Incubazione della Scarlattina: Cos'è? Durata e Caratteristiche

Incubazione della Scarlattina: Cos'è? Durata e Caratteristiche
Ultima modifica 02.04.2020
INDICE
  1. Generalità
  2. Quanto Dura
  3. Incubazione e Contagio
  4. Cosa Accade?
  5. Sintomi
  6. Variabilità

Generalità

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Il tempo di incubazione della scarlattina è il periodo che intercorre da quando c'è stata l'esposizione al patogeno responsabile della scarlattina a quando compaiono i primi sintomi della suddetta infezione.

Prima di approfondire nei dettagli il tema di questo articolo – ossia il tempo di incubazione della scarlattina – è doveroso fare un passo indietro e rivedere a grandi linee cos'è la scarlattina.

Cos’è la Scarlattina: un breve ripasso

  • La scarlattina è una malattia infettiva acuta, che insorge per l'azione di un batterio chiamato Streptococco beta-emolitico di gruppo A o Streptococcus pyogenes;
  • La scarlattina è una delle più note e diffuse malattie esantematiche; con l'espressione "malattie esantematiche" i medici intendono tutte quelle condizioni di origine infettiva, che producono un esantema (o eruzione cutanea), ossia segni sulla pelle come, per esempio, macchie, arrossamenti, vescicole, papule e/o pustole;
  • La scarlattina colpisce soprattutto i bambini e gli adolescenti; più in particolare, ha una predilezione per i soggetti di età compresa tra i 5 e i 15 anni.
    La spiccata tendenza da parte di questi individui ad ammalarsi di scarlattina si spiega con un sistema immunitario immaturo, non ancora capace di fronteggiare al meglio un batterio come lo Streptococco beta-emolitico di gruppo A, e con la frequentazione abituale di ambiente affollati, come le scuole, in cui è facile trasmettersi un'infezione.
  • La scarlattina può colpire anche i lattanti, gli adolescenti più grandi e gli adulti, nonostante questi individui siano tutti in possesso, per motivi diversi, di efficienti difese immunitarie;
  • Contrarre la scarlattina non dà immunità permanente (quindi è possibile ri-ammalarsi di scarlattina), in quanto esistono tantissimi ceppi diversi (cioè tante varianti differenti) di Streptococco beta-emolitico di gruppo A.

Lo sapevi che…

Nell'essere umano, oltre alla scarlattina, lo Streptococco beta-emolitico di gruppo A può provocare forme di faringite e condizioni della pelle come, per esempio, l'impetigine, l'erisipela, la cellulite e la fascite necrotizzante.

Per approfondire: Scarlattina

Quanto Dura

Quanto dura l’Incubazione della Scarlattina?

Nell'essere umano, bambino o adulto che sia, il tempo di incubazione della scarlattina è lungo solitamente tra i 2 e i 5 giorni; in rari casi, però, può capitare che duri di meno (1 giorno) o di più (fino a 7 giorni).
Pertanto, ricapitolando, il tempo di incubazione della scarlattina può variare da 1 a 7 giorni, anche se, nella maggior dei casi, è compreso tra 2 e 5 giorni.

Incubazione e Contagio

Scarlattina e vie di Contagio

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Il tempo di incubazione della scarlattina inizia al momento del contagio, quando c'è l'esposizione allo Streptococco beta-emolitico di gruppo A.
Il contagio da Streptococco beta-emolitico di gruppo A può avvenire:

  • Attraverso l'inalazione delle goccioline di saliva (aerosol) emesse, in occasione di colpi di tosse, starnuti, ecc., da una persona infetta (chiaramente da Streptococcus pyogenes)

oppure

  • Attraverso il contatto con oggetti contaminati dall'agente infettivo sopraccitato, in quanto passati nelle mani di un individuo infetto.

È da segnalare che è possibile ammalarsi di scarlattina anche dopo il contatto con le lesioni cutanee provocate dall'impetigine, una malattia della pelle tra le cui possibili cause scatenanti figura anche lo Streptococcus pyogenes.

Come Prevenire la Scarlattina?

Poiché non esiste ancora un vaccino contro la scarlattina, è possibile controllare il rischio di sviluppare le infezioni da streptococco beta-emolitico di gruppo A soltanto attraverso precauzioni e norme comportamentali, come:

  • Evitare la condivisione degli utensili da cucina e del cibo. Tale accortezza trova giustificazione nel fatto che lo streptococco beta-emolitico di gruppo A sopravvive a lungo sugli oggetti da lui contaminati (sono particolarmente pericolosi gli asciugamani, le posate, gli indumenti, i giocattoli e i bicchieri).
  • Provvedere alla pulizia di tutto ciò che un malato di scarlattina o di un'altra infezione da streptococco beta-emolitico di gruppo A può aver toccato.
  • Curare l'igiene personale, soprattutto quella delle mani. Aver cura dell'igiene personale è un comportamento fondamentale qualsiasi tipo d'infezione, non soltanto la scarlattina.

Cosa Accade?

Durante il Tempo di Incubazione della Scarlattina il futuro malato è contagioso?

Durante tutto il tempo di incubazione della scarlattina e, in assenza di un'adeguata terapia antibiotica, per l'intera durata della stessa scarlattina, l'individuo infetto è contagioso, cioè è capace di trasmettere ad altri individui la scarlattina.
Questo spiega per quale motivo, un malato di scarlattina e, più in generale, i soggetti che hanno contratto una qualche infezione da Streptococco beta-emolitico di gruppo A dovrebbero rispettare una sorta di isolamento, al fine di evitare la trasmissione dell'infezione a altre persone.

Lo sapevi che…

Un'appropriata terapia antibiotica contro la scarlattina azzera già dopo 24-48 ore il grado di contagiosità  della malattia.

Sintomi

Quali sono i Sintomi della Scarlattina dopo il periodo di Incubazione?

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Il tempo di incubazione della scarlattina termina nel momento in cui quest'ultima produce, nel soggetto infetto, i primi sintomi associati alla sua presenza.
Di norma, le manifestazioni della scarlattina che seguono il periodo di incubazione sono:

  • Febbre ad almeno 38°C;
  • Esantema diffuso (cioè su un po' tutto il corpo), caratterizzato da puntini o chiazzette di colore rosso scarlatto. Dopo 3-7 giorni, questo esantema lascia spazio a un processo di desquamazione furfuracea, che può durare anche diverse settimane;
  • Formazione sulla lingua di una patina biancastra punteggiata ("lingua a fragola bianca"). Nel giro di qualche giorno dalla sua comparsa, questa patina cambia colore e diviene rossa ("lingua a lampone");
  • Mal di gola e ipertrofia delle tonsille (tonsille ipertrofiche);
  • Deglutizione dolorosa;
  • Dolori addominali;
  • Tachicardia;
  • Cefalea.

Come si cura la Scarlattina?

La terapia della scarlattina prevede:

  • La somministrazione di un antibiotico per almeno 10 giorni. L'antibiotico è fondamentale per eliminare dall'organismo l'agente batterico che ha provocato l'infezione;
  • Il riposo assoluto fino al termine dello stato febbrile;
  • L'isolamento del malato, specie durante i primi giorni della malattia, per evitare la trasmissione dell'agente infettivo ad altre persone;
  • L'attuazione di una serie di cure sintomatiche, soprattutto contro febbre e mal di gola, tra cui: l'assunzione di farmaco antipiretico e antinfiammatori, bere molta acqua, umidificare l'ambiente in cui soggiorna il paziente, consumare cibi di consistenza tenera o semi-solida ed evitare l'esposizione a sostanze irritanti.

Scarlattina nei Bambini e Scarlattina negli Adulti: i sintomi sono uguali?

I sintomi che la scarlattina causa nei bambini sono gli stessi che determina negli adulti; lo stesso discorso vale per le eventuali complicanze (le quali, da quando esistono gli antibiotici, sono molto rare).

Per approfondire: Scarlattina negli Adulti

Variabilità

Da cosa dipende il Tempo di Incubazione della Scarlattina?

La durata del tempo di incubazione della scarlattina varia da persona a persona, in relazione ad alcuni fattori, tra cui:

  • Carica infettante;
  • Presenza o meno di altre patologie;
  • Livello di efficienza del sistema immunitario;
  • Livello di stress psico-fisico.

Età e Gravidanza incidono sul Tempo di Incubazione della Scarlattina?

Il tempo di incubazione della scarlattina non risente né dell'età del soggetto infetto né, in caso di pazienti di sesso femminile, di un eventuale stato di gravidanza; questo vuol dire che il tempo di incubazione della scarlattina presenta la stessa durata sia che il malato sia un bambino, sia che sia un lattante, un adulto o una donna in gravidanza.

Per approfondire: Scarlattina in Gravidanza

Autore

Antonio Griguolo
Laureato in Scienze Biomolecolari e Cellulari, ha conseguito un Master specialistico in Giornalismo e Comunicazione istituzionale della scienza