Ischemia: cardiaca, cerebrale e intestinale, e i loro sintomi
Ultima modifica 29.09.2020
INDICE
  1. Generalità
  2. Cos'è
  3. Cause
  4. Sintomi e Complicanze
  5. Diagnosi
  6. Terapia
  7. Prevenzione
  8. Prognosi

Generalità

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"Ischemia" è la parola che, in medicina, identifica qualsiasi diminuzione o interruzione dell'apporto di sangue in un distretto corporeo.
Il sangue rifornisce i tessuti e gli organi del corpo di un elemento fondamentale alla loro vita e corretta funzionalità: l'ossigeno; pertanto, un apporto di sangue ridotto o completamente assente comporta la morte (detta necrosi) dei distretti anatomici interessati dall'evento ischemico.
Tra le cause tipiche di ischemia, rientrano i fenomeni di embolia e trombosi, e gli eventi traumatici.
I sintomi dell'ischemia dipendono dall'organo e dal tessuto coinvolto; questo significa, per esempio, che un'ischemia cardiaca si presenta con un quadro sintomatologico diverso da un'ischemia cerebrale.
La sopravvivenza e il recupero funzionale dopo un episodio di ischemia dipendono, fondamentalmente, dalla tempestività delle cure.

Cos'è

Ischemia: Cos’è?

"Ischemia" è il termine medico che indica una qualsiasi riduzione del flusso di sangue in un certo organo o tessuto, tale da provocare un calo dell'apporto di ossigeno e nutrienti.
Ossigeno e nutrienti sono elementi fondamentali per la sopravvivenza delle cellule costituenti l'organismo umano; infatti, la loro assenza prolungata (dovuta per esempio a un mancato intervento terapeutico) innesca un processo irreversibile che sfocia nella morte (o necrosi) degli organi e/o tessuti coinvolti.

L'ischemia è una malattia vascolare, che interessa prevalentemente le arterie.

Ischemia: Quali sono gli Organi più colpiti?

Qualsiasi parte del corpo può soffrire di ischemia.
Tuttavia, ci sono organi più a rischio di altri e che, una volta colpiti, possono comportare gravi conseguenze; gli organi in questione sono:

  • Il cuore, che può sviluppare la condizione nota come cardiopatia ischemica, ischemia del miocardio o ischemia cardiaca;
  • Il cervello, che può essere vittima di ischemia cerebrale;
  • L'intestino, che può sviluppare l'ischemia intestinale;
  • Le estremità degli arti superiori o inferiori, che possono subire la cosiddetta ischemia periferica.

Data la più elevata frequenza di fenomeni ischemici nei suddetti distretti anatomici, nei prossimi capitoli, l'articolo tenderà a fare riferimento alle sopraccitate tipologie di ischemia.

Cause

Ischemia: Quali sono le Cause?

In genere, i fenomeni di ischemia scaturiscono dall'ostruzione di uno o più vasi arteriosi e dalla conseguente interruzione dell'apporto di sangue agli organi e tessuti garantite dalle suddette arterie.

Nella maggior parte dei casi, gli eventi ostruttivi di un'ischemia sono la conseguenza di un'embolia, una trombosi e di eventi traumatici.

Classicamente, embolia e trombosi sono associati all'ischemia del miocardio, all'ischemia cerebrale e all'ischemia intestinale; gli eventi traumatici, invece, sono correlati alla comparsa di ischemie periferiche a livello delle dita delle mani o dei piedi.

Trombosi ed Embolia: Cosa sono in breve?

Il termine "trombosi" indica la presenza di un coagulo di sangue, detto trombo, sulla parete interna di un vaso sanguigno arterioso o venoso.
La parola "embolia", invece, identifica la presenza, nel sangue (quindi nei vasi), di un corpo mobile di origine sanguigna o non sanguigna, che prende il nome specifico di embolo.
Se di grandi dimensioni, i trombi, così come gli emboli, possono ostruire i vasi sanguigni.

Ischemia: Fattori di Rischio

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Tantissime condizioni favoriscono i fenomeni di ischemia.
Tra i numerosi fattori di rischio di questa seria condizione medica, meritano sicuramente una citazione:

Ischemia Acuta e Ischemia Cronica

Un'ischemia può presentarsi in forma acuta o in forma cronica.
Ciò che contraddistingue la forma acuta dalla forma cronica è il fatto che, nella prima, la riduzione del flusso di sangue è repentina e improvvisa, mentre, nella seconda, lo stesso processo avviene in maniera graduale.
Per la velocità con cui s'instaura e con cui dà luogo a complicanze, l'ischemia acuta rappresenta un'emergenza medica da trattare con la massima tempestività.

Sintomi e Complicanze

Ischemia: i Sintomi

sintomi e i segni dell'ischemia variano a seconda dei tessuti o degli organi interessati.
Ciò significa che un'ischemia cardiaca presenterà un quadro sintomatologico diverso da quello di un ischemia cerebrale o di un'ischemia periferica.

Nel corpo umano, ci sono organi e tessuti che soffrono maggiormente a causa di una riduzione dell'afflusso di sangue nelle loro cellule. Cuore, cervelloreni, per esempio, sono organi particolarmente sensibili alla mancanza di ossigeno e nutrienti: già dopo 3-4 minuti, infatti, sviluppano danni irreversibili (necrosi).

Di contro, è segnalare da che tutti i tessuti e gli organi che hanno un metabolismo lento mostrano le prime conseguenze irreversibili dopo un lasso di tempo di circa 20 minuti.

Purtroppo, alcuni casi di ischemia sono asintomatici, cioè mancano di una sintomatologia. Tali situazioni possono risultare assai pericolose, in quanto chi ne è vittima non si accorge di quanto gli sta accadendo e non si rivolge ai soccorsi con la dovuta tempestività.

Ischemia Cardiaca: Cos’è e Sintomi

Il termine "ischemia cardiaca" racchiude in sé due condizioni patologiche alquanto comuni, note come angina pectoris e infarto del miocardio, in cui si verifica, a seguito dell'occlusione di una o più coronarie, una discrepanza tra consumo e apporto di ossigeno al miocardio.

Nell'angina pectoris, il processo ischemico è temporaneo/reversibile e non determina danni permanenti (l'occlusione coronarica è temporanea).
Al contrario, nell'infarto del miocardio - conosciuto anche come attacco di cuore - l'ischemia è protratta e comporta una necrosi più o meno estesa del miocardio (in questo caso, l'occlusione coronarica è duratura nel tempo).

Chiaramente, sotto il profilo della gravità, c'è una differenza sostanziale tra le due condizioni: l'angina pectoris è il segnale di una sofferenza cardiaca minore, rispetto all'infarto del miocardio.

I sintomi di angina pectoris e attacco di cuore sono molto simili, quasi sovrapponibili; ciò che cambia è la loro durata.
La sintomatologia tipica di queste due condizioni comprende:

Per approfondire: Ischemia Miocardica: Cos'è, Cause, Sintomi e Cura

Ischemia Cerebrale: Cos’è e Sintomi

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L'ischemia cerebrale è il processo patologico che caratterizza due condizioni sicuramente note ai più: l'attacco ischemico transitorio (o TIA) e l'ictus ischemico.

Un TIA (noto anche come mini-ictus) è un'interruzione temporanea del flusso di sangue nel cervello, la cui sintomatologia dura meno di 24 ore, senza conseguenze permanenti.

Un ictus ischemico, invece, è un'interruzione prolungata del flusso sanguigno cerebrale, che provoca una sintomatologia della durata superiore alle 24 ore e una serie di danni irreversibili al cervello.

Sebbene TIA e ictus ischemico siano diversi sotto il profilo della gravità, presentano un quadro sintomatologico molto simile, che può includere:

  • Paralisi e intorpidimento della faccia e degli arti;
  • Difficoltà a camminare, problemi di equilibrio, deficit di coordinazione e tendenza a cadere;
  • Difficoltà a parlare e a capire;
  • Difficoltà visive (visione doppiavisione offuscata, improvvisa cecità ecc.) ;
  • Dimensioni anomale della pupillae mancata reattività di quest'ultima alle variazioni di luce;
  • Mal di testa;
  • Vertigini;
  • Confusione;
  • Deficit di memoria;
  • Nausea con o senza vomito;
  • Debolezza;
  • Alterazioni dello stato di coscienza.

Il susseguirsi di tanti mini-ictus e alcuni particolari ictus ischemici possono determinare una forma di demenza, conosciuta come demenza vascolare.

Ischemia Intestinale: Cos’è e Sintomi

L'ischemia intestinale consiste in una riduzione/interruzione dell'apporto di sangue all'intestino, conseguente a un'ostruzione arteriosa.

L'ischemia intestinale può provocare dolore addominale violento, vomito e/o diarrea (spesso con sangue).

Quando i danni dell'ischemia intestinale sono permanenti e si è verificata la necrosi della sezione d'intestino coinvolta, i medici parlano più propriamente di infarto intestinale.

Per approfondire: Ischemia Intestinale: Cos'è, Cause, Sintomi e Cura

Ischemia Periferica: Cos’è e Sintomi

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"Ischemia periferica" è il termine medico che indica un insufficiente apporto di sangue agli arti, superiori o inferiori, dovuto all'ostruzione di un vaso arterioso.

L'ischemia periferica è, in genere, un fenomeno acuto; come tale, assume il secondo nome di ischemia acuta dell'arto (o ischemia acuta degli arti).

I sintomi tipici di un'ischemia acuta dell'arto sono: dolore, palloreparestesia, paralisi e perdita della normale termoregolazione (poichilotermia).

Ischemia: Quando Rivolgersi al Medico?

Le forme di ischemia più gravi richiedono un intervento medico immediato, in quanto la sopravvivenza del paziente è a rischio.

I medici ritengono che alcuni sintomi siano maggiormente indicativi di un'ischemia severa. Per esempio, considerano un segnale di estremo pericolo:

  • Il vomito o la diarrea con sangue;
  • Il dolore addominaleinsopportabile;
  • La paralisi degli arti;
  • La dispnea a riposo;
  • I cambiamenti evidenti delle capacità visive;
  • Il forte dolore al petto, così come il forte senso di pressione;
  • L'incapacità di parlare o capire;
  • Le alterazioni dello stato di coscienza.

Diagnosi

Diagnosi Ischemia: Come Riconoscerla?

In genere, l'iter diagnostico per l'individuazione di un'ischemia comincia dall'esame obiettivo, ossia dall'analisi medica dei sintomi; successivamente, prosegue con una serie di test strumentali specifici per l'organo o i tessuti che il medico ritiene coinvolti durante l'evento ischemico.

Ischemia: Importanza della Diagnosi Precoce

Prima avviene la diagnosi di un episodio di ischemia e maggiori sono le possibilità, tramite cure adeguate, di recuperare la funzionalità dei tessuti o degli organi interessati e, in alcuni casi, anche di sopravvivere.

Esempio di Diagnosi di Ischemia Cardiaca

Nel caso di una sospetta ischemia cardiaca, il medico prescrive l'esecuzione di un elettrocardiogramma e di un'analisi del sangue finalizzata alla ricerca di markers specifici del danno cardiaco.

Se questi controlli risultassero insufficienti o se ci fosse bisogno di approfondire ulteriormente la situazione, potrebbe prescrivere anche un ecocardiogramma, una radiografia del torace e un'angiografia coronarica.

Terapia

Ischemia: la Cura

In caso di qualsiasi ischemia, l'obiettivo della terapia è ripristinare il flusso sanguigno negli organi e nei tessuti interessati, in maniera tale da evitare possibili (o ulteriori) danni permanenti.

I trattamenti dipendono dalla sede dell'ischemia e dalle cause che l'hanno determinata (la presenza di un embolo richiede un trattamento diverso da una lesione traumatica o una compressione dei vasi dovuta a un tumore).
Ciò che è fondamentale, durante la cura di un'ischemia, è il monitoraggio continuo del paziente da parte di medici e personale sanitario; infatti, fintanto che le condizioni del malato sono ancora incerte, è impossibile considerare quest'ultimo del tutto fuori pericolo.

Ischemia: Terapie per Ripristinare il Flusso Sanguigno

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Alcuni tra trattamenti più impiegati per il ripristino del flusso sanguigno nei tessuti o negli organi interessati sono:

  • L'angioplastica. È una procedura che consente di eliminare i possibili restringimenti all'interno di un vaso sanguigno.
    La tecnica tipicamente impiegata per questo tipo di intervento è lo stenting.
  • La rivascolarizzazione arteriosa. Consiste negli interventi di bypass arterioso. Un intervento di bypass arterioso prevede la creazione, da parte del chirurgo, di una via alternativa al passaggio di sangue; questa via alternativa ha lo scopo di eludere l'ostacolo che occlude la via arteriosa originaria.
    Il più noto intervento di bypass arterioso è il bypass coronarico, ma è importante ricordare ai lettori che esiste anche il bypass delle arterie degli arti inferiori.
  • L'embolectomia e la trombectomia. La prima è la procedura medico-chirurgica tramite la quale il medico operante elimina un embolo; la seconda, invece, è l'intervento medico-chirurgico attraverso il quale il medico operante elimina un trombo.
    Esistono varie tecniche con cui eseguire le suddette operazioni, alcune più invasive di altre.
  • La somministrazione di farmaci trombolitici (trombolisi). Questi farmaci hanno lo scopo di sciogliere i coaguli sanguigni.

Ischemia: Terapie Sintomatiche

Determinati episodi di ischemia si prestano anche ad alcune cure sintomatiche, ossia quei trattamenti finalizzati al miglioramento del quadro sintomatologico.

Esempi di cure sintomatiche sono: i farmaci antidolorifici (per controllare il dolore), i farmaci vasodilatatori (per aumentare il calibro dei vasi sanguigni), i medicinali per la riduzione del carico di lavoro del cuore (calcio-antagonistiACE-inibitorinitrati e beta-bloccanti) e l'ossigenoterapia.

Ischemia: Terapie Preventive

I pazienti con un'ischemia successiva a fenomeni di embolia o trombosi sono, spesso, soggetti predisposti a ricadute.

Per ridurre tale predisposizione, i medici prescrivono ai malati  una terapia anticoagulante a lungo termine, basata sulla somministrazione di farmaci come il warfarin o l'eparina, e una terapia antiaggregante, che prevede l'utilizzo di antiaggreganti piastrinici come l'aspirina.

Ischemia e Trattamenti Invasivi: l’Amputazione

Le forme di ischemia periferica grave richiedono un intervento chirurgico drastico e dalle conseguenze permanenti, quale l'amputazione dell'arto interessato.

In siffatte situazioni, a motivare l'amputazione è un processo di cancrena secca o umida, indotto dal processo ischemico.

In medicina, il termine cancrena (o gangrena) indica una condizione patologica caratterizzata dalla putrefazione massiva di uno o più tessuti del corpo.

La cancrena necessita di un intervento medico immediato, per evitare il suo diffondersi ai tessuti sani adiacenti; ciò spiega il motivo dell'amputazione: quest'ultima, infatti, rappresenta l'unico modo per fermare il processo di diffusione della stessa cancrena.

Ischemia Cardiaca: le Cure

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Di norma, la cura dell'ischemia miocardica si fonda su un adeguamento (ovviamente in meglio) dello stile di vita e, a seconda che l'occlusione coronarica sia lieve o severa, su una terapia farmacologica o su un trattamento chirurgico.

Farmaci per la Cura dell'Ischemia Cardiaca

Tra i farmaci impiegati nel trattamento dell'ischemia cardiaca, si segnalano:

  • Gli anticoagulanti (es: eparina) e gli antiaggreganti (es: aspirina).
  • La nitroglicerina.
  • beta-bloccanti, gli ACE-inibitori e gli antagonisti del recettore dell'angiotensina II.
  • Le statine.

Chirurgia per l'Ischemia Cardiaca

Per quanto concerne invece le procedure chirurgiche, tra queste figurano:

  • Il già citato bypass coronarico;
  • L'angioplastica con stenting coronarico.

Per approfondire il tema "le cure dell'ischemia cardiaca" si consiglia la lettura dell'articolo dedicato presente qui.

Ischemia Cerebrale: le Cure

Il trattamento dell'ischemia cerebrale include sicuramente una cura farmacologica e, talvolta, una terapia chirurgica; inoltre, una volta ripristinato il flusso di sangue, prevede anche un percorso di riabilitazione per il recupero di tutte quelle facoltà motorie e cognitive compromesse a causa dell'evento vascolare.

Farmaci per la Cura dell'Ischemia Cerebrale

Tra i farmaci per la cura dell'ischemia cerebrale, figurano:

  • Antitrombotici (o trombolitici) quali, per esempio, l'aspirina o l'attivatore tissutale del plasminogeno (TPA) ricombinante.
  • Anticoagulanti quali, per esempio, l'eparina, il Warfarin, il Clopidogrel o il dipiridamolo.

Chirurgia per l'Ischemia Cerebrale

Le principali procedure chirurgiche adottabili in presenza di ischemia cerebrale sono:

  • La somministrazione del TPA direttamente in situ, tramite catetere.
  • L'embolectomia o la trombectomia.
  • L'endoarteriectomia carotidea. È doveroso precisare che questa opzione terapeutica trova impiego quando l'impedimento all'apporto di sangue in direzione del cervello si trova a livello delle carotidi.
  • L'angioplastica con stenting.

Per approfondire il tema "le cure dell'ischemia cerebrale" si consiglia la lettura dell'articolo dedicato presente qui.

Prevenzione

Ischemia: Come Prevenirla

Per ridurre il rischio di sviluppare forme di ischemia quali, per esempio, quella cardiaca, quella cerebrale o quella intestinale, è molto importante adottare uno stile di vita sano, che preveda un'attività fisica regolare e una dieta sana ed equilibrata, e che escluda ovviamente cattive abitudini, come il fumo di sigaretta o l'abuso di sostanze alcoliche.

Prognosi

La prognosi di un'ischemia dipende da almeno tre fattori:

  • Dalle cause.
  • Dalle caratteristiche dell'ischemia stessa. Un evento ischemico che causa un TIA è meno grave e dalla prognosi più benevola, rispetto a un evento ischemico che provoca un ictus ischemico.
  • Dalla tempestività delle cure. Il mancato trattamento di un'ischemia può avere conseguenze mortali.

Autore

Dott. Antonio Griguolo
Laureato in Scienze Biomolecolari e Cellulari, ha conseguito un Master specialistico in Giornalismo e Comunicazione istituzionale della scienza