Materasso migliore: ortopedico o normale? Come scegliere e cosa aspettarsi

Materasso migliore: ortopedico o normale? Come scegliere e cosa aspettarsi
Ultima modifica 18.04.2022
INDICE
  1. Scegliere il materasso migliore: le varie tipologie
  2. Scegliere il materasso migliore: le caratteristiche da valutare
  3. Materasso: quando va cambiato

Scegliere il materasso migliore: le varie tipologie

Se è vero che trascorriamo dormendo circa un terzo della vita, farlo in modo da garantire al corpo il miglior comfort possibile assume un'importanza fondamentale per il nostro benessere quotidiano.

È per questo che scegliere il materasso più adatto ad accoglierci nelle ore dedicate al riposo non significa solamente dormire meglio ma anche assicurarci benefici effetti positivi durante il giorno, che vanno dalla minor stanchezza generale alla riduzione di mal di schiena e dolori muscolari.

Ma qual è il materasso migliore da scegliere? Una risposta unica a questa domanda non c'è. In passato la scelta ricadeva spesso sui cosiddetti materassi "ortopedici", ovvero quelli caratterizzati da una maggior rigidità che, si pensava, assicuravano un riposo migliore.

Oggi, invece, sono altri i parametri di riferimento per la scelta di un buon materasso, dalle dimensioni ai materiali con i quali è realizzato che però – consigliano gli esperti – vanno valutati sulla base delle esigenze, delle abitudini e delle caratteristiche di ciascuno.

È per questo che, quando ci si riferisce a un materasso di buona qualità, più che di materasso ortopedico, oggi si preferisce parlare di materasso "ergonomico", ovvero in grado di sostenere in maniera adeguata, durante il sonno, l'apparato muscolo-scheletrico della singola persona.

Scegliere il materasso migliore: le caratteristiche da valutare

Quando si sceglie un materasso sono, dunque, diversi i parametri da tenere in considerazione per essere sicuri di acquistare un prodotto adatto alle proprie esigenze.

Il primo sta nelle dimensioni: generalmente, il materasso deve essere lungo e largo circa 30 cm in più rispetto all'altezza della persona in modo da garantire la comoda distensione di gambe e braccia, oltre a essere di misura adeguata alla rete sulla quale verrà appoggiato.

Per quanto riguarda l'altezza, invece, meglio scegliere una soluzione media, tra i 20 e i 30 cm, ed evitare sia i materassi troppo sottili e poco sostenitivi che quelli troppo alti e tendenzialmente più rigidi.

Poi ci sono i materiali: oggi i materassi sono realizzati principalmente in lattice, materiale molto flessibile, adatto a chi si muove molto nel sonno e alle persone che soffrono di allergia, e in memory foam, particolarmente consigliato alle persone esili o molto freddolose. Ci sono, poi, i più tradizionali materassi a molle, ideali se si vive in zone molto calde e a ogni corporatura, anche alle più robuste.

In fatto di rigidità, infine, è bene che il materasso sia sostenitivo il giusto, ma senza risultare scomodo. Si tratta, dunque, di una percezione molto personale anche se, indicativamente, i materassi più rigidi saranno maggiormente indicati per le persone robuste e che tendono a dormire supine mentre quelli più morbidi per coloro che hanno corporatura esile e preferiscono dormire sul fianco.

Infine, per quanto riguarda i letti matrimoniali, se le persone che dormono insieme hanno strutture fisiche e abitudini del sonno diverse, la soluzione migliore è optare per due materassi singoli invece che per uno matrimoniale in modo che ognuno possa riposare sul letto più adatto a sé.

Materasso: quando va cambiato

Poiché, come abbiamo visto, non esiste il materasso ideale per tutti, ma solo quello più giusto per ognuno di noi, quando si acquista un materasso nuovo sarebbe meglio poterlo provare prima, rimanendoci sdraiati sopra per alcuni minuti in modo da testarne il comfort e, soprattutto se lo si acquista online, assicurarsi di poterlo eventualmente rendere dopo alcuni giorni di prova qualora non lo si trovasse comodo.

In generale, un materasso di buona qualità ha una durata di circa 10 anni, anche se è difficile che siano visibili a occhio nudo segni di deterioramento evidenti. Il consiglio è, quindi, quello di ascoltare sempre il proprio corpo: se iniziamo a dormire male, a svegliarci stanchi e doloranti, prima di dare la colpa allo stress, chiediamoci da quanto tempo dormiamo sullo stesso materasso. Se sono passati più di dieci anni, è certamente arrivato il momento di valutare un nuovo acquisto.