Melanoma Metastatico: sintomi e sopravvivenza

Melanoma Metastatico: sintomi e sopravvivenza
Ultima modifica 24.01.2024
INDICE
  1. Introduzione
  2. Cos'è
  3. Cause
  4. Sintomi
  5. Diagnosi
  6. Terapia
  7. Prognosi

Introduzione

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Il melanoma metastatico è lo stadio più avanzato e grave del melanoma, un tumore che colpisce prevalente la pelle e che origina dalla proliferazione incontrollata dei melanociti.

Nel paziente con melanoma metastatico, le cellule tumorali hanno infiltrato i tessuti circostanti la neoplasia e si sono diffuse nel circolo sanguigno e linfatico, raggiungendo in questo modo organi e tessuti distanti dalla sede di formazione del tumore primario.

Organi e tessuti potenzialmente a rischio di sviluppare tumori secondari a un melanoma metastatico sono: cervello, polmoni, fegato e ossa.

Il melanoma metastatico è difficile da trattare; le probabilità di sopravvivenza sono scarse e le terapie hanno generalmente valore palliativo.

Cos'è

Cosa si intende per Melanoma Metastatico?

Un melanoma metastatico è un melanoma all'ultimo stadio (cioè lo stadio IV), caratterizzato dalla diffusione di metastasi in altri organi o tessuti.

I melanomi allo stadio IV costituiscono la variante più grave e avanzata di questi tumori.

Sono neoplasie che hanno infiltrato i tessuti circostanti e i linfonodi limitrofi, e diffuso metastasi nel circolo sanguigno e linfatico; seguendo il flusso di sangue e linfa, le metastasi possono raggiungere organi e tessuti anche molto distanti dalla sede di origine del tumore, provocando la formazione di tumori secondari difficili da trattare.

Organi e tessuti potenzialmente raggiungibili sono:

  • Cervello;
  • Fegato;
  • Polmoni;
  • Ossa.
Per approfondire: Melanoma: sintomi, come riconoscerlo e come si cura

Stadi del Melanoma

La stadiazione (o stadio) di un tumore maligno comprende tutte quelle informazioni, raccolte in corso di biopsia, che concernono la grandezza della massa tumorale, il suo potere infiltrante e le sue capacità metastatizzanti.

Per descrivere la stadiazione di un melanoma, i dermatologi utilizzano tradizionalmente il cosiddetto sistema AJCC, il quale riconosce l'esistenza di 5 stadi tumorali principali e diversi sotto-categorie.

Ecco, brevemente, gli stadi e le sotto-categorie del sistema AJCC:

  • Stadio 0 (o melanoma in situ): il melanoma di stadio 0 è un tumore localizzato negli strati superficiali della pelle, sull'epidermide. A questo stadio, la neoplasia è nella sua forma meno pericolosa.
  • Stadio 1: il melanoma di stadio 1 è un tumore limitato alla pelle, che però può avere caratteristiche più o meno aggressive.
    Lo stadio 1 si divide in due sotto-stadi:
    • 1A: significa che il melanoma presenta uno spessore inferiore a 1 millimetro e può essere o meno ulcerato. Questa circostanza potrebbe richiedere il ricorso alla biopsia del linfonodo sentinella, per approfondire l'istologia del tumore.
    • 1B: significa che il melanoma presenta uno spessore compreso tra 1 e 2 millimetri e non è ulcerato. Questa circostanza impone sempre un approfondimento istologico mediante biopsia del linfonodo sentinella.
  • Stadio 2: il melanoma di stadio 2 è ancora un tumore limitato alle pelle, ma lo spessore può essere rilevante e può avere caratteristiche più o meno aggressive.
    Lo stadio 2 comprende tre sotto-stadi:
    • 2A: può significare che il melanoma presenta uno spessore compreso tra 2 e 4 millimetri e non è ulcerato oppure che misura tra 1 e 2 millimetri di spessore ed è ulcerato.
    • 2B: può indicare che il melanoma presenta uno spessore maggiore di 4 millimetri e non è ulcerato oppure che misura tra 2 e 4 millimetri di spessore ed è ulcerato.
    • 2C: può significare che il melanoma presenta uno spessore maggiore di 4 millimetri ed è ulcerato.
  • Stadio 3: il melanoma di stadio 3 è un tumore diffuso ai linfonodi più vicini oppure  nei tessuti che lo separano dai linfonodi più vicini (melanoma con metastasi in transito e melanoma con metastasi satellite).
    Lo stadio 3 si divide in tre sotto-stadi:
    • 3A: significa che il melanoma ha intaccato da 1 a 3 linfonodi vicini, ma è di piccole dimensioni e non è ulcerato.
    • 3B: può indicare che il melanoma ha intaccato da 1 a 3 linfonodi vicini, è ulcerato, ma di piccole dimensioni; oppure che ha intaccato da 1 a 3 linfonodi vicini, è piccolo, ma non ulcerato; oppure ancora che si è diffuso nei tessuti che lo separano dai linfonodi, ma non in quest'ultimi.
    • 3C: può indicare che il melanoma ha intaccato da 1 a 3 linfonodi vicini, è di grandi dimensioni e ulcerato, oppure che ha intaccato più di 4 linfonodi.
  • Stadio 4: il melanoma di stadio 4 è un tumore che ha diffuso metastasi in vari organi del corpo, anche molto distanti dal sito d'origine della neoplasia.

Importante

Dallo stadio di un melanoma dipende il piano terapeutico.

Cause

Come si formano i Melanomi?

I melanomi si sviluppano per effetto di un accumulo di mutazioni genetiche a carico del DNA dei melanociti.

Una mutazione genetica è un'alterazione della sequenza che costituisce un gene, ossia un tratto di DNA deputato alla produzione di una proteina con un ruolo biologico all'interno della cellula.

Le mutazioni che causano i tumori, melanomi compresi, interessano geni che controllano la crescita e lo sviluppo cellulare; questo spiega per quale motivo le neoplasie si caratterizzano per un fenomeno di proliferazione cellulare incontrollata: le mutazioni genetiche, infatti, determinano la produzione di proteine disfunzionali, non più in grado di regolare crescita e sviluppo cellulare.

Studi scientifici hanno ampiamente dimostrato che la principale causa delle mutazioni genetiche responsabili del melanoma sono correlate a un'eccessiva esposizione ai raggi ultravioletti (raggi UV) della luce solare e delle lampade abbronzanti.

Tuttavia, è vero anche l'insorgenza del melanoma può dipendere da fattori genetici, familiari e fenotipici.

Melanoma e luce solare

La luce solare contiene tre tipi di raggi UV: A (UVA), B (UVB) e C (UVC).
Correlati alla comparsa dei tumori della pelle, melanoma compreso, sono gli UVA e gli UVB, con i secondi ancora più pericolosi dei primi (gli UVC non passano l'atmosfera terrestre).
L'esposizione alla luce solare è dannosa e favorisce la comparsa di melanomi quando:

  • è eccessiva

oppure

Interessanti studi sull'argomento hanno dimostrato che, a qualsiasi età, le scottature ripetute aumentano il rischio di sviluppare melanomi e altri tumori della pelle.

Lo sapevi che…

I melanomi e i tumori della pelle connessi all'eccessiva esposizione alle radiazioni ultraviolette possono formarsi anche in punti del corpo normalmente non esposti alla luce solare.

Melanoma e lampade abbronzanti

Le lampade abbronzanti emettono raggi UVA, i quali, come detto in precedenza, sono capaci di danneggiare il DNA delle cellule cutanee, melanociti inclusi.
Le lampade abbronzanti giocano un ruolo favorente nello sviluppo del melanoma quando il ruolo impiego è eccessivo o improprio (produce scottature).

Fattori di rischio per il Melanoma

  • Presenza di numerosi nei (o nevi). I melanomi possono derivare alla trasformazione tumorale dei melanociti dei nevi; di conseguenza, maggiore è il numero dei nevi e maggiori sono le probabilità che uno di questi evolva in un melanoma.
    Occorre precisare che soltanto un 20-30% dei casi di melanoma origina da un nevo preesistenti. Di solito, infatti, i melanomi sono lesioni di neoformazione;
  • Pelle chiara (popolazione Caucasica);
  • Predisposizione genetica e familiarità per il melanoma. A tal proposito, si segnala una condizione nota come sindrome del neo multiplo atipico a carattere familiare (FAMMM), che comporta un elevato rischio di melanoma ereditario;
  • Capelli rossi o biondi;
  • Occhi azzurri;
  • Presenza di lentiggini;
  • Frequenti scottature solari;
  • Immunodepressione dovuta a condizioni come il diabete o l'assunzione di farmaci che deprimono il sistema immunitario (immunosoppressori);
  • Radioterapia;
  • Storia clinica di tumori della pelle;
  • Età avanzata.

Melanoma con metastasi: dopo quanto tempo

Un melanoma molto aggressivo, come per esempio il melanoma nodulare, può diventare pericoloso per la vita già dopo 6 settimane dalla sua comparsa.

In simili circostanze e senza l'adozione di un adeguato trattamento, l'evoluzione a melanoma metastatico potrebbe avvenire già nell'arco di alcune settimane.

Detto questo, è altrettanto vero che ci sono melanomi a sviluppo relativamente più lento, che per diventare metastatici impiegano più tempo.

A ogni modo, quando ci si accorge di una lesione cutanea insolita, nuova, che muta velocemente aspetto, forma, dimensioni e colore, è fortemente consigliabile rivolgersi al proprio medico di fiducia e affidarsi alle sue indicazioni.

Per approfondire: Melanoma: in quanto tempo degenera?

Sintomi

Come si manifesta un Melanoma Metastatico?

Possibili sintomi e segni di un melanoma metastatico sono:

La sintomatologia varia da paziente a paziente, a seconda di dove si è diffuso il melanoma.

Melanoma: i sintomi

I melanomi si presentano come macchie cutanee pigmentate, dalla forma e dai bordi irregolari, e, solitamente, di diametro superiore ai 6 millimetri (esistono, infatti, anche melanomi aggressivi di dimensioni inferiori).

I melanomi si distinguono dai nevi proprio per l'irregolarità della forma e dei bordi, e per le dimensioni.

Altre caratteristiche tipiche del melanoma sono:

  • Tendenza a diventare più grande;
  • Cambio di colore o sfumature di colore (es: aree marrone chiaro e aree marrone più intenso);
  • Forma irregolare;
  • Asimmetria;
  • Sanguinamento e formazione di croste;
  • Area pruriginosa e dolorante.

Si ricorda che i melanomi possono essere un'evoluzione in senso tumorale di un nevo preesistente oppure una lesione cutanea di nuova formazione.

Diagnosi

Come riconoscere un Melanoma Metastatico

Gli esami fondamentali per la diagnosi di melanoma metastatico sono la biopsia del sospetto tumore e la biopsia del linfonodo sentinella: queste indagini, infatti, forniscono informazioni relativamente all'istologia del tumore, alla sua stadiazione e alla sua diffusione in altri distretti.
Gli esami bioptici prevedono la raccolta di un campione di tessuto tumorale (dalla massa e dai linfonodi limitrofi) e la sua successivamente analisi in laboratorio, per studiarne appunto l'istologia e interpretarne la stadiazione.

Una volta diagnosticato un melanoma metastatico, diventa fondamentale capire quanto il tumore si sia diffuso nelle altre parti del corpo; ecco, allora, che il paziente deve sottoporsi a:

Per approfondire: Melanoma: come avviene la classificazione?

Terapia

Cura del Melanoma Metastatico

Le condizioni dei pazienti con melanoma a questo stadio sono drammatiche e il trattamento ha generalmente valore palliativo.

Il piano terapeutico attuato in presenza di melanomi di stadio 4 potrebbe comprendere:

  • l'intervento chirurgico di asportazione del tumore primario e di eventuali linfonodi,
  • la chemioterapia,
  • l'immunoterapia,
  • la radioterapiae
  • la terapia mirata.

La scelta della terapia dipende da fattori quali:

  • Dimensioni del tumore primario;
  • Infiltrazione e diffusione del tumore in altre parti del corpo;
  • Condizioni di salute del paziente.

Obiettivi della terapia

  • Ridurre o arrestare la crescita del tumore laddove si è diffusa;
  • Impedire la diffusione in nuove aree;
  • Contrastare la sintomatologia, cercando per quanto possibile di migliorare le condizioni di salute del paziente.

Chirurgia

La terapia chirurgia include l'asportazione del tumore e dei linfonodi intaccati dalle cellule neoplastiche.
Contro i tumori di stadio IV, la chirurgia apporta benefici limitati, in quanto ormai la neoplasia si è già diffusa altrove.

Chemioterapia

La chemioterapia consiste nella somministrazione di farmaci (i cosiddetti chemioterapici) in grado di uccidere tutte le cellule in rapida crescita, tra cui anche quelle tumorali.

La chemioterapia ha un effetto limitato contro il melanoma metastatico, ma resta comunque un'alternativa qualora la terapia mirata e l'immunoterapia non fossero applicabili.

Radioterapia

La radioterapia prevede l'esposizione della massa tumorale a una certa dose di radiazioni ionizzanti ad alta energia (raggi X), allo scopo di distruggere le cellule neoplastiche.

La radioterapia può aiutare a mitigare i sintomi dei melanomi metastatici che hanno raggiunto cervello, ossa o tessuti cutanei limitrofi.

Immunoterapia e terapia mirata

L'immunoterapia e la terapia mirata sono i trattamenti dai maggiori effetti terapeutici nei confronti dei melanomi al IV stadio.
Purtroppo, hanno lo svantaggio che potrebbero causare gravi effetti collaterali; tuttavia, va detto anche che l'attuazione di determinate precauzioni può limitare tali effetti.

Immunoterapia

L'immunoterapia prevede l'impiego di farmaci che rafforzano il sistema immunitario, in modo che questo possa contrastare meglio il tumore.
L'immunoterapia può attuarsi mediante flebo o un'unica iniezione ad alte dosi.
Farmaci immunoterapici impiegati in presenza di melanomi metastatici sono:

  • Ipilimumab;
  • Nivolumab, nivolumab-relatlimab-rmbw e pembrolizumab (Keytruda) usati in combinazione;
  • Interferone alfa e interleuchina-2.

Terapia mirata

La terapia mirata mira a uccidere le cellule tumorali senza danneggiare quelle sane.
I farmaci impiegati per questo trattamento sono studiati per funzionare meglio nelle persone con determinate mutazioni genetiche.
Per esempio, sono disponibili farmaci ideali per i melanomi caratterizzati dalla mutazione del gene BRAF, mutazione presente in circa la metà delle persone affette da melanoma e che favorisce la crescita del tumore. I farmaci progettati per agire contro BRAF ne riducono l'attività, bloccando la crescita tumorale e allungando la vita del paziente.
Tra i farmaci anti-BRAF si segnalano:

  • Dabrafenib;
  • Encorafenib;
  • Vemurafenib.

Esistono poi farmaci che bloccano la proteina MEK, un enzima spesso iperattivo in alcuni tumori, tra cui il melanoma.
Usati in combinazione con gli inibitori di BRAF, questi farmaci sembrano ridurre le dimensioni dei tumori per un periodo di tempo più lungo.
Tra i farmaci anti-MEK si segnalano:

  • Binimetinib;
  • Cobimetinib;
  • Trametinib.

Prognosi

Il melanoma metastatico rappresenta una grave condizione clinica, difficile da trattare, la cui prognosi è spesso infausta.

Va detto anche, tuttavia, che ogni paziente è un caso a sé stante e che, in alcuni individui, le terapie producono ottimi risultati.

Melanoma Metastatico e sopravvivenza

In base ai dati presenti in letteratura, per il melanoma metastatico al IV stadio, il tasso di sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi è del 15-20%; questo significa che, purtroppo, soltanto 15-20 pazienti su 100 affetti da melanoma metastatico sono ancora vivi dopo 5 anni dalla diagnosi.

Autore

Dott. Antonio Griguolo
Laureato in Scienze Biomolecolari e Cellulari, ha conseguito un Master specialistico in Giornalismo e Comunicazione istituzionale della scienza