Nefrectomia Parziale: quando serve e tempi di recupero

Nefrectomia Parziale: quando serve e tempi di recupero
Ultima modifica 23.01.2024
INDICE
  1. Generalità
  2. Cos'è
  3. Quando Serve
  4. Preparazione
  5. Come si esegue
  6. Decorso post-operatorio
  7. Rischi e Complicanze
  8. Risultati

Generalità

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La nefrectomia parziale è l'operazione chirurgica di rimozione di una porzione di rene.

La condizione che più di frequente richiede l'attuazione di una nefrectomia parziale è il tumore al rene.
Tuttavia, i chirurghi possono ricorrere all'operazione in questione anche per la cura dei calcoli renali, di un grave trauma ai reni o di un'infezione.

Le modalità operative con cui è possibile effettuare una nefrectomia parziale sono tre: la procedura chirurgica "a cielo aperto", la e la procedura laparoscopica robot-assistita.

Al termine dell'operazione, è previsto il ricovero ospedaliero, la cui durata dipende dalle modalità d'intervento.

Cos'è

In cosa consiste la Nefrectomia Parziale?

La nefrectomia parziale è l'intervento di chirurgia maggiore che prevede la rimozione di una parte di rene ed eventualmente di alcuni tessuti adiacenti, con lo scopo di trattare una patologia/condizione renale.

Durante una nefrectomia parziale, il chirurgo si impegna a conservare quanto più rene sano possibile, in quanto trattasi di un organo molto importante per la vita.

La nefrectomia parziale è solitamente un intervento monolaterale (ossia riguarda un rene soltanto); in determinate condizioni, tuttavia, non è escluso che possa anche essere bilaterale.

La parola "nefrectomia" deriva dall'unione di due termini di origine greca: nephrós, che vuol dire "rene" – ed ectomia, che vuol dire "resezione", "rimozione".

Cosa sono i reni e a cosa servono?

reni sono due e rappresentano i principali organi dell'apparato escretore; insieme alle vie urinarie, costituiscono l'apparato urinario.
I reni risiedono nella cavità addominale, ai lati delle ultime vertebre toraciche e delle prime vertebre lombari, sono simmetrici e possiedono una forma che ricorda molto quella di un fagiolo.
Le principali funzioni renali sono:

  • Filtrare le sostanze di rifiuto, dannose ed estranee, presenti nel sangue, e convertirle in urina;
  • Regolare gli equilibri idro-salini del sangue;
  • Regolare gli equilibri acido-base del sangue;

Il sangue su cui agiscono i reni proviene dall'arteria renale e ritorna al sistema venoso immettendosi nella vena renale, che poi si congiunge alla vena cava.
Il rene è composto da diverse strutture, presenti nella figura a fianco.

Altri tipi di Nefrectomia

Esistono altri due tipi di nefrectomia:

  • La nefrectomia radicale (o completa). È l'intervento chirurgico di rimozione di un rene e di alcune strutture associate a questo, come l'uretere, la ghiandola surrenalee i tessuti adiposi circostanti.
  • La nefrectomia semplice. È l'operazione chirurgica di rimozione di un rene, con risparmio del surrene e delle altre strutture adiacenti.
Per approfondire: Nefrectomia: conseguenze e differenze fra radicale e parziale

Quando Serve

Sono varie le condizioni cliniche che potrebbero rendere necessaria una nefrectomia parziale; tra queste, figurano:

  • Tumore del rene. Rappresenta la patologia più trattata mediante nefrectomia parziale.
  • Grave infezione renale che ha compromesso la funzionalità di una parte dell'organo;
  • Calcoli renali;
  • Traumi;
  • Difetti congeniti a carico dei reni.

Tumore al rene

Il tumore al rene rappresenta la principale ragione degli interventi di nefrectomia parziale.
Sono candidati al trattamento mediante nefrectomia parziale, i tumori renali di piccole dimensioni, che non hanno ancora disseminato metastasi in altre parti del corpo.
In tali circostanze, lo scopo dell'operazione è mantenere una parte delle porzioni funzionale del rene affetto, così da non perdere l'intera funzionalità renale dell'organo.
La nefrectomia parziale potrebbe trovare impiego anche in caso di tumori renali di grandi dimensioni, che non possono essere sottoposti a nefrectomia totale (per esempio nel paziente con un rene soltanto).

Per approfondire: Tumore al Rene: i sintomi e in quanto tempo si sviluppa

Preparazione

Come prepararsi alla Nefrectomia Parziale

Prima della nefrectomia parziale, sono previste:

  • Una visita medica accurata, in occasione della quale il medico che effettuerà l'intervento conosce il candidato paziente, ne apprende problematiche e storia clinica (es: presenza di allergie, farmaci assunti, stato di salute generale, presenza di malattie croniche ecc.), e lo mette al corrente di tutti i dettagli dell'intervento, in particolare le regole da rispettare in modo scrupoloso prima della procedura, affinché quest'ultima si svolga per il meglio;
  • Una serie di esami diagnostici, come analisi del sangue, elettrocardiogramma, esame delle urine ecc., i quali servono a chiarire lo stato di salute del candidato paziente e accertare che quest'ultimo sia idoneo a sottoporsi a un intervento di chirurgia maggiore.

Riassunto dei temi affrontati durante il consulto medico-paziente

  • Durata dell'intervento;
  • Allergie ai farmaci che potrebbero servire durante o dopo l'intervento;
  • Farmaci assunti dal paziente per la cura di altre condizioni morbose;
  • Terapie farmacologiche che è bene interrompere in vista della nefrectomia (es: anticoagulanti, antiaggregantiFANS ecc);
  • Durata del ricovero;
  • Termini del digiuno pre-operatorio.

Digiuno pre-operatorio

Il paziente che deve sottoporsi a nefrectomia parziale deve presentarsi a digiuno da almeno 6-8 ore.
Questo significa che l'ultimo pasto consentito è la cena del giorno precedente l'intervento.
Il digiuno riguarda anche l'acqua, anche se in alcune circostanze è concessa fino a poche ore dall'operazione (è concessa, per esempio, nei pazienti che assumono regolarmente farmaci per la gestione di determinate patologie croniche).
A imporre il digiuno è l'anestesia generale, pratica richiesta da qualsiasi intervento di chirurgia maggiore.

Come si esegue

Attualmente, sono disponibili tre diverse tecniche per realizzare la nefrectomia parziale:

  • L'intervento di chirurgia tradizionale, "a cielo aperto" (nefrectomia "a cielo aperto");
  • L'intervento di laparoscopia (nefrectomia laparoscopica);
  • L'intervento di laparoscopia robotica (nefrectomia laparoscopica robot-assistita).

La scelta della tecnica operatoria spetta al chirurgo e dipende da svariati fattori, tra cui:

  • Stato di salute del paziente;
  • Porzione di organo sulla quale intervenire;
  • In caso di tumore, dimensioni della massa neoplastica.

Anestesia generale

Poco prima che abbia inizio l'intervento di nefrectomia, un medico anestesista ha l'incarico di praticare l'anestesia generale al paziente; sottoposto ad anestesia generale, quest'ultimo si addormenta e rimane incosciente per tutta la durata dell'operazione.

Nefrectomia parziale a cielo aperto

La nefrectomia parziale "a cielo aperto" prevede la realizzazione di un'incisione di diversi centimetri sull'addome o sul fianco in cui risiede il rene da rimuovere.
In genere, la posizione corretta è appena sotto la gabbia toracica.

Tale incisione rappresenta l'apertura attraverso cui il chirurgo operante raggiunge ed opera sul rene malato.

In alcuni casi, per poter eseguire più agevolmente l'intervento, potrebbe rendersi necessaria l'asportazione dell'ultima costola (ovviamente dalla parte del rene malato).

Conclusa l'estrazione, il chirurgo provvede alla chiusura dell'incisione attraverso alcuni punti di sutura.

Nefrectomia Parziale laparoscopica

La laparoscopia è una tecnica chirurgica minimamente invasiva, grazie alla quale il chirurgo può accedere alla cavità addominale e alla cavità pelvica di un individuo, mediante incisioni decisamente più piccole di quelle praticate in occasione degli interventi di chirurgia tradizionale "a cielo aperto".

Lo strumento chirurgico più rappresentativo della laparoscopia è il cosiddetto laparoscopio. Simile a una cannuccia per bere, il laparoscopio è costruito per essere inserito nelle cavità addominale e pelvica e per visionare il contenuto di quest'ultime, grazie a una telecamera, una luce e un collegamento con un monitor esterno.

Generalmente in numero di tre, le incisioni laparoscopiche permettono l'introduzione non solo del laparoscopio, ma anche di quegli strumenti chirurgici necessari per la rimozione di un organo o una parte di esso.

Rispetto alla nefrectomia parziale "a cielo aperto", la nefrectomia parziale laparoscopica presenta i seguenti vantaggi:

  • Tempi di recupero più corti;
  • Ricovero ospedaliero più breve;
  • Incisioni chirurgiche più piccole;
  • Rischio minore di complicazioni post-operatorie.

Nefrectomia laparoscopica robot-assistita

La nefrectomia parziale laparoscopia robot-assistita è una nefrectomia parziale laparoscopia, nel corso della quale il chirurgo si avvale di un strumento robotico per eseguire l'asportazione della porzione di rene malata.

Tale strumento robotico, che risponde ai comandi di una console apposita, è composto da una telecamera esplorativa e da una serie di braccia meccaniche, le quali sostituiscono a tutti gli effetti le mani del chirurgo.

Decorso post-operatorio

Al termine della nefrectomia parziale, è previsto sempre il ricovero ospedaliero.

La durata del ricovero varia a seconda della modalità d'intervento: per operazioni di nefrectomia parziale laparoscopica, il ricovero può durare 3-4 giorni; per procedure di nefrectomia parziale a "a cielo aperto", può durare anche 7-10 giorni.

Durante il periodo di ricovero, il personale medico applica al paziente un catetere urinario (per l'espulsione delle urine) e ne monitora periodicamente i parametri vitali (pressionefrequenza cardiaca, temperatura ecc).

Almeno per i primi 2 giorni, è indicata una dieta liquida; dopodiché, l'alimentazione può tornare gradualmente alla normalità.

Per la dimissione e soprattutto il rientro a casa, è bene che il paziente chieda il supporto di un parente o un amico stretto.

Convalescenza dopo Nefrectomia Parziale

Normali sensazioni post-operatorie

Principali attività da evitare nelle settimane successive alla nefrectomia parziale

  • Non sollevare pesi per almeno 6 settimane;
  • Non praticare attività motorie di una certa intensità fino a diversa indicazione del medico.

Consigli per una vita post-operatoria migliore

  • Monitorare periodicamente la salute del rene rimanente;
  • Praticare una sana attività fisica;
  • Adottare una dieta sana, secondo le indicazioni del medico curante.

Nefrectomia Parziale: tempi di recupero

In assenza di complicanze, il ritorno alle normali attività può avvenire dopo 12 settimane, in caso di nefrectomia parziale "a cielo aperto", e dopo 6-8 settimane, in caso di nefrectomie parziali meno invasive.

Rischi e Complicanze

Grazie ai progressi della medicina chirurgica, oggi, gli interventi di nefrectomia parziali sono alquanto sicuri e a basso rischio.

Rischi ed effetti collaterali correlati alla chirurgia

Questi rischi riguardano chiunque si sottoponga a un intervento di chirurgia maggiore e consistono in:

  • Allergia agli anestetici;
  • Infezioni;
  • Sviluppo di ematomi;
  • Perdita di sangue dalle incisioni;
  • Polmonite post-operatoria;
  • Sieroma;
  • Fenomeni tromboembolici.

Rischi ed effetti collaterali correlati alla nefrectomia parziale

La nefrectomia parziale riduce la funzionalità del rene operato, questo perché l'intervento prevede l'asportazione di una sezione di nefroni.

Risultati

La nefrectomia parziale è un intervento che può salvare il paziente dalla condizione renale che lo affligge.
Le probabilità di successo dipendono da svariati fattori, tra cui:

  • Stato di salute generale del paziente;
  • Gravità della condizione che ha richiesto l'intervento.

Un importante vantaggio della nefrectomia parziale è che, rispetto alla nefrectomia totale, è maggiormente associata a un mantenimento di una buona funzionalità renale.
Va detto, tuttavia, che alcuni studi hanno dimostrato l'esatto contrario, ragion per cui è bene sempre affidarsi alle indicazioni del medico curante.

Autore

Dott. Antonio Griguolo
Laureato in Scienze Biomolecolari e Cellulari, ha conseguito un Master specialistico in Giornalismo e Comunicazione istituzionale della scienza