Attacco di Panico e Attacco d'Ansia: Differenze

Attacco di Panico e Attacco d'Ansia: Differenze
Ultima modifica 07.06.2022
INDICE
  1. Caratteristiche e sintomi di attacchi d’ansia e di panico
  2. Cause scatenanti
  3. Trattamenti medici
  4. Rimedi casalinghi
  5. Pratica di Meditazione per superare le paure

I termini attacco di panico e attacco d'ansia sono spesso usati in modo interscambiabile, nella convinzione che indichino la stessa condizione. Tuttavia non è così, anzi si tratta di due disturbi diversi che è fondamentale conoscere così da saper individuare un episodio nell'eventualità che si presenti.

Caratteristiche e sintomi di attacchi d’ansia e di panico

L'ansia è una caratteristica presente in molti disturbi psichici e spesso non si materializza sotto forma di un vero e proprio attacco ma come condizione costante, mentre gli attacchi di panico si manifestano all'improvviso come una paura intensa, incontrollata e spesso opprimente.

I sintomi più comuni degli attacchi d'ansia sono apprensione e preoccupazione, angoscia, irrequietezza, paura, palpitazioni cardiache o una frequenza cardiaca accelerata, dolore al petto, fiato corto, senso di oppressione alla gola o sensazione di soffocamento, bocca asciutta, sudorazione, brividi o vampate di calore, tremolio, intorpidimento o formicolio, nausea, dolore addominale o mal di stomaco, male alla testa, sensazione di svenimento o vertigini.

Quelli dell'attacco di panico, invece, paura generics, paura di morire o di perdere il controllo, senso di distacco dal mondo o da se stessi, frequenza cardiaca accelerata, dolore al petto, fiato corto, senso di oppressione alla gola o sensazione di soffocamento, bocca asciutta, sudorazione, brividi o vampate di calore, tremolio, intorpidimento o formicolio, nausea, dolore addominale o mal di stomaco, male alla testa, sensazione di svenimento o vertigini.

L'ansia può essere lieve, moderata o grave, mentre gli attacchi di panico comportano per lo più sintomi intensi e dirompenti.

Gli attacchi di panico in genere innescano preoccupazioni o paure legate ad avere un altro attacco e questo può avere un effetto sul comportamento sociale, portando le persone che ne soffrono a evitare luoghi o situazioni in cui si pensa di poter essere a rischio attacco.

Gli attacchi di panico e ansia possono presentasi anche insieme o uno dopo l'altro. Si può ad esempio provare ansia mentre ci si preoccupa di una situazione potenzialmente stressante, come una presentazione importante al lavoro, e quando la situazione arriva, l'ansia può culminare in un attacco di panico.

Per approfondire: Attacco di panico: cosa fare

Cause scatenanti

L'ansia è in genere correlata a qualcosa che viene percepito come stressante o minaccioso, oppure a fobie, ricordi o ricordi di esperienze traumatiche, condizioni croniche come malattie cardiache, diabete, sindrome dell'intestino irritabile o asma, astinenza da droghe o alcol, caffeina, farmaci e integratori, problemi alla tiroide.

Gli attacchi di panico invece non sono sempre provocati da fattori di stress o eventi specifici e il più delle volte si verificano all'improvviso.

Le persone più soggette a sviluppare una di queste condizioni sono coloro che hanno vissuto o assistito a eventi traumatici da bambini o adulti, sono reduci da un evento stressante come la morte di una persona cara o il divorzio, subiscono stress e preoccupazioni continue, hanno una condizione di salute cronica o una malattia pericolosa per la vita, soffrono di un altro disturbo di salute mentale, come la depressione, hanno parenti stretti con disturbi d'ansia o di panico o fanno uso di droghe o alcol.

Le persone che soffrono di ansia corrono un rischio maggiore di sperimentare attacchi di panico, anche se non è detto che questi si verifichino con certezza.

Trattamenti medici

Esistono diversi approcci per occuparsi degli attacchi di panico o di ansia e per intraprendere il percorso più adatto al proprio caso è necessario confrontarsi con un medico che possa indirizzare verso una terapia psicologica o farmacologica.

A livello psichico, la terapia cognitivo-comportamentale aiuta a vedere le cose che preoccupano in un modo nuovo e a individuare, riformulare e neutralizzare i pensieri negativi che spesso sono alla base di un disturbo d'ansia.

La terapia dell'esposizione, invece, comporta l'esposizione controllata a situazioni che scatenano paura e ansia e può insegnare ad affrontare quelle paure in un modo più razionale.

Se lo ritiene necessario, il medico può anche prescrivere antidepressivi o farmaci ansiolitici.

Rimedi casalinghi

Oltre a un piano strutturato redatto da un professionista, se si avverte che sta per arrivare un attacco di panico o ansia, può essere utile mettere in atto questa strategia. Fare respiri lenti e profondi e quando si sente il respiro accelerare, concentrare l'attenzione su ogni inspirazione ed espirazione e sentire lo stomaco riempirsi d'aria mentre si inspira. Contare poi alla rovescia da quattro mentre si espira e ripetere la sequenza finché il respiro non rallenta.

Se si ha già avuto un'ansia o un attacco di panico può essere utile anche ricordare a se stessi che i sintomi passeranno e si tornerà a stare bene o praticare tecniche di rilassamento che includano immagini guidate, aromaterapia e rilassamento muscolare.

Altri modi per limitare l'eventualità che possano scatenarsi questi malesseri sono: ridurre le fonti di stress nella propria vita, imparare a identificare e fermare i pensieri negativi, fare esercizio fisico regolare e moderato, praticare la meditazione o lo yoga, tenere una dieta equilibrata, unirsi a un gruppo di supporto per persone con ansia o attacchi di panico, limitare il consumo di alcol e caffeina.

 

Esiste anche l'eco-ansia, legata alla paura dei cambiamenti climatici. 

Pratica di Meditazione per superare le paure

Come affrontare le nostre paure con la mindfulness? In questo podcast, la Dott.ssa Elisa Simeoni, di Guida Psicologi.it, ci guiderà in una pratica di meditazione.

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