Menopausa: la terapia ormonale sostitutiva a base di ormoni naturali

Menopausa: la terapia ormonale sostitutiva a base di ormoni naturali
Ultima modifica 22.10.2021
INDICE
  1. Cos’è la menopausa
  2. Menopausa: terapia con ormoni naturali

La menopausa è la fase della vita delle donne che segna il termine dall'età riproduttiva. Pur trattandosi di un evento assolutamente naturale è ancora costellato di tanti tabù e preconcetti che impediscono a molte di chiedere aiuto al proprio medico e vivere il passaggio serenamente.

Per aiutarle in questo periodo delicato è in arrivo una nuova terapia ormonale sostitutiva a base di due ormoni naturali.

Cos’è la menopausa

La menopausa si manifesta quando le ovaie smettono di produrre ovuli e, di conseguenza, la donna non è più considerata fertile.

Questo evento può rappresentare una grande fonte di stress dal punto di vita fisico ed emotivo, a causa di diversi sintomi che possono presentarsi in modo più o meno intenso.

Sintomi più comuni

La cessazione della produzione di ormoni da parte delle ovaie può portare allo sviluppo di una serie di disturbi.

Quelli più comuni sono vampate di calore, minorequalità del sonno, alterazioni dell'umore, perdita di memoria e disturbi vaginali di vario tipo, primi tra tutti la secchezza dell'area e la sensazione di dolore durante i rapporti sessuali.

La fine dell'attività ovarica genera anche a un invecchiamento più accelerato, che può tradursi in perdita di massa ossea, degenerazione cerebrale e, nel lungo periodo, malattie cardiovascolari, fratture dovute a osteoporosi, demenze più frequenti.

Maggiori sono presenti i sintomi della menopausa, più è probabile trovarsi un giorno ad avere a che fare con questi problemi legati all'invecchiamento.

Disagi psicologici

Tantissime anche le problematiche psicologiche legate alla menopausa.

Oltre 8 donne su 10 in questo periodo si trovano a dover gestire le vampate di calore e soprattutto se queste sono particolarmente intense e sopraggiungono quando la persona si trova in pubblico, possono creare un forte disagio, che nei casi più gravi induce chi le vive a isolarsi socialmente.

Inoltre, se si verificano di notte, le vampate generano una sudorazione eccessiva che provoca continui risvegli che a loro volta incidono sulla qualità del sonno. Un problema, quest'ultimo, che sembra affliggere oltre la metà delle donne in menopausa e che inevitabilmente si riversa in modo negativo sul funzionamento quotidiano della vita lavorativa e privata.

Uno dei modi per migliorare le cose potrebbe essere contestualizzare questo evento all'interno di un concetto più ampio, visto che con l'aumento della prospettiva di vita, le donne trascorrono circa un terzo della loro esistenza in uno stato di non fertilità. Per questo è fondamentale considerare la menopausa come un momento di passaggio da una fase a un'altra e la sua gestione dovrebbe avvenire nel modo più sereno possibile.

Diversi anche gli effetti sul cervello.

Menopausa: terapia con ormoni naturali

Le terapie già esistenti per accompagnare le donne in questa fase della vita sono diverse ma una delle più efficaci è la Terapia Ormonale Sostitutiva (TOS), in grado di contrastare in modo efficace i sintomi della menopausa e consentire di vivere senza limitazioni il momento di transizione.

Questa terapia agisce infatti compensando l'abbassamento degli ormoni, alleviando i disturbi tipici della menopausa e aiutando a prevenire il rischio di sviluppare patologie che possono essere collegate ad essa come quelle cardiovascolari, osteoporosi e sindromi metaboliche.

Fa parte di questa tipologia una nuova pillola già in commercio nel Regno Unito da fine settembre e ora disponibile anche in Italia, basata sulla combinazione di due ormoni naturali.

Chiamata HRT e prodotta dall'azienda farmaceutica Theramex, si avvale dell'azione combinata di 17 beta estradiolo e progesterone micronizzato che vengono definiti ormoni naturali perché la loro struttura chimica è identica a quella degli ormoni prodotti fisiologicamente dal corpo femminile e possono essere usati anche da chi non vuole o non può affidarsi a farmaci di tipo ormonale classici.

La pillola in questione è particolarmente indicata per i sintomi da carenza di estrogeni in donne in menopausa con utero intatto e almeno 12 mesi dalle ultime mestruazioni.

La sua efficacia dipende anche dal fatto che sia una terapia realizzata su misura sulla paziente, visto che sono disponibili diversi dosaggi per offrire un approccio estremamente personalizzato e pensato per le esigenze di ognuna.

Inoltre, questo farmaco è compatibile con eventuali altre terapie in corso, anche se prima di iniziare ad assumerlo è fondamentale seguire i consigli e le indicazioni de proprio medico.

Cosa dicono i primi studi

I risultati di uno studio clinico di fase III sono senza alcun dubbio positivi. Ciò che è emerso è una riduzione significativa della frequenza e della gravità dei sintomi vasomotori e dei disturbi del sonno nelle donne utilizzatrici della pillola.

Nello specifico, dopo 3 mesi di terapia, l'82% delle pazienti ritiene che la propria condizione sia molto migliorata. A rendere estremamente positivo il giudizio della terapia in questa fase anche il fatto che sembri essere particolarmente sicura dal punto di vista medico.

Il progesterone micronizzato, infatti, non aumenta il rischio di carcinoma mammario e di tromboembolismo venoso.

 

Qui gli esami consigliati per le donne dopo i 50 anni