Osteopenia
Ultima modifica 15.06.2020
INDICE
  1. Generalità
  2. Cos'è
  3. Causa
  4. Sintomi e Complicanze
  5. Diagnosi
  6. Terapia
  7. Prognosi
  8. Prevenzione

Generalità

L'osteopenia è una condizione sistemica dello scheletro, contraddistinta da una riduzione dei valori di densità minerale ossea (BDM) meno severa di quella che si può osservare in presenza di osteoporosi.

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A causare la riduzione della BDM possono essere svariati fattori, tra cui: l'età avanzata, una particolare predisposizione familiare a disturbi come l'osteopenia o l'osteoporosi, il fumo di sigaretta, l'abuso di alcol, un calo di estrogeni (nelle donne) o testosterone (nell'uomo), l'anoressia nervosa, lo scarso esercizio fisico, l'assunzione di determinati farmaci (chemioterapici o corticosteroidi), una dieta incompleta, disturbi di tipo alimentare ecc.
L'osteopenia non è causa di sintomi, ma è, piuttosto, motivo di una certa predisposizione alle fratture.
Il trattamento dell'osteopenia prevede l'adozione di uno stile di vita e una dieta adeguati alla condizione presente e, talvolta, il ricorso a certi medicinali.

Cos'è

Osteopenia: il significato

Osteopenia è il termine medico che indica la presenza di una densità minerale ossea (BDM) inferiore ai livelli di normalità, ma non sufficientemente bassa per parlare di osteoporosi.
In altre parole, l'osteopenia è una condizione delle ossa, caratterizzata da una riduzione dei valori di densità minerale ossea meno grave di quella che si osserva in presenza di osteoporosi.

Cos’è la Densità Minerale Ossea?

La densità minerale ossea (BMD, dall'inglese Bone Mass Density) è una misura della quantità di minerali (massa minerale ossea) contenuti in un centimetro cubo di osso (volume).
La densità minerale ossea è un indicatore della resistenza alle fratture posseduta dalle ossa: valori di BMD inferiori al normale sono indicativi di una certa fragilità ossea e di una maggiore suscettibilità, da parte dello scheletro, a subire fratture.

La massa minerale ossea è il parametro che indica la quantità di minerali presenti nello scheletro di un individuo.

Cos’è l’Osteoporosi? Differenze con l'Osteopenia

L'osteoporosi è una malattia sistemica dello scheletro, che provoca un forte indebolimento delle ossa. Tale indebolimento scaturisce dalla riduzione della massa ossea, che, a sua volta, è conseguenza del deterioramento della microarchitettura del tessuto osseo.
Le persone con osteoporosi sono più predisposte alle fratture, perché possiedono ossa più fragile del normale.
Osteoporosi e osteopenia sono due condizioni molto simili, soprattutto per quanto concerne le cause e i meccanismi fisiopatologici.
Ciò che le distingue – com'è intuibile dalla definizione di osteopenia – è il grado di riduzione della densità minerale ossea, molto più grave nella prima che non nella seconda.
Tutto ciò si ripercuote sulla resistenza delle ossa alla fratture: in caso di osteoporosi, la fragilità ossea è ancora più bassa che in caso di osteopenia.

Osteopenia: differenze con Osteomalacia, Osteomielite e Osteoartrite

Forse a causa della somiglianza tra i nomi, molte persone tendono a confondere l'osteopenia con tre affezioni ossee decisamente differenti, che sono: l'osteomalacia, l'osteomielite e l'osteoartrite.

  • Osteomalacia: è una malattia dello scheletro caratterizzata da un processo di mineralizzazione ossea difettoso (N.B: nell'osteopenia e nell'osteoporosi il processo di mineralizzazione avviene correttamente). La tipica conseguenza dell'osteomalacia è una maggiore fragilità ossea.
  • Osteomielite: è il termine medico che indica la presenza di un'infezione a livello osseo.
  • Osteoartrite: è tra le forme di artrite più diffuse. Le artriti sono le infiammazioni delle articolazioni.

Cosa significa Osteopenia? Origine del nome

Il termine osteopenia è il frutto dell'unione di due parole di origine greca, ostéon (ὀστέον) e penía (πενία).

  • Ostéon significa "osso"
  • Penía vuole dire "povertà" o "carenza".

Pertanto, il significato letterale di osteopenia è "carenza di osso" o "povertà di osso".

Causa

Cosa causa l’Osteopenia?

Dovuta a un calo della massa minerale ossea, l'osteopenia riconosce numerose cause e svariati fattori di rischio; cause e fattori di rischio agiscono spesso di concerto, quasi mai singolarmente.
Tra le possibili condizioni all'origine dell'osteopenia e tra i suoi possibili fattori favorenti, rientrano:

  • L'età avanzata. Le ossa dello scheletro umano sono soggette a un continuo rimodellamento (o turnover). Tale rimodellamento consiste nella distruzione di una parte dei tessuti costituenti (riassorbimento osseo) e nella loro sostituzione con tessuti di nuova creazione (deposizione ossea).
    Fino ai 30 anni circa, il processo di rimodellamento osseo vede prevalere la deposizione sul riassorbimento.
    A partire dai 30 anni, deposizione e riassorbimento osseo si equivalgono, stabilendo una sorte di equilibrio.
    In età avanzata, il riassorbimento comincia a prevalere sulla deposizione e ciò può comportare l'instaurarsi di condizioni, quali l'osteopenia o l'osteoporosi;
  • Una particolare predisposizione familiare alla riduzione della densità minerale ossea. Questa predisposizione può essere un fattore favorente sia di osteopenia sia di osteoporosi (storia familiare di osteopenia e/o osteoporosi);
  • La riduzione dei livelli di estrogeni, nelle donne, e la riduzione dei livelli di testosterone, nell'uomo. Estrogeni e testosterone sono due ormoni sessuali di fondamentale importanza anche per la buona salute delle ossa e dello scheletro in generale.
    La riduzione dei livelli di estrogeni, osservabile nei soggetti di sesso femminile, è una conseguenza tipica della menopausa e rappresenta uno dei principali fattori favorenti la comparsa di osteopenia e osteoporosi;
  • La limitata attività fisica o l'immobilità dovuta, per esempio, a una malattia fortemente debilitante;
  • L'esposizione a radiazioni ionizzanti, per esempio in occasione di lunghi trattamenti radioterapici;
  • L'assunzione di alcuni determinati farmaci, tra cui i medicinali per la chemioterapia (chemioterapici), i corticosteroidi (prednisone) e gli antiepilettici. In questi frangenti, l'osteopenia è un effetto avverso di tali medicinali;
  • La scarsa assunzione di calcio nella dieta e, in generale, tutte le patologie che compromettono il metabolismo della vitamina D e/o dei minerali essenziali per la buona salute delle ossa (calcio e fosforo). Una patologia di questo tipo, associata tipicamente a osteoporosi e a osteopenia, è la celiachia;
  • L'appartenenza alla popolazione Caucasica o Asiatica. Asiatici e Caucasici sono più a rischio di osteopenia e osteoporosi;
  • L'ipertiroidismo. È la condizione medica caratterizzata da un'eccessiva produzione di ormoni tiroidei;
  • L'abuso di alcol e il fumo di sigaretta;
  • L'anoressia nervosa e l'estrema magrezza.

Lo sapevi che…

Secondo una statistica statunitense, circa la metà degli over-50enni Americani (intesi come abitanti Stati Uniti d'America) soffre di osteopenia.

Per approfondire: Cause di Osteopenia

Sintomi e Complicanze

Quali sono i Sintomi dell’Osteopenia?

L'osteopenia in sé non causa sintomi o segni di alcun tipo.
La sua presenza, però, è un fattore predisponente le fratture ossee.
Una frattura ossea da osteopenia, così come quella da osteoporosi, è una condizione molto dolorosa, che in alcune sedi anatomiche (per esempio, l'anca) fatica a guarire spontaneamente e, per tale motivo, richiede un intervento chirurgico riparativo.

Eccezioni

Talvolta, le fratture da osteopenia a carico delle vertebre della colonna vertebrale (fratture vertebrali o spinali) sono inspiegabilmente indolori.
In tali frangenti, l'individuazione del problema avviene in maniera del tutto casuale.

L’Osteopenia si trasforma sempre in Osteoporosi?

In svariate circostanze, la presenza di osteopenia rappresenta il preludio a una condizione di osteoporosi.
Tuttavia, è bene precisare che esistono anche casi di osteopenia che si mantengono tali, ossia non evolvono in osteoporosi.

Osteopenia: Complicanze delle Fratture Ossee

In età avanzata, le fratture ossee da osteopenia – in particolare quelle degli arti inferiori – possono pregiudicare fortemente le aspettative di vita, causando la morte prematura del soggetto interessato.
In tali frangenti, tra le possibili cause di decesso, si segnalano in particolare la trombosi venosa correlata all'immobilità e la polmonite da stasi.

Osteopenia: a chi rivolgersi?

A seconda delle cause scatenanti o sospette tali, l'osteopenia e l'osteoporosi possono essere materia d'interesse per geriatri, ginecologi, endocrinologi, ortopedici, reumatologi ed medici nutrizionisti.

Diagnosi

Come riconoscere l’Osteopenia

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Per una diagnosi corretta di osteopenia, l'esame più indicato è la cosiddetta densitometria ossea (DEXA).
La densitometria ossea è una tecnica diagnostica che permette di valutare, solitamente a livello di colonna vertebrale, anca, polso, dita e/o tibia, la densità minerale ossea di un individuo.
Si ricorda che la densità minerale ossea è quel parametro che in caso di osteopenia e osteoporosi è inferiore ai valori normali.

Altri esami diagnostici, a cui i medici potrebbero ricorrere in caso di sospetta osteopenia, sono: la tomografia computerizzata quantitativa, la tomografia computerizzata quantitativa periferica e l'ultrasonografia ossea quantitativa.

Densitometria Ossea: Osteopenia, T score e Z score

Lo strumento per la densitometria ossea descrive la densità minerale ossea di un individuo attraverso due parametri, denominati dai medici "T score" e "Z score".
Il "T score" è la misura di quanto il valore di densità minerale ossea del soggetto esaminato si discosta dal valore di riferimento, rappresentato dalla popolazione sana di 25-30 anni e dello stesso sesso.
Lo "Z score", invece, è la misura di quanto il valore di densità minerale ossea del soggetto esaminato si discosta dal valore di riferimento, rappresentato dalla popolazione sana di uguale età e sesso.
Per diagnosticare la presenza di osteopenia, il parametro d'interesse è il "T score": se un individuo presenta un "T score" compreso tra -1 e -2,5, allora soffre di osteopenia.
Nella tabella sottostante, il lettore può vedere i valori che assume il "T score", in base alla salute delle ossa.

Valore del T score

Salute ossea

≥ -1

Normale

< -1 e ≥ -2,5

Osteopenia

< -2,5

Osteoporosi

< -2,5 con frattura

Osteoporosi severa

Terapia

Osteopenia: le Cure

Quando parlano di trattamento dell'osteopenia, i medici ritengono fondamentale l'adozione di uno stile di vita e un piano dietetico che riducano il processo di riassorbimento osseo.
In aggiunta a ciò, potrebbero prescrivere anche una terapia di tipo farmacologico. I medicinali previsti in caso di osteopenia sono, per lo più, gli stessi prescritti in caso di osteoporosi.

Osteopenia: lo Stile di Vita da adottare

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Per fronteggiare al meglio l'osteopenia e il rischio di fratture che ne deriva, i medici raccomandano uno stile di vita che prevede:

  • Esercizi fisici di carico. Sono le attività fisiche in cui il peso corporeo grava sulle ossa. La loro utilità deriva dal fatto che il peso del corpo, unito alla forza di gravità, rappresenta uno stimolo positivo alla deposizione ossea; stimolo positivo che si traduce in un aumento della densità ossea.
    Tra i principali esercizi fisici di carico, rientrano: camminata, marcia, ballo, escursioni, salire le scale, aerobica, corsa leggera (osteopenia non grave) ecc.
    Perché gli esercizi fisici di carico risultino efficaci, un paziente deve eseguirli almeno 2-3 volte a settimana.
  • Esercizi fisici di resistenza. Consistono in esercizi con pesi leggeri o elastici e servono a rinforzare la muscolatura e a renderla meno rigida.
    Una muscolatura più forte e meno rigida riduce il rischio di cadute, quindi anche di fratture.
    Per vedere i risultati degli esercizi fisici di resistenza, è bene eseguirli 2-3 volte a settimana.
  • Esercizi fisici di posturali di balance (equilibrio). Sono attività fisiche che migliorano l'allineamento del corpo e l'equilibrio. Per apprezzarne gli effetti, è bene eseguirli con continuità.
  • La rinuncia al fumo di sigaretta, se chiaramente si è fumatori.
  • La rinuncia all'assunzione esagerata di sostanze alcoliche, se chiaramente si è degli accaniti bevitori.

Dieta e Osteopenia: Cosa Mangiare

In caso di osteopenia, la dieta più indicata è quella che prevede un apporto (o intake) adeguato di calcio e vitamina D.
I cibi maggiormente ricchi di calcio sono: il latte, i derivati del latte, le verdure a foglia verde ecc.
I cibi a più alto contenuto di vitamina D, invece, sono: le uova, il salmone, le sardine, il pesce spada e l'olio di pesce ecc.
In alcuni frangenti particolari, i medici potrebbero ritenere indispensabile supportare l'intake dietetico di calcio e vitamina D con integratori appositi.

Nota bene

Il nostro organismo è in grado di sfruttare la vitamina D introdotta con gli alimenti soltanto se è esposto alla luce solare.
La luce del sole, infatti, innesca un processo cellulare che trasforma la vitamina D, presente nei cibi, da una forma inadatta all'organismo umano a una forma a lui fruibile.    

Per approfondire: Esempio di Dieta per l'Osteoporosi

Farmaci per l’Osteopenia

Tra i farmaci per l'osteopenia, rientrano:

  • I bifosfonati. Sono medicinali in grado di aumentare la densità minerale ossea, limitando il processo di decalcificazione delle ossa.
    I bifosfonati più somministrati in caso di osteopenia sono: l'alendronato, il risedronato, l'ibandronato e l'acido zoledronico.
  • I modulatori selettivi del recettore degli estrogeni. Sono farmaci che stimolano i recettori per estrogeni, inducendo effetti simili a quest'ultimi (tranne che sull'utero e sul seno).
    Un modulatore selettivo del recettore degli estrogeni comunemente usato in caso di osteopenia è il raloxifene. Il raloxifene ha l'effetto di aumentare la densità minerale ossea.
  • Il teriparatide. È una sostanza simile all'ormone paratiroideo. La sua funzione è stimolare la deposizione ossea.
  • La calcitonina. Ha l'effetto di diminuire il riassorbimento osseo.
  • Il denosumab. È un farmaco che, per gli effetti indotti, può sostituire i bifosfonati, quando questi sono responsabili di effetti avversi nel paziente.
Per approfondire: Farmaci per la Cura dell'Osteoporosi

Prognosi

Osteopenia: è possibile evitare che si trasformi in Osteoporosi?

Di solito, con l'adozione dello stile di vita e del piano dietetico sopra descritto, la perdita di massa minerale ossea che caratterizza l'osteopenia tende a ridursi o, quanto meno, a stabilizzarsi; ciò, oltre a permettere un controllo delle possibile complicanze, consente anche di contenere in modo considerevole il rischio che lo stato di osteopenia evolva in osteoporosi.

Lo stile di vita e la dieta ad hoc possono risultare poco efficaci, mancando di dare i risultati sperati, se il paziente soffre di disturbi alimentari difficilmente trattabili, ha una predisposizione all'osteopenia/osteoporosi molto accentuata, ha gravi squilibri ormonali o deve assumere, a causa di altri problemi di salute, farmaci tra i cui effetti avversi compare anche l'osteopenia.

Prevenzione

È possibile prevenire l’Osteopenia?

Il miglior modo per prevenire l'osteopenia è vivere secondo uno stile di vita di sano, quindi praticare esercizio fisico regolarmente, non fumare, non abusare di sostanze alcoliche, adottare una dieta completa dal punto di vista nutrizionale ecc.

Terapia Farmacologica Preventiva dell’Osteopenia: quando serve?

Quando prescrivono una lunga terapia a base di corticosteroidi o chemioterapici, i medici ritengono indispensabile far assumere ai pazienti anche una serie di sostanze farmacologiche per la prevenzione dell'osteopenia/osteoporosi.
Tra i medicinali indicati a prevenire l'osteopenia e l'osteoporosi, rientrano i bifosfonati e il raloxifene.  

Autore

Antonio Griguolo
Laureato in Scienze Biomolecolari e Cellulari, ha conseguito un Master specialistico in Giornalismo e Comunicazione istituzionale della scienza