Muscoli della Schiena: Quali sono? Anatomia e Funzione

Muscoli della Schiena: Quali sono? Anatomia e Funzione
Ultima modifica 25.09.2020
INDICE
  1. Generalità
  2. Cosa sono
  3. Anatomia
  4. Muscoli Schiena Superficiali
  5. Funzione

Generalità

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I muscoli della schiena sono i muscoli con sede nella porzione posteriore del tronco, tra il collo e i glutei.
L'elenco dei muscoli della schiena include elementi noti, come il trapezio, il grande dorsale e i romboidi, ed elementi meno noti ma con un ruolo funzionale fondamentale, come gli erettori della colonna vertebrale.
I muscoli della schiena contribuiscono al movimento di spalle, arti superiori, colonna vertebrale testa e collo; intervengono nella respirazione, in quanto innalzano e deprimono le costole; sono muscoli stabilizzatori e posturali.

Origini e Inserzioni dei Muscoli: un breve ripasso

muscoli del corpo umano presentano sempre due estremità: un'estremità chiamata prossimale, che corrisponde alla loro origine, e un'estremità denominata distale, che corrisponde alla loro inserzione terminale (o semplicemente inserzione).
In corrispondenza delle suddette estremità, tutti i muscoli presentano uno o più tendini, i quali sono le bande di tessuto connettivo fibroso deputate alla loro connessione all'apparato scheletrico (ossia alle ossa).

Cosa sono

I muscoli della schiena sono i muscoli situati nella regione posteriore del tronco, nell'area compresa tra collo e glutei.

I muscoli della schiena includono strutture muscolari molto conosciute, in particolare a chi è dedito all'allenamento in palestra; appartengono, infatti, ai muscoli della schiena il trapezio, il grande dorsale, i romboidi e l'elevatore della scapola.

È doveroso segnalare fin da subito che sono esclusi dall'elenco dei muscoli della schiena i muscoli della cuffia dei rotatori e il muscolo grande rotondo, i quali, sebbene localizzati sulla faccia posteriore del tronco, sono da considerarsi più esattamente muscoli della spalla.

Lo sapevi che…

I muscoli della schiena trapezio, romboidi, elevatore della scapola e soprattutto grande dorsale costituiscono quello che gli amanti del bodybuilding chiamano back ("back", in inglese, indica la schiena).

Schiena: un breve ripasso di Anatomia

Conosciuta anche come dorso, la schiena è il reparto anatomico che comincia dalla parte posteriore del collo e termina a livello dei glutei; la schiena comprende:

  • Ossa. Le ossa della schiena sono le scapole e le vertebre che costituiscono la colonna vertebrale.
  • Articolazionie legamenti. Sono le articolazioni e i legamenti che uniscono le vertebre tra loro e, allo stesso tempo, assicurano a queste ossa una certa mobilità;
  • Midollo spinalee nervi spinali. Il midollo spinale è contenuto all'interno della colonna vertebra; da esso originano, andando successivamente a distribuirsi in varie parti del corpo umano, i nervi spinali.
  • Muscoli. Sono il tema di questo articolo.

Anatomia

I muscoli della schiena sono tutti elementi pari.
Alcuni di loro risiedono completamente, con entrambe le estremità, entro i limiti anatomici della schiena; altri, invece, localizzano sulla schiena, ma presentano un'estremità collocata al di fuori (in genere, si tratta di una porzione muscolare di dimensioni molto contenute).

Suddivisione dei Muscoli della Schiena

La più semplice suddivisione dei muscoli della schiena è quella basata su quanto questi elementi muscolari risiedano in profondità nel sottocutaneo.
Secondo tale suddivisione, esistono tre grandi categorie di muscoli della schiena:

  • I muscoli della schiena dello strato superficiale (o superficiali);
  • I muscoli della schiena dello strato intermedio (o intermedi);
  • I muscoli della schiena dello strato profondo (o profondi).

È da segnalare l'esistenza di un'altra classificazione, più complessa da capire, basata sull'origine embrionale dei muscoli della schiena.
In base a tale classificazione, i muscoli della schiena si distinguono in estrinseci e intrinseci: alla categoria degli estrinseci appartengono le strutture muscolari il cui sviluppo embrionale è avvenuto al di fuori dei confini della futura schiena; della categoria degli intrinseci, invece, fanno parte gli elementi muscolari il cui sviluppo embrionale ha avuto luogo entro in confini della futura schiena.

Sovrapponendo questa classificazione alla suddivisione più semplice, i muscoli estrinseci della schiena comprendono i muscoli degli strati superficiale e intermedio, mentre quelli intrinseci includono i muscoli della schiena dello strato profondo.

Muscoli Schiena Superficiali

I muscoli della schiena dello strato superficiale si collocano appena sotto la cute e la fascia superficiale.
Questi muscoli originano dalla colonna vertebrale e si inseriscono su ossa come la clavicola, la scapola o l'omero.

I muscoli della schiena dello strato superficiale sono:

I muscoli trapezio e grande dorsale sono i più superficiali, con il primo che copre i due romboidi e l'elevatore della scapola.

Muscolo Trapezio

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Trapezio

Il muscolo trapezio è un muscolo piatto, largo e di forma triangolare, che si estende tra la parte posteriore del collo, la porzione alta della schiena e le spalle.
Questo muscolo è così chiamato, perché, assieme allo stesso elemento muscolare controlaterale, costituisce una struttura anatomica a forma di trapezio.

  • Origine: il tendine d'origine si ripartisce tra la protuberanza occipitale esterna, la linea nucale e i processi spinosi della settimana vertebra cervicale e di tutte le dodici vertebre toraciche.
  • Inserzione terminale: risiede su clavicola, acromion della scapola e spina scapolare; l'inserzione terminale del trapezio mette in collegamento il tronco all'arto superiore.
  • Innervazione: spetta al nervo accessorio e ai nervi spinali cervicali C3 e C4.
  • Irrorazione: spetta alla branca superficiale dell'arteria cervicale trasversa o all'arteria cervicale superiore.

Muscolo Grande Dorsale

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Grande dorsale

Il muscolo grande dorsale è un muscolo piatto di dimensioni estese, che ricopre buona parte della schiena.

  • Origine: si ripartisce tra i processi spinosi delle ultime cinque vertebre toraciche e di tutte le vertebre lombari, la fascia toraco-lombare, le ultime tre-quattro costole e l'angolo inferiore della scapola.
  • Inserzione terminale: risiede sul solco intertubercolare dell'omero.
  • Innervazione: spetta al nervo toraco-dorsale.
  • Irrorazione: spetta a una ramificazione dell'arteria sottoscapolare chiamata branca toraco-dorsale.

Muscolo Elevatore della Scapola

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Elevatore scapola

Il muscolo elevatore della scapola è un muscolo di piccole dimensioni, simile a una cinghia, che si estende tra la parte alta della schiena e la porzione postero-laterale del collo.
Il muscolo elevatore della scapola è coperto dal muscolo trapezio.

  • Origine: è ripartita sul processo trasverso delle prime quattro vertebre cervicali
  • Inserzione terminale: è sul bordo mediale della scapola.
  • Innervazione: spetta al nervo scapolare dorsale e al nervo cervicale.
  • Irrorazione: spetta all'arteria scapolare dorsale.

Muscolo Piccolo Romboide

Coperto dal trapezio, il muscolo piccolo romboide è un muscolo della parte alta della schiena, che collega la colonna vertebrale alla scapola.
Il muscolo piccolo romboide risiede superiormente al muscolo grande romboide.

  • Origine: si spartisce tra il legamento nucale e i processi spinosi della settima vertebra cervicale (C7) e della prima vertebra toracica (T1).
  • Inserzione terminale: è sul bordo laterale della scapola, all'altezza della spina scapolare.
  • Innervazione: spetta al nervo scapolare dorsale.
  • Irrorazione: spetta alla branca profonda dell'arteria cervicale trasversa.

Muscolo Grande Romboide

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Grande romboide

Coperto dal trapezio, il muscolo grande romboide è un muscolo della parte alta della schiena, che collega la colonna vertebrale alla scapola.
Il muscolo grande romboide si colloca inferiormente al muscolo piccolo romboide.

  • Origine: è ripartita sul processo spinoso delle vertebre toraciche da T2 a T5.
  • Inserzione terminale: è sul bordo mediale della scapola, sotto l'inserzione terminale del muscolo piccolo romboide.
  • Innervazione: spetta al nervo scapolare dorsale.
  • Irrorazione: spetta all'arteria scapolare dorsale.

Muscoli Schiena Intermedi

I muscoli della schiena dello strato intermedio si collocano a un livello sottocutaneo leggermente più profondo rispetto ai muscoli della schiena superficiali.
In genere, questi muscoli originano dalla colonna vertebrale e si inseriscono a livello della gabbia toracica.

I muscoli della schiena dello strato intermedio sono due:

Muscolo Dentato Posteriore Superiore

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Dentato posteriore superiore e inferiore

Sovrastato dai muscoli romboidi e dal trapezio, il muscolo dentato posteriore superiore è un muscolo sottile, di forma rettangolare che si trova nella parte alta della schiena.

  • Origine: si ripartisce tra il legamento nucale e i processi spinosi dell'ultima vertebra cervicale (C7) e delle prime tre vertebre toraciche (T1, T2 e T3).
  • Inserzione terminale: si distribuisce sul bordo superiore della seconda, della terza, della quarta e della quinta costola (costole da 2 a 5).
  • Innervazione: spetta ai nervi intercostali da T2 a T5.
  • Irrorazione: spetta alle arterie intercostali.

Muscolo Dentato Posteriore Inferiore

Coperto dal muscolo grande dorsale, il muscolo dentato posteriore inferiore è un muscolo di forma irregolarmente quadrilatera, che risiede al confine tra la regione toracica e quella lombare della schiena, chiaramente più in basso rispetto al dentato posteriore superiore.

  • Origine: si ripartisce tra i processi spinosi delle ultime due vertebre toraciche (T11 e T12) e delle prime tre vertebre lombari (L1, L2 e L3).
  • Inserzione terminale: si distribuisce sul bordo inferiore delle ultime quattro costole
  • Innervazione: spetta ai nervi intercostali da 9 a 12.
  • Irrorazione: spetta alle arterie intercostali.

Muscoli Schiena Profondi

I muscoli della schiena dello strato profondo sono i muscoli della schiena situati più in profondità.
Ricoperti dalla cosiddetta fascia profonda, questi elementi muscolari si estendono, in genere, dall'osso sacro alla base del cranio.

Conosciuti anche come muscoli intrinseci della schiena, i muscoli della schiena dello strato profondo sono tipicamente suddivisi in tre sottocategorie:

  • I muscoli intrinseci della schiena dello strato superficiale, anche noti come muscoli spinotrasversali;
  • I muscoli intrinseci della schiena dello strato intermedio, conosciuti anche come muscoli erettori della colonna vertebrale o muscoli paravertebrali;
  • I muscolo intrinseci della schiena dello strato profondo, anche noti come muscoli trasversospinali.

I muscoli intrinseci della schiena sono implicati nei movimenti del capo e della colonna vertebrale; inoltre, hanno un ruolo nel mantenimento dell'assetto posturale. 

Muscoli Intrinseci della Schiena dello Strato Superficiale

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Splenio del capo

I muscoli intrinseci della schiena dello strato superficiale risiedono nella porzione postero-laterale del collo, a copertura dei muscoli profondi della medesima regione anatomica.

A questo raggruppamento muscolare appartengono due elementi: il muscolo splenio del capo e il muscolo splenio del collo.

  • Muscolo splenio del capo: è un muscolo abbastanza ampio, simile a una cinghia; è coperto dai muscoli sternocleidomastoideo e dal trapezio, mentre sovrasta i muscoli lunghissimo del capo (muscolo intrinseco della schiena dello strato intermedio) e semispinale del capo (muscolo intrinseco della schiena dello strato profondo).
    • Origine: si distribuisce tra il legamento nucale e il processo spinoso dell'ultima vertebra cervicale (C7) e delle prime tre vertebre toraciche (T3).
    • Inserzione terminale: si ripartisce tra il processo mastoideo dell'osso temporale e la linea nucale dell'osso occipitale.
    • Innervazione: spetta ai rami posteriori dei nervi spinali C3 e C4.
    • Irrorazione: spetta all'arteria occipitale e all'arteria cervicale profonda.
  • Muscolo splenio del collo.
    • Origine: si ripartisce tra i processi spinosi delle vertebre toraciche da T3 a T6.
    • Inserzione terminale: si distribuisce sui processi trasversi delle vertebre cervicali da C1 a C3.
    • Innervazione: spetta ai rami posteriori dei nervi spinali cervicali inferiori.
    • Irrorazione: spetta all'arteria cervicale profonda e all'arteria occipitale.

Muscoli Erettori della Colonna Vertebrale (o Intrinseci della Schiena dello Strato Intermedio)

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Erettori della colonna vertebrale

I muscoli erettori della colonna vertebrale sono lunghi fasci muscolari, che localizzano in posizione postero-laterale rispetto alla colonna vertebrale, tra i processi spinosi delle vertebre e l'angolo costale delle costole.
Simili a colonne, questi muscoli si estendono dalla zona sacrale all'area cervicale.

I muscoli erettori della colonna vertebrale sono tre: il muscolo ileocostale, il muscolo lunghissimo e il muscolo spinale.
Ciascuno di questi tre muscoli è composto da tre segmenti, il cui nome dipende dalla zona anatomica attraversata.

  • Muscolo ileocostale: è il più laterale dei muscoli erettori della colonna vertebrale.
    I tre segmenti che compongono questo muscolo sono: l'ileocostale dei lombi, l'ileocostale del torace e l'ileocostale del collo. 
    • Origine: si ripartisce tra la porzione mediale e dorsale della cresta iliaca e l'angolo costale delle costole da 3 a 12.
    • Inserzione terminale: si distribuisce tra il processo trasverso delle vertebre lombari e cervicali, e l'angolo costale delle costole.
    • Innervazione: spetta ai rami posteriori di alcuni nervi spinali.
    • Irrorazione: spetta alle arterie lombari e intercostali.
  • Muscolo lunghissimo è il muscolo erettore della colonna vertebrale compreso tra l'ileocostale e lo spinale.
    I tre segmenti che costituiscono questo muscolo sono: il lunghissimo del torace, il lunghissimo del collo e il lunghissimo del capo.
    • Origine: si ripartisce tra il processo trasverso di alcune vertebre lombari, toraciche e cervicali.
    • Inserzione terminale: si distribuisce tra il processo trasverso di tutte le vertebre toraciche e di alcune vertebre cervicali, e il bordo posteriore del processo mastoideo dell'osso temporale del cranio.
    • Innervazione: spetta ai rami posteriori di alcuni nervi spinali.
    • Irrorazione: spetta all'arteria sacrale laterale.
  • Muscolo spinale è il più mediale dei muscoli erettori della colonna vertebrale.
    I tre segmenti che compongono questo muscolo sono: lo spinale del torace, lo spinale del collo e lo spinale del capo.
    • Origine: è ripartita tra il legamento nucale e il processo spinoso delle prime due vertebre lombari, delle ultime due vertebre toraciche e dell'ultima vertebra cervicale.
    • Inserzione terminale: si distribuisce tra il processo spinoso delle prime otto vertebre toraciche e delle vertebre cervicali, a eccezione della prima (C1).
    • Innervazione: spetta ai rami posteriori di alcuni nervi spinali.
    • Irrorazione: spetta all'arteria sacrale laterale.

Muscoli Intrinseci della Schiena dello Strato Profondo

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Semispinale

I muscoli intrinseci della schiena dello strato profondo (o muscoli della schiena trasversospinali) sono bande muscolari, sviluppate in senso verticale, che localizzano al di sotto dei muscoli erettori della colonna vertebrale. 
Questi muscoli sono tipicamente associati ai processi trasversi e spinosi delle vertebre.

Nell'elenco dei muscoli intrinseci della schiena dello strato profondo figurano: il muscolo semispinale, il muscolo multifido, i muscoli rotatori del dorso, i muscoli interspinosi, i muscoli intertrasversari e i muscoli elevatori delle costole.

  • Muscolo semispinale: presenta tre segmenti, chiamati semispinale del torace, semispinale del collo e semispinale del capo.
    • Origine: si ripartisce sul processo trasverso delle prime dieci vertebre toraciche (da T1 a T10) e delle ultime quattro vertebre cervicali (da C4 a C7).
    • Inserzione terminale: si distribuisce sul processo spinoso delle vertebre cervicali (esclusa la C1) e delle prime quattro vertebre toraciche, e sull'osso occipitale del cranio.
    • Innervazione: spetta ad alcune branche del nervo grande occipitale e ad alcuni nervi spinali.
    • Irrorazione: spetta all'arteria occipitale.
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Multifido
  • Muscolo multifido: si trova più in profondità rispetto al muscolo semispinale e si estende in prevalenza lungo l'area lombare della schiena.
    • Origine: si ripartisce tra osso sacro, spina iliaca posteriore, processi mammillari delle vertebre lombari, processi trasversi delle prime tre vertebre toraciche (T1, T2 e T3) e processi articolari delle ultime quattro vertebre cervicali (C4, C5, C6 e C7).
    • Inserzione terminale: rispetto al punto d'origine, il muscolo multifido sale e termina il proprio decorso a distanza di 2-4 segmenti vertebrali di distanza rispetto al punto di partenza, inserendosi sui processi spinosi delle vertebre presenti in sede.
    • Innervazione: spetta ai rami posteriori di alcuni nervi spinali.
    • Irrorazione: spetta all'arteria vertebrale, all'arteria cervicale profonda, all'arteria occipitale, alle arterie intercostali posteriori, all'arteria sottocostale, alle arterie lombari e all'arterie sacrali laterali.
  • Muscoli rotatori del dorso: situati al di sotto del muscolo multifido, sono in tutto undici elementi localizzati ai lati del tratto toracico della colonna vertebrale.
    Questi muscoli si caratterizzano per decorrere da un processo trasverso di una vertebra al processo spinoso della vertebra immediatamente superiore.
    • Origine: ogni muscolo rotatore origina dal processo trasverso di una vertebra toracica; tutte le vertebre toraciche sono coinvolte, tranne la prima, ossia T1 (i muscoli rotatori sono undici).
    • Inserzione terminale: ogni muscolo rotatore s'inserisce sul processo spinoso della vertebra toracica immediatamente superiore al quella d'origine; tutte le vertebre toraciche sono coinvolte, fatta eccezione per l'ultima, ossia T12.
    • Innervazione: spetta ai rami posteriori di alcuni nervi spinali.
    • Irrorazione: spetta ad alcune branche delle arterie lombari e intercostali posteriori.
  • Muscoli interspinosi: sono corte fasce muscolari, localizzate a lato del legamento interspinale, che decorrono tra i processi spinosi di due vertebre adiacenti.
  • Muscoli intertrasversari: sono brevi fasci muscolari che decorrono tra i processi trasversi delle vertebre cervicali e lombari, e di alcune vertebre toraciche.
  • Muscoli elevatori delle costole: sono dodici paia di piccoli muscoli di forma triangolare, che connettono l'ultima vertebra cervicale (C7) e le successive undici vertebre toraciche (da T1 a T11) alle costole del segmento vertebrale immediatamente inferiore.

Funzione

Muscoli della Schiena: A Cosa Servono?

I muscoli della schiena ricoprono numerose funzioni: contribuiscono al movimento delle spalle e degli arti superiori; partecipano ai movimenti di estensione, flessione e rotazione della colonna vertebrale; stabilizzano quest'ultima; concorrono alla flessione e alla rotazione del collo e della testa; supportano l'elevazione delle costole, aiutando in questo modo il processo di respirazione; infine, sono importanti per la postura del corpo.

Muscoli della Schiena Superficiali: le Funzioni

Funzione Muscolo Trapezio

Il muscolo trapezio partecipa in modo fondamentale ai movimenti della scapola, una delle due ossa che formano l'articolazione della spalla (l'altro elemento osseo è l'omero).
Nei dettagli, permette la rotazione, l'adduzione, l'elevazione e la depressione dell'osso scapolare.

Inoltre, quando le scapole sono ferme, il trapezio è anche coinvolto nell'estensione della testa e della porzione cervicale della colonna vertebrale.

Il trapezio è incluso nell'elenco dei muscoli inspiratori accessori.

Funzione Muscolo Grande Dorsale

Il muscolo grande dorsale contribuisce all'adduzione, all'estensione e alla rotazione interna dell'arto superiore; inoltre, in collaborazione con i muscoli grande rotondo e grande pettorale permette la depressione del braccio.

Il grande dorsale ha anche un ruolo sinergico nell'estensione e nella flessione laterale della colonna vertebrale.

Il muscolo grande dorsale rientra nell'elenco dei muscoli inspiratori accessori.

Funzione Elevatore della Scapola

Come suggerisce il nome, il muscolo elevatore della scapola serve a sollevare la scapola; quindi, partecipa ai movimenti della spalla.

Oltre a ciò, il muscolo elevatore della scapola permette di ruotare la scapola e, in questo modo, di inclinare la cavità glenoidea verso il basso.

Funzione Piccolo e Grande Romboide

I muscoli piccolo e grande romboide sono attivi nei movimenti della spalla: partecipano, infatti, all'adduzione della scapola e alla sua rotazione, con conseguente depressione della cavità glenoidea.

Questi muscoli, inoltre, hanno un ruolo chiave nel fissare la scapola alla gabbia toracica.

Muscoli della Schiena Intermedi: le Funzioni

Funzione Muscolo Dentato Posteriore Superiore

Il muscolo dentato posteriore superiore contribuisce a elevare la seconda, la terza, la quarta e la quinta costola; per via di tale azione, questo muscolo rientra nell'elenco dei muscoli inspiratori accessori.

Funzione Muscolo Dentato Posteriore Inferiore

Il muscolo dentato posteriore inferiore partecipa alla depressione delle ultime quattro costole; per via di tale azione, questo muscolo rientra nell'elenco dei muscoli espiratori accessori.

Muscoli Intrinseci Superficiali: le Funzioni

Funzione Muscolo Splenio del Capo

La contrazione bilaterale del muscolo splenio del capo è di supporto all'estensione della testa; la sua contrazione unilaterale, invece, alla flessione laterale e alla rotazione della testa, in entrambi i casi ispilaterale ("ipsilaterale" significa "dallo stesso lato della contrazione).

Funzione Muscolo Splenio del Collo

La contrazione bilaterale del muscolo splenio del collo concorre all'estensione del collo; la sua contrazione unilaterale, invece, alla flessione laterale e alla rotazione del collo, in entrambi i casi ipsilaterale.

Muscoli Intrinseci Intermedi: le Funzioni

Funzione Muscolo Ileocostale

La contrazione bilaterale del muscolo ileocostale contribuisce all'estensione della colonna vertebrale; la sua contrazione unilaterale, invece, alla flessione laterale ipsilaterale della colonna vertebrale.

Funzione Muscolo Lunghissimo

La contrazione bilaterale del muscolo lunghissimo concorre all'estensione della colonna vertebrale, del collo e della testa (l'azione su collo e testa è svolta dal lunghissimo del capo); la sua contrazione unilaterale, invece, è di contributo alla flessione laterale ipsilaterale della colonna vertebrale, del collo e della testa, e alla rotazione ipsilaterale di quest'ultimi due.

Funzione Muscolo Spinale

La contrazione bilaterale del muscolo spinale induce l'estensione della testa e dei tratti cervicale e toracico della colonna vertebrale; la sua contrazione unilaterale, invece, contribuisce alla flessione laterale ispilaterale dei tratti cervicale e toracico della colonna vertebrale.

Muscoli Intrinseci Profondi: le Funzioni

Funzione Muscolo Semispinale

La contrazione bilaterale del muscolo semispinale concorre all'estensione della testa e dei tratti cervicale e toracico della colonna vertebrale; la sua contrazione unilaterale, invece, contribuisce alla flessione laterale ispilaterale e alla rotazione controlaterale della testa e dei tratti cervicale e toracico della colonna vertebrale.

Funzione Muscolo Multifido

La contrazione bilaterale del muscolo multifido è partecipe del meccanismo di estensione della colonna vertebrale; la sua contrazione unilaterale, invece, è di supporta alla flessione laterale ipsilaterale e alla rotazione controlaterale della colonna vertebrale.

Funzione Muscoli Rotatori

La contrazione bilaterale dei muscoli rotatori è di contributo all'estensione del tratto toracico della colonna vertebrale; la loro contrazione unilaterale, invece, concorre alla rotazione controlaterale della sezione toracica della colonna vertebrale.

Funzione Muscoli Interspinosi, Intertrasversari ed Elevatori delle Costole

I muscoli interspinosi sono di supporto all'estensione dei tratti cervicale e lombare della colonna vertebrale.

I muscoli intertrasversari assistono la flessione laterale della colonna vertebrale; inoltre, contribuiscono alla sua stabilizzazione.

I muscoli elevatori delle costole, infine, sono muscoli della schiena che partecipano all'elevazione delle costole e alla rotazione del tratto toracico della colonna vertebrale.

Autore

Antonio Griguolo
Laureato in Scienze Biomolecolari e Cellulari, ha conseguito un Master specialistico in Giornalismo e Comunicazione istituzionale della scienza