Fisiatra: Chi è? Cosa Fa? Quando Contattarlo?

Fisiatra: Chi è? Cosa Fa? Quando Contattarlo?
Ultima modifica 01.02.2020
INDICE
  1. Generalità
  2. Chi è
  3. Ruolo
  4. Competenze
  5. Cosa Cura
  6. Visita Fisiatrica
  7. Quando Contattarlo
  8. Collaboratori

Generalità

Il fisiatra è il medico specializzato in fisiatria (o medicina fisica e riabilitativa).

https://www.my-personaltrainer.it/imgs/2020/01/27/fisiatra-orig.jpeg Shutterstock
Fisiatra che visita Paziente

La fisiatria è la branca medica dedita alla diagnosi e alla gestione prettamente conservativa delle sofferenze riguardanti l'apparato locomotore e/o i nervi periferici.
L'attività del fisiatra è rivolta alle conseguenze di una data sofferenza dell'apparato locomotore o dei nervi periferici e si basa sull'impiego di trattamenti non chirurgici, quali la fisioterapia, i farmaci, l'ablazione a radiofrequenza, la ginnastica posturale e l'uso di tutori.
Il fisiatra collabora con diverse figure professionali del settore medico-sanitario; per esempio, alcuni suoi potenziali collaboratori sono il neurologo, il reumatologo, il fisioterapista, il pediatra e il geriatra.  

Chi è

Definizione di Fisiatra

Il fisiatra è il medico specializzato nella diagnosi e nel trattamento esclusivamente conservativo delle patologie e degli infortuni che possono interessare l'apparato locomotore e/o i nervi periferici.
In altri termini, il fisiatra è il medico specializzato in fisiatria.

Cos’è la Fisiatria?

Conosciuta anche come medicina fisica e riabilitativa, la fisiatria è la branca medica dedita alla diagnosi e alla gestione esclusivamente conservativa dei disturbi riguardanti l'apparato locomotore e/o i nervi periferici.

Apparato Muscolo-Scheletrico e Nervi Periferici: un breve ripasso

Per capire appieno le competenze e le attività del fisiatra, è doveroso rivedere a grandi linee in cosa consiste l'apparato locomotore (o apparato muscolo-scheletrico) e i nervi periferici.

Apparato Muscolo-Scheletrico

  • L'apparato locomotore è il risultato dell'unione tra l'apparato scheletrico e il complesso dei muscoli scheletrici (o muscoli striati);
  • L'apparato scheletrico comprende ossa, cartilagini (o tessuto cartilagineo), articolazioni e legamenti.
  • Il complesso dei muscoli scheletrici include tutti i muscoli sottoposti a controllo volontario.
  • L'apparato locomotore ricopre sostanzialmente tre funzioni:
    • Offre supporto e sostegno al corpo umano;
    • Permette la locomozione e qualsiasi tipo di movimento del corpo;
    • Protegge gli organi vitali interni.

Nervi Periferici

Elementi fondamentali del sistema nervosa periferico, i nervi periferici sono le strutture nervose che controllano la periferia del corpo agli organi del sistema nervoso centrale, ossia l'encefalo e il midollo spinale.
I nervi periferici possono essere:

  • Motori. Anche noti come motoneuroni, i nervi motori controllano i muscoli;
  • Sensoriali. I nervi sensoriali provvedono al controllo della sensibilità cutanea in una data zona del corpo;
  • Misti. I nervi misti possiedono una componente motoria e una componente sensoriale.

Ruolo

Cosa fa il Fisiatra?

https://www.my-personaltrainer.it/imgs/2020/01/27/fisiatra-ruolo-orig.jpeg Shutterstock
Fisiatra che visita Paziente

Il fisiatra è un medico specializzato nel trattamento conservativo delle sofferenze che possono interessare l'apparato locomotore e/o i nervi periferici; in termini pratici, questo vuol dire che affronta le condizioni dell'apparato muscolo-scheletrico e del sistema nervoso periferico, e le loro varie conseguenze, ricorrendo a rimedi non chirurgici quali – tanto per citare i principali – la fisioterapia, la ginnastica posturale, l'ablazione a radiofrequenza, i farmaci e l'uso di tutori.

L'attività del fisiatra mira ad aiutare il paziente a recuperare totalmente o in buona parte le funzioni dell'apparato locomotore o dei nervi periferici compromesse a seguito di una patologia, un infortunio o un intervento chirurgico, così che possa tornare a una vita normale o quasi normale.
Il fisiatra non interviene tanto sulle cause, ma sugli effetti di una malattia o un infortunio, con l'intento finale di migliorare la situazione complessiva.

Per riuscire nel suo intento, il fisiatra potrebbe agire in prima persona, qualora sussistano le condizioni per farlo, oppure si avvale del supporto e delle competenze di altre figure medico-sanitarie (si veda capitolo dedicato ai Collaboratori).

È doveroso precisare che, in alcune circostanze, il contributo del fisiatra non è sufficiente a garantire la guarigione: è il caso, per esempio, di tutte quelle condizioni dell'apparato locomotore per la cui risoluzione serve necessariamente l'intervento chirurgico (es: rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio).

Importante

Anche quando la chirurgia è d'obbligo, il fisiatra può avere un ruolo importante: infatti, può non solo intervenire nella pianificazione della riabilitazione fisica post-operatoria, ma anche occuparsi di strutturare un protocollo riabilitativo pre-operatorio, il cui scopo è semplificare la fase di recupero successiva all'operazione chirurgica.

Fisioterapia

Il termine "fisioterapia" comprende un gran numero di trattamenti: esso include, infatti, il massaggio (massoterapia), i protocolli di riabilitazione fisica, il kinesio taping e le terapie strumentali come la tecarterapia, la laserterapia, gli ultrasuoni e la TENS.

Il fisiatra sceglie uno o più di questi rimedi a seconda della condizione da trattare; per esempio, una terapia strumentale come la TENS può trovare impiego nel recupero da alcune patologie che interessano i nervi periferici; i protocolli di riabilitazione fisica, invece, sono indispensabili in presenza di sofferenze tendinee, dopo un episodio di ictus  o successivamente a un intervento chirurgico che ha interessato un elemento dell'apparato locomotore.

Ablazione a Radiofrequenza

Nel settore della medicina fisica e riabilitativa, l'ablazione a radiofrequenza rappresenta una procedura medica non chirurgica utile ad alleviare il dolore neuropatico cronico.

Il fisiatra può avvalersi dell'ablazione a radiofrequenza in presenza di condizioni come la lombalgia cronica o la cervicalgia cronica.

Farmaci

Tra i medicinali di cui può avvalersi il fisiatra, meritano una citazione i farmaci che agiscono sull'infiammazione e sul dolore, come per esempio i FANS e i corticosteroidi, i farmaci attivi contro il dolore neuropatico, come a esempio il gabapentin (antiepilettico), l'amitriptilina (antidepressivo) e il tramadolo (antidolorifico oppioide), i farmaci con effetti decontratturanti nei confronti dei muscoli, come per esempio il Muscoril (tiocolchicoside), e i farmaci spasmolitici, come per esempio il baclofene e il clonazepam.

Tutori

I tutori sono presidi medici utili ad alleviare la sintomatologia di un disturbo dell'apparato locomotore e a favorire la riabilitazione fisica del paziente.

I fisiatri ricorrono ai tutori prevalentemente in caso di sofferenze articolari, legamentose e/o tendinee.

Ginnastica Posturale

La ginnastica posturale ha come obiettivo correggere le abitudini sbagliate nella postura quotidiana.
La ginnastica posturale è spesso sottovalutata; in realtà, però, in determinate condizioni di salute dell'apparato locomotore, può fornire un contributo fondamentale al miglioramento generale della situazione.

Per i fisiatri, la ginnastica posturale è un caposaldo nel trattamento di tutte le patologie muscolo-tendinee, articolari e/o legamentose.

Competenze

Quali sono le Competenze del Fisiatra?

Le competenze del fisiatra riguardano:

  • L'anatomia e la fisiologia di ossa, cartilagini, articolazioni, legamenti, tendini, muscoli scheletrici e nervi periferici; in altre parole, l'anatomia e la fisiologia dell'apparato locomotore e del sistema nervoso periferico.
  • Gli infortuni e le malattie a carico dell'apparato locomotore, e i meccanismi fisiopatologici alla base delle suddette condizioni (per meccanismi fisiopatologici s'intendono i processi che sostengono una determinata malattia).
  • Le patologie a carico dei nervi periferici e i meccanismi fisiopatologici che vi sono alla base.
  • I metodi d'indagine utili alla diagnosi delle condizioni che possono colpire l'apparato locomotore e/o i nervi periferici.
  • Le terapie conservative (fisioterapia, ablazione a radiofrequenza, farmaci, ginnastica posturale, tutori ecc.) da adottare in presenza di sofferenze dell'apparato locomotore o dei nervi periferici.
  • Il percorso di riabilitazione utile dopo tutte quelle situazioni che hanno minato la salute complessiva dell'apparato locomotore (es: interventi chirurgici, ictus, infortuni al midollo spinale o ai nervi periferici ecc.).
  • La prevenzione dei disturbi riguardanti l'apparato locomotore o i nervi periferici e le loro recidive.

Il fisiatra è in prima persona un diagnosta e un terapeuta, nel senso che è preparato nell'esecuzione di determinati esami diagnostici e specifiche terapie conservative.

Quali Procedure Diagnostiche può effettuare il Fisiatra?

Tra le procedure diagnostiche che il fisiatra può effettuare in prima persona, meritano una citazione l'ecografia muscolo-tendinea, lo studio della conduzione nervosa e l'elettromiografia.

L'ecografia muscolo-tendinea è una esame di diagnostica per immagini, che, mediante una sonda a ultrasuoni, consente di studiare la salute dei tessuti muscolari e dei tendini presenti nel reparto anatomico considerato; questo esame è molto importante nell'individuazione di patologie e infortuni muscolo-tendinei.

Lo studio della conduzione nervosa è un esame che, tramite piccoli sensori (elettrodi) applicati sulla superficie cutanea, permette di valutare le capacità funzionali di un dato nervo o un gruppo di nervi (in genere si tratta di nervi motori o motoneuroni, ossia nervi che controllano muscoli); lo studio della conduzione nervosa è utile nella diagnosi e nell'approfondimento delle sofferenze neuromuscolari (es: sindrome del tunnel carpale).

L'elettromiografia è un esame che, per mezzo di piccoli elettrodi, consente di analizzare dal punto di vista nervoso l'attività di un muscolo (attività elettrica muscolare), in modo tale da stabilirne lo stato di salute (un muscolo dall'attività elettrica normale è un muscolo sano, in salute); come lo studio della conduzione nervosa, l'elettromiografia trova impiego nella diagnosi e nell'approfondimento dei disturbi di natura neuromuscolare.

Lo sapevi che…

Molto spesso, lo studio della conduzione nervosa e l'elettromiografia sono abbinati e costituiscono un unico esame, effettuato in una sola occasione.

Quali Trattamenti può effettuare il Fisiatra?

Tra i trattamenti che il fisiatra effettua in prima persona, sono da segnalare:

  • Le iniezioni di corticosteroidi, utili nella gestione delle condizioni infiammatorie di lunga durata, e
  • L'ablazione a radiofrequenza, di cui si è già parlato.

Fisiatra e Ortopedico: le differenze

Sebbene siano entrambi esperti dell'apparato locomotore, fisiatra e ortopedico sono due figure mediche distinte; infatti, a differenza del fisiatra, l'ortopedico è un medico chirurgo (con una specializzazione in ortopedia e traumatologia).

La differenza tra fisiatra e ortopedico emerge in ambito terapeutico: mentre il fisiatra affronta le patologie dell'apparato locomotore avvalendosi esclusivamente di trattamenti conservativi, l'ortopedico può gestire le affezioni dell'apparato muscolo-scheletrico anche attraverso cure chirurgiche, che effettua in prima persona.

Cosa Cura

Quali Infortuni e Malattie Cura il Fisiatra?

Volendo fornire qualche dettaglio in più sulla sua attività terapeutica, il fisiatra può essere coinvolto nel trattamento conservativo di:

Visita Fisiatrica

Le tappe principali di una tipica Visita Fisiatrica

Il primo passaggio di una tipica visita fisiatrica è una breve intervista relativa alla sintomatologia.

La breve intervista sulla sintomatologia permette al fisiatra di farsi un'idea sommaria della problematica presente.

Il secondo passaggio è l'anamnesi (o storia clinica).

Attraverso l'anamnesi, il fisiatra raccoglie una serie di fatti di interesse medico relativi al paziente, come per esempio: lo stato di salute generale, le malattie sofferte in passato, le abitudini, l'attività lavorativa, le attività motorie praticate nel tempo libero e le eventuali malattie ricorrenti in famiglia.
L'anamnesi indirizza il fisiatra verso le possibili cause all'origine della sintomatologia lamentata dal paziente.

Il terzo e ultimo passaggio è l'esame obiettivo (o esame fisico).

Mediante l'esame obiettivo, il fisiatra analizza attentamente il corpo del paziente, alla ricerca di sintomi e segni correlabili a una sofferenza dell'organismo.
Nell'eseguire l'esame obiettivo, il fisiatra si avvale di manovre apposite (es: ispezione, palpazione, percussione, test motori ecc.), che servono ad approfondire tutto ciò che concerne la sintomatologia.

Quando Contattarlo

Le principali ragioni che dovrebbero indurre un individuo a contattare un fisiatra sono:

  • Presenza di dolori articolari successivi a una distorsione o lussazione;
  • Presenza di dolore persistente a un'articolazione non correlata a eventi distorsivi o a lussazioni;
  • Presenza di dolore persistente alla schiena (le porzioni di schiena più colpite sono il tratto cervicale e il tratto lombare);
  • Sospetto strappo muscolare;
  • Presenza di dolore persistente laddove trovano inserzione importanti tendini del corpo umano;
  • Sospetta sindrome da compressione nervosa;
  • Necessità di seguire un programma riabilitativo per il recupero delle funzione motorie compromesse a causa di un intervento chirurgico, un ictus o un qualche infortunio di natura neurologica.

Collaboratori

https://www.my-personaltrainer.it/imgs/2020/01/27/fisiatra-collaboratori-orig.jpeg Shutterstock
Fisioterapia

Molto spesso, il fisiatra collabora con altre figure professionali del settore medico; in particolare, tra queste figure professionali è possibile ritrovare:

  • Il fisioterapista. Fisiatra e fisioterapista lavorano assieme ogniqualvolta il paziente necessiti di cure fisioterapiche (es: sofferenze muscolo-tendinee, recupero da un intervento chirurgico a un'articolazione, riabilitazione post-ictus ecc.).
  • Il neurologo. Il fisiatra e il neurologo collaborano quando devono fronteggiare una patologia dei nervi periferici (es: sindrome del tunnel carpale) o quando devono occuparsi di un paziente colpito da ictus;
  • Il geriatra. Il fisiatra e il geriatra collaborano quando devono affrontare affezioni dell'apparato locomotore o dei nervi periferici tipiche dell'anziano (es: artrosi al ginocchio).
  • Il pediatra. Il fisiatra e il pediatra lavorano assieme quando devono fronteggia sofferenze dell'apparato locomotore o dei nervi periferici tipiche del giovane (es: morbo di Osgood Schlatter).
  • Il reumatologo. Fisiatra e reumatologo collaborano quando devono far fronte a una malattia dell'apparato locomotore su base reumatica (es: artrite reumatoide).

Autore

Antonio Griguolo
Laureato in Scienze Biomolecolari e Cellulari, ha conseguito un Master specialistico in Giornalismo e Comunicazione istituzionale della scienza