Menopausa: quali sono i suoi effetti sul cervello?

Menopausa: quali sono i suoi effetti sul cervello?
Ultima modifica 28.02.2022
INDICE
  1. Come cambiano alcune funzioni cerebrali durante la menopausa
  2. Altri disturbi legati alla menopausa
  3. Come contrastare i malesseri della menopausa

La menopausa è una fase di passaggio nella vita di una donna, che oltre a segnare la fine dell'età fertile può portare con sé diversi problemi collaterali, fisici e psicologici.

Alcuni di questi riguardano specifiche funzioni del cervello, che secondo un recente studio in questo periodo subirebbe alcuni cambiamenti rilevanti, soprattutto nel campo della memoria.

Come cambiano alcune funzioni cerebrali durante la menopausa

Con il termine menopausa si intende la cessazione dei cicli mestruali, dovuta all'esaurimento della funzione follicolare ovarica. Solitamente si verifica intorno ai 50 anni ma esistono anche casi di menopausa precoce.

Questa fase è preceduta dalla perimenopausa, il periodo intorno alla menopausa che può andare da due fino a dieci anni, ed è seguita dalla postmenopausa che inizia dalla fine completa delle mestruazioni.

Tale evoluzione corporea porta a diversi cambiamenti non solo fisici ma anche psichici. Tra i disturbi che molte donne avvertono nel corso della menopausa c'è una memoria molto meno viva rispetto a prima, che coinvolgerebbe oltre l'80% del totale.

Molto spesso chi si trova a sperimentare tale effetto collaterale tende a dare la colpa solo all'invecchiamento e questo a sua volta può generare uno stato depressivo più o meno grave.

In realtà, a determinare leggeri vuoti di memoria sarebbe proprio l'esaurimento ovarico e a dirlo sarebbe la scienza.

Cosa dice uno studio sulla memoria

Secondo quanto stabilito dall'Università di Rochester, a New York, la menopausa inciderebbe infatti anche sul funzionamento del cervello. Attraverso uno studio approfondito alcuni ricercatori dell'ateneo hanno osservato con l'inizio della menopausa un aumento dei livelli di un enzima in grado di depotenziare alcuni neurotrasmettitori, ovvero le molecole che lavorano nel trasferimento di informazioni tra i neuroni, e tra questi anche la serotonina.

Dallo studio statunitense è emerso inoltre che la cessazione dell'età fertile provocherebbe una sorta di nebbia mentale, o meglio un rallentamento delle funzioni cerebrali e cognitive, diverse da persona a persona e nelle varie fasi della menopausa.

Per arrivare a questa conclusione sono state analizzate le capacità mentali di donne nel primo anno successivo alla menopausa a confronto con quelle di soggetti fertili. Nelle appartenenti al primo gruppo si sono evidenziati risultati molto peggiori rispetto a quelle del secondo, non solo nei test di apprendimento verbale e della memoria, ma anche dell'attenzione.

Questo si spiegherebbe con il fatto che non appena una donna si avvicina alla menopausa le sue ovaie producono sempre meno estrogeni, cruciali per i processi cognitivi. Tutto ciò porta alla sensazione comune a molte di dimenticare spesso le cose.

Altri disturbi legati alla menopausa

La memoria meno puntuale del solito non è l'unico effetto collaterale legato alla menopausa.

Dal punto di vista fisico le vampate di calore sono tra gli eventi indesiderati considerati più fastidiosi, insieme al possibile aumento di peso.

Gli sbalzi ormonali possono anche provocare indebolimento delle ossa e dei capelli, secchezza della pelle, minore mobilità, sudorazione notturna e mal di testa più intensi e frequenti.

A livello psicologico questo momento della vita è considerato un periodo di transizione psicosociale, durate il quale molto spesso si va incontro a una serie di sintomi più o meno gravi che possono comprendere semplice malumore, apatia e nervosismo ma anche veri e propri stati depressivi.

In concomitanza con la cessazione delle mestruazioni peggiora anche la qualità del sonno. In particolare è il rapporto sonno-veglia ad essere compromessi.

Non è immune nemmeno la sfera sessuale, visto che il crollo ormonale può portare a un significativo calo del desiderio, alla secchezza vaginale e a difficoltà di raggiungere l'orgasmo.

Inoltre, la carenza di estrogeni unita all'avanzare dell'età può ripercuotersi su alcune patologie degenerative degli occhi.

È molto frequente, ad esempio, che in questa fase della vita compaia la classica sindrome dell'occhio secco, una sorta di congiuntivite piuttosto dolorosa che, oltre ad arrossare gli occhi, genera una perenne sensazione di sabbia in essi. Questi eventi avvengono a causa della riduzione del film lacrimale, indotta a sua volta proprio dal calo di estrogeni.

Come contrastare i malesseri della menopausa

Per contrastare i disagi dovuti alla menopausa, primo tra tutti il deficit a livello cognitivo, e migliorare la qualità della vita, una grande mano può arrivare dalla Tos, la terapia ormonale sostitutiva, che si avvale dell'uso di estrogeni oppure di estrogeni e progesterone insieme.

Si tratta tuttavia di una scelta che deve essere valutata insieme al proprio medico e calibrata sulla persona, visto che non esiste un dosaggio standard, ma questo deve essere singolarmente modificato in base alla risposta alla terapia.

In alternativa, per combattere i malesseri comuni di questa fase della vita ci si può affidare all'allenamento, in grado di migliorare non solo la salute fisica di una donna in menopausa ma anche quella mentale. Svolgere attività fisica determinerebbe infatti un aumento dei livelli sierici di catecolamine e betaendorfine responsabili della regolazione dell'umore e delle capacità cognitive.

Fondamentale anche mantenere una dieta sana ed equilibrata.