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I massaggi drenanti riducono la cellulite?
Ultima modifica 10.04.2024
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INDICE
  1. Azione dei massaggi drenanti
  2. In che modo agiscono
  3. Perché fare un massaggio drenante
  4. Come vengono fatti

Con l'arrivo della primavera e la stagione in cui spesso si indossano abiti che scoprono di più, tornano di attualità i massaggi drenanti, che promettono risultati miracolosi ed effetti visibili nel contrasto a cellulite, ritenzione idrica e adiposità localizzata.

In merito alla loro efficacia però le scuole di pensiero sono diverse, c'è chi ritiene che in realtà non servano a nulla e che non basti un massaggio per essere magri e tonici, e chi invece è convinto che, pur non potendo certo prescindere da alimentazione sana ed esercizio fisico, i massaggi drenanti abbiano la loro utilità.

Tra tesi contrastanti, teorie e considerazioni varie, è quindi bene fare un po' di chiarezza.

Azione dei massaggi drenanti

Chiedere ai massaggi drenanti di fare miracoli e di cambiare radicalmente l'aspetto delle zone del corpo sui quali vengono effettuati è ovviamente utopico ma questo non significa che il loro effetto sia del tutto nullo.

I massaggi drenanti, infatti, agevolano la circolazione del sangue. In presenza di un ristagno di liquidi, tale fenomeno potrebbe migliorare il riassorbimento degli stessi.

Un'altra teoria è quella della percezione di pressione. Esattamente come avviene, ad esempio, in acque profonde, l'organismo percepisce un aumento della pressione e rilascia più ormone natriuretico, responsabile di un effetto drenante.

Per uno o per l'altro motivo, dopo un massaggio drenante, solitamente lo stimolo di urinare diventa più forte e insistente.

La loro azione, quindi, non è quella di agire contro il grasso, come spesso si tende erroneamente a pensare, ma piuttosto contro l'accumulo di fluido interstiziale che causa la ritenzione idrica.

La ritenzione idrica può verificarsi ovunque ma di solito si concentra sulle cosce e sulle gambe. La buccia d'arancia, d'altro canto può essere ben visibile anche sull'addome e sulle braccia.

Ovunque si trovi, è su di essa che gli effetti dei massaggi drenanti possono essere visibili, a patto però che siano fatti in modo corretto e da personale specializzato, che sappia trattare con cura e conoscenza della materia ogni specifica zona del corpo.

Per approfondire: Intralipoterapia: cos'è e come funziona. Quali sono i rischi?

In che modo agiscono

Come detto, i massaggi drenanti migliorano la circolazione e l'eliminazione del liquido ristagnato.

Questo non significa che risolvano il problema in modo definitivo, né soprattutto che facciano dimagrire.

Tuttavia, possono essere un ottimo alleato di supporto in un percorso dimagrante. Pur non riuscendo ad agire sulle cellule adipose sciogliendole, possono essere comunque utili perché, quando si ingrassa, spesso aumenta di pari passo anche la ritenzione idrica.

Perché fare un massaggio drenante

I massaggi drenanti sono spesso scelti dalla persone per il desiderio di veder migliorare l'aspetto della zona da trattare, ma manipolazioni di questo tipo possono anche avere una grande utilità dal punto di vista più strettamente medico. Il ristagno dei liquidi può infatti anche provocare dolore, visto che l'edema comprime le terminazioni nervosi; o pesantezza, soprattutto nelle gambe dove a causa della forza di gravità, i liquidi si accumulano maggiormente.

Per questo, dopo un massaggio drenante la sensazione di benessere e leggerezza è elevata, soprattutto nelle zone dove si avverte la pressione.

A volte dopo un massaggio si prova dolore, ecco perché.

Come vengono fatti

Di massaggi ne esistono di tantissimi tipi, e se per gli sportivi che dopo un allenamento intenso devono decontrarre i muscoli sono indicati quelli più vigorosi ed energici, non si può dire lo stesso per quanto riguarda le persone che invece hanno come obiettivo quello di contrastare la ritenzione idrica, il ristagno dei liquidi e favorire la circolazione. Il massaggio drenante per avere effetto, infatti, deve essere delicato, dolce, non aggressivo e procedere in modo progressivo. Le tecniche migliori prevedono movimenti dal basso verso l'alto, che fanno riassorbire i liquidi a livello del derma, lo strato intermedio della cute, compreso tra l'ipoderma e l'epidermide.

La pelle è ricca di vasi sanguigni e sotto di essa si trova il grasso, che trattiene i liquidi. Nella maggior parte dei massaggi drenanti si fa pressioni con le mani, cercando di far convogliare i liquidi verso le stazioni linfonodali. Tuttavia esistono anche altre tecniche. Una di queste prevede di favorire la lipolisi e di convogliare i liquidi verso il derma, che poi assorbe quelli in eccesso.

La scelta dipende dalla propria condizione di partenza e dallo specialista al quale si sceglie di affidarsi.

In generale, dunque, è corretto dire che i massaggi drenanti possano sicuramente dare una mano a combattere cellulite e ritenzione idrica ma che debbano necessariamente sempre essere affiancati da alimentazione sana e sport.

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