Dita del Piede: Cosa e Quali Sono? Anatomia, Funzione e Patologie di A.Griguolo

Generalità

Le dita del piede sono le 5 proiezioni anatomiche di forma affusolata, che, nel corpo umano, rappresentano il tratto terminale di ciascun arto inferiore.

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Chiamate ufficialmente primo dito (o alluce), secondo dito, terzo dito, quarto dito e quinto dito, le dita del piede comprendono ossa, articolazioni, legamenti, tendini, vasi sanguigni, nervi e, ovviamente, la cute di rivestimento; le dita del piede, inoltre, sono fornite, alle estremità della faccia dorsale, di un'unghia.
Le dita del piede contribuiscono in maniera determinante alle funzioni di sostegno, equilibrio e deambulazione, ricoperte dal piede stesso.
Varie condizioni mediche possono colpire le dita del piede; tra queste condizioni figurano: fratture ossee, distorsioni, deformità di vario tipo, malattie delle unghie, calli/duroni/tilomi, varie forme di artrite e neuroma di Morton.

Cosa sono le Dita del Piede?

Le dita del piede sono le 5 strutture anatomiche mobili, di forma affusolata, che, nel corpo umano, costituiscono l'ultimo tratto dell'estremità distale di ciascun arto inferiore.

Breve ripasso dei termini prossimale-distale

In anatomia, "prossimale" significa "più vicino al centro del corpo" o "più vicino al punto d'origine"; "distale", invece, vuol dire "più lontano dal centro del corpo" o "più distante dal punto d'origine".
Alcuni esempi per capire:

  • Il femore è prossimale rispetto alla tibia, la quale è distale rispetto al femore.
  • Nel femore, l'estremità confinante con il tronco è l'estremità prossimale, mentre l'estremità confinante con il ginocchio è l'estremità distale.

Anatomia

Le dita del piede sono segmenti anatomici lunghi pochi centimetri (N.B: nell'essere umano adulto), che comprendono: ossa, articolazioni, legamenti, tendini, vasi sanguigni, nervi e, ovviamente, la cute di rivestimento.

Nomenclatura e Posizione delle Dita del Piede

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Nella lingua italiana, le 5 dita del piede sono conosciute ufficialmente con i nomi di: primo dito (o alluce o digitus primus), secondo dito (o digitus secundus), terzo dito (o digitus tertius), quarto dito (o digitus quartus) e quinto dito (o digitus quintus o minimus pedis).

Immaginando di osservare il dorso di un piede dall'alto, risulta che:

  • Il primo dito (o alluce) è il dito del piede più mediale, mentre il quinto dito è il dito del piede più laterale;
  • Il secondo dito è il dito del piede più prossimo al primo dito, mentre il quarto dito è il dito del piede più vicino al quinto dito;
  • Infine, il terzo dito è il dito del piede posto tra secondo dito e terzo dito.

È da segnalare che, da diversi anni ormai, soprattutto sul web, circolano nomi delle dita dei piedi alternativi a quelli ufficiali sopra riportati; per esempio, in base a queste nomenclature alternative, il secondo dito del piede è conosciuto anche come illice, melluce, dillice o polluce; il terzo dito del piede come trillice o trilluce; il quarto dito del piede come pondulo, pondo o anulo; il quinto dito come minolo, minulo o mignolino.
È doveroso precisare che questi nomi alternativi non rientrano in alcuni modo nel linguaggio anatomico corretto, quindi costituiscono una variante impropria per definire le 5 dita del piede.

Breve ripasso dei termini mediale-laterale

Ricordando che il piano sagittale è la divisione antero-posteriore del corpo umano da cui derivano due metà uguali e simmetriche, nel linguaggio anatomico, "mediale" significa "vicino" o "più vicino" al piano sagittale, mentre "laterale" vuol dire "lontano" o "più lontano" dal piano sagittale.
Esempi:

  • Il secondo dito del piede è laterale rispetto all'alluce, ma è mediale rispetto al terzo dito.
  • L'ulna è mediale rispetto al radio, il quale è laterale rispetto all'ulna (ciò è vero se si assume che l'arto superiore sia disteso lungo il fianco e con il palmo della mano rivolto verso l'osservatore).

Caratteristiche esterne delle Dita del Piede

LUNGHEZZA E DIMENSIONI DELLA DITA DEL PIEDE

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In genere, il primo dito del piede (o alluce) è il dito più lungo, seguito, nell'ordine, dal secondo dito, dal terzo dito, dal quarto dito e dal quinto dito.

Tuttavia, ci sono anche persone con piedi in cui il dito più lungo è il secondo dito, seguito dall'alluce, dal terzo dito, dal quarto dito e dal quinto dito, e persone con piedi in cui alluce, secondo dito e terzo dito sono lunghi uguali, e precedono nell'ordine il quarto dito e il quinto dito.

SUPERFICIE DORSALE DELLE DITA DEL PIEDE

Sulla superficie dorsale, tutte le dita del piede presentano, alla loro estremità, un'unghia; le unghie delle dita dei piedi sono formazioni epidermiche ricche di cheratina, utili alla protezione dai traumi, all'appoggio e alla sensibilità.

Dal primo al quinto dito del piede, le unghie divengono gradatamente più piccole (N.B: le differenze dimensionali tra l'unghia del secondo e quella del terzo dito del piede è, nella maggioranza dei casi, impercettibile).

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SUPERFICIE PLANTARE DELLE DITA DEL PIEDE

Sulla faccia palmare, tutte le dita del piede terminano con una prominenza carnosa molto particolare, chiamata polpastrello, in cui hanno sede i cosiddetti dermatoglifi, ossia quell'insieme di creste e solchi della cute che costituiscono le impronte digitali di una persona.

Lo sapevi che…

I dermatoglifi presenti sulla faccia palmare delle dita del piede sono:

  • Immutabili. Da quando si formano (VIII mese di vita fetale), i dermatoglifi mantengono lo stesso alternarsi di creste e solchi per il resto dell'esistenza, anche in caso di graffi o tagli ai polpastrelli (la pelle ricresce esattamente com'era prima del graffio o del taglio);
  • Diversi da persona a persona. Sembra che, in ogni essere umano, l'assetto dei dermatoglifi sia unico nel suo genere; ciò rende i dermatoglifi una sorte di segno di riconoscimento dell'individuo (non a caso che le impronte digitali della mano siano un importante strumento di schedatura, individuazione e riconoscimento di una persona).

Ossa  e Articolazioni

OSSA

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Lo scheletro delle dita del piede comprende 14 ossa totali, tutte di forma cilindrica, denominate falangi; appartenenti alla categoria delle ossa lunghe, le falangi sono 3 per ogni dito, eccezion fatta per uno, il cosiddetto primo dito (o alluce), in cui sono soltanto 2.

In ciascun dito del piede, le falangi presenti sono disposte in serie nel senso della lunghezza, cioè con orientamento longitudinale.

Per ogni dito del piede, il complesso delle falangi consegue uno specifico osso metatarsale (o metatarso) della porzione intermedia dello scheletro del piede; nello specifico, il complesso falangeo del primo dito del piede (o alluce) succede il I metatarso; il complesso falangeo del secondo dito del piede segue il II metatarso; il complesso falangeo del terzo dito del piede viene dopo il III metatarso; il complesso falangeo del quarto dito del piede si presenta successivamente al IV metatarso; infine, il complesso falangeo del quinto dito del piede consegue il V metatarso.

Per convenzione, le falangi delle dita del piede (così come le falangi delle dita della mano) prendono il nome di prima falange, seconda falange e terza falange; ovviamente, dove le falangi sono soltanto due (primo dito del piede), la suddetta denominazione si ferma alla seconda falange.

La prima falange è la falange più vicina al gruppo osseo dei metatarsi, quindi è quella più prossima alla porzione centrale del piede; è detta anche falange prossimale.

La seconda falange è la falange immediatamente successiva alla prima falange; nelle dita del piede a 3 falangi, è anche detta falange intermedia; nell'alluce, invece, prende il nome alternativo di falange distale.

La terza falange, infine, è la falange che segue la seconda falange; è conosciuta anche come falange distale.

ARTICOLAZIONI

Tra ogni falange delle dita del piede e tra la prima falange delle dita del piede e il metatarso corrispondente, c'è un'articolazione; tale articolazione serve non soltanto a collegare i vari elementi ossei coinvolti, ma anche ad assicurarne la caratteristiche mobilità.

In tutto 14, le articolazioni delle dita del piede sono fornite di capsula articolare e di un set di legamenti, il quali contribuiscono in maniera determinante all'unione mobile delle falangi tra loro e delle falangi con i metatarsi.

  • L'articolazione presente tra ogni prima falange di un dito del piede e il metatarso corrispondente è detta articolazione metatarso-falangea;
  • L'articolazione che, in ogni dito del piede, collega la prima falange alla seconda falange prende il nome di articolazione interfalangea prossimale;
  • L'articolazione che, in ogni dito del piede unisce la seconda falange alla terza falange è conosciuta con il nome anatomico di articolazione interfalangea distale.

Senza le articolazioni presenti tra le varie falangi, l'essere umano non potrebbe muovere le dita del  piede e ciò rappresenterebbe un ostacolo alle funzioni di sostegno, equilibrio e deambulazione, ricoperte dal piede stesso.

Tendini

Un tendine è una fascia di tessuto connettivo fibroso, dotata di una certa flessibilità e ad alto contenuto di collagene, che unisce un muscolo scheletrico a un osso.

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Le falangi delle dita del piede danno inserzione al tendine del capo terminale di numerosi muscoli del piede; più nello specifico, accolgono il tendine del capo terminale dei muscoli:

  • Estensore lungo del primo dito del piede. Questo muscolo conclude il suo decorso sulla faccia dorsale della base della falange distale dell'alluce.
  • Flessore lungo del primo dito del piede. Tale muscolo termina il suo decorso sulla faccia plantare della base della falange distale dell'alluce.
  • Estensore breve del primo dito del piede. Con il suo capo terminale, questo muscolo si aggancia alla base della falange prossimale dell'alluce.
  • Abduttore del primo dito del piede. Con il suo capo terminale, tale muscolo s'inserisce alla base della falange prossimale dell'alluce, precisamente sulla faccia mediale.
  • Estensore lungo delle dita dei piedi. Si tratta di un muscolo con più capi terminali; questi capi terminali prendono contatti con le falangi intermedie e distali del secondo, del terzo, del quarto e del quinto dito del piede.
  • Estensore breve delle dita dei piedi. È un muscolo con 3 diversi capi terminali; questi 3 capi terminali si ancorano a livello delle falangi intermedie del secondo, del terzo e del quarto dito del piede.
  • Flessore breve del primo dito. Con il suo capo terminale, tale muscolo trova inserzione in una porzione mediale della prima falange dell'alluce.
  • Adduttore del primo dito. Il capo terminale di questo muscolo s'inserisce in una porzione laterale della prima falange dell'alluce.
  • Abduttore del quinto dito del piede. Tale muscolo termina il suo decorso sulla faccia laterale della base della falange prossimale del quinto dito.
  • Flessore breve del quinto dito del piede. Con il suo capo terminale, questo muscolo si aggancia alla prima falange del quinto dito del piede.
  • Flessore breve delle dita dei piedi. È un muscolo con più capi terminali; tali capi terminali trovano inserzione sulle falangi intermedie del secondo, del terzo, del quarto e del quinto dito;
  • Lombricali del piede (muscoli lombricali del piede). Questi muscoli concludono il loro decorso sulle prime falangi delle dita dei piedi, alluce escluso;
  • Interossei dorsali e palmari del piede (muscoli interossei dorsali e palmari del piede). Tali muscoli terminano il loro decorso sulle prime falangi (chiaramente in sedi distinte) del secondo, del terzo, del quarto e del quinto dito del piede.

Vasi Sanguigni

CIRCOLAZIONE SANGUIGNA ARTERIOSA

Il flusso di sangue ossigenato lungo le dita del piede spetta al complesso delle arterie plantari digitali, complesso che trae origine dalle arterie metatarsali plantari.

A comporre il complesso delle arterie plantari digitali sono le arterie plantari digitali comuni e le diramazioni di quest'ultime, le quali sono conosciute come arterie plantari digitali proprie.

CIRCOLAZIONE SANGUIGNA VENOSA

A occuparsi del drenaggio del sangue povero di ossigeno dalle dita del piede è un'intricata rete di vasi venosi (vene digitali dorsali del piede, vene digitali palmari del piede e vene intercapitolari del piede), che finiscono per confluire nel cosiddetto arco venoso dorsale del piede, un importante vena del piede che mette in comunicazione la piccola vena safena con la grande vena safena.

Innervazione

L'innervazione delle dita del piede – innervazione che è di tipo esclusivamente sensitivo – spetta a ben 5 nervi: il nervo peroneo superficiale, il nervo peroneo profondo, il nervo surale, il nervo plantare mediale e il nervo plantare laterale.

Più nello specifico:

  • Attraverso una serie di ramificazioni, il nervo peroneo superficiale provvede a innervare il lato mediale dell'alluce e i lati contigui tra secondo e terzo dito, tra terzo e quarto dito e tra quarto e quinto dito.
  • Mediante una sua branca, il nervo peroneo profondo innerva i lati continui tra alluce e secondo dito del piede.
  • Il nervo surale innerva il lato esterno del quinto dito del piede.
  • Il nervo plantare mediale provvede a innervare la superficie inferiore (o plantare) di alluce, secondo dito e terzo dito, e metà della superficie inferiore del quarto dito.
  • Il nervo plantare laterale innerva la superficie inferiore del quinto dito e la metà restante della superficie inferiore del quarto dito.

Funzione

Quali sono le Funzioni delle Dita del Piede?

Le dita del piede supportano in maniera determinante il piede nelle sue funzioni, funzioni che sono:

  • Garantire stabilità ed equilibrio al corpo umano durante la stazione eretta;
  • Assorbire e scaricare a terra buona parte del peso corporeo;
  • Permettere la deambulazione, dai gesti più semplici come camminare a quelli più complessi come correre, saltare, balzare ecc.

Per capire le funzioni delle dita del piede, si pensi a chi si procura una frattura falangea: questa persona non riesce più a camminare correttamente (zoppica) e, a causa del dolore che si accentua, non è in grado di correre, saltare ecc.

Patologie

Le dita del piede possono essere oggetto di varie condizioni mediche, tra cui: fratture ossee, deformità di vario tipo, malattie delle unghie, calli/duroni/tilomi, distorsioni, varie forme di artrite (es: artrosi, artrite reumatoide e gotta) e neuroma di Morton.

Fratture delle Falangi delle Dita del Piede

La frattura di una o più falangi del piede è solitamente l'esito di un forte trauma alle dita.
A soffrire maggiormente per la frattura delle falangi della dita del piede sono le persone che praticano sport come, per esempio, il calcio, il rugby, la pallavolo, il basket o il football americano, e gli individui coinvolti in incidenti auto- o motociclistici.

Distorsioni alle Dita del Piede

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Le distorsioni alle dita del piede sono infortuni dell'apparato locomotore, caratterizzati da lesione più o meno severa dei legamenti delle articolazioni interfalangee o metatarso-falangee.
In genere, le distorsioni alle dita del piede sono l'esito di eventi traumatici e riguardano soprattutto gli sportivi.
Le distorsioni alle dita del piede sono condizioni anche note con l'espressione impropria di dito insaccato.

Deformità delle Dita del Piede

Tra le deformità che possono colpire le dita del piede si segnalano: l'alluce valgo e il dito a martello (o dito ad artiglio).

Malattie delle Unghie

Alcuni esempi di malattie delle unghie che possono interessare le dita del piede sono: l'onicolisi, l'onicocriptosi (o unghia incarnita), l'onicodistrofia, l'onicofagia, la paronichia, l'onimicosi e l'onicogrifosi.

Calli – Duroni – Tilomi

Calli, duroni e tilomi (occhio di pernice) sono ispessimenti cutanei anomali, dalle caratteristiche diverse gli uni dagli altri, caratteristiche che sono fondamentali per la loro distinzione.

Artrosi alle Dita del Piede

L'artrosi alle dita del piede è l'infiammazione cronica a carico delle articolazioni interfalangee, che compare a seguito della irreversibile degenerazione della cosiddetta cartilagine articolare e del conseguente strofinamento tra le falangi adiacenti coinvolte.

Artrite Reumatoide alle Dita del Piede

L'artrite reumatoide è l'infiammazione cronica della capsula articolare delle articolazioni sinoviali, che, con il passare del tempo, intacca anche gli altri elementi dell'articolazione coinvolta (legamenti, borse sinoviali ecc.).
L'artrite reumatoide può colpire qualsiasi articolazione del corpo umano dotata di capsula articolare, quindi anche le articolazioni delle dita del piede.

Neuroma di Morton

Il neuroma di Morton è una condizione neurologica, che interessa i nervi sensitivi destinati a innervare le dita dei piedi e che causa dolore, formicolio, bruciore e intorpidimento locali.

Antonio Griguolo

L'autore

Antonio Griguolo

Laureato in Scienze Biomolecolari e Cellulari, ha conseguito un Master specialistico in Giornalismo e Comunicazione istituzionale della scienza


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