Nervo Facciale: Cos'è? Anatomia e Funzioni

Nervo Facciale: Cos'è? Anatomia e Funzioni
Ultima modifica 12.12.2019
INDICE
  1. Generalità
  2. Cos'è
  3. Anatomia
  4. Funzione
  5. Significato Clinico

Generalità

Il nervo facciale è il settimo nervo cranico.

https://www.my-personaltrainer.it/imgs/2019/11/30/nervo-facciale-orig.jpeg Shutterstock

Pari, simmetrico e appartenente alla categoria dei nervi misti, il nervo facciale nasce a livello della giunzione bulbo-pontina; da qui, nel seguente ordine, si dirige verso il canale facciale dell'osso temporale, imbocca quest'ultimo, fuoriesce dal cranio tramite il foro stilomastoideo, raggiunge la ghiandola parotide e la attraversa senza innervarla.
Durante questo tragitto, il nervo facciale dà origine a diverse branche, le quali gli permettono di raggiungere svariati muscoli (es: il muscolo stapedio dell'orecchio e i muscoli da cui dipende la mimica facciale) diverse ghiandole (es: le ghiandole mucose del naso e le ghiandole lacrimali) e i 2/3 anteriori della lingua.

Cos'è

Definizione di Nervo Facciale

Il nervo facciale, o nervo faciale, è il settimo nervo cranico (o VII nervo cranico).
Il nervo facciale è un nervo misto, pertanto dispone sia fibre nervose motorie sia di fibre nervose sensitive.

Breve ripasso di Cos’è un Nervo Cranico

  • I nervi cranici sono i nervi pari del sistema nervoso, che originano dall'encefalo e collegano quest'ultimo a diverse regioni della testa, del collo e del tronco.
  • Paragonabili a dei cavi elettrici, i nervi cranici sono in tutto 12 paia e si distribuiscono in modo più o meno simmetrico su entrambe le metà del corpo umano.
  • Tra i nervi cranici, figurano:
    • Nervi motori (o efferenti). Sono motori i nervi destinati a controllare muscoli e ghiandole;
    • Nervi sensitivi (o afferenti). Sono sensitivi i nervi deputati a controllare la sensibilità degli organi del corpo, in particolare cute, organi di senso e aree mucose;
    • Nervi misti, ossia che svolgono il ruolo sia di nervi motori che di nervi sensitivi.

Si ricorda che la parola "nervo" identifica un raggruppamento di più assoni; anche noto come neurite o fibra nervosa, l'assone è il caratteristico prolungamento della cellula nervosa (o neurone), che permette a quest'ultima di comunicare con altre cellule nervose od organi situati anche a lunga distanza.

Anatomia

Come tutti i nervi cranici, il nervo facciale è un nervo pari, quindi è presente in due copie (settimo paio di nervi cranici); inoltre, è simmetrico (N.B: non tutti i nervi cranici sono simmetrici).

Il nervo facciale nasce a livello del tronco encefalico; da qui, si porta nella fossa cranica posteriore e la attraversa, per raggiungere l'osso temporale e imboccare il canale facciale dell'osso cranico appena citato.

Percorso l'intero canale facciale, il nervo facciale fuoriesce dalla scatola cranica attraverso il forame stilomastoideo (o foro stilomastoideo), un'apertura situata sempre sull'osso temporale.

Una volta al di fuori della scatola cranica, il nervo facciale compie una curva in avanti, in modo tale da transitare anteriormente all'orecchio esterno, e si avvia in direzione della ghiandola parotide, che attraversa senza innervarla; dopo l'attraversamento della ghiandola parotide, il decorso del nervo facciale può considerarsi concluso.

Durante questo complesso tragitto, il nervo facciale dà origine a diverse diramazioni (o branche), le quali diffondono le sue fibre motorie e sensitive nelle varie aree di destinazione.

Origine del Nervo Facciale

Entrando nei dettagli della sua origine, il nervo facciale nasce nella zona di giunzione tra il ponte di Varolio e il midollo allungato (giunzione bulbo-pontina); ponte di Varolio e midollo allungato sono, rispettivamente, la sezione intermedia e la sezione terminale (o distale) del tronco encefalico.

È doveroso precisare che, nel punto di emergenza dal tronco encefalico, il nervo facciale è in realtà scisso in due componenti: la componente che raggruppa le fibre nervose motorie e la componente che raggruppa le fibre nervose sensitive e che è conosciuta anche come nervo intermedio di Wrisberg (o semplicemente nervo intermedio).

Decorso del Nervo Facciale

Gli anatomisti tendono a ripartire, in modo del tutto ideale, il decorso del nervo facciale in due segmenti: il segmento intracranico, che comprende il percorso del nervo in questione all'interno del cranio, e il segmento extracranico, che include il percorso del nervo in questione al di fuori del cranio.
Chiaramente, il segmento intracranico costituisce la prima parte del nervo facciale, mentre il segmento extracranico la seconda.

Segmento Intracranico del Nervo Facciale

Una volta emerso dalla giunzione bulbo-pontina, il nervo facciale – che è ancora scisso nella componente motoria e in quella sensitiva – si porta nella fossa cranica posteriore e si introduce nel meato acustico interno, una piccola apertura appartenente alla parte petrosa dell'osso temporale; in questa sede, il nervo facciale si trova nelle vicinanze dell'orecchio interno e delle sue strutture (coclea e apparato vestibolare).

Concluso l'attraversamento del meato acustico interno, il nervo facciale imbocca il canale facciale, un condotto dal percorso tortuoso anch'esso di appartenenza dell'osso temporale; all'interno del canale facciale, il nervo facciale è protagonista di diversi eventi:

  1. La sua componente motoria e la sua componente sensitiva (o nervo intermedio di Wrisberg) si fondono, diventando un'unica struttura;
  2. Poco dopo la fusione della componente motoria con quella sensitiva, il nervo facciale dà vita al cosiddetto ganglio genicolato, in cui ospita i corpi dei neuroni del nervo grande petroso e del nervo corda del timpano, due importanti branche collaterali del nervo in questione che nasceranno poco più avanti;
  3. Il nervo facciale ripartisce una parte del proprio patrimonio di fibre nervose motorie e sensitive in tre branche collaterali; partendo dall'origine, queste tre branche collaterali sono il già citato nervo grande petroso, la branca timpanica e il già citato nervo corda del timpano.

Il passaggio del nervo facciale all'interno del canale facciale si concluda con l'uscita attraverso il forame stilomastoideo, un'apertura dell'osso temporale situata appena posteriormente al processo stiloideo del medesimo osso.
Con l'attraversamento del forame stilomastoideo, il nervo facciale fuoriesce dal cranio e conclude la parte di decorso denominata segmento intracranico.

Segmento Extracranico del Nervo Facciale

Uscito dal forame stilomastoideo, il nervo facciale inizia la parte di tragitto conosciuta come segmento extracranico.

Appena fuori dal cranico, il nervo facciale effettua una curva in avanti, curva che lo porta a posizionarsi anteriormente all'orecchio esterno.

A questo punto, si dirige verso la parotide, ma prima di raggiungerla ripartisce parte delle proprie fibre nervose in tre branche collaterali; queste tre branche collaterali prendono il nome di nervo auricolare posteriore, branca digastrica e branca stiloioidea.

Quindi, giunto alla parotide e superata, il nervo facciale si divide in cinque branche (temporale, zigomatica, buccale, mandibolare marginale e cervicale) che ne sanciscono, di fatto, la conclusione e che sono protagoniste di una formazione nervosa nota come plesso parotideo.

Branche del Nervo Facciale

Come anticipato, il nervo facciale dispone di branche sia nel segmento intracranico, sia nel segmento extracranico.
Il proposito di questa sezione dell'articolo è riordinare e completare il quadro delle informazioni fornite in precedenza, in merito alle branche del nervo facciale.

Branche Intracraniche del Nervo Facciale

Lungo il segmento intracranico, il nervo facciale dà origine a quattro branche collaterali (*); queste 4 branche collaterali sono:

  • Il nervo grande petroso. Costituita da fibre nervose motorie con attività parasimpatica, questa branca emerge dal ganglio genicolato, pertanto si trova all'interno del canale facciale; da qui, fuoriesce dall'osso temporale e, dopo essersi combinato con il nervo petroso profondo e aver formato il nervo del canale pterigoideo, si dirige a innervare le ghiandole mucose delle cavità nasali, della cavità orale e della cavità faringea, e le ghiandole lacrimali.
  • La branca comunicante con il ganglio otico. È la branca che mette in comunicazione il ganglio genicolato con il nervo piccolo petroso, una branca del nervo glossofaringeo, e con il ganglio associato, ossia il ganglio otico.
  • La branca timpanica. Costituita da fibre nervose motorie, questa branca è destinata a raggiungere e innervare il muscolo stapedio dell'orecchio medio.
    La branca timpanica nasce poco più avanti del ganglio genicolato, ovviamente sempre all'interno del canale facciale.
  • Il nervo corda del timpano. Tale branca comprende fibre nervose motorie con attività parasimpatica e speciali fibre nervose sensitive; tramite le prime innerva le ghiandole salivari sottomandibolari e le ghiandole salivari sottolinguali, mentre tramite le seconde controlla la sensibilità gustativa dei 2/3 anteriori della lingua.

(*)N.B: sono dette collaterali tutte quelle branche nervose che emergono ai lati di un nervo più importante; di fatto, le branche nervose collaterali sono paragonabili ai rami di un albero che nascono ai lati del tronco.

Branche Extracraniche del Nervo Facciale

Lungo il segmento extracranico, il nervo facciale dà origine a tre branche collaterali e a cinque branche terminali (*), le quali ne segnano anche la conclusione.

Costituite da fibre nervose motorie, le tre branche collaterali del segmento extracranico del nervo facciale sono:

  • Il nervo auricolare posteriore. Questa branca è destinata a raggiungere e innervare il muscolo auricolare posteriore, un muscolo estrinseco dell'orecchio esterno, e il muscolo occipitale, un muscolo della porzione posteriore della testa.
    Il nervo auricolare posteriore emerge dal nervo facciale poco dopo l'attraversamento, da parte di quest'ultimo, del foro stilomastoideo.
  • La branca digastrica. Questa branca è diretta a innervare il muscolo digastrico, un piccolo muscolo collegato alla parte inferiore della mandibola.
    La branca digastrica emerge dal nervo facciale poco dopo il nervo auricolare posteriore.
  • La branca stiloioidea. Questa branca è preposta al raggiungimento e all'innervazione del muscolo stiloideo, un muscolo posizionato anch'esso sotto la mandibola.
    La branca stiloioidea emerge dal nervo facciale immediatamente dopo la branca digastrica.

Composte anche loro da fibre nervose motorie, le cinque branche terminali del nervo facciale sono invece:

  • La branca temporale. Dopo aver attraversato l'arco zigomatico (tra l'osso temporale e l'osso zigomatico), questa branca innerva i muscoli auricolare anteriore e superiore dell'orecchio esterno, il muscolo frontale, parte del muscolo orbicolare dell'occhio e il muscolo corrugatore del sopracciglio.
  • La branca zigomatica. Dopo aver attraversato l'osso zigomatico, questa branca innerva la parte restante del muscolo orbicolare dell'occhio.
  • La branca buccale. Questa branca si suddivide in varie sottobranche e si distribuisce sotto l'orbita e intorno alla bocca, innervando il muscolo procero, il muscolo zigomatico maggiore, il muscolo elevatore del labbro superiore, i muscoli del naso, il muscolo buccinatore e il muscolo orbicolare delle labbra.
  • La branca mandibolare marginale. Dopo essere transitata in prossimità del muscolo platisma, questa branca innerva il muscolo depressore del labbro inferiore (un muscolo delle labbra), il muscolo depressore dell'angolo della bocca (un altro muscolo delle labbra) e il muscolo mentale (un muscolo del mento).
  • La branca cervicale. Questa branca è destinata a innervare il muscolo platisma, un muscolo del collo coinvolto nel movimento di abbassamento della mandibola, nel corrugamento della cute del collo e nello spostamento delle commessure labiali verso il basso e lateralmente.

(*)N.B: sono dette terminali tutte quelle branche nervose che emergono alla conclusione di un nervo più importante; di fatto, le branche nervose terminali sono paragonabili ai rami di un albero che nascono all'apice del tronco.

Funzione

A Cosa Serve il Nervo Facciale?

In quanto nervo misto, il nervo facciale comprende sia fibre nervose destinate a raggiungere muscoli/ghiandole, sia fibre nervose con attività sensitiva; tali funzioni del nervo facciale, tuttavia, non rappresentano una novità: con la precedente descrizione delle branche del nervo facciale, questo articolo ha già anticipato diversi aspetti fondamentali dell'argomento.

Funzioni Motorie del Nervo Facciale

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Muscolo Digastrico

Le funzioni motorie del nervo facciale consistono nel controllo di:

  • Le ghiandole mucose del naso, della bocca e della faringe, e le ghiandole lacrimali; l'innervazione di queste ghiandole dipende dalla branca nota come nervo grande petroso.
  • Il muscolo stapedio dell'orecchio medio; innervato dalla branca timpanica, questo muscolo è fondamentale per il movimento della staffa, un ossicino dell'orecchio coinvolto nel processo di percezione dei suoni.
  • Le ghiandole salivari sottomandibolari e sottolinguali; l'innervazione di queste ghiandole dipende dalla componente motoria della branca nota come nervo corda del timpano.
  • Il muscolo auricolare posteriore e il muscolo occipitale; innervati dalla branca nota come nervo auricolare posteriore, questi muscoli servono a muovere, rispettivamente, il padiglione auricolare e la parte posteriore del cuoio capelluto (N.B: nell'essere umano, il muscolo auricolare posteriore è un muscolo rudimentale, di scarsa rilevanza funzionale).
  • Il muscolo digastrico; innervato dal muscolo digastrico, questo muscolo eleva l'osso ioide e partecipa a funzioni come parlare, masticare, deglutire e respirare.
  • Il muscolo stiloioideo; innervato dal muscolo stiloioideo, questo muscolo eleva l'osso ioide e contribuisce alla deglutizione del cibo.
  • I muscoli che presiedono alla mimica facciale (es: muscolo frontale, muscolo orbicolare della bocca ecc.); sono tutti quei muscoli innervati dalle cinque branche terminali del nervo facciale.

La mimica facciale è conosciuta anche come espressione facciale.

Funzioni Sensitive del Nervo Facciale

La funzione sensitiva del nervo facciale consiste nel controllo della sensibilità gustativa a livello dei 2/3 anteriori della lingua.

Lo sapevi che…

La sensibilità gustativa a livello dell'1/3 posteriore della lingua è sotto il controllo del nervo glossofaringeo, per la precisione della branca linguale del glossofaringeo.

Significato Clinico

Lesioni del Nervo Facciale: le conseguenze

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La lesione del nervo facciale ha conseguenze che dipendono dalla sede del danno.ì
Infatti, una lesione a carico del segmento intracranico del nervo facciale può provocare:

  • Una riduzione della salivazione e la perdita della sensibilità gustativa a livello dei 2/3 anteriore della lingua; ciò avviene quando il danno riguarda la branca nota come nervo corda del timpano.
  • Iperacusia, ossia un'estremità sensibilità ai suoni; ciò capita quando il danno è a carico della branca timpanica.
  • Una riduzione della produzione del liquido lacrimale; ciò si verifica in caso di danno a carico della branca nota come nervo grande petroso.

Una lesione a carico del segmento extracranico del nervo facciale, invece, può comportare una paralisi più o meno importante dei muscoli deputati al controllo della mimica facciale (paralisi facciale).

Cosa provoca una Paralisi Facciale? Le Cause

Le lesioni del nervo facciale che conducono poi alla paralisi facciale possono essere dovute a varie condizioni, tra cui:

  • Patologie della ghiandole parotide (es: tumori e parotite);
  • Compressione del nervo facciale conseguente all'utilizzo della ventosa (o del forcipe) durante il parto;
  • Compressione del nervo facciale conseguente all'utilizzo della ventosa (o del forcipe) durante il parto;
  • Cause sconosciute. In tale circostanza, la paralisi facciale che ne deriva è meglio nota come paralisi di Bell.

Autore

Dott. Antonio Griguolo
Laureato in Scienze Biomolecolari e Cellulari, ha conseguito un Master specialistico in Giornalismo e Comunicazione istituzionale della scienza