Falloplastica: Cos'è? Indicazioni, Preparazione, Procedura, Rischi e Risultati di Antonio Griguolo

Generalità

La falloplastica è la procedura di chirurgia plastica per la costruzione, la ricostruzione o l'ingrandimento del pene.

https://www.my-personaltrainer.it/imgs/2018/12/01/falloplastica-orig.jpeg
(fonte: Shutterstock)

Operazione alquanto complessa, la falloplastica può trovare impiego in presenza di difetti congeniti del pene (es: micropene, epispadia o ipospadia) o alterazioni anatomiche del pene, successive a eventi traumatici o all'asportazione di un tumore; la falloplastica, inoltre, è uno degli interventi chirurgici proposti alle donne che vogliono cambiare sesso e diventare uomini.
La falloplastica moderna prevede il prelievo di un lembo di pelle da un'area del corpo solitamente nascosta alla vista e il re-impiego di tale lembo cutaneo nella costruzione, nella ricostruzione o nell'allungamento del pene (questo dipende dallo scopo della procedura), e nel prolungamento o rimodellamento dell'uretra (anche in tale frangente, tutto dipende dalle finalità dell'intervento).
Sebbene sia più sicura di un tempo e garantisca risultati migliori rispetto a qualche decennio fa, la falloplastica è ancora oggi un intervento caratterizzata da un rischio non trascurabile di insuccesso e complicanze.

Cos'è la Falloplastica?

La falloplastica è l'intervento di chirurgia plastica per la costruzione, la ricostruzione o l'ingrandimento del pene.
La falloplastica è una procedura alquanto complessa, che in alcune circostanze richiede l'esecuzione di più operazioni distinte.
Attualmente, la falloplastica è realizzabile tramite diverse tecniche chirurgiche, le quali sono il risultato dell'evoluzione e del perfezionamento della chirurgia plastica moderna.

Lo sapevi che…

La falloplastica finalizzata all'ingrandimento del pene è detta più propriamente falloplastica di allungamento.

Storia della Falloplastica

  • Il primo intervento in assoluto di falloplastica – la cui finalità era la ricostruzione di un pene – risale al 1936; a realizzarlo fu un chirurgo russo di nome Nikolaj Bogoraz.
  • Il primo intervento di falloplastica finalizzato al cambio di sesso da donna a uomo risale all'anno 1946; l'autore di tale storica operazione fu il chirurgo plastico neozelandese Harold Gillies, mentre il paziente fu Michael Dillon.

Con il passare del tempo, la chirurgia plastica si è evoluta e perfezionata; pertanto, oggi, le tecniche attuali per la realizzazione della falloplastica sono diverse e, ovviamente, molto più efficaci, rispetto non solo a quelle sfruttate da Bogoraz e Gillies, ma anche a quelle di pochi decenni fa.

Scopo

La falloplastica è un'operazione chirurgica che mira alla realizzazione di un pene esteticamente ben formato, delle giuste dimensioni, funzionale al passaggio dell'urina e, infine, dotato di sensibilità tattile e della capacità di erezione (o di qualcosa di analogo a un'erezione).

Indicazioni

La falloplastica è indicata a:

  • Uomini con difetti congeniti del pene, come per esempio micropene, ipospadia o epispadia.
    • Micropene: è il termine medico che indica la presenza di un pene dalle dimensioni nettamente inferiori agli standard di normalità.
      In un uomo adulto, per poter parlare di micropene, il pene in erezione deve risultare più corto di 7 centimetri; in un neonato, invece, deve essere più corto di 1,5 centimetri;
    • Ipospadia: è il termine medico che definisce la presenza di un'uretra non perfettamente sviluppata e il cui meato urinario (cioè l'apertura per la fuoriuscita dell'urina) non risiede sulla punta del glande del pene, ma in un punto della fascia ventrale di quest'ultimo.
    • Epispadia: è il vocabolo medico che descrive la presenza di un'uretra non perfettamente sviluppata e il cui meato urinario non risiede sulla punta del glande, ma in punto della fascia dorsale del pene.
  • Uomini vittime di gravi traumi in sede genitale, che hanno alterato profondamente l'anatomia del pene;
https://www.my-personaltrainer.it/imgs/2018/12/01/falloplastica-indicazioni-orig.jpeg
(fonte: Shutterstock)
  • Uomini che, a causa di un tumore al pene, hanno dovuto sottoporsi all'asportazione di una parte dell'organo colpito dalla neoplasia;
  • Donne che vogliono cambiare sesso e diventare uomini a tutti gli effetti (donne transgender).

Se nelle prime 3 circostanze (dove il paziente è uomo) la falloplastica corrisponde a un'opera di ricostruzione/ingrandimento del pene (in ogni caso è un intervento su un organo già esistente), nell'ultima (dove il paziente è donna) consiste in una procedura di costruzione ex novo di un pene.

Due note importante sulla falloplastica per il cambio del sesso:

  • La falloplastica per il cambio del sesso da donna a uomo è l'intervento speculare alla vaginoplastica per il cambio del sesso da uomo a donna.
  • La falloplastica per il cambio del sesso non va confusa con la metoidioplastica, che è l'intervento chirurgico per il cambio del sesso da donna a uomo, preceduto da una terapia ormonale a base di testosterone e caratterizzato dall'opera di trasformazione della clitoride in qualcosa di molto simile a un pene.

Preparazione

Prima della falloplastica, sono previsti:

  • Una visita medica accurata, in occasione della quale il chirurgo che effettuerà l'intervento conosce il candidato paziente, ne apprende problematiche e storia clinica (es: presenza di allergie, farmaci assunti, stato di salute generale, presenza di malattie croniche ecc.), e lo mette al corrente di tutti i dettagli dell'intervento, in particolare le regole da rispettare in modo scrupoloso prima della procedura, affinché quest'ultima si svolga per il meglio;
https://www.my-personaltrainer.it/imgs/2018/12/01/falloplastica-preparazione-orig.jpeg
(fonte: Shutterstock)

Istruzioni Pre-Operatorie: quali sono?

Per istruzioni pre-operatorie s'intende quell'insieme di indicazioni che un paziente deve avere l'accortezza di seguire, nei giorni precedenti una certa procedura chirurgica.
Nel caso della falloplastica, le istruzioni pre-operatorie consistono in:

  • Smettere di fumare (ciò ha senso, chiaramente, se il paziente è un fumatore). Il fumo di sigaretta aumenta il rischio che le incisioni chirurgiche vadano incontro a infezione; inoltre, altera l'afflusso di sangue alla pelle, il che comporta un rallentamento della rimarginazione delle suddette incisioni.
    Secondo gli esperti del settore, i pazienti fumatori dovrebbero dare avvio all'astensione dal fumo almeno 2 settimane prima dell'intervento e attuarla fino ad almeno 2 settimane dopo l'operazione.
  • Interrompere temporaneamente, a partire da pochi giorni prima della falloplastica, qualsiasi terapia farmacologica che alteri il normale processo di coagulazione del sangue (quindi, sospendere eventuali trattamenti a base di aspirina, warfarineparina ecc.).
  • Presentarsi, nel giorno della procedura, a digiuno completo da almeno 8 ore. Ciò vuol dire che, se la falloplastica è prevista al mattino, l'ultimo pasto assumibile dal paziente è la cena del giorno precedente l'operazione.
    Il digiuno rientra nelle istruzioni pre-operatorie di qualsiasi intervento chirurgico che preveda l'anestesia generale o che, in circostanze particolari, potrebbe prevedere l'anestesia generale.
  • Chiedere a un parente o un amico stretto il suo supporto nel giorno della procedura, soprattutto per quanto concerne il rientro a casa, una volta terminata l'operazione.

Procedura

Riservando a una sezione a sé stante le informazioni relative alle tecniche esecutorie, la falloplastica prevede, molto brevemente, il prelievo di un lembo di pelle, con i suoi vasi e i suoi nervi, da un'area del corpo solitamente nascosta alla vista e il re-impiego di tale lembo cutaneo nella costruzione, nella ricostruzione o nell'allungamento del pene, e nel prolungamento o rimodellamento dell'uretra.
L'impiego di un lembo di pelle comprensivo di vasi sanguigni e nervi è estremamente vantaggioso, perché assicura al pene (sia in occasione di una costruzione che di una ricostruzione o un allungamento) la presenza di una circolazione sanguigna e di una sensibilità nervosa (sarà compito del chirurgo collegare i vasi e i nervi nella nuova sede di trapianto).
L'entità del prelievo (ossia le dimensioni del lembo di pelle da re-impiegare per il pene) dipende dallo scopo della falloplastica: se quest'ultima ha per obiettivo la costruzione ex novo di un pene, il lembo cutaneo da prelevare sarà più grande, rispetto a quanto accade per una falloplastica finalizzata alla ricostruzione o all'allungamento.

Come avviene la Falloplastica nelle Donne: qualche dettaglio in più

La costruzione ex novo di un pene (quindi la falloplastica su una donna che vuole cambiare sesso) è un'operazione molto più complessa e articolata della ricostruzione o dell'allungamento del pene (quindi la falloplastica su un uomo), per le seguenti ragioni:

  • Prima della falloplastica, le donne che vogliono cambiare sesso devono sottoporsi a una lunga serie di interventi chirurgici fondamentali per diventare uomini, quali: asportazione di grandi e piccole labbra vaginali, rimozione della vagina (vaginectomia), asportazione di utero (isterectomia) ed eliminazione delle ovaie (ooforectomia);
https://www.my-personaltrainer.it/imgs/2018/05/08/anatomia-del-pene-orig.jpeg
(fonte: Shutterstock)
  • Durante la falloplastica su una donna, salvo casi particolari, il chirurgo deve provvedere a:
    • Creare una struttura tubulare sufficientemente lunga, che funga da uretra (uretroplastica). Ciò si spiega con il fatto che l'uretra femminile è molto più corta dell'uretra maschile.
      L'uretroplastica non è una pratica obbligata, nel senso che i pazienti possono ancora optare per mantenere l'uretra originaria (in tal caso, continueranno a urinare da seduti);
    • Realizzare, attorno alla struttura tubulare che funge da uretra, una seconda struttura tubulare, chiaramente più grande, che abbia l'aspetto di un corpo del pene. In questo modo, il chirurgo ha riprodotto un pene vero, con l'uretra al suo interno;
    • Unire, tramite opportune suture, la neo-uretra e il neo-corpo del pene alla sede genitale del paziente;
    • Rielaborare l'innervazione all'area genitale, in modo tale che il neo-pene sia provvisto di sensibilità nervosa;
    • Creare una struttura che, vista dall'esterno, funga da scroto (scrotoplastica) e, se il paziente lo desidera, delle protesi testicolari (finti testicoli) da inserirvi all'interno. Di norma, per la scrotoplastica, i chirurghi impiegano la pelle delle labbra vaginali;
  • Per poter contare su un pene con capacità erettile, le donne sottoposte a falloplastica devono affrontare un'ulteriore operazione chirurgica, finalizzata al posizionamento di una protesi peniena (è una specie di pompa che permette l'erezione del neo-pene).

Alcune curiosità sulla falloplastica per il cambio del sesso

  • Il posizionamento della protesi peniena può avvenire soltanto una volta che le ferite chirurgiche, praticate per la falloplastica, si sono completamente rimarginate; tale procedura, pertanto, può avere luogo solo qualche mese dopo la falloplastica.
  • Alcuni chirurghi preferiscono "spezzare" la falloplastica in più interventi (es: realizzazione del pene e dell'uretra in un intervento e creazione dello scroto in un altro intervento).

Tecniche chirurgiche per l'esecuzione di una Falloplastica

A caratterizzare una tecnica chirurgica per l'esecuzione di una falloplastica è la sede del prelievo del lembo cutaneo necessario all'intervento.
Attualmente, le tecniche chirurgiche utili alla realizzazione di una falloplastica sono 4:

  • La tecnica che prevede il prelievo del lembo di pelle dall'avambraccio radiale (falloplastica con lembo radiale dell'avambraccio). È la tecnica più recente e quella maggiormente eseguita, in quanto il lembo di pelle dell'avambraccio radiale assicura un'elevata sensibilità al pene;
https://www.my-personaltrainer.it/imgs/2018/12/01/falloplastica-tecniche-orig.jpeg
(fonte: Shutterstock)
  • La tecnica che prevede il prelievo del lembo di pelle dalla porzione latero-anteriore della coscia (falloplastica con lembo latero-anteriore della coscia). È una tecnica sempre meno usata, in quanto il lembo latero-anteriore della coscia presenta una scarsa sensibilità nervosa;
  • La tecnica che prevede il prelievo del lembo di pelle dall'addome (falloplastica con lembo addominale). È la tecnica ideale per i pazienti di sesso femminile che rinunciano all'uretroplastica;
  • La tecnica che prevede il prelievo del lembo di pelle dall'area cutanea che ricopre il muscolo grande dorsale o latissimus dorsi (falloplastica con lembo muscolocutaneo di latissimus dorsi). Questa tecnica è particolarmente utile quando occorre costruire un pene entro cui alloggiarvi, in un secondo momento, una protesi peniena.

Dopo la Procedura

SUBITO DOPO LA FALLOPLASTICA

In genere, dopo la falloplastica, segue un periodo di ricovero ospedaliero della durata di un giorno, per le operazioni più semplici, e di 2-3 giorni, per le operazioni più complesse (come, per esempio, quelle per il cambio del sesso).
Durante il ricovero, il personale medico si prende cura del paziente, monitorandone periodicamente le condizioni di salute.
In alcune circostanze (es: falloplastica per il cambio del sesso), il ricovero prevede anche l'inserimento di un catetere vescicale per l'espulsione dell'urina, catetere che il paziente dovrà mantenere per 1-2 settimane.

DOPO IL RICOVERO

Al rientro a casa, il paziente deve stare a riposo da qualsiasi attività fisica per un arco di tempo che può andare dalle 4 alle 8 settimane, a seconda della complessità dell'intervento a cui si è sottoposto (es: la falloplastica per il cambio del sesso comporta un periodo di riposo dall'attività fisica molto più lungo di quello previsto in caso di una falloplastica ricostruttiva).
I primi giorni che seguono l'operazione sono caratterizzati da dolore, lividi e bruciore in sede d'intervento, da sangue nelle urine, da nausea e da assenza di sensibilità nervosa a livello dell'organo operato; con il trascorrere del tempo, però, questi disturbi svaniscono: scompaiono dolore, lividi, bruciore e nausea, le urine non contengono più sangue e il lembo di pelle trapiantato risulta sensibile al tatto.
Per beneficiare al massimo della falloplastica, durante le prime settimane che seguono l'intervento, il paziente deve:

  •  Evitare di applicare pressioni sulla zona operata;
  • Cercare di mantenere elevata la zona operata, per evitare che si gonfi;
  • Mantenere pulita la zona operata, secondo le indicazioni del medico curante. La pulizia è fondamentale per evitare infezioni;
  • Non applicare ghiaccio;
  • Evitare di fare la doccia, salvo diversa indicazione del medico (la pulizia personale della zona operata deve avvenire con altre modalità, che sarà il medico a esporre nelle sedi opportune);
  • Svuotare almeno 3 volte al giorno la sacca legata al catetere vescicale (se previsto);
  • Non tirare il catetere vescicale (se previsto).

Lo sapevi che...

Dopo una falloplastica, la comparsa di una sensibilità nervosa apprezzabile a livello della zona d'intervento potrebbe avvenire anche dopo molte settimane.

Rischi e Complicazioni

Grazie al miglioramento delle tecniche chirurgiche, oggi, la falloplastica è un'operazione più sicura rispetto a un tempo; ciononostante, però, rimane comunque un intervento caratterizzato da un rischio per nulla trascurabile di complicanze.

Rischi della Falloplastica: in cosa consistono le Complicanze?

La falloplastica presenta i classici rischi associati a qualsiasi intervento chirurgico (rischi generici), più una serie di rischi caratteristici della stessa falloplastica (rischi specifici).
Tra i rischi generici, figurano:

Tra i rischi specifici, invece, rientrano:

I pazienti maggiormente a rischio di complicanze sono quelli sottoposti alla falloplastica per il cambio del sesso, quindi i pazienti di sesso femminile, per via della complessità dell'intervento.

Risultati

Grazie al perfezionamento della chirurgia plastica di questi ultimi decenni, oggi, la falloplastica garantisce risultati migliori rispetto un tempo; nonostante ciò, però, rimane ancora un intervento chirurgico caratterizzato da una percentuale non trascurabile di fallimenti e a rischio concreto di complicanze.
Le procedure di falloplastica a più alta probabilità di insuccesso sono quelle per il cambio di sesso.

Antonio Griguolo

L'autore

Antonio Griguolo

Laureato in Scienze Biomolecolari e Cellulari, ha conseguito un Master specialistico in Giornalismo e Comunicazione istituzionale della scienza


ARTICOLI CORRELATI

Priapismo Balanopostite Infezioni del Pene e del Glande Postite Balanite Parafimosi Fimosi Serrata Fimosi Non Serrata Tumore al Pene Macchie sul Pene Glande Arrossato Puntini Rossi sul Glande: Cosa Sono? Cause, Sintomi, Diagnosi, Terapia Malattie del Pene: Cosa e Quali Sono? Cause, Sintomi, Diagnosi e Cura Alprostadil: Cos'è? A Cosa Serve? Come Agisce? Effetti Collaterali e Controindicazioni Frattura del Pene: Cos’è? Come si Manifesta? Cause e Terapia Ipospadia Malattia di Peyronie Micropene Pene Maleodorante - Odore del Pene Fimosi Balanite: Cause e Sintomi Dolore al pene - Cause e Sintomi Emissione di pus dal pene: Cause e Sintomi Ipospadia - Cause e Sintomi Pene curvo - Cause e Sintomi Riduzione delle dimensioni del pene - Cause e Sintomi Sintomi Frattura del pene Sintomi Malattia di Peyronie Sintomi Tumore del pene Ulcere sul pene Vaginoplastica I confini tra cultura fisica e chirurgia estetica Consigli di Make up Consigli di trucco femminile Consigli per il trucco femminile Consigli per migliorare l'estetica maschile Dieta per migliorare l'estetica femminile Donne, estetica ed ipertrofia muscolare Esercizi per migliorare l'estetica femminile in palestra Esercizio contro la culotte de chevals Estetica del naso: Migliorarla con la Chirurgica estetica Estetica del viso: Migliorarla con Fitness e Chirurgica estetica Estetica e gelosia Estetica femminile e cellalgia Estetica femminile: fumo, trucco e abbigliamento Estetica maschile e alimentazione Estetica maschile: allenamento e integrazione Il segreto del corpo perfetto delle donne del cinema, tv e passerelle Il trucco giusto per ogni volto Labbra: Migliorarle con la Chirurgica estetica Migliorare l'estetica femminile con l'allenamento estetica su Wikipedia italiano Aesthetics su Wikipedia inglese Interventi chirurgici su Wikipedia italiano Surgery su Wikipedia inglese
Ultima modifica dell'articolo: 06/08/2019

APPROFONDIMENTI E CURIOSITÀ

Colostomia: dieta post-operatoria consigliata e cibi concessi Colostomia: alcuni consigli dietetici Colostomia: gli accorgimenti per evitare sfiatamenti eccessivi e dal cattivo odore Colostomia: l’irrigazione intestinale transtomale La colostomia reversibile: alcuni dettagli del secondo intervento Il trapianto di polmone da donatore vivo Malattia di Hirschsprung: Una delle più comuni cause di occlusione intestinale neonatale In cosa consiste la biopsia polmonare “a cielo aperto”? In quale stadio si dovrebbe operare la cataratta? Che cosa sono le aderenze addominali? Sintomi e possibili complicazioni delle aderenze addominali Ricostruzione del legamento crociato anteriore del ginocchio: perché s’interviene? Ricostruzione del legamento crociato anteriore del ginocchio: alcune curiosità Gli effetti collaterali dell'anestesia generale Le complicazioni e i rischi dell’anestesia generale Che cos’è la resezione transuretrale della prostata e quando si mette in pratica? Per quali pazienti con ipertrofia prostatica benigna è sconsigliata la TURP? Quali sono i risultati della TURP nei pazienti con ipertrofia prostatica benigna? Principali passaggi operativi della resezione transuretrale della prostata Rischi e complicazioni della resezione transuretrale della prostata Che cos’è la sindrome da TURP? Le procedure alternative alla resezione transuretrale della prostata Che cos’è il cuore artificiale totale? Cuore artificiale totale e dispositivi con funzioni simili Che preparazione richiede l’impianto di un cuore artificiale totale? Quanto può durare l’impianto di un cuore artificiale totale? Ricovero post-operatorio dopo impianto di cuore artificiale totale Quali sono i rischi dell’impianto di un cuore artificiale totale? Impianto di un cuore artificale: indicazioni per adulti e bambini Che cos’è l’endoarteriectomia carotidea? Quando praticare un’endoarteriectomia carotidea? Che preparazione richiede l’endoarteriectomia carotidea? Endoarteriectomia carotidea: procedura passo per passo Rischi dell’endoarteriectomia carotidea Endoarteriectomia carotidea: fase post-operatoria Quando si pratica la gastrostomia endoscopica percutanea? Gastrostomia endoscopica percutanea (PEG): procedura Rischi e complicazioni della gastrostomia endoscopica percutanea (PEG) Controindicazioni della gastrostomia endoscopica percutanea (PEG) Vantaggi della gastrostomia endoscopica percutanea (PEG) Trapianto d’intestino tenue: cos’è? Trapianto d’intestino tenue: procedura Trapianto d’intestino tenue: fase post-operatoria Trapianto di cuore: procedura ortotopica Trapianto di cuore: procedura eterotopica Trapianto di cuore in modalità “organo vivente” Trapianto di fegato: dettagli sulla procedura con donatore vivente Addominoplastica: in cosa consiste?