Overthinking: cos'è, quali sono i sintomi, le cause e come si cura

Overthinking: cos'è,  quali sono i sintomi, le cause e come si cura
Ultima modifica 28.02.2023
INDICE
  1. Overthinking: flusso costante di pensieri
  2. Cos’è l’overthinking?
  3. I sintomi dell’overthinking
  4. Le cause dell’overthinking
  5. A cosa pensiamo quando “pensiamo troppo”?
  6. Come si cura l’overthinking?

Overthinking: flusso costante di pensieri

In ogni momento della nostra vita, siamo immersi in un flusso costante di pensieri che ci aiuta a risolvere problemi, a prendere decisioni e ad affrontare situazioni complesse. Il nostro cervello è in grado di produrre continuamente idee di ogni tipo ma, per alcune persone, questo flusso di pensieri diventa incessante e può causare un profondo disagio.

Cos’è l’overthinking?

L'overthinking è una condizione psicologica caratterizzata da una costante attenzione ad alcuni pensieri, tanto da renderli intensi e ripetitivi. Chi soffre di overthinking potrebbe passare ore chiedendosi se ha fatto la scelta giusta, oppure potrebbe essere costantemente preoccupato per avvenimenti riguardanti il proprio futuro. Queste idee diventano molto frequenti, spesso intrusive, e possono interferire con la vita quotidiana, creando una vera e propria spirale di pensieri difficile da gestire.

Se le intrusioni mentali diventano frequenti e stressanti al punto da impattare sul normale funzionamento della vita, l'overthinking potrebbe essere il sintomo di un disturbo mentale e generare, a sua volta, stress, ansia, depressione o altre problematiche.

I sintomi dell’overthinking

Chi soffre di overthinking si sente spesso sopraffatto dai propri pensieri. La mente è costantemente impegnata in un dialogo interiore, in cui si susseguono domande o preoccupazioni ripetitive, e spesso intrusive, difficili da "spegnere". L'overthinking può innescare sintomi fisici come mal di testa, dolore al collo e alla schiena, ma anche sintomi psicologici come ansia, preoccupazione, irritabilità o sbalzi di umore. Le persone che sperimentano i pensieri dell'overthinking possono avere difficoltà a concentrarsi, a prendere decisioni e a svolgere le normali attività quotidiane.

Le cause dell’overthinking

L'overthinking può essere causato da diversi fattori.

  • In alcuni casi, può essere legato a eventi traumatici o stressanti, in altri può essere causato da ansia generalizzata o da eccessivo perfezionismo e ipercriticità.
  • Alcuni studi suggeriscono che l'overthinking possa essere legato a una difficoltà del cervello nel processo di elaborazione delle emozioni. In particolare, sembra che le persone con overthinking abbiano una maggiore attivazione dell'amigdala, una zona del cervello coinvolta nella risposta emotiva.

L'overthinking è una forma di pensiero tipicamente associata al disturbo ossessivo-compulsivo. In questo caso, i pensieri ossessivi appaiono assiduamente, assorbono molte energie e sono considerati pericolosi, inaccettabili e incontrollabili. Ma il carattere incontrollabile e ripetitivo dell'overthinking può essere legato anche ad altri disturbi mentali, tra cui disturbi dell'umore, disturbi d'ansia e disturbi trauma-correlati. Pertanto, è sempre opportuno affidarsi alla valutazione un professionista per individuare la specificità della propria situazione.

A cosa pensiamo quando “pensiamo troppo”?

I pensieri tipici dell'overthinking possono riguardare sia eventi passati, che preoccupazioni per il futuro. Ad esempio, potrebbero riguardare esperienze non andate come avremmo voluto, oppure situazioni future che destano paura, in cui l'overthinking diviene una forma di controllo per affrontare l'incertezza.

Quando l'oggetto dei nostri pensieri è rivolto al passato, si parla di ruminazione. La ruminazione consiste nel pensare in maniera ripetitiva a un evento accaduto e a tutti gli elementi disturbanti a esso collegati. La ruminazione è un processo cognitivo che serve a elaborare emozioni che riguardano ricordi di eventi passati e produce uno stile di pensiero disfunzionale e maladattivo che si focalizza principalmente su un pensiero passivo e costante, legato spesso ai sintomi della depressione. La ruminazione risulta, infatti, collegata anche al perfezionismo ed è coinvolta nella genesi e nel mantenimento della depressione, contribuendo all'amplificazione dell'umore depresso.

Quando, invece, i nostri pensieri riguardano il futuro si parla di rimuginio: il rimuginio è una forma di pensiero ripetitivo e ansioso in risposta a situazioni future percepite come minacciose. Quando l'overthinking si esprime con il rimuginio, il focus sul futuro e il continuo rimuginare potrebbero penalizzare le azioni concrete di problem-solving. Inoltre, sebbene il rimuginio sia usato dal singolo per gestire e fronteggiare l'ansia, se diviene intenso e persistente potrebbe portare a un disturbo d'ansia generalizzata.   

Se i pensieri assumono modalità ossessive e totalizzanti, potrebbero arrivare al punto da bloccare la persona nell'esecuzione delle azioni nel presente.

L'overthinking impedisce alla persona di stare nel qui e ora; per questo motivo è opportuno affrontare tale sintomatologia attraverso un percorso di terapia psicologica.

Per approfondire: Meditazione contro stress e pensieri negativi

Come si cura l’overthinking?

Ci sono diverse strategie per imparare a vivere nel "qui e ora". L'attività fisica e la mindfullness sono degli ottimi alleati per restare nel presente, così come è importante imparare a riconoscere con consapevolezza le proprie emozioni. Se l'overthinking diventa persistente e particolarmente intenso, è opportuno iniziare un percorso psicologico per comprendere al meglio la sintomatologia e, se necessario, intervenire farmacologicamente per alleviare i sintomi.

In terapia si potrà imparare a gestire l'overthinking attraverso diverse strategie, quali, ad esempio, la defusione, una tecnica che serve a depotenziare i propri pensieri e guardarli dalla giusta distanza.

Grazie a un lavoro costante su di sé, sarà possibile interrompere le ruminazioni o il rimuginio, accogliendo il proprio passato o gestendo al meglio le preoccupazioni per il futuro.

Fonti

  • American Psychiatric Association. Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali – Quinta Edizione. A cura di Biondi M. Raffaello Cortina Editore, Milano 2014.
  • Caselli G., Giovini M., Giuri S., Rebecchi D. (2011). Psicopatologia cognitiva della ruminazione: una rassegna. Psicoterapia Cognitiva e Comportamentale
  • Pazienza V., Smetti di pensare! Overthinking e ruminazione mentale, ed. in.edit, 2018
  • Sassaroli S., Lorenzini R., Ruggiero G.M. (2006). Psicoterapia cognitiva dell'ansia. Rimuginio, controllo ed evitamento. Raffaello Cortina Editore

 

Autore

Dott.ssa Ilaria Albano
Dr. Ilaria Albano, psicologa con formazione in Psicologia Cognitiva e Neuroscienze, si occupa di divulgazione scientifica, benessere e empowerment. Founder del progetto "Psicologa Scortese", ogni sabato mattina ha una rubrica in diretta su Radiofreccia.