Orecchio Esterno: Anatomia, Funzione e Patologie

Orecchio Esterno: Anatomia, Funzione e Patologie
Ultima modifica 12.09.2019
INDICE
  1. Generalità
  2. Cos'è l'Orecchio Esterno?
  3. Anatomia
  4. Funzione
  5. Patologie

Generalità

L'orecchio esterno è il compartimento più laterale dell'orecchio.

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Seguito dall'orecchio medio e poi dall'orecchio interno, l'orecchio esterno si occupa di amplificare le onde acustiche e indirizzarle al timpano.
Visibile in parte a occhio nudo, l'orecchio esterno si compone di padiglione auricolare e condotto uditivo esterno, e include una serie di muscoli, legamenti, nervi e vasi sanguigni.
L'orecchio esterno può essere oggetto di malformazioni congenite o acquisite; inoltre, possono interessarlo condizioni quali l'otite media e la pericondrite auricolare.

Cos’è l’Orecchio: un breve ripasso

L'orecchio è l'organo che permette la percezione dei suoni (organo dell'udito) e da cui dipende l'equilibro statico e dinamico del corpo.
Nell'essere umano così come in tutti gli altri mammiferi, l'orecchio è suddivisibile in tre compartimenti (o porzioni): l'orecchio esterno, l'orecchio medio e l'orecchio interno.
L'orecchio è una struttura anatomica molto complessa, che comprende porzioni di natura cartilaginea (es: padiglione auricolare), ossa (es: martello, incudine e staffa), muscoli (es: muscolo stapedio e muscolo tensore del timpano), nervi (es: nervo vestibolococleare), vasi sanguigni (es: arteria auricolare posteriore e anteriore ecc.), ghiandole sebacee e ghiandole ceruminose.

Per approfondire: Orecchio: Com'è Fatto e Come Funziona

Cos'è l'Orecchio Esterno?

L'orecchio esterno è la porzione più laterale dell'orecchio, precedente, nell'ordine, all'orecchio medio e all'orecchio interno.
L'orecchio esterno è molto importante per la percezione del suono: esso, infatti, include delle strutture fondamentali ad amplificare onde acustiche e a indirizzarle verso il timpano.

Orecchio medio e orecchio interno

L'orecchio medio è il compartimento intermedio dell'orecchio; esso comprende il timpano, i tre ossicini (martello, incudine e staffa), la cavità timpanica, la tromba di Eustachio, la finestra ovale e la finestra rotonda. 

L'orecchio interno, invece, è la porzione più profonda dell'orecchio; esso è costituito dall'apparato vestibolare, che è l'organo deputato al controllo dell'equilibrio, e dalla coclea, che è l'organo preposto a convertire le onde acustiche in impulsi nervosi.

Per approfondire: Orecchio Medio: Anatomia, Funzione e Patologie Per approfondire: Orecchio Interno: Anatomia, Funzione e Patologie

Anatomia

Anatomia dell’Orecchio Esterno

Visibile in parte a occhio nudo, l'orecchio esterno si compone di padiglione auricolare e condotto uditivo esterno (o meato acustico esterno), e comprende una serie di muscoli, legamenti, nervi e vasi sanguigni.

Padiglione Auricolare

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Ricoperto di cute, il padiglione auricolare è una struttura prevalentemente cartilaginea, sulla quale gli anatomisti identificano varie zone caratteristiche, tra cui: due rime ricurve, una più esterna dell'altra, chiamate elice e antielice; due sporgenze, chiamate trago e antitrago, che tendono a coprire il meato acustico esterno; la conca, che è la regione concava in cui prende posto l'apertura del condotto uditivo esterno; infine, il lobo, costituito da tessuto adiposo e localizzato sul margine inferiore.

Condotto Uditivo Esterno

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Lungo tra i 2,5 e i 4 centimetri e ricoperto di pelle, il condotto uditivo esterno è il canale che, con una caratteristica curva a S, va dal padiglione auricolare (precisamente dalla conca) alla superficie laterale (o esterna) del timpano (o membrana timpanica). 

Il tratto iniziale del condotto uditivo esterno è di natura cartilaginea, mentre il suo tratto finale è di natura ossea; la porzione ossea che costituisce il tratto finale appartiene all'osso temporale del cranio e prende il nome di bolla uditiva (o bolla timpanica).

La pelle che riveste il condotto uditivo esterno è ricca di ghiandole sebacee e ghiandole ceruminose; il compito di tali ghiandole è secernere sostanze come il cerume, che servono a proteggere l'orecchio da potenziali minacce.

Il meato uditivo esterno confina con l'articolazione temporo-mandibolare, anteriormente, le celle mastoidee, posteriormente, la fossa cranica media, superiormente, e la ghiandola parotide, inferiormente.

Muscoli dell’Orecchio Esterno

L'orecchio esterno comprende diversi muscoli. Questi muscoli risiedono, in parte, sul padiglione auricolare e, in parte, attorno al padiglione auricolare; i muscoli che prendono posto sul padiglione auricolare sono i cosiddetti muscoli intrinseci dell'orecchio esterno, mentre i muscoli che si trovano attorno al padiglione auricolare sono i cosiddetti muscoli estrinseci dell'orecchio esterno.

I muscoli dell'orecchio esterno sono strutture rudimentali, in quanto non possiedono una particolare rilevanza funzionale.

Lo sapevi che…

In molti altri mammiferi diversi dall'essere umano, i muscoli dell'orecchio esterno sono molto importanti dal punto di vista funzionale, in quanto servono a orientare il padiglione auricolare in direzione della sorgente acustica.

Muscoli Intrinseci dell'Orecchio Esterno

I muscoli intrinseci dell'orecchio esterno sono:

  • Il grande muscolo dell'elice. È una stretta banda verticale situata sul margine anteriore dell'elice;
  • Il piccolo muscolo dell'elice. È una fascia obliqua che copre il cosiddetto crus dell'elice;
  • Il muscolo del trago. È una breve e appiattita banda verticale situata sulla superficie laterale del trago;
  • Il muscolo dell'antitrago. È il muscolo che decorre dalla parte esterna dell'antitrago a una zona compresa tra elice e antielice;
  • Il muscolo trasverso del padiglione auricolare. È il muscolo che si estende dalla conca alla fossa scafoide;
  • Il muscolo obliquo del padiglione auricolare. È il muscolo che si estende dalla porzione postero-superiore della conca all'area convessa che sovrasta quest'ultima.

Muscoli Estrinseci dell'Orecchio Esterno

I muscoli estrinseci dell'orecchio esterno sono tre: il muscolo auricolare anteriore, che si trova anteriormente al padiglione auricolare, il muscolo auricolare superiore, che si colloca superiormente al padiglione auricolare, e il muscolo auricolare posteriore, che risiede posteriormente al padiglione auricolare.

Legamenti dell’Orecchio Esterno

L'orecchio esterno include due set di legamenti: i legamenti intrinseci e i legamenti estrinseci.
I legamenti dell'orecchio esterno definiti intrinseci sono quelli che si occupano di mantenere in sede la cartilagine del padiglione auricolare e di dare a quest'ultimo la sua forma caratteristica.
I legamenti dell'orecchio esterno qualificati come estrinseci, invece, sono quelli che collegano la cartilagine del padiglione auricolare all'osso temporale del cranio.

Innervazione dell’Orecchio Esterno

Aventi funzione sensitiva, i principali nervi che hanno rapporti con l'orecchio esterno sono:

  • Il grande nervo auricolare. Innerva i 2/3 inferiori della superficie anteriore e posteriore dell'orecchio esterno;
  • La branca auricolare del nervo vago (o nervo auricolare o nervo di Arnold). Innerva il pavimento del condotto uditivo esterno e la conca;
  • Il nervo auricolotemporale. Innerva 1/3 della parte superiore anteriore dell'orecchio esterno;
  • Il nervo piccolo occipitale. Innerva 1/3 della parte superiore posteriore dell'orecchio esterno.

Vascolarizzazione dell’Orecchio Esterno

L'afflusso di sangue ricco di ossigeno all'orecchio esterno spetta, principalmente, all'arteria auricolare posteriore e, secondariamente, all'arteria auricolare anteriore e all'arteria occipitale

Funzione

A cosa serve l'Orecchio Esterno?

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L'orecchio esterno contribuisce alla percezione del suono amplificando le onde acustiche che abbiano frequenza attorno ai 3.000 Hz (frequenza del parlato) e indirizzandole verso il timpano, sede in cui avverrà una loro ulteriore amplificazione.

Patologie

Quali sono le Patologie dell’Orecchio Esterno?

L'orecchio esterno può essere oggetto di malformazioni congenite (cioè presenti fin dalla nascita) o acquisite (ossia sviluppate nel corso della vita);

L'orecchio esterno, inoltre, può soffrire per condizioni come l'otite esterna (od otite all'orecchio esterno) e la pericondrite auricolare.

Otite all'Orecchio Esterno (od Otite Esterna)

L'otite esterna è un'infiammazione acuta o cronica a carico del condotto uditivo esterno.
In genere, l'otite esterna è dovuta a un'infezione batterica (Pseudomonas aeruginosa e Staphylococcus aureus sono i batteri maggiormente coinvolti); tuttavia, può insorgere anche in seguito a infezioni di natura virale o micotica.
L'otite esterna è responsabili di diversi sintomi, tra cui: dolore all'orecchio esterno, irritazione e arrossamento dell'orecchio esterno, dolore durante la masticazione e ipoacusia.
La terapia di un'otite esterna varia in funzione della causa scatenante.

Per approfondire: Otite Esterna: cos'è nei dettagli

Pericondrite Auricolare

La pericondrite auricolare è l'infiammazione dello strato di tessuto connettivo fibroso denso che riveste e nutre la cartilagine del padiglione auricolare; nel linguaggio medico, questo strato di tessuto connettivo fibroso denso è conosciuto come pericondrio auricolare (da cui pericondrite auricolare).
La pericondrite auricolare può essere la conseguenza di otiti esterne, traumi, dermatiti, incisioni o perforazioni, ustioni ecc.
La pericondrite auricolare si manifesta con dolore, gonfiore e, talvolta, con febbre e formazione di pus.
Per curare la pericondrite auricolare serve una terapia farmacologica mirata alla risoluzione della causa scatenante.

Per approfondire: Pericondrite: cos'è nei dettagli

Malformazioni Congenite dell’Orecchio Esterno: le Cause

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Tra le principali cause di malformazione congenita dell'orecchio esterno, figurano:

Malformazioni Acquisite dell’Orecchio Esterno: le Cause

L'orecchio esterno può subire una malformazione nel corso della vita in seguito a una pericondrite auricolare, un'ustione o un trauma lesivo.

Autore

Antonio Griguolo
Laureato in Scienze Biomolecolari e Cellulari, ha conseguito un Master specialistico in Giornalismo e Comunicazione istituzionale della scienza