Palato Molle: Cos'è? Anatomia, Funzione e Patologie di A.Griguolo

Generalità

Il palato molle è la regione posteriore del palato.

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(fonte: Shutterstock)

Diversamente dal palato duro (ossia la regione anteriore del palato), il palato molle è sprovvisto della componente ossea, ma è dotato di un'importante set di muscoli (tra cui il m. tensore del velo palatino, il m. palatoglosso, il m. palato-faringeo, il m. elevatore del velo palatino e il muscolo dell'ugola).
Il palato molle confina con: il palato duro, anteriormente; la nasofaringe, posteriormente; l'orofaringe, inferiormente; le cavità nasali e l'entrata delle tube di Eustachio, superiormente.
Il palato molle presenta sia un'innervazione sensitiva che un'innervazione motoria (la quale è adibita al controllo dei muscoli sopraccitati).
Il palato molle contribuisce alla corretta deglutizione e, durante la fonazione, garantisce l'emissione delle consonanti velari.
Tra le più note patologie che possono colpire il palato molle, merita una citazione la palatoschisi.

Cos'è il Palato Molle?

Il palato molle è la regione posteriore del palato nonché la diretta continuazione del palato duro, ossia della regione anteriore del palato.

Breve ripasso di cos'è il Palato

  • Il palato è la parete superiore della cavità orale e, al contempo, la base delle cavità nasali; il palato è quindi il "tetto della bocca" e il "pavimento delle cavità nasali".
  • Comprensivo di ossa, tessuto muscolare e tessuto mucoso, il palato è suddivisibile in due regioni: una regione anteriore, che equivale al già citato palato duro, e una regione posteriore, che corrisponde all'argomento di questo articolo, ossia il palato molle.
  • Sebbene siano difficilmente distinguibili alla vista, il palato duro e il palato molle sono abbastanza diversi tra loro; sotto il rivestimento di mucosa comune a entrambi, infatti, il palato duro presenta una componente ossea, che nel palato molle è del tutto assente e sostituita, in un certo senso, da una componente di natura muscolare.

Anatomia

Costituente un terzo dell'intero palato (i restanti 2/3 sono palato duro), il palato molle è una formazione muscolare, rivestita di mucosa orale, che, proprio grazie alla ricca componente di muscoli, è dotata di una spiccata mobilità.

In base alla più classica delle descrizioni anatomiche del palato, sul palato molle sono riconoscibili due porzioni caratteristiche, entrambe prive della componente ossea presente nel palato duro, le quali prendono il nome di porzione orizzontale e porzione verticale.

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  • La porzione orizzontale del palato molle è la naturale continuazione del palato duro; essa termina con un margine libero che si affaccia nella rinofaringe, ossia lo spazio vuoto che collega le cavità nasali alla cavità orale.
  • La porzione verticale del palato molle, invece, è una sorta di prominenza orientata verso il pavimento della cavità orale, dall'aspetto concavo, nella parte iniziale, e convesso, nella parte terminale, che culmina con un elemento anatomico sicuramente noto ai più: l'ugola.

Muscoli del Palato Molle

Il palato molle comprende in tutto 5 muscoli: il muscolo tensore del velo palatino, il muscolo palatoglosso, il muscolo palato-faringeo, il muscolo elevatore del velo palatino e il muscolo dell'ugola.

  • Muscolo tensore del velo palatino.
    Origine: sul piatto pterigoideo mediale dell'osso sfenoide (fossa sfenoide);
    Inserzione terminale: sull'aponeurosi palatina;
    Innervazione: spetta al nervo pterigoideo mediale (branca del nervo mascellare);
    Funzione: provvede alla tensione del palato molle, un movimento fondamentale alla deglutizione.
  • Muscolo palatoglosso.
    Origine: sull'aponeurosi palatina;
    Inserzione terminale: sulla lingua;
    Innervazione: spetta al plesso faringeo (derivazione del nervo vago);
    Funzione: permette di alzare e spostare all'indietro la parte posteriore della lingua, al fine di garantire una deglutizione ottimale.
  • Muscolo palato-faringeo.
    Origine: sull'aponeurosi palatina;
    Inserzione terminale: sul bordo superiore della cartilagine tiroidea;
    Innervazione: spetta al plesso faringeo (derivazione del nervo vago);
    Funzione: serve a "tirare" verso l'alto la faringe e la laringe, in modo da garantire la respirazione.
  • Muscolo elevatore del velo palatino.
    Origine: sull'osso temporale e sulla tuba di Eustachio;
    Inserzione terminale: sull'aponeurosi palatina;
    Innervazione: spetta al plesso faringeo (derivazione del nervo vago);
    Funzione: provvede all'elevazione del palato molle, un movimento indispensabile alla deglutizione.
  • Muscolo dell'ugola.
    Origine: sul bordo posteriore del palato duro;
    Inserzione terminale: sulla membrana mucosa dell'ugola;
    Innervazione: spetta al plesso faringeo (derivazione del nervo vago);
    Funzione: provvede all'elevazione dell'ugola.

Per capire: cosa sono il nervo mascellare e l'aponeurosi palatina?

  • Il nervo mascellare è una delle tre branche principali del nervo trigemino, cioè il V nervo cranico.
  • Attaccata al bordo posteriore del palato duro, l'aponeurosi palatina è una guaina fibrosa del palato, il cui compito principale è dare supporto ai muscoli del palato molle.

Rapporti

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(fonte: Shutterstock)

Il palato molle confina con:

  • Il palato duro, anteriormente;
  • La nasofaringe, posteriormente;
  • L'orofaringe, inferiormente;
  • Le cavità nasali e, in un certo senso, anche l'entrata delle tube di Eustachio, superiormente.

Circolazione Sanguigna

A occuparsi dell'afflusso di sangue ossigenato al palato molle sono le arterie palatine minori (branche dell'arteria palatina discendente) e l'arteria palatina ascendente (branca dell'arteria facciale).
Il drenaggio dal palato molle del sangue povero di ossigeno, invece, spetta a un gruppo di vene che si congiungono al plesso venoso pterigoideo.

Innervazione

L'innervazione del palato molle comprende sia fibre di natura sensitiva (innervazione sensitiva) sia fibre di natura motoria (innervazione motoria).
All'innervazione sensitiva del palato molle provvedono i nervi palatino maggiore e naso-palatino (o sfeno-palatino), e il nervo palatino minore.

I nervi palatino maggiore, naso-palatino e palatino minore provengono dal ganglio pterigo-palatino, ossia la formazione la formazione nervosa che raggruppa le fibre del nervo mascellare e del nervo del canale pterigoideo.

L'innervazione motoria del palato molle, invece, spetta alle fibre nervose del plesso pterigoideo e al nervo pterigoideo mediale; come riportato nella sezione dedicata ai muscoli del palato molle, infatti, le fibre del plesso pterigoideo provvedono all'innervazione dei muscoli elevatore del velo palatino, palatoglosso, palato-faringeo e il muscolo dell'ugola, mentre il nervo pterigoideo mediale si occupa dell'innervazione del muscolo tensore del velo palatino.  

Due curiosità sull'ugola

  • L'innervazione sensitiva presente sul palato molle fa sì che il tocco di quest'ultimo, in particolare sull'ugola, inneschi lo stimolo del vomito.
  • Studi recenti hanno dimostrato che l'ugola non ha alcun ruolo nel fenomeno del russamento

Funzione

Il palato molle contribuisce alla corretta deglutizione e, durante la fonazione (cioè durante la produzione di suoni per mezzo degli organi vocali), garantisce l'emissione delle consonanti velari.

Lo sapevi che…

Il palato duro partecipa alla masticazione e, durante la fonazione, all'emissione delle consonanti palatali.

Deglutizione

In occasione della deglutizione, il palato molle si muove in maniera tale da indurre la chiusura del passaggio al naso (rinofaringe) e la chiusura delle vie aeree. Ciò impedisce al cibo (che ormai prende il nome di bolo alimentare) di imboccare la via che porta alle cavità nasali e la via che porta in trachea, e, allo stesso tempo, gli permette di intraprendere un unico percorso, quello più appropriato, che è la via per l'esofago.

Fonazione

Per quanto riguarda la dinamica del discorso, il palato molle permette la generazione dei suoni corrispondenti alle lettere "k", "g", "x" o "y".

Curiosità

In occasione degli starnuti, il palato molle ha il compito di deviare parte dell'escreto verso la bocca.

Patologie

Il palato molle può essere oggetto di condizioni mediche, quali:

  • L'herpangina, che è un'infezione della mucosa orale sostenuta da un ceppo particolare del Coxsackie virus A e caratterizzata da dolore alla parte interessata;
  • Il pemfigo vulgaris, che è una rara malattia autoimmune contraddistinta dalla formazione di vesciche sulle pelle e sulle mucose, compresa quella orale del palato molle;
  • La palatoschisi, che è una malformazione congenita del palato.

Breve approfondimento sulla Palatoschisi

COS'È?

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La palatoschisi (fonte: Shutterstock)

Appartenente alla categoria patologica delle schisi oro-facciali, la palatoschisi è una malformazione congenita, che si caratterizza per la presenza di una fessura (o fessurazione) sul palato molle e/o sul palato duro.
La palatoschisi è spesso associata a un'altra condizione medica molto conosciuta: il labbro leporino (o labioschisi).

CAUSE

La palatoschisi è dovuta a un'errata o incompleta chiusura dell'intero palato o di una regione di esso, nel corso dello sviluppo fetale.
Attualmente, le cause che pregiudicano la chiusura del palato, inducendo la palatoschisi, sono sconosciute.
Sull'argomento, però, esistono varie teorie; tra queste, la più attendibile sostiene che la palatoschisi sarebbe il risultato di una combinazione tra fattori genetici e fattori ambientali.

Lo sapevi che…

Nell'essere umano, il palato si forma tra la sesta e la nona settimana dello sviluppo fetale.

SINTOMI

La presenza della palatoschisi può avere svariate conseguenze; infatti, può comportare:

  • Difficoltà nel succhiare il latte materno e nel mangiare;
  • Difficoltà nel parlare;
  • Problemi ai denti;
  • Predisposizione alle otiti dell'orecchio medio.

DIAGNOSI

Poiché le malformazioni a qualsiasi parte del palato (che sia quella dura o quella) sono difficilmente riscontrabili in fase prenatale, la diagnosi di palatoschisi avviene generalmente alla nascita, attraverso un esame obiettivo.

TERAPIA

Oggi, fortunatamente, la palatoschisi è una condizione curabile con ottimi risultati; esiste, infatti, un intervento chirurgico ad hoc, che permette di chiudere efficacemente l'apertura anomala presente sia sul su palato molle che sul palato duro.

Antonio Griguolo

L'autore

Antonio Griguolo

Laureato in Scienze Biomolecolari e Cellulari, ha conseguito un Master specialistico in Giornalismo e Comunicazione istituzionale della scienza