Materia Grigia: Cos'è, Com'è Fatta e Funzioni

Materia Grigia: Cos'è, Com'è Fatta e Funzioni
Ultima modifica 05.12.2019
INDICE
  1. Generalità
  2. Cos'è
  3. Struttura
  4. Come Appare
  5. Dove Si Trova
  6. Sviluppo
  7. Funzione
  8. Patologie

Generalità

La materia grigia, o sostanza grigia, è la componente tissutale del sistema nervoso centrale ad alta concentrazione di corpi di neuroni.

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Contenente anche neuropili, cellule della glia e quantità esigue di fibre nervoso mieliniche, la materia grigia è rinvenibile sulla superficie e all'interno di cervello e cervelletto, sulle strutture del diencefalo e internamente al tronco encefalico e al midollo spinale.
La materia grigia è l'artefice delle funzioni ricoperte dal sistema nervoso centrale.

Cos'è

Cosa s’intende per Materia Grigia?

Materia grigia è il nome impiegato per indicare qualsiasi area del sistema nervoso centrale ad alta concentrazione di corpi di neuroni.
Conosciuta anche come sostanza grigia, la materia grigia è una delle due componenti tissutali principali del sistema nervoso centrale; l'altra importante componente tissutale, contrapposta in un certo senso alla materia grigia, è la sostanza bianca (o materia bianca): quest'ultima, al posto di un'alta concentrazione di corpi di neuroni, racchiude in sé un'ingente quantitativo di fibre nervose mieliniche.

Per capire: breve ripasso di Com’è Fatto un Neurone?

I neuroni sono le unità funzionali del sistema nervoso; strutturalmente, essi comprendono:

  • Il cosiddetto corpo (o soma), che ospita il nucleo cellulare,
  • I dendriti, che sono paragonabili a delle antenne di ricezione del segnale nervoso,
  • L'assone (o fibra nervosa), che corrisponde a un prolungamento del corpo, serve a diffondere l'informazione nervosa e può essere mielinico o amielinico, a seconda che sia o meno avvolto da una guaina di mielina.

Nota Bene: assone mielinico e fibra nervosa mielinica sono sinonimi, allo stesso modo di assone amielinico e fibra nervosa amielinica.

Struttura

Com’è Fatta la Materia Grigia?

Molte fonti descrivono la materia grigia come la componente tissutale del sistema nervoso centrale ad alto contenuto di corpi di neuroni.
Tale descrizione è corretta, ma semplifica molto il concetto di materia grigia.
La sostanza grigia, infatti, comprende diversi elementi, tra cui:

  • Corpi di neuroni in grandi quantità;
  • Neuropili. Un neuropilo è un mix di assoni amielinici (fibre nervose amieliniche), dendriti e cellule della glia;
  • Cellule della glia isolate appartenenti alla tipologia degli oligodendrociti e degli astrociti;
  • Assoni mielinici in quantità esigue;
  • Vasi capillari.

Come i lettori possono notare, la materia grigia racchiude in sé non soltanto corpi di neuroni, ma anche altro.

Per capire: Cosa sono le Cellule della Glia?

Conosciute anche come cellule gliali o cellule della neuroglia, le cellule della glia sono gli elementi cellulari del sistema nervoso che hanno il compito di fornire supporto, stabilità e nutrizione alla popolazione di neuroni circostanti; esse, inoltre, producono la mielina che avvolge i cosiddetti assoni mielinici (ossia le fibre nervose avvolte da mielina), il cui scopo è accelerare la trasmissione dei segnali nervosi lungo gli assoni.
Nel sistema nervoso centrale, sono distinguibili 4 tipologie di cellule della glia: gli astrociti, le cellule ependimali, le cellule della microglia e gli oligodendrociti; quest'ultimi meritano una menzione particolare, in quanto sono le uniche cellule della glia preposte alla produzione della mielina.

Sostanza Grigia e Sostanza Bianca: Composizione a confronto

Anche la sostanza bianca è più complessa di quanto riportino le descrizioni più sbrigative; in aggiunta all'ingente quantità di fibre nervose mieliniche, infatti, essa include anche popolazioni importanti di oligodendrociti e astrociti.

Come Appare

Qual è il vero Aspetto della Materia Grigia?

Nei tessuti viventi, la materia grigia è azzurrina con sfumature giallastre e/o rosate dovute ai capillari.
La materia grigia, quindi, non è grigia come il nome suggerisce; l'impiego del termine "grigia" deriva dalla volontà di anatomisti e neuroscienziati di distinguere, in modo forzato e per puri scopi descrittivi, il tessuto in questione dalla sostanza bianca.

Dove Si Trova

La materia grigia è presente sia nell'encefalo, sia nel midollo spinale; si ricorda che encefalo e midollo spinale sono le due strutture nervose principali del sistema nervoso centrale.

Localizzazione della Materia Grigia nell’Encefalo

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L'encefalo comprende 4 formazioni nervose: il cervello, il diencefalo, il cervelletto e il tronco encefalico.

Nell'encefalo, la materia grigia è rinvenibile:

  • Sulla superficie del cervello, per la precisione degli emisferi cerebrali. Qui, la sostanza grigia costituisce una sorta di manto, caratterizzato da profonde scissure, creste e lobuli, che prende il nome di corteccia cerebrale.
    Costituente il 42% dell'intera massa cerebrale, la corteccia cerebrale contiene all'incirca 16 miliardi di neuroni e 300 trilioni di sinapsi, e presenta un'area di estensione superiore ai 2.000 centimetri quadrati.
  • Sulla superficie del cervelletto. Qui, la sostanza grigia forma qualcosa di molto simile alla corteccia cerebrale, che però è conosciuta come corteccia cerebellare.
  • Nella porzione sottocorticale del cervello. In questa sede, la sostanza grigia si organizza in piccoli ammassi denominati, in modo generico, nuclei della base (o gangli della base).
    Canonicamente, sono inclusi nell'elenco dei nuclei della base lo striato dorsale (nucleo caudato e putamen), lo striato ventrale (nucleo accumbens e tubercolo olfattivo), il globo pallido, il pallido ventrale e la substantia nigra.
  • Nella porzione sottocorticale del cervelletto. Qui, la sostanza grigia è organizzata in 4 piccoli agglomerati denominati, nel loro insieme, nuclei cerebellari profondi e, singolarmente, nucleo dentato, nucleo emboliforme, nucleo globoso e nucleo del tetto (o nucleo del fastigio).
  • Sulle strutture diencefaliche talamo, ipotalamo, epitalamo e subtalamo. A livello talamico, la sostanza grigia è organizzata in 6 distinti gruppi di nuclei nervosi (nuclei anteriori, nuclei mediali, nuclei laterali, nuclei intralaminari, nucleo reticolare e nuclei dei corpi genicolati); a livello ipotalamico, si distribuisce in 3 distinte regioni e dà vita a ben 18 nuclei nervosi (nucleo preottico mediano, nucleo sopraottico, nucleo laterale, nucleo dorso-mediale e nucleo mammillare, tanto per citarne alcuni); nell'epitalamo, si organizza nei cosiddetti nuclei nervosi abenulari; nel subtalamo, infine, costituisce il cosiddetto nucleo subtalamico (talvolta incluso nell'elenco dei nuclei della base).
  • All'interno del tronco encefalico. Qui, la sostanza grigia è organizzata in svariati nuclei, tra cui meritano una segnalazione il nucleo rosso (mesencefalo), il nucleo olivare superiore (ponte di Varolio), il nucleo olivare inferiore (midollo allungato) e i nuclei dei nervi cranici; inoltre, dà vita alla cosiddetta formazione reticolare, la quale si estende per l'intera lunghezza del tronco encefalico.

Localizzazione della Materia Grigia nel Midollo Spinale

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Contenuto all'interno della colonna vertebrale, il midollo spinale comincia a livello del foro occipitale – dove è congiunto alla porzione distale del tronco encefalico – e termina all'altezza della II vertebra lombare.

In tutto il midollo spinale, la sostanza grigia si colloca al centro dell'organo, circondata da sostanza bianca; per rendere meglio l'idea, è come se fosse una colonna lunga quanto il midollo spinale, avvolta da materia bianca.
Prendendo in esame una qualsiasi sezione trasversale del midollo spinale, è possibile notare che la sostanza grigia è distribuita entro i limiti di un'area morfologicamente simile a una farfalla o, se si preferisce, a una H.

Curiosità

Dal confronto di più sezioni trasversali del midollo spinale eseguite in regioni diversi risulta evidente che:

  • La forma e le dimensioni dell'area occupata dalla sostanza grigia variano da regione a regione;
  • Il rapporto sostanza grigia/sostanza bianca cresce man mano che si procede dalla regione cervicale alla regione sacrale.

Sviluppo

La materia grigia appartiene a organi che, dal punto di vista embriologico, derivano dal tubo neurale, struttura nervosa primitiva programmata per dare origine a tutto il sistema nervoso centrale.

Sviluppo della Materia Grigia nella Fase Post-Natale

Studi neuroscientifici hanno dimostrato che, in fase post-natale (cioè dopo la nascita), la materia grigia cresce fino all'adolescenza; dopodiché, si sviluppa esclusivamente in termini di densità.

Funzione

A Cosa Serve la Materia Grigia?

La materia grigia è l'artefice delle funzioni svolte da encefalo e midollo spinale, e non potrebbe essere altrimenti, considerato che è la sede dei corpi dei neuroni.

Funzioni della Materia Grigia del Cervello

Dalla materia grigia del cervello (corteccia cerebrale e nuclei della base) dipende il controllo delle facoltà intellettive, della capacità di apprendimento, della memoria a breve e a lungo termine, del linguaggio, del pensiero, dell'attenzione, della coscienza, dei movimenti volontari e dei sistemi sensitivi (vista, udito, gusto, olfatto e tatto).

Funzioni della Materia Grigia del Diencefalo

La materia grigia del diencefalo (talamo, ipotalamo, epitalamo e subtalamo) è coinvolta nel controllo dei sistemi sensoriali (a eccezione di quello olfattivo), alla regolazione dell'attività dell'ipofisi (tramite l'ipotalamo), l'apprendimento, la memoria e la regolazione del ciclo sonno-veglia (tramite l'epifisi).

Funzioni della Materia Grigia del Cervelletto

Dalla materia grigia del cervelletto (corteccia cerebellare e nuclei cerebellari profondi) dipendono funzioni motorie, quali la coordinazione dei muscoli volontari, la regolazione dell'equilibrio e della postura, e l'apprendimento motorio.
La materia grigia del cervelletto, inoltre, partecipa a funzioni cognitive come l'attenzione e il linguaggio.

Funzioni della Materia Grigia del Tronco Encefalico

La materia grigia del tronco encefalico è implicata nel controllo del ritmo cardiaco, della pressione arteriosa e del tono muscolare, nella regolazione della respirazione, nello stato di coscienza, nel cosiddetto riflesso di stiramento (o riflesso miotatico), nella modulazione del dolore, nel controllo del tono muscolare e nel coordinamento del ciclo sonno-veglia.

Funzioni della Materia Grigia del Midollo Spinale

La materia grigia del midollo spinale è suddivisibile in 3 distinte regioni, chiamate corno anteriore (o corno ventrale), corno laterale e corno posteriore (o corno dorsale).
Il corno anteriore contiene materia grigia con funzione motoria; nello specifico, questa materia grigia controlla la muscolatura scheletrica.
Il corno laterale contiene materia grigia deputata a controllare gli organi pelvici e viscerali; è da segnalare che questa componente di materia grigia è presente soltanto nel tratto di midollo spinale compreso tra l'VIII vertebra cervicale e la II vertebra lombare.
Infine, il corno dorsale contiene sostanza grigia con funzione sensitiva; nel dettaglio, questa sostanza grigia processa le informazioni somatosensoriali provenienti dalla periferia (sensibilità propriocettiva, sensibilità esterocettiva ecc.).

Patologie

Le più importanti patologie a carico della materia grigia sono le cosiddette malattie neurodegenerative; queste condizioni cliniche hanno la particolarità di impoverire la materia grigia del loro patrimonio di neuroni e pregiudicarne, di conseguenza, l'efficienza funzionale.
Tra le più importanti malattie neurodegenerative, figurano le demenze (morbo di Alzheimer, demenza frontotemporale  ecc.) e la malattia di Parkinson.

Autore

Antonio Griguolo
Laureato in Scienze Biomolecolari e Cellulari, ha conseguito un Master specialistico in Giornalismo e Comunicazione istituzionale della scienza