Nuovo Coronavirus e Gravidanza: i Rischi per Madre e Feto

Nuovo Coronavirus e Gravidanza: i Rischi per Madre e Feto
Ultima modifica 06.04.2020
INDICE
  1. Introduzione
  2. Effetti
  3. Allattamento
  4. Visite Mediche
  5. Prevenzione
  6. Domande Frequenti
  7. Conclusioni
  8. Ulteriori Informazioni e Aggiornamenti su COVID-19

Introduzione

La comparsa e la diffusione a livello globale di SARS-CoV-2 – ossia il nuovo coronavirus responsabile dell'infezione nota come COVID-19 – ha destato notevoli preoccupazioni anche tra le donne incinte.

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Del resto, non poteva che essere così: la gravidanza comporta una riduzione delle difese immunitarie della donna (in quanto queste si impegnano anche a proteggere il feto) e una conseguente maggiore suscettibilità alle infezioni; inoltre, è risaputo che, se contratte durante la gestazione, certe malattie infettive virali, ma non solo, possono trasmettersi dalla madre al feto ed avere su quest'ultimo conseguenze gravissime, talvolta perfino fatali (a tal proposito, si pensi al citomegalovirus, alla rosolia, alla toxoplasmosi, all'epatite B ecc.).

Questo articolo ha l'intento di riportare le osservazioni e i dati raccolti finora in merito agli effetti di COVID-19 durante la gravidanza, sia per quanto riguarda la madre, sia per quanto concerne il feto.
Occorre precisare che si tratta di evidenze preliminari, relative ai primi mesi della diffusione di SARS-CoV-2; per maggiori certezze, serviranno studi ulteriori e su una più ampia scala temporale.
Solo il tempo, quindi, potrà chiarire se effettivamente quanto emerso finora in merito alle conseguenze di COVID-19 in gravidanza è un dato vero oppure no.

Il contenuto di questo articolo si basa su informazioni pubblicate nel sito ufficiale della Royal College of Obstetricians and Gynaecologists (RCOG) e in un articolo del College of American Pathologists, presente su Pubmed.

Effetti

Effetti di COVID-19 sulle Donne Incinte

Al momento, non sembra che, sulle donne incinte, comprese quelle con disturbi dovuti alla loro particolare condizione (es: preeclampsia, diabete gestazionale ecc.), l'infezione da coronavirus SARS-CoV-2 abbia conseguenze più gravi di quelle osservate nella maggior parte delle persone adulte sane; i dati raccolti finora, infatti, hanno evidenziato che le donne in gravidanza malate di COVID-19 tendono a sviluppare una sintomatologia lieve (comprendente per lo più febbre, raffreddore e tosse secca) e a superare l'infezione, esattamente come accade per la maggioranza degli adulti in salute.

Queste prime evidenze, quindi, suggeriscono che, per le donne incinte, il rischio di polmonite e insufficienza respiratoria correlato a COVID-19 sia uguale a quello che corre un soggetto adulto sano.

Alla luce di quanto detto finora, vale la pena ricordare che, dati alla mano, l'infezione da coronavirus SARS-CoV-2 è particolarmente pericolosa per gli anziani, gli individui con immunodepressione, i diabetici e le persone con una malattia cardiaca o polmonare di tipo cronico.

Importante!

Anche uno studio dell'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), condotto su 147 donne incinte, ha confermato quanto sopra riportato: la gravidanza non aumenta il rischio che COVID-19 sfoci in una grave polmonite.

Effetti di COVID-19 sul Feto

Attualmente, non esistono prove a favore del fatto che l'infezione da SARS-CoV-2 in gravidanza aumenti il rischio di aborto spontaneo.

Non esistono, inoltre, evidenze della trasmissione verticale di COVID-19 dalla madre al feto, né per via transplacentare (in corso di gravidanza), né attraverso il cosiddetto canale del parto (durante il parto); inizialmente, quest'ultima osservazione era in dubbio, in quanto, in Cina, agli esordi dell'epidemia, le autorità sanitarie avevano individuato due casi di neonati infetti; le indagini successive, tuttavia, hanno dimostrato che era più verosimile pensare che i due bambini avessero contratto l'infezione dopo il parto, a seguito del contatto ravvicinato con soggetti ammalati di COVID-19.

È da segnalare, infine, che, sempre in Cina, alcune donne incinte affette da COVID-19 si sono rese protagoniste di parto prematuro; per carenza di informazioni più precise a riguardo, però, non è ancora chiaro se ciò sia stato dovuto all'infezione oppure a una scelta sanitaria, al fine di preservare la salute della madre.

Quanto sopra riportato rappresenta per lo più un quadro confortante; tuttavia, c'è un aspetto molto importante da considerare: la maggior parte dei casi osservati riguardava donne incinte in una fase avanzata della gravidanza (tra la 30esima e la 40esima settimana).

Recentemente, da quando SARS-CoV-2 ha raggiunto anche il Regno Unito, le autorità sanitarie anglosassoni hanno dato il via a una sorveglianza in tempo reale sulle donne incinte e sui neonati che si ammalano di COVID-19, al fine di comprendere appieno le effettive conseguenze di questa infezione.

Lo sapevi che...

Come per il coronavirus SARS-CoV-2, anche per i coronavirus responsabili della SARS e della MERS non ci sono evidenze di una trasmissione verticale dell'infezione.
Questo dato fa ben sperare, soprattutto se si considera che il coronavirus della SARS è molto simile a quello di COVID-19.

Allattamento

Il Latte Materno è un possibile veicolo di Trasmissione di COVID-19?

Sulla base di quanto osservato finora, il latte materno di una donna malata di COVID-19 non contiene tracce del coronavirus SARS-CoV-2; a livello pratico, questo vuol dire che non è veicolo di trasmissione dell'infezione.

Tuttavia, se è vero che il latte materno di una mamma malata di COVID-19 non è pericoloso per l'infante, è altrettanto vero che l'allattamento al seno è un'attività ad alto rischio di trasmissione dell'infezione; allattare al seno, infatti, comporta un contatto estremamente ravvicinato tra madre e lattante, contatto che può portare alla condivisione delle goccioline emesse dalla bocca e dal naso tramite il normale respiro.

COVID-19: Come Allattare al Seno in sicurezza

Per far fronte al rischio di trasmettere l'infezione al proprio figlio durante l'allattamento al seno, è fondamentale che la madre affetta da COVID-19 abbia cura di:

  • Lavarsi bene le mani prima di prendere in braccio il bambino, di utilizzare il tiralatte o di maneggiare il biberon;
  • Non tossire, starnutire o parlare durante l'allattamento;
  • Mentre allatta, usare una mascherina che copra naso e bocca.

Visite Mediche

Esami ed Ecografie in Gravidanza in tempi di Coronavirus: si possono fare?

In Italia, l'emergenza sanitaria per il controllo e il contenimento di COVID-19 ha indotto il Ministero della Salute a decretare lo slittamento a data da destinarsi di tutti gli interventi chirurgici e gli esami e le visite mediche non urgenti.

Poiché la gravidanza costituisce una condizione molto delicata, da monitorare periodicamente, le donne incinte non risentono del suddetto provvedimento ministeriale; è infatti garantita loro la possibilità di sottoporsi agli esami del sangue e alle ecografie di routine (N.B: gli esami del sangue avvengono su prenotazione, per evitare assembramenti di persone).

Prevenzione

Come prevenire COVID-19 in Gravidanza?

In attesa di un vaccino efficace e sicuro, la prevenzione di COVID-19 in gravidanza si basa sulle stesse norme di comportamento previste per una qualsiasi altra persona, adulta o giovane che sia; tali norme di comportamento sono:

  • Lavarsi le mani in modo accurato (40-60 secondi) e frequentemente, utilizzando acqua e sapone oppure soluzioni a base di alcol che non irritino la pelle. Si ricorda che il lavaggio della mani elimina il virus da queste;
  • Se non si ha la possibilità di lavarsi le mani, non toccare occhi, naso e bocca;
  • Lavare la frutta e la verdura acquistata al supermercato e gettare i sacchetti in cui erano contenuti questi prodotti;
  • Ridurre al minimo i contatti sociali e uscire di casa solo in caso di urgenze o necessità;
  • Evitare il contatto con persone affette da COVID-19 o con sintomi sospetti;
  • Rispettare sempre la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro ogniqualvolta si incontri persone non conosciute (es: al supermercato);
  • Se le condizioni lo permettono, richiedere al proprio datore di lavoro l'attivazione della modalità di lavoro agile (il cosiddetto smart working);
  • In caso di necessità, contattare il proprio medico di base e, nel caso di una donna incinta, il ginecologo di riferimento esclusivamente via telefono, lasciando che siano questi a stabilire le modalità di un'eventuale incontro.
Per approfondire: Nuovo Coronavirus: Consigli per Fare la Spesa

Domande Frequenti

Alcune interessanti domande sul tema Gravidanza – COVID-19

Per le gestanti COVID-19 positive è raccomandato il Parto Cesareo?

Secondo OMS e CDC, non esistono particolari ragioni per cui è da considerarsi raccomandato il parto cesareo in caso di gestanti positive al COVID-19.

La raccomandazione al parto cesareo per donne incinte COVID-19 positive sono le stesse valide per le donne incinte non COVID-19 positive.

Per le gestanti COVID-19 positive è possibile Partorire in Acqua?

Per le gestanti positive al COVID-19 è esclusa la possibilità di conseguire il parto in acqua.
Il motivo è da ricercarsi nel fatto che è possibile una trasmissione del coronavirus SARS-CoV-2 per via oro-fecale.

Per il Parto, a quale Ospedale devono rivolgersi  le gestanti COVID-19 positive ?

In caso di positività al COVID-19 al momento del travaglio di parto, le gestanti devono rivolgersi soltanto a ospedali che dispongano dei reparti di malattie infettive e di terapia intensiva, e che siano forniti di una struttura di microbiologia clinica.

Dopo il Parto, le madri COVID-19 positive possono effettuare lo "skin-to-skin" per favorire l'allattamento?

Dopo il parto, le madri positive al COVID-19 possono effettuare lo "skin-to-skin"; chiaramente, devono farlo in sicurezza, lavandosi le mani prima di prendere in braccio il bambino, indossando una mascherina per proteggere naso e bocca ecc.

Conclusioni

Nonostante le evidenze attuali suggeriscano che la gravidanza non aumenti il rischio di complicanze correlate a COVID-19, la comunità medica ritiene che le donne incinte rappresentino comunque una categoria di pazienti più vulnerabile di altre e che, proprio per quanto appena detto, debbano prestare ancora più attenzione alle norme di prevenzione, avendo cura in particolare di ridurre al minimo i contatti sociali (per esempio, sarebbe opportuno che optassero per i servizi di spesa a domicilio).

Ulteriori Informazioni e Aggiornamenti su COVID-19

Per informazioni più dettagliate sul nuovo Coronavirus, sulla corretta prevenzione, sui contagi in Italia, sulle norme da rispettare e sulle modalità di quarantena, ti consigliamo la lettura degli articoli dedicati:

Autore

Dott. Antonio Griguolo
Laureato in Scienze Biomolecolari e Cellulari, ha conseguito un Master specialistico in Giornalismo e Comunicazione istituzionale della scienza