagia può essere una conseguenza dell'ansietà.

Patologie

Cause patologiche della pancia gonfia

Sindrome del colon irritabile

Statisticamente parlando, prima fra tutte è la sindrome del colon irritabile. In molti non la reputano una vera e propria malattia, ma una condizione disagevole che implica una serie di sintomi particolari.

Sindrome da contaminazione batterica dell'intestino tenue

La flora batterica fisiologica intestinale dovrebbe colonizzare prevalentemente l'intestino crasso, non il tratto dell'intestino tenue.

In verità, recentemente si è scoperto che esistono altri tipi di batteri fisiologici, diversi da lattobacilli e bifidobatteri. Questi, rimanendo occultati nella mucosa, sono difficilmente rilevabili con una semplice campionatura delle feci. Si tratta quindi di microorganismi ancora poco conosciuti, ma non si esclude che possano colonizzare anche tratti superiori rispetto al colon.

Ad ogni modo, quando la flora fermentescibile va a popolare l'intestino tenue, aumenta di numero e con esso anche l'attività metabolica. Tra gli scarti del loro nutrimento ci sono proprio i gas. Per questo, la sindrome da contaminazione batterica dell'intestino tenue ha come sintomo primario il gonfiore addominale, associato a disturbi dell'alvo – diarrea alternata a stitichezza – e spesso a crampi e dolori specifici.

Questa migrazione può avvenire per diverse cause; una molto diffusa è l'eccesso di molecole prebiotiche, in particolare di carboidrati solubili. Non a caso, spesso la soluzione è un semplice riequilibrio dietetico; in alcuni casi invece, può essere utile seguire un brevissimo periodo (pochi giorni) di dieta low carb e a basso residuo – ovvero povera di fibre, soprattutto insolubili. Non dimentichiamo però che anche la mancanza di fibre e la carenza di carboidrati, a vantaggio delle proteine e dei grassi, possono essere motivo di disagio intestinale e quindi di pancia gonfia.

La diagnosi di questa sindrome può avvenire tramite un semplice "breath test", che può individuare l'eventuale risalita batterica nel tenue.

Malattie croniche infiammatorie

Le malattie croniche infiammatorie, come la rettocolite ulcerosa e il morbo di Crohn possono manifestare un quadro sintomatologico che include la pancia gonfia. Ovviamente trattasi di condizioni decisamente più problematiche nelle quali il gonfiore è il minore dei problemi.

Infezioni, infestazioni e intossicazioni

Infezioni, infestazioni e intossicazioni possono determinare gonfiore addominale. Un esempio classico è la gastroenterite virale; la comune "influenza con vomito e diarrea". Può avvenire anche per contaminazione batterica o produzione di loro tossine, come nelle malattie alimentari scatenate da salmonelle, colera, coliformi, stafilococchi ecc. Anche le infestazioni da protozoi, tra i quali figurano pure le amebe, possono determinare la pancia gonfia. Nota: in genere, questi quadri clinici includono anche diarrea, crampi e altri sintomi e segni clinici gravi.

Ipersensibilità riflessa o alterato assorbimento

La pancia gonfia può essere la conseguenza secondaria di patologie primarie, intestinali ma anche epatiche, che compromettono l'assorbimento dei gas oppure il loro smaltimento.

Flora Batterica Intestinale

Compromissione della flora batterica intestinale

Può avvenire per fattori dieta-indipendenti. La riduzione drastica, ad esempio, è spesso causata dall'utilizzo di farmaci antibiotici ad ampio spettro. La cura consiste nell'utilizzo di farmaci o integratori specifici contenenti i ceppi batterici in questione, da assumere a stomaco vuoto per almeno 2 settimane.

Un quadro analogo, ma meno grave, si può manifestare a causa di fattori dieta dipendenti – vedi sotto.

Se il problema è opposto, si tenga per valido quanto consigliato nel paragrafo della sindrome da contaminazione batterica dell'intestino tenue.

Intolleranze Alimentari

Intolleranze alimentari e gonfiore addominale

Le intolleranze alimentari sono cause non patologiche di gonfiore addominale dieta-dipendenti. Non riguardano le persone sane e per questo vengono definite come "condizioni particolari".

Solo nelle persone realmente intolleranti – quindi diagnosticabili – possono causare la pancia gonfia: intolleranza al lattosio, intolleranza al glutine o celiachia – con possibilità di evoluzione in malattia celiaca – ed intolleranza all'istamina.

La terapia consiste nell'esclusione totale dei fattori dietetici responsabili.

Dieta

Dieta scorretta o sbilanciata

Anche nelle persone sane, una dieta scorretta o sbilanciata può essere motivo di iperproduzione e ritenzione di gas intestinali. In verità, le cause possono essere diverse e non hanno necessariamente lo stesso peso su tutti i soggetti che soffrono di pancia gonfia. Vediamone alcune:

Riccardo Borgacci

L'autore

Riccardo Borgacci

Laureato in Scienze motorie e in Dietistica, esercita in libera professione attività di tipo ambulatoriale come dietista e personal trainer


Ultima modifica dell'articolo: 27/01/2019

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