Endometriosi Intestinale: Cos'è? Cause, Sintomi e Cura

Endometriosi Intestinale: Cos'è? Cause, Sintomi e Cura
Ultima modifica 26.03.2020
INDICE
  1. Generalità
  2. Cos'è
  3. Cause
  4. Sintomi e Complicazioni
  5. Diagnosi
  6. Terapia
  7. Prognosi

Generalità

L'endometriosi intestinale è una forma di particolare di endometriosi, caratterizzata dalla presenza di endometrio ectopico a livello intestinale.

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Causata da fattori non ancora del tutto chiari, l'endometriosi intestinale si manifesta, nei casi sintomatici, con: dolore addominale durante la defecazione e i movimenti intestinali, dolore pelvico-addominale ricorrente, crampi addominale, diarrea alternata a stipsi ecc.
La diagnosi di endometriosi intestinale non è semplice e richiede diverse indagini.
La terapia varia in funzione di fattori come la severità dei sintomi e la volontà o meno da parte della paziente di cercare in futuro una gravidanza.

Cos'è

Definizione di Endometriosi Intestinale

L'endometriosi intestinale è la condizione clinica contraddistinta dalla presenza anomala di endometrio sulla superficie esterna dell'intestino e all'interno della sua parete.
L'endometriosi intestinale è una forma particolare di endometriosi esterna.

Endometriosi ed Endometrio Ectopico: un breve ripasso

Endometriosi

L'endometriosi è una condizione che può colpire unicamente il sesso femminile, caratterizzata dalla presenza di endometrio in uno o più organi diversi dall'utero (endometriosi esterna) e/o in porzioni di utero non appropriate (endometriosi interna).
Tipica delle donne in età fertile, l'endometriosi è una della cause più comuni di dolore cronico pelvico.
Nonostante i numerosi studi a riguardo, l'endometriosi continua a rimanere una condizione in gran parte sconosciuta, soprattutto per quanto concerne le cause e le sue conseguenze sulla fertilità.

Endometrio Ectopico

L'endometrio ectopico è l'endometrio che, nell'endometriosi, cresce al di fuori dell'utero e o in parti non appropriate di quest'ultimo.
L'endometrio ectopico si comporta esattamente come il fisiologico endometrio che tappezza la parete interna dell'utero; questo vuol dire che, circa una volta al mese, nelle donne ancora mestruate, esso si sfalda sotto l'influsso degli ormoni del ciclo mestruale, dando vita a lesioni sanguinolente e dolorose.

L'endometrio

Altamente vascolarizzato e ricco di ghiandole mucipare, l'endometrio rappresenta lo strato cellulare più interno dell'utero nonché la sua tonaca mucosa.
Per effetto di estrogeni e progesteronegli ormoni secreti dalle ovaie durante il ciclo mestruale – l'endometrio si rinnova regolarmente, garantendo così la costante presenza di un ambiente adatto all'impianto di un embrione.

Cause

Cosa causa l’Endometriosi Intestinale?

Le cause precise dell'endometriosi intestinale e, più in generale, del fenomeno dell'endometriosi sono poco chiare.
A riguardo, tuttavia, esistono varie teorie; ecco le principali:

  • Teoria della mestruazione retrograda. Secondo tale teoria, gruppi di cellule dell'endometrio, che si sfaldano durante le mestruazioni, refluirebbero attraverso le tube di Falloppio fino alla cavità addomino-pelvica, dove si impianterebbero sul peritoneo e gli organi avvolti dal peritoneo (N.B: l'intestino è uno di questi organi).
    L'impianto delle suddette cellule all'interno della cavità addomino-pelvica è responsabile del fenomeno anche noto come "isole endometriosiche".
  • Teoria della disseminazione per via linfatica ed ematica. Secondo tale teoria, le cellule dell'endometrio potrebbero raggiungere altri organi (es: polmoni o reni), attraverso il sistema linfatico o il sangue (mediante le vene pelviche).
    La teoria della disseminazione per via linfatica ed ematica è l'ipotesi più accreditata, per spiegare tutte le presenze di endometrio al di fuori della cavità pelvica e che non possono dipendere dal trasporto retrogrado.
  • Teoria ormonale. Tale teoria afferma che, in alcuni soggetti, l'endometriosi dipenderebbe dall'attività degli estrogeni, i quali - durante la pubertà femminile - indurrebbero la trasformazione in cellule endometriali di alcune cellule destinate, in origine, a diventare dell'altro.
  • Teoria metaplasica. In base alla teoria metaplasica, l'endometriosi intestinale originerebbe dalla trasformazione in fase embrionale di alcune cellule del peritoneo in cellule endometriali.
  • Teoria della predisposizione genetica. Tale teoria ritiene che l'endometriosi sia una sorta di condizione ereditaria;
    La teoria della predisposizione genetica si regge sull'osservazione che un numero non trascurabile di donne portatrici di endometriosi hanno un parente di primo (ovviamente di sesso femminile) affetto dalla medesima condizione.

N.B: le teorie causali proposte valgono per qualsiasi tipologia di endometriosi.

Fattori di rischio di Endometriosi Intestinale

Alcune evidenze suggeriscono che il rischio di sviluppare endometriosi intestinale (e, più in generale, il fenomeno dell'endometriosi) sia maggiore in caso di:

  • Nulliparità. È il termine medico usato per indicare le donne che non ha mai partorito;
  • Menarca (ossia la prima mestruazione) in età precoce;
  • Menopausa in età molto avanzata;
  • Cicli mestruali brevi (per esempio, durata inferiore ai 27 giorni);
  • Mestruazioni molto prolungate (durata maggiore di 7 giorni);
  • Alti livelli di estrogeni nel corpo o un'esposizione agli estrogeni che si somma alla quantità di estrogeni prodotti normalmente dal corpo;
  • Consumo ingente di alcol;
  • Storia familiare di endometriosi;
  • La presenza di una qualsiasi condizione medica che impedisca il normale passaggio del flusso mestruale al di fuori del corpo;
  • La presenza di anomalie uterine.

Tipi di Endometriosi Intestinale

L'endometriosi intestinale può colpire:

  • Il tratto di intestino crasso immediatamente precedente il retto (sigma e/o colon discendente).
  • Il retto (che fa sempre parte dell'intestino crasso); talvolta, questa variante di endometriosi intestinale interessa anche la vagina (endometriosi retto-vaginale).
  • L'appendice ileo-cecale (appartiene al primissimo tratto di intestino crasso).
  • L'intestino tenue.

L'endometriosi intestinale, inoltre, può distinguersi in superficiale o profonda: è superficiale, quando l'endometrio ectopico che la contraddistingue è cresciuto sulla superficie esterna dell'intestino; è profonda, invece, quando l'endometrio ectopico è riuscito a penetrare nella parete intestinale.  

Epidemiologia

Secondo alcune attendibili fonti, circa un terzo delle donne affette da endometriosi presenterebbero porzioni di endometrio a livello intestinale; a ciò si aggiunga poi che, in base a una statistica del 2018, l'intestino sarebbe, dopo gli organi dell'apparato genitale (es: tube di Falloppio, vagina ecc.) la sede più comune di endometriosi.

Nella maggior parte dei casi (90% circa), l'endometriosi intestinale riguarda il tratto di intestino crasso chiamato retto o il tratto immediatamente precedente (sigma); più raramente, interessa l'appendice e/o l'intestino tenue.

Sintomi e Complicazioni

Come si manifesta l’Endometriosi Intestinale?

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L'endometriosi intestinale può essere una condizione asintomatica (ossia priva di sintomi) o sintomatica.
Quando è sintomatica, si manifesta con:

  • Dolore addominale durante la defecazione e, talvolta, durante i semplici movimenti intestinali. La maggior parte delle pazienti lamenta questo disturbo in prossimità delle mestruazioni o durante quest'ultime;
  • Dolore pelvico-addominale ricorrente. Conseguenza del fatto che anche l'endometrio ectopico si sfalda e sanguina a causa dei cambiamenti ormonali dettati dal ciclo mestruale, questo dolore si presenta solitamente nel periodo di poco precedente le mestruazioni e durante quest'ultime;
  • Crampi addominali;
  • Alternanza fra diarrea e stipsi;
  • Senso di gonfiore a livello addominale;
  • Senso nausea (poco comune);
  • Stanchezza (poco comune);
  • Sanguinamento rettale durante le mestruazioni (poco comune). Anche per questo sintomo, la spiegazione è ricercarsi nello sfaldamento dell'endometrio ectopico causato dai cambiamenti ormonali caratteristici del ciclo mestruale.
  • Dispareunia, ossia dolore durante i rapporti sessuali (poco comune);
  • Mestruazioni abbondanti (poco comune).

A causa di sintomi come il dolore addominale durante la defecazione e l'alternanza fra diarrea e stipsi, l'endometriosi intestinale è spesso confusa per una condizione dell'apparato digerente molto nota e comune, che causa problemi simili: il colon irritabile (o sindrome dell'intestino irritabile).

Variabilità dell’Endometriosi Intestinale

Così come altre forme di endometriosi, anche l'endometriosi intestinali tende a variare nella presentazione sintomatica da paziente a paziente; in termini pratici, questo vuol dire che ogni donna affetta da endometriosi intestinale rappresenta un caso a sé stante.

Complicazioni dell’Endometriosi Intestinale

L'endometriosi intestinale può causare la formazione di una o più cisti endometriosiche e/o di aderenze; inoltre, può pregiudicare la capacità di concepimento risultando responsabile di sterilità.

Sterilità nell'Endometriosi

Diversi studi hanno dimostrato che la sterilità (ossia l'incapacità di concepimento) è una complicanza dell'endometriosi che riguarda circa il 30-40% delle pazienti; questo vuol dire che è alquanto comune.

Diagnosi

Poiché l'endometriosi intestinale causa sintomi simili ad altre condizioni (in primis il colon irritabile), la sua diagnosi non è affatto semplice.
Questa difficoltà diagnostica spiega perché, per individuare l'endometriosi intestinale, serva un'indagine accurata, comprensiva di numerosi esami.

Come individuare l’Endometriosi Intestinale

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Di norma, per la diagnosi di endometriosi intestinale sono fondamentali: la raccolta dei sintomi, la valutazione attenta della storia clinica, l'esame obiettivo, la visita ginecologica, la diagnostica per immagini (ecografia transvaginale o transrettale, risonanza magnetica, TAC) e, talvolta, procedure complesse come la sigmoidoscopia e/o la laparoscopia a scopo diagnostico.

La figura professionale del campo medico che ha le competenze per individuare una condizione come l'endometriosi intestinale è il ginecologo.

Visita ginecologica

La visita ginecologica consiste in una valutazione fisiologica e patologica dell'apparato genitale femminile; in particolare, il medico che la effettua si occupa di osservare e palpare i genitali esterni (vulva, grandi e piccole labbra) e interni (vagina e cervice uterina).

Diagnostica per immagini, Sigmoidoscopia e Laparoscopia: a cosa servono?

La diagnostica per immagini e, quando necessarie, la sigmoidoscopia e la laparoscopia servono non solo ad accertarsi della presenza di endometrio ectopico a livello intestinale, ma anche a stabilire l'estensione e la gravità dell'endometriosi intestinale.

Come riconoscere l’Endometriosi Intestinale asintomatica?

Quando l'endometriosi intestinale è asintomatica, la sua individuazione avviene spesso per puro caso, in occasione di esami o interventi chirurgici a livello addominale eseguiti per altre ragioni.

Terapia

Come si cura l’Endometriosi Intestinale?

La terapia dell'endometriosi intestinale varia in funzione di fattori come la severità dei sintomi e la volontà o meno da parte della paziente di cercare in futuro una gravidanza.

Attualmente, per chi soffre di endometriosi intestinale, i possibili approcci terapeutici sono due: conservativo, basato sull'impiego di farmaci, oppure chirurgico.

In linea generale, i ginecologi tendono a prediligere l'approccio conservativo, riservandosi di ricorrere alla chirurgia soltanto quando le terapie farmacologiche risultano inefficace (in altre, l'approccio conservativo è la prima scelta terapeutica).

Infine, è importante segnalare che, qualora l'endometriosi intestinale fosse asintomatica, non è previsto alcun tipo di trattamento.

Trattamento Conservativo dell’Endometriosi Intestinale

Il trattamento conservativo dell'endometriosi intestinale è finalizzato sostanzialmente al controllo del dolore e di altri sintomi che tendono a pregiudicare la qualità di vita della paziente.

Esso può comprendere:

  • Una terapia farmacologica a base di farmaci antidolorifici e/o
  • Una terapia ormonale ad azione anti-estrogenica.

Importante!

La terapia conservativa per l'endometriosi intestinale non elimina in alcun modo l'endometrio ectopico; essa, infatti, permette unicamente di controllare la sintomatologia.

Farmaci Antidolorifici

Tra i farmaci antidolorifici più prescritti in caso di endometriosi intestinale, si segnalano il paracetamolo e l'ibuprofene, un FANS.
Come tutti i medicinali, l'uso inappropriato dei farmaci sopra indicati può avere effetti collaterali, talvolta anche molto gravi; pertanto, prima di assumerli è meglio consultare il proprio medico.

Terapia Ormonale ad azione anti-estrogenica

La terapia ormonale ad azione anti-estrogenica mira a controllare i livelli di estrogeni, al fine di ridurre l'entità dello sfaldamento di cui è oggetto, a ogni ciclo mestruale, anche l'endometrio ectopico intestinale.

Tra i farmaci impiegati per la terapia ormonale ad azione anti-estrogenica, rientrano:

Trattamento Chirurgico dell’Endometriosi Intestinale

Il trattamento chirurgico dell'endometriosi intestinale mira a eliminare, per quanto possibile, l'endometrio ectopico; esso trova indicazione quando la terapia conservativa risulta inefficace o in caso di sterilità femminile dovuta, con molta probabilità, all'endometrio ectopico.

Attualmente, sono disponibili tre diversi tipi di interventi chirurgici per l'eliminazione dall'intestino dell'endometrio ectopico:

  • L'intervento di resezione segmentale dell'intestino. Prevede l'asportazione del segmento di intestino intaccato dall'endometrio ectopico, seguita dal ricongiungimento dei due monconi di organo che rimangono.
  • L'intervento di "rasatura". Consiste nella rasatura della porzione di endometrio ectopico, senza coinvolgere in alcun modo l'intestino; la sua esecuzione lascia inevitabilmente alcune tracce di tessuto endometriale indesiderato.
  • L'intervento di resezione discoide. Trova impiego quando l'endometrio ectopico è di dimensioni ridotte e prevede l'asportazione dell'area di intestino su cui risiede il suddetto tessuto endometriale, seguita dalla chiusura del foro che ne deriva.

La scelta del tipo di intervento chirurgico da adottare spetta al ginecologo curante, il quale decide in base all'estensione e alla gravità dell'endometriosi intestinale.

Le possibili tecniche esecutorie degli interventi chirurgici per l'endometriosi intestinale sono due: la laparoscopia (che è minimamente invasiva) e la laparotomia (che comporta invece un'importante incisione a livello addominale).

Dopo la chirurgia per l'endometriosi intestinale, è previsto un periodo di ricovero ospedaliero di qualche giorno, durante il quale il personale medico monitora costantemente le condizioni della paziente; una volta a casa, per il recupero completo possono essere necessarie diverse settimane.

Prognosi

Si può Guarire dall’Endometriosi Intestinale?

La prognosi in caso di endometriosi intestinale dipende da diversi fattori, alcuni conosciuti (come per esempio l'estensione dell'endometrio ectopico), e altri sconosciuti.
Purtroppo, non esiste ancora un trattamento sicuramente efficace per le tutte le pazienti; inoltre, è da segnalare che, dopo la chirurgia, è possibile una recidiva (ossia la ricomparsa dell'endometriosi intestinale).

Autore

Antonio Griguolo
Laureato in Scienze Biomolecolari e Cellulari, ha conseguito un Master specialistico in Giornalismo e Comunicazione istituzionale della scienza