Ultima modifica 23.07.2019
INDICE
  1. Generalità
  2. Sintomi
  3. Cause
  4. Diagnosi
  5. Trattamento
  6. Prevenzione

Generalità

Le palpebre gonfie rappresentano una condizione piuttosto comune, espressione di un eccessivo accumulo di liquidi nei tessuti connettivi intorno agli occhi. A livello teorico, qualsiasi processo infiammatorio che interessi la zona oculare può manifestarsi con un edema palpebrale.
Numerose sono le cause che possono provocare il disturbo, incluse irritazioni, infezioni, traumi o lesioni agli occhi, e, più comunemente, reazioni allergiche. Le palpebre gonfie possono rappresentare anche un segno clinico di una patologia più grave, come la cellulite orbitale, l'Herpes oculare o la malattia di Graves. L'edema palpebrale può essere asintomatico o associato ad uno o più sintomi; questi possono insorgere prima, durante o dopo la comparsa del gonfiore delle palpebre e nella regione perioculare. Se i sintomi persistono o peggiorano è importante consultare un oculista per un approfondito esame clinico. Una palpebra gonfia, se non trattata correttamente e in modo rapido, può causare disagio e disturbi della vista.

Palpebre Gonfie

Sintomi

Conoscere i sintomi che accompagnano le principali cause di gonfiore palpebrale può impedire conseguenze potenzialmente pericolose per la vista e la salute. In caso di dubbio circa l'eziologia della palpebra gonfia, è comunque opportuno consultare un medico, soprattutto per evitare che la situazione possa recidivare o persistere.

Nella maggior parte dei casi, il gonfiore, il dolore e l'arrossamento della palpebra sono suggestivi di un'infezione oculare in atto. A volte, queste manifestazioni possono essere accompagnate da secrezioni di pus in un angolo dell'occhio; i l gonfiore può essere unilaterale o bilaterale e colpire le palpebre sia superiori che inferiori.
I principali sintomi associati alle palpebre gonfie includono:

  • Irritazione degli occhi: occhi arrossati, prurito e infiammazione della congiuntiva;
  • Dolore, in particolare quando le palpebre gonfie sono causate da un'infezione;
  • Arrossamento della palpebra;
  • Eccessiva produzione di lacrime;
  • Bruciore oculare e sensazione della presenza di un corpo estraneo;
  • Secrezione oculare purulenta e formazione di croste intorno agli occhi;
  • Visione ridotta (a seconda della misura del gonfiore);
  • Secchezza e desquamazione delle palpebre;
  • Gonfiore del viso;
  • Febbre;
  • Perdita della ciglia.

Cause

Le palpebre gonfie possono derivare da un disturbo localizzato, ma anche da disordini dentro ed intorno l'orbita o da malattie sistemiche che causano edema generalizzato.


Cause principali di gonfiore delle palpebre
Cause Caratteristiche distintive Approccio diagnostico
Disturbi delle palpebre
Reazione allergica locale (ipersensibilità da contatto)
  • Reazioni ad allergeni che entrano a contatto con le palpebre (cosmetici, polveri, pollini ecc.); provocano comunemente gonfiore unilaterale o bilaterale e prurito alle palpebre e/o alla congiuntiva.
Valutazione clinica
Blefarite
  • Infiammazione delle palpebre principalmente causata da un'infezione;
  • I sintomi più comuni includono palpebre gonfie e dolorose, caduta delle ciglia e formazione di croste intorno agli occhi (soprattutto al risveglio), prurito, bruciore, eccessiva lacrimazione, arrossamento degli occhi e sensibilità alla luce;
  • A volte, può essere concomitante ad una dermatite seborroica;
  • Unilaterale o bilaterale.
Valutazione clinica
Calazio
  • Infiammazione cronica a carico delle ghiandole sebacee di Meibomio a livello palpebrale
  • Arrossamento e dolore focale unilaterale, con formazione di una piccola cisti solida lungo il margine palpebrale.
Valutazione clinica
Congiuntivite infettiva
  • Infezione congiuntivale con palpebre gonfie, prurito, arrossamento e secrezione;
  • Unilaterale o bilaterale.
La valutazione clinica, di solito con fluoresceina per escludere la cheratocongiuntivite da Herpes simplex
Blefarite da Herpes simplex di tipo I (Herpes oculare)
  • Grappoli di vescicole su base eritematosa, associati a dolore severo ed ulcerazioni, che possono apparire sulle palpebre, nella zona intorno agli occhi e sulla fronte. Quando una bolla appare sul naso (segno di Hutchinson) è un'indicazione che il virus dell'Herpes sta infettando anche la superficie anteriore dell'occhio;
  • Unilaterale.
Valutazione clinica (la condizione richiede un rapido intervento medico)
Herpes zoster (fuoco di Sant'Antonio)
  • Grappoli di vescicole su base eritematosa, ulcerazione e dolore severo;
  • Unilaterale, caratteristica distribuzione sulla branca oftalmica del nervo trigemino.
Valutazione clinica
Orzaiolo
  • Infezione acuta delle ghiandole sebacee con arrossamento e dolore focale che coinvolge una sola palpebra;
  • Eventuale gonfiore localizzato al margine palpebrale, talvolta con secrezione di pus.
Valutazione clinica
Puntura d'insetto
  • Prurito, arrossamento e, talvolta, comparsa di una papula.
Valutazione clinica
Disordini dentro ed intorno l'orbita
Trombosi del seno cavernoso (raro) Tomografia computerizzata o risonanza magnetica (la condizione richiede un immediato intervento medico)
Cellulite orbitale
  • Si presenta spesso con un grave gonfiore delle palpebre e della zona intorno agli occhi, che appare di colore violaceo e dolente
  • Solitamente, unilaterale;
  • I sintomi più severi comprendono proptosi, riduzione dell'acuità visiva, dolore con il movimento degli occhi e febbre.
  • A volte è preceduta da manifestazioni dell'infezione di base (tipicamente una sinusite).
TC o RM (la cellulite orbitale può essere molto grave e merita l'attenzione medica immediata)
Cellulite periorbitale
  • Gonfiore unilaterale (senza proptosi), rossore, dolore e febbre;
  • Visione e motilità oculare normali;
  • Talvolta, è preceduta da manifestazioni dell'infezione alla base (infezione della pelle tipicamente locale).
TC o RM, per escludere la cellulite orbitale
Disturbi sistemici*
Reazione allergica sistemica (angioedema, rinite allergica ecc.)
  • Esordio brusco, a seguito dell'esposizione ad un allergene per cui si è già sensibilizzati;
  • Prurito e gonfiore alle palpebre spesso bilaterale;
  • Altre manifestazioni sistemiche associate alla reazione da ipersensibilità (quali orticaria, dispnea o rinorrea).
Valutazione clinica
Edema generalizzato (processi sistemici)
  • Le palpebre gonfie non rappresentano il sintomo di presentazione della malattia;
  • L'esordio può avvenire nel corso di settimane o mesi, in presenza di altre manifestazioni cutanee e sistemiche della patologia di base (ad esempio, malattia renale cronica, insufficienza cardiaca, insufficienza epatica, preeclampsia);
  • Coinvolgimento bilaterale delle palpebre asintomatico e, talvolta, edema facciale e di altre parti del corpo (ad esempio: arti);
  • A volte, associato all'uso di un ACE-inibitore.
Test per disturbi renali, cardiaci od epatici come clinicamente ipotizzato
Ipertiroidismo (con oftalmopatia di Graves) Test di funzionalità tiroidea (TSH e T4)**
Ipotiroidismo
  • Gonfiore del viso diffuso, indolore e bilaterale;
  • Pelle secca e squamosa;
  • Intolleranza al freddo.
Test di funzionalità tiroidea (TSH e T4)
Tumori
  • Alcuni tumori possono comparire sulle palpebre, tra cui carcinomi a cellule squamose e melanoma).
Biopsia
* L'edema palpebrale provocato da malattie sistemiche è bilaterale e non eritematoso.
** T4 = tiroxina, TSH = ormone stimolante la tiroide.

Diagnosi

Anamnesi

La raccolta di informazioni relative al paziente e al suo disturbo deve indagare da quanto tempo il gonfiore è presente, se è unilaterale o bilaterale, se è stato preceduto da un trauma o se è accompagnato da altri sintomi o malattie. L'analisi dei sintomi e dei segni clinici indirizza il medico verso possibili diagnosi:

L'anamnesi deve includere anche la ricerca di informazioni relative a:

Esame obiettivo

L'ispezione degli occhi deve valutare la posizione e l'aspetto del gonfiore (eritematoso o pallido), se è presente su una o entrambe le palpebre e se è doloroso e/o caldo. L'esame deve soprattutto misurare l'acuità visiva e la gamma dei movimenti extraoculari (piena o limitata). Quest'ultimo esame è importante, in quanto gli eventuali deficit riscontrati indirizzano verso un disturbo orbitale o retro-orbitale.

L'esame generale dovrebbe ricercare i segni di un'infezione ed i sintomi di ogni possibile condizione causale. Qualsiasi lesione all'occhio o alla palpebra può essere valutata utilizzando una lampada a fessura. Le lesioni ai numerosi piccoli vasi sanguigni e traumi minori intorno alla zona oculare possono causare gonfiore e lividi, conferendo l'aspetto dell'"occhio nero". La pelle del viso è ispezionata per valutarne la secchezza ed il gonfiore (che può suggerire l'ipotiroidismo) o ricercare segni di dermatite seborroica.

Interpretazione dei risultati

Alcuni risultati aiutano a distinguere tra le categorie di disturbi.

  • La prima importante distinzione è tra infiammazione o infezione da un lato e allergia o disturbi della lacrimazione dall'altro. Successivamente, le palpebre gonfie devono essere differenziate sulla base di cause orbitali e sistemiche. Se l'edema si verifica su base regolare potrebbe essere dovuto ad una reazione di ipersensibilità a detergenti per il viso, profumi, make-up ecc. Nel caso le palpebre gonfie si manifestino con una certa frequenza, ma in assenza di allergie nota, potrebbero essere causate da una disturbo oculare o da una patologia più grave.
  • Dolore, arrossamento, calore e gonfiore suggeriscono un'infiammazione o un'infezione.
  • La presenza di prurito suggerisce una reazione allergica, mentre l'assenza suggerisce disfunzione renale o cardiaca.
  • Il gonfiore focale delle palpebre, in assenza di altri segni, raramente è causato da un grave disturbo.
  • Segni di infiammazione, protrusione del globo (proptosi), perdita dell'acuità visiva e disabilità dei movimenti extraoculari suggeriscono un disturbo orbitale (ad esempio: cellulite orbitale, trombosi del seno cavernoso). In questo caso, la diagnosi e il trattamento devono procedere il più rapidamente possibile per evitare che la malattia possa progredire.

Altri esami

Nella maggior parte dei casi, la diagnosi può essere stabilita clinicamente e non sono necessarie ulteriori indagini. Se si sospetta la cellulite orbitale o la trombosi del seno cavernoso, la diagnosi ed il trattamento devono procedere il più rapidamente possibile ed il paziente dovrebbe essere sottoposto ad accertamenti tramite tomografia computerizzata o risonanza magnetica. Se si sospetta una disfunzione cardiaca, epatica, renale o tiroidea, con i test di laboratorio e le tecniche di imaging appropriate, viene valutata la funzionalità dell'organo potenzialmente coinvolto.

Trattamento

Il trattamento è sempre diretto alla causa di fondo o alla malattia di base che provocano le palpebre gonfie. Indipendentemente dall'eziologia, la prima misura utile consiste nell'evitare di toccare o strofinare gli occhi, gesto che potrebbe trasferire oggetti estranei o altri batteri contribuendo a peggiorare i sintomi.
Di seguito, sono elencati alcuni rimedi e possibili approcci farmacologici che possono aiutare a gestire questa condizione:

  • L'applicazione di un impacco freddo può aiutare a ridurre il gonfiore;
  • Rimuovere le lenti a contatto ed evitare il make-up fino alla risoluzione di tutti i sintomi. Le particelle di cui sono composti i trucchi possono irritare ulteriormente le palpebre.
  • Le irritazioni dovute alla secchezza degli occhi possono essere alleviate con l'applicazione di lacrime artificiali o di una pomata, per favorire il movimento delle palpebre ed evitare la sensazione di bruciore.
  • Per alleviare i sintomi associati a gravi reazioni allergiche, il medico può prescrivere un antistaminico orale e/o colliri corticosteroidei.
  • Infezioni come l'Herpes o la congiuntivite, invece, richiedono la prescrizione di specifici colliri antibiotici o antivirali.

Prevenzione

  • Se si verificano frequentemente prurito, arrossamento e gonfiore delle palpebre, dovrebbero essere considerati i test allergologici. Se il paziente conosce lo specifico allergene a cui è suscettibile, può evitarlo o ridurre al minimo l'esposizione allo stesso. Inoltre, è utile preferire trucchi ed altri prodotti cosmetici ipoallergenici e senza profumo.
  • In caso di ipersensibilità ai conservanti, usare colliri che ne siano privi.
  • I portatori di lenti a contatto possono ridurre al minimo il rischio d'infezione o d'irritazione delle palpebre, praticando le tecniche di pulizia appropriate e la loro regolare sostituzione.

Autore

Giulia Bertelli
Laureata in Biotecnologie Medico-Farmaceutiche, ha prestato attività lavorativa in qualità di Addetto alla Ricerca e Sviluppo in aziende di Integratori Alimentari e Alimenti Dietetici