Meningite Batterica: Cos'è, Cause, Sintomi, Cura e Prevenzione

Ultima modifica 13.12.2019
INDICE
  1. Generalità
  2. Cos'è la Meningite Batterica?
  3. Cause
  4. Sintomi e Complicazioni
  5. Diagnosi
  6. Terapia
  7. Prognosi
  8. Prevenzione

Generalità

La meningite batterica è l'infiammazione delle meningi encefaliche e/o spinali provocata dall'azione di un batterio.

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Potenzialmente letale, la meningite batterica può essere dovuta a batteri, quali: il meningococco, il pneumococco, Haemophilus influenzae di tipo B, Listeria monocytogenes, lo streptococco beta emolitico di gruppo B ed Escherichia coli.
La meningite batterica colpisce più frequentemente gli individui di età inferiore ai 5 anni (neonati in particolare) e i soggetti in stato di immunodepressione.
Caratterizzata da un'ampia varietà di sintomi (es: febbre, rigidità del collo, sonnolenza, fotofobia ecc.), la meningite batterica può dar luogo a gravi complicanze, quali sepsi, encefalite e mielite.
In genere, per la diagnosi di meningite batterica, sono fondamentali: un accurato esame obiettivo, un'emocoltura e una puntura lombare.
La meningite batterica impone il ricovero ospedaliero immediato del paziente e richiede una cura antibiotica appropriata.

Cos'è la Meningite Batterica?

La meningite batterica è l'infiammazione delle meningi encefaliche e/o spinali frutto di un'infezione sostenuta da un batterio.
Potenzialmente letale, la meningite batterica è una condizione molto più pericolosa, ma fortunatamente anche molto più rara, della meningite virale, che è la meningite dovuta a virus.

Per approfondire: Meningite Virale: Cos'è, Cause Sintomi e Cura

Oltre alla meningite batterica e alla meningite virale, esiste anche la meningite fungina, che è la meningite dovuta a funghi.

Breve ripasso delle Meningi

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  • Le meningi sono tre le membrane laminari, disposte una sopra l'altra, che prendono posto tra le componenti del sistema nervoso centrale (encefalo e midollo spinale) e le strutture ossee circostanti (scatola cranica, per l'encefalo, e colonna vertebrale, per il midollo spinale).
  • Partendo dalla più esterna e procedendo verso l'interno, le meningi si chiamano: dura madre (N.B: la dura madre del midollo spinale è anche detta sacco durale), aracnoide e pia madre.
  • Le meningi hanno l'importante compito di contribuire alla protezione dell'encefalo e del midollo spinale.
Per approfondire: Dura Madre: Cos'è? Per approfondire: Aracnoide: Cos'è?

Cause

Quali sono le Cause di Meningite Batterica?

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Meningococco.

Tra i batteri in grado di causare la meningite batterica, figurano:

È doveroso precisare che questi batteri si ritrovano comunemente nell'ambiente e che un'eventuale esposizione a loro non è necessariamente causa di meningite batterica; a renderli pericolosi sono particolari situazioni e condizioni, come per esempio la giovane età del soggetto esposto oppure la modalità di esposizione.

Lo sapevi che…

Alcuni batteri capaci di causare la meningite batterica vivono nel corpo umano; è il caso per esempio di E. coli.

NEISSERIA MENINGITIDIS (O MENINGOCOCCO)

Noto ai più come meningococco, Neisseria meningitidis è il batterio responsabile della cosiddetta meningite meningococcica, la forma più temuta di meningite batterica.

Esistono numerosi sottotipi di meningococco, ma solo alcuni sono pericolosi per le conseguenze che possono comportare; nella fattispecie, i sottotipi di meningococco più pericolosi sono: il meningococco A, il meningococco B, il meningococco C, il meningococco W135 e il meningococco Y.

I sottotipi di Meningococco associati a meningite batterica rappresentano una minaccia soprattutto per i bambini, gli adolescenti e gli adulti (sia giovani che anziani).

STREPTOCOCCUS PNEUMONIAE (O PNEUMOCOCCO)

Meglio noto come pneumococco, lo Streptococcus pneumoniae è principalmente responsabile di infezioni a livello delle prime vie respiratorie, otiti e polmoniti.

Il pneumococco può essere causa di meningite batterica in neonati, bambini piccoli e adolescenti e adulti affetti da immunodepressione.

HAEMOPHILUS INFLUENZAE DI TIPO B

Haemophilus influenzae di tipo B è un batterio che provoca generalmente otite, sinusite, polmonite e bronchite.

Esso può determinare la comparsa di meningite batterica sono in presenza di uno stato di immunodepressione.

I soggetti più a rischio di meningite batterica da Haemophilus influenzae di tipo B sono i bambini e gli anziani.

LISTERIA MONOCYTOGENES

Listeria monocytogenes, o semplicemente Listeria, è l'agente eziologico della listeriosi, una malattia infettiva trasmessa solitamente dagli alimenti (ovviamente contaminati).

Listeria rappresenta una potenziale causa di meningite batterica per i neonati, le donne in gravidanza e gli anziani; si tratta in ogni caso di bersagli che, per motivi diversi, presentano un sistema immunitario più debole del normale.  

STREPTOCOCCO BETA EMOLITICO DI GRUPPO B

Lo streptococco beta emolitico di gruppo B è un tipico componente della flora batterica umana con sede nell'intestino.
In condizioni di salute ottimali per l'essere umano, esso è generalmente innocuo.

Lo streptococco beta emolitico di gruppo B costituisce una potenziale causa di meningite batterica (e polmonite) per neonati, bambini e anziani, tutte categorie di persone che presentano un sistema immunitario meno efficiente del normale.

ESCHERICHIA COLI

E. coli è un altro tipico componente della flora batterica intestinale umana, che in assenza di condizioni particolari è generalmente innocuo.

E. coli rappresenta una potenziale causa di meningite batterica (ed enterite, infezioni urinarie e colite emorragica) per i neonati.

Meningite Batterica: Contagio e Trasmissione

A seconda del batterio che la causa, la meningite batterica può essere o meno una malattia contagiosa, ossia una condizione trasmissibile da un individuo malato a un individuo sano.

Quando la meningite batterica è contagiosa, la sua trasmissione dal soggetto malato a quello sano può avvenire per: 

  • Inalazione delle goccioline di saliva (aerosol) emesse da una persona infetta, in occasione di colpi di tosse, starnuti, baci, quando parla ecc.;
  • Contatto con oggetti contaminati dall'agente batterico infettante;
  • Ingestione di cibi contaminati dall'agente batterico infettante;
  • Contatto con sangue infetto o mucose di persona infetta (è quanto accade al feto quando sta attraversando il canale del parto, al momento della nascita).

È importante segnalare che i batteri responsabili della meningite batterica possono aggredire le meningi encefaliche, infiammandole, anche in seguito a traumi alla testa, interventi chirurgici in sede cranica e infezioni dei seni paranasali (N.B: queste situazioni riguardano in genere le persone in stato di immunodepressione).

Lo sapevi che…

Dal punto di vista della capacità di trasmissione, gli esperti hanno appurato che il pneumococco si diffonde con tosse e starnuti assai più facilmente del meningococco.

Cosa favorisce lo sviluppo della Meningite Batterica: Fattori di Rischio

Tra i fattori di rischio di meningite batterica, figurano:

  • Giovane età. Sono particolarmente a rischio di meningite batterica i bambini di età inferiore al 5 anni; tale rischio è connesso alla presenza, nei soggetti sopra indicati, di un sistema immunitario non ancora del tutto efficiente.
  • Mancata vaccinazione. Contro alcuni dei batteri responsabili di meningite batterica esiste un valido vaccino; il mancato ricorso a tale vaccino rappresenta ovviamente un fattore di rischio per nulla trascurabile.
  • Immunodepressione. Per "immunodepressione" si intende una riduzione dell'efficienza delle difese immunitarie e una conseguente maggiore predisposizione allo sviluppo di infezioni e tumori; possibili cause di immunodepressione sono l'età avanzata, l'assunzione di farmaci chemioterapici, la presenza di malattie croniche quale il diabete, l'AIDS e le terapie farmacologiche a base di immunosoppressori attuata in seguito ai trapianto d'organo.
  • Gravidanza. Come riportato in precedenza, la gravidanza favorisce le infezioni sostenute da Listeria monocytogenes (listeriosi).
  • Convivenza con un ampio gruppo di persone per lavoro e studio. Tra gli studenti che alloggiano in dormitori, i militari delle caserme e gli scolari c'è una maggiore probabilità di trasmettersi malattie contagiose, comprese alcune forme di meningite batterica.
  • Viaggi nell'Africa Sub-Sahariana o alla Mecca. Chi viaggia in tale zona, specialmente durante la stagione secca, è rischio di meningite batterica da meningococco.

Epidemiologia

La meningite batterica colpisce soprattutto i bambini di età inferiore ai 5 anni di vita (in particolari quelli entro l'anno di vita); non è trascurabile, tuttavia, nemmeno la sua diffusione tra gli individui di età compresa tra i 15 e i 19 anni.

Secondo fonti attendibili, in Italia, nel 2015:

  • I casi segnalati di meningite batterica da meningococco sono stati 196;
  • I casi segnalati di meningite batterica da pneumococco sono stati 1.256;
  • I casi segnalati di meningite batterica da Haemophilus influenzae sono stati 131.

Sintomi e Complicazioni

La meningite batterica esordisce con sintomi molto simili a quelli che caratterizzano la comparsa della meningite virale; rispetto a quest'ultima, però, è destinata a peggiorare, dando luogo a complicanze molto gravi e talvolta pure fatali per il paziente.

La meningite virale tende, invece, ad avere un'evoluzione benigna, evoluzione benigna che è possibile constatare nel giro dei primi 7-10 giorni successivi all'esordio dei primi sintomi.

Sintomi della Meningite Batterica nei Neonati

Nei neonati, la meningite batterica esordisce generalmente con sintomi quali sonnolenza e inappetenza; dopodiché, si manifesta anche con:

Sintomi della Meningite Batterica in Bambini, Adolescenti e Adulti

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In bambini, adolescenti e adulti, la meningite batterica esordisce quasi sempre con mal di testa (cefalea), mancanza di appetito e sonnolenza; quindi, dopo 2-3 giorni, ai sintomi sopra indicati aggiunge le seguenti manifestazioni:

  • Febbre molto alta, contraddistinta da mani e piedi freddi;
  • Nausea e vomito;
  • Confusione e irritabilità;
  • Dolore muscolare intenso;
  • Rigidità nucale (il paziente non riesce a piegare la testa in avanti);
  • Pallore;
  • Fotofobia;
  • Convulsioni o crisi di epilessia;
  • Letargia.

Incubazione della Meningite Batterica

Per la meningite batterica, il periodo di incubazione (ossia l'arco di tempo che va dal momento del contagio alla comparsa dei primi sintomi) ha una durata di 2-10 giorni.

Complicazioni

La meningite batterica è pericolosa, perché i batteri che la causano hanno la capacità di invadere il sangue e/o diffondersi nei tessuti nervosi, innescando complicanze quali:

  • Setticemia. Si tratta di un'infiammazione sistemica, innescata dalla presenza stabile di batteri nel sangue, che può recare un danno agli organi tale da provocare la morte dell'individuo coinvolto.
  • Encefalite e/o mielite. Infiammazione rispettivamente di encefalo e midollo spinale, encefalite e mielite possono avere numerose conseguenze, sia temporanee che permanenti, tra cui: perdita di udito, memoria e/o vista, difficoltà di concentrazione, apprendimento e/o linguaggio, disturbi di equilibro e coordinazione, disturbi comportamentali, epilessia e paralisi cerebrale (nei bambini molto piccoli).

Quando rivolgersi al medico?

In presenza di qualsiasi sintomo o segno che possa far pensare a una meningite (N.B: dai sintomi non è possibile stabilire la natura di una meningite), è bene rivolgersi immediatamente al proprio medico curante o recarsi al più vicino centro ospedaliero per un esame approfondito della situazione.

Del resto, il fenomeno della meningite, specie quando è di origine batterica, rappresenta sempre un'emergenza medica, che merita una diagnosi e un trattamento tempestivo.

Diagnosi

Diagnosticare tempestivamente la meningite batterica può non essere semplice, in quanto la condizione, nelle sue fasi iniziale, provoca sintomi e segni sovrapponibili a quelli di una banale influenza.

In genere, per la diagnosi di meningite batterica, sono fondamentali: un accurato esame obiettivo, un'emocoltura e una puntura lombare; talvolta, servono anche test strumentali di tipo radiologico.

Poiché la meningite batterica esordisce in modo simile alla meno temuta meningite virale, per il medico diagnosta è molto importante capire, grazie a un'indagine molto accurata, quale tipo di meningite è in corso e qual è il preciso agente eziologico della condizione.

Nota importante: fintanto che non hanno individuato con precisione il tipo di agente patogeno coinvolto, i medici alle prese con un sospetto caso di meningite devono informare immediatamente della situazione le autorità sanitarie della zona e provvedere all'isolamento del paziente; tale precauzione serve a evitare la diffusione di un'eventuale meningite batterica, le cui conseguenze – come ribadito più volte – possono essere fatali.

Esame Obiettivo

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Un esame obiettivo accurato prevede che il medico visiti il paziente, ricercando su di esso eventuali segni clinici esterni e interrogandolo sulla sintomatologia (se il paziente è un neonato o un bambino, le persone interrogate sono chiaramente i genitori o le persone adulte che trascorrono più tempo con lui).

Le domande più comuni – in quanto più significative ai fini diagnostici – sono:

  • In che cosa consistono i sintomi?
  • Quando sono comparsi i primi disturbi?
  • Il paziente ha frequentato persone con sintomi simili?
  • Il paziente trascorre molto tempo in luoghi di ritrovo affollati (scuole, università ecc)?

Emocoltura

L'emocoltura prevede il prelievo di un campione di sangue e la sua analisi microbiologica in laboratorio; lo scopo dell'emocoltura è isolare e identificare eventuali agenti patogeni di natura batterica o fungina.

Durante la diagnosi di meningite batterica, l'emocoltura è utile, perché permette di individuare nel sangue del paziente il batterio responsabile dell'infezione.

Puntura Lombare

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Meningococco nel Liquor.

La puntura lombare consiste nel prelievo di un campione di liquido cerebrospinale (o liquor) e nella sua analisi di laboratorio; per prelevare il liquor, il medico fa uso di un ago, che inserisce tra le vertebre lombari L3-L4 o L4-L5.

La puntura lombare è un'indagine fondamentale alla diagnosi di meningite batterica, perché permette di individuare tutte quelle alterazioni del liquor tipiche delle infiammazioni alle meningi (es: basso livello di glucosio ed elevata presenza di globuli bianchi) nonché il batterio coinvolto nel processo infettivo.

Test Radiologici

Il ricorso ai test radiologici è utile quando sussiste la necessità di chiarire quali conseguenze ha avuto meningite batterica.

Tra i test radiologici più impiegati, si segnala la TAC cerebrale:

  • La TAC cerebrale mostra eventuali segni di un danno alle strutture encefaliche, danno che può essere la conseguenza di un'encefalite.

Terapia

La meningite batterica richiede una serie di cure che solo una struttura ospedaliera è in grado di fornire; pertanto, la meningite batterica impone il ricovero in ospedale, nella fattispecie il ricovero nel reparto di terapia intensiva.

Come si Cura la Meningite Batterica?

Una volta trasportato nel reparto di terapia intensiva, il paziente con una meningite batterica necessita di una cura a base di antibiotici, somministrati per via endovenosa.
La scelta dell'antibiotico più adatto spetta al medico e dipende dall'agente batterico che ha scatenato l'infiammazione delle meningi.

Molto spesso, poi, alla cura antibiotica, seguono:

Se la cura antibiotica è efficace fin da subito, il ricovero ospedaliero si protrae, in genere, per circa una settimana; se, invece, la cura antibiotica non risulta efficace, la permanenza in ospedale può durare diverse settimane (se non addirittura mesi).

Prognosi

La prognosi in caso di meningite batterica dipende dalla tempestività di diagnosi e trattamento: una diagnosi e un terapia precoci possono salvare la vita del paziente, senza peraltro ripercussioni di sorta; al contrario, una diagnosi e una cura tardivi possono decretare l'instaurarsi di complicanze gravi e perfino dall'esito fatale.

Prevenzione

È possibile Prevenire la Meningite Batterica?

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In Italia, sono disponibili i vaccini contro tre possibili cause di meningite batterica: il Meningococco di tipo C, Haemophilus influenzae di tipo B (vaccino obbligatorio) e il Pneumococco.

Vaccini obbligatori: cosa cambia dal 2017

Con il decreto legge in materia di prevenzione vaccinale per i minori da zero a 16 anni, approvato il 28/07/2017 il vaccino contro Haemophilus influenzae di tipo B è divenuto obbligatorio per i nati a partire dal 2001.

Per quanto riguarda le vaccinazioni contro il meningococco C e il meningococco B, pur non essendo obbligatorie, sono offerte (e consigliate) dalle Regioni e dalle Province autonome, in base alle indicazioni del calendario vaccinale relativo all'anno di nascita:

Per maggiori informazioni sui vaccini obbligatori nei bambini consulta l'articolo presente a questo link.

Attualmente, per gli altri batteri potenzialmente in grado di causare la meningite batterica non esistono vaccini.

Autore

Antonio Griguolo
Laureato in Scienze Biomolecolari e Cellulari, ha conseguito un Master specialistico in Giornalismo e Comunicazione istituzionale della scienza