Gentamicina: A Cosa Serve e Come si Usa

Gentamicina: A Cosa Serve e Come si Usa
Ultima modifica 06.05.2020
INDICE
  1. Generalità
  2. A Cosa Serve
  3. Avvertenze e Precauzioni
  4. Interazioni
  5. Effetti Collaterali
  6. Come Agisce
  7. Dosaggio e Modo d'uso
  8. Gravidanza e Allattamento
  9. Controindicazioni

Generalità

Cos'è la Gentamicina e caratteristiche principali

La gentamicina è un antibiotico appartenente alla classe degli amminoglicosidi.
In verità, quando si parla di gentamicina ci si riferisce più propriamente ad un insieme di omologhi di gentamicina (gentamicina C1, C1a e C2) strutturalmente molto simili.

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La gentamicina è un composto di origine naturale, ottenuto dalla Micromonospora purpurea e da altri microorganismi del suolo simili a quest'ultima.

Questo principio attivo è stato uno dei primi antibiotici a mostrarsi attivo contro le infezioni da Pseudomonas aeruginosa, un batterio patogeno, opportunistico e altamente virulento che può provocare infezioni polmonari, cutanee (lo si trova spesso nelle ustioni), dell'orecchio, dell'occhio e del tratto urinario.
La gentamicina ha uno spettro d'azione piuttosto ampio ed è disponibile in commercio in medicinali adatti alla somministrazione per via parenterale, per via cutanea e per via oculare.

I medicinali contenenti gentamicina per uso cutaneo e oculare sono solitamente vendibili dietro presentazione di apposita ricetta medica ripetibile e il loro costo è a totale carico del cittadino (farmaci di fascia C). Per quanto riguarda i medicinali per uso parenterale a base di gentamicina, invece, alcuni di essi sono acquistabili dietro presentazione di ricetta medica, mentre altri sono ad uso ospedaliero (OSP).

Il principio attivo viene impiegato anche in ambito veterinario in specifici medicinali dedicati a questo tipo di uso.

Nota: in commercio esistono molti medicinali in forma di creme per uso cutaneo contenenti gentamicina in associazione a betametasone (un farmaco corticosteroide). Per maggiori informazioni in merito, si consiglia la lettura dell'articolo dedicato: Gentamicina e Betametasone.

Esempi di Medicinali contenenti Gentamicina

A Cosa Serve

Indicazioni Terapeutiche della Gentamicina: quando e perché si usa?

La gentamicina è utilizzata per trattare infezioni provocate da batteri ad essa sensibili.
In particolare, l'utilizzo della gentamicina è indicato nel trattamento di:

Inoltre, la gentamicina può anche essere utilizzata in matrici polimeriche per la chirurgia ortopedica in modo da prevenire infezioni alle giunzioni.

Avvertenze e Precauzioni

Cosa bisogna sapere prima di assumere la Gentamicina

L'utilizzo della gentamicina può favorire lo sviluppo di superinfezioni da batteri resistenti o da funghi. Se ciò avviene, il trattamento con l'antibiotico dovrebbe essere sospeso e dovrebbe essere iniziata un'adeguata terapia contro la superinfezione.
Quando la gentamicina è somministrata per via parenterale per un lungo periodo o con dosi elevate, sarebbe bene monitorare regolarmente le funzionalità renale ed epatica e gli elettroliti sierici.
La gentamicina è nefrotossica (tossica per i reni). Il rischio d'insorgenza di tossicità renale aumenta in pazienti affetti da preesistenti patologie renali e in pazienti che ricevono dosi elevate di farmaco e per lunghi periodi.
Va usata cautela nella somministrazione della gentamicina in pazienti affetti da miastenia gravemorbo di Parkinson o botulismo infantile, poiché l'antibiotico può aggravare la debolezza muscolare provocata da tali farmaci.
Sono stati riportati casi di diarrea e colite pseudomembranosa in seguito al trattamento con gentamicina associata ad altri antibiotici. Qualora compaia diarrea grave e/o diarrea accompagnata da sangue, il trattamento con gentamicina deve essere immediatamente interrotto.

Nota bene

  • La somministrazione di gentamicina per via parenterale può provocare effetti collaterali in grado di alterare la capacità di guidare veicoli e/o di utilizzare macchinari, pertanto va usata molta cautela.
  • Per maggiori informazioni su avvertenze e precauzioni per l'uso della gentamicina, leggere con attenzione il foglietot illustratico del medicinale che si deve assumere.

Interazioni

Interazioni Farmacologiche fra la Gentamicina e Altri Farmaci

Prima di iniziare ad assumere la gentamicina in qualsiasi sua forma, il medico dovrebbe essere informato se si stanno assumendo, sono stati recentemente assunti o si potrebbe assumere medicinali o prodotti di qualsiasi tipo, compresi i farmaci senz'obbligo di prescrizione medica (SOP), i farmaci da banco (OTC), i prodotti erboristici e fitoterapici, i prodotti omeopatici, ecc.

La somministrazione concomitante o susseguente di gentamicina - soprattutto per uso oculare e per uso parenterale - e di altri farmaci ad azione nefrotossica o ototossica dovrebbe essere evitata. Fra questi farmaci ricordiamo:

Sono state evidenziate delle incompatibilità con alcuni antibiotici beta-lattamici (come alcuni tipi di penicilline o cefalosporine). Infatti, se questi farmaci vengono somministrati in concomitanza alla gentamicina, si assiste ad una inattivazione di entrambi gli antibiotici. Pertanto - qualora la terapia di associazione fosse necessaria - i due farmaci non devono essere mescolati nella stessa soluzione e devono essere somministrati in due compartimenti tissutali diversi (ad esempio, se la gentamicina è iniettata in un braccio, il beta-lattamico deve essere iniettato nell'altro braccio).

Nota bene

Quelle sopra riportate sono solo alcune delle possibili interazioni farmacologiche della gentamicina.

Anche in questo caso, pertanto, per conoscere tutte le interazioni fra un dato medicinale contenente gentamicina e altri farmaci, è necessario leggerne con attenzione il foglietto illustrativo. Si ricorda, inoltre, che quando la gentamicina è associata al betametasone nell'usare il medicinale devono essere tenute in considerazione anche le possibili interazioni date da quest'ultimo principio attivo.

In caso di dubbi, consultare il medico.

Effetti Collaterali

Quali Effetti Indesiderati può causare la Gentamicina?

La gentamicina può provocare vari tipi di effetti collaterali, sebbene non tutti i pazienti li manifestino.
Il tipo di effetti avversi e l'intensità con cui si manifestano dipendono dalla diversa sensibilità che ciascun individuo possiede nei confronti del farmaco.
Di seguito sono elencati i principali effetti indesiderati che possono insorgere durante il trattamento con gentamicina. La maggior parte di questi effetti si può manifestare solo quando la gentamicina è somministrata per via parenterale, ma ciò non esclude la possibile insorgenza di effetti avversi anche quando la gentamicina è somministrata per via topica o oculare. Per maggiori informazioni, leggere il foglietto illustrativo del medicinale che si deve assumere.

Patologie dei reni e del tratto urinario

La terapia con gentamicina può provocare compromissione renale, aumento dei livelli ematici di ureainsufficienza renale acuta e può portare a livelli elevati di fosfati e amminoacidi nelle urine.

Reazioni allergiche

La gentamicina può provocare febbre da farmaco e reazioni d'ipersensibilità, talvolta, anche gravi.

Patologie del metabolismo e della nutrizione

Il trattamento con gentamicina può causare:

Patologie del sistema nervoso

La terapia a base di gentamicina può provocare:

Disturbi psichiatrici

Il trattamento con gentamicina può causare depressione mentale, confusioneallucinazioni.

Patologie dell'orecchio e del labirinto

La terapia con gentamicina può provocare:

Patologie gastrointestinali

Il trattamento con gentamicina può causare nauseavomitoaumento della salivazione e infiammazione del cavo orale.

Patologie epatobiliari

La terapia con gentamicina può causare un aumento dei livelli ematici di enzimi epatici e di bilirubina.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Il trattamento con gentamicina può provocare:

Altri effetti collaterali

Altri effetti avversi che si possono manifestare durante la terapia con gentamicina, sono:

Sovradosaggio da Gentamicina

Casi di sovradosaggio da gentamicina sono stati riportati solo durante la somministrazione per via parenterale del farmaco. In questo caso, l'emodialisi può essere utile per rimuovere velocemente la gentamicina in eccesso dal plasma.
Non sono, invece, stati riportati casi di sovradosaggio durante la somministrazione per via topica o per via oculare della gentamicina.

Come Agisce

Come Funziona la Gentamicina e con quale Meccanismo d'Azione agisce?

La gentamicina svolge la sua azione antibiotica interferendo con la sintesi proteica dei batteri.
La sintesi delle proteine all'interno delle cellule batteriche avviene grazie ad organuli chiamati ribosomi. Questi organuli sono costituiti da RNA ribosomiale e da proteine associati fra loro a formare due subunità: la subunità 30S e la subunità 50S.
Il compito del ribosoma è di tradurre l'RNA messaggero proveniente dal nucleo cellulare e di sintetizzare le proteine per cui esso codifica.
La gentamicina - come tutti gli amminoglicosidi - è capace di legarsi alla subunità ribosomiale 30S e di:

  • Impedire che l'RNA messaggero si leghi al ribosoma;
  • Indurre una "lettura errata" dell'RNA messaggero, così facendo, il ribosoma sintetizza proteine "sbagliate" chiamate proteine non-senso.

Alcune di queste proteine non-senso s'inseriscono nella membrana cellulare batterica alterandone la permeabilità. L'alterazione della permeabilità della membrana consente l'ingresso di ulteriore antibiotico all'interno della stessa cellula, provocando così un blocco totale della sintesi proteica.
Tutto ciò provoca gravi danni alla cellula batterica che, infine, muore.

Dosaggio e Modo d'uso

Come si Somministra la Gentamicina e in Quali Dosi?

Come sopra accennato, la gentamicina è disponibile in differenti formulazioni farmaceutiche adatte a:

  • Somministrazione parenterale sotto forma di soluzione che può essere iniettata o infusa per via intramuscolare o endovenosa;
  • Somministrazione per via topica sotto forma di creme o unguenti;
  • Somministrazione per via oculare sotto forma di colliri o unguenti oftalmici.

La posologia di gentamicina deve essere stabilita dal medico in funzione del tipo e della gravità dell'infezione da trattare e in funzione del peso, dell'età e delle condizioni di salute di ogni singolo paziente.
Di seguito, sono riportate alcune indicazioni sulle dosi di gentamicina abitualmente somministrate. Ad ogni modo, è sempre bene attenersi alle indicazioni fornite dal medico e riportate sul foglio illustrativo del medicinale che si deve impiegare.

Somministrazione per via intramuscolare o endovenosa

Negli adulti, negli adolescenti e nei bambini, la dose di gentamicina abitualmente somministrata è di 3-6 mg/Kg di peso corporeo, da somministrarsi in dose singola o in due dosi frazionate.
Nei neonati, la dose giornaliera di gentamicina è di 4-7 mg/Kg di peso corporeo, da somministrarsi in dose singola.
Nei pazienti obesi, il calcolo della quantità di gentamicina da somministrare deve essere fatto in base al loro peso corporeo teorico e non in base al peso corporeo effettivo.
Solitamente, il trattamento dura dai sette ai dieci giorni, ma il medico può decidere di prolungarlo.
In pazienti con alterazioni della funzionalità renale e nei pazienti adulti con insufficienza renale e sottoposti a emodialisi, saranno somministrate dosi minori di gentamicina rispetto a quelle abitualmente utilizzate.

Somministrazione per via topica

Si raccomanda di applicare la crema o l'unguento a base di gentamicina almeno 3-4 volte al giorno, fino ad ottenere un miglioramento. Dopodiché, la frequenza delle applicazioni si può ridurre a 1-2 volte nell'arco delle 24 ore.

Somministrazione oculare

Si raccomanda di instillare una o due gocce di collirio nel fornice congiuntivale 3-4 volte al giorno o secondo quanto prescritto dal medico. Nel caso d'infezioni molto gravi, il medico può decidere di aumentare la frequenza di somministrazione.
L'unguento oftalmico dovrebbe essere applicato 3-4 volte al giorno.
Se in concomitanza dell'unguento è stato prescritto anche il collirio, allora l'unguento può essere utilizzato in un'unica applicazione serale.

Gravidanza e Allattamento

La Gentamicina si può usare durante la Gestazione e nelle Madri che Allattano al Seno?

La gentamicina è in grado di attraversare la placenta e può provocare danni al feto.
In alcuni neonati le cui madri hanno assunto gentamicina per via parenterale durante la gravidanza, si sono manifestati casi di sordità congenita bilaterale irreversibile. Pertanto, l'uso di gentamicina per via parenterale non è indicato durante la gravidanza.
La gentamicina è escreta nel latte materno, perciò le madri che allattano al seno, prima di assumere il farmaco, devono chiedere consiglio al medico che deciderà se è il caso di interrompere l'allattamento.

In ogni caso, le donne in gravidanza e le madri che allattano al seno, prima di assumere gentamicina in una qualsiasi forma farmaceutica (anche per via oculare e cutanea) devono chiedere consiglio al medico o al ginecologo.

Controindicazioni

Quando la Gentamicina NON deve essere usata

L'utilizzo della gentamicina è controindicato nei seguenti casi:

  • In pazienti con ipersensibilità nota alla gentamicina o ad altri amminoglicosidi (i medicinali a base di gentamicina sono controindicati anche in caso di allergia nota ad altri componenti - come altri principi attivi ed eccipienti);
  • In gravidanza (soprattutto per quel che riguarda la gentamicina per uso parenterale).

Autore

Dott.ssa Ilaria Randi

Dott.ssa Ilaria Randi

Chimica e Tecnologa Farmaceutica
Laureata in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, ha sostenuto e superato l’Esame di Stato per l’Abilitazione alla Professione di Farmacista