Dermatomeri di A.Griguolo

Generalità

I dermatomeri sono le porzioni di cute su cui il singolo nervo spinale adempie le proprie funzioni sensitive.

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Un dermatomero è un'area cutanea ben circoscritta, che raramente (e comunque sempre in modo molto lieve) si sovrappone ai dermatomeri adiacenti.
Nell'essere umano, per ciascuna metà del corpo, c'è un ben preciso dermatomero per ogni nervo spinale, tranne per il nervo spinale C1 e il nervo spinale Co1, i quali non sono associati ad alcun dermatomero.
Aspetti anatomici a parte, i dermatomeri presentano anche un'utilità in ambito diagnostico; permettono, infatti, di stabilire la presenza e l'entità delle lesioni al midollo spinale, e individuare eventuali infezioni dei nervi spinali sostenute da herpes zoster.

Breve ripasso dei Nervi Spinali

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I nervi spinali sono i nervi del sistema nervoso periferico che originano dalle radici ventrali e dorsali del midollo spinale, e si distribuiscono alla sinistra e alla destra di quest'ultimo.
I nervi spinali si presentano a coppie (o paia); in ogni coppia di nervi spinali, gli elementi costituenti si distribuiscono, in modo del tutto simmetrico, uno alla destra e uno alla sinistra del corpo umano.
In tutto, le coppie di nervi spinali sono 31 e il nome di ogni singola coppia corrisponde al segmento di midollo spinale da cui trae origine (la figura aiuta a comprendere l'assetto dei nervi spinali lungo il midollo spinale).
I nervi spinali appartengono alla categoria dei nervi misti, pertanto contengono sia neuroni con funzioni sensitive, sia neuroni con funzioni motorie.

Nervi spinali Numero e nome specifico
Nervi spinali cervicali Sono in tutto 8. Sono indicati con la lettera C e con i numeri da 1 a 8 (C1, C2, C3 ecc.).
Nervi spinali toracici Sono in tutto 12. Sono indicati con la lettera T e con i numeri da 1 a 12 (L1, L2, L3 ecc.).
Nervi spinali lombari Sono in tutto 5. Sono indicati con la lettera L e con i numeri da 1 a 5 (T1, T2, T3 ecc.).
Nervi spinali sacrali Sono in tutto 5. Sono identificati con la lettera S e con i numeri da 1 a 5 (S1, S2, S3 ecc.).
Nervi spinali coccigei È uno soltanto. È identificato con la sigla Co1.

Cosa sono i Dermatomeri?

I dermatomeri sono le porzioni di cute innervate dalla radice dorsale di un singolo nervo spinale.
Alla luce di ciò e poiché la radice dorsale dei nervi spinali rappresenta la componente sensitiva di questi, ciascun dermatomero rispecchia l'area cutanea presso cui il singolo nervo spinale svolge la propria funzione sensitiva.
A scanso di equivoci, occorre precisare che i dermatomeri vanno intesi come delle suddivisioni ideali della cute, individuate dopo approfonditi studi sul controllo sensitivo dei nervi spinali.

Nota importante

La simmetria che governa la distribuzione degli elementi di ciascuna coppia di nervi spinali, alla destra e alla sinistra del corpo umano, si traduce in una simmetria dei dermatomeri presenti sulla metà destra e sulla metà sinistra del corpo umano.
Anche se per qualcuno può sembrare banale e immediato, questo concetto è molto importante, perché:

  • Rappresenta una conferma del fatto che gli elementi di ogni coppia di nervi spinali hanno la medesima distribuzione alla destra e alla sinistra del corpo umano;
  • Permette di parlare dei dermatomeri e dei nervi spinali associati senza dover specificare ogni volta a quale metà del corpo umano si sta facendo riferimento (in quanto, data la simmetria presente, sarebbe superfluo).

Caratteristiche

  • Un dermatomero è una ben precisa regione cutanea, che, sulla metà destra e sulla metà sinistra del corpo umano, è innervata da una specifica coppia di nervi spinali;
  • Tutta la superficie cutanea del corpo umano è idealmente suddivisibile in dermatomeri;
  • Sulla superficie del corpo umano, è possibile individuare un solo specifico dermatomero per ogni nervo spinale, tranne per il nervo spinale C1 e per il nervo spinale coccigeo, ai quali non è associabile alcun dermatomero;
  • Di solito, non c'è sovrapposizione tra dermatomeri adiacenti e, nei in cui ci sia, è qualcosa di appena accennato. Quindi, è possibile affermare che i vari dermatomeri corrispondono ad aree ben definite;
  •  Il nome di ogni dermatomero corrisponde al nome del nervo spinale associato. Per esempio, il dermatomero associato al I nervo spinale sacrale (nervo spinale S1) è detto dermatomero S1;
  • In torace e addome, i dermatomeri si presentano come una pila di dischi sovrapposti; a livello degli arti, invece, hanno una distribuzione longitudinale, cioè sono disposti nel senso della lunghezza (es: ciascun dermatomero degli arti superiori passa per braccio, avambraccio e mano).
  • I dermatomeri sono le aree cutanee dove i nervi spinali esplicano le loro funzioni sensitive. Ciò sta alla base del perché le sofferenze a carico dei nervi spinali (in particolare, della loro componente sensitiva) si traducano in un'alterazione della sensibilità a livello dei dermatomeri correlati.

Sviluppo

L'origine embrionale delle aree cutanee corrispondenti ai dermatomeri ha per protagonisti i cosiddetti somiti; disposti a coppie, i somiti sono i raggruppamenti cellulari, derivati dall'organizzazione del mesoderma parassiale, che, a partire dal 20esimo giorno di vita embrionale, cominciano a generare il cosiddetto scheletro assile (ossia la colonna vertebrale), la muscolatura e appunto la cute dei dermatomeri.

Ciascun somita presenta una porzione ventrale e una porzione dorsale.
Le cellule della porzione ventrale costituiscono il cosiddetto sclerotomo, il cui destino è dar vita allo scheletro assile; le cellule della porzione dorsale, invece, costituiscono il cosiddetto dermomiotomo, il scopo, dopo essersi suddiviso in miotomo e dermatomo, è generare i muscoli (attraverso il miotomo) e la pelle (attraverso il dermatomo) del corpo umano.

Mappatura

La distribuzione dei singoli dermatomeri sulla superficie cutanea del corpo umano è difficile da riportare per iscritto; ecco perché, in anni recenti, gli anatomisti hanno messo a punto una suddivisione semplificata dei dermatomeri, basata sulle sezioni del midollo spinale, secondo la quale esistono:

  • I dermatomeri cervicali; sono i dermatomeri che rispecchiano le innervazioni cutanee dei nervi spinali cervicali e che "coprono" le aree di pelle di:
    • Parte posteriore della testa;
    • Collo;
    • Spalle;
    • Parte esterna di arti superiori e mani.
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  • I dermatomeri toracici; sono i dermatomeri che rispecchiano le innervazioni cutanee dei nervi spinali toracici e che "coprono" le aree di pelle di:
    • Parte interna delle braccia;
    • Torace;
    • Addome;
    • Parte mediana della schiena.
  • I dermatomeri lombari, sono i dermatomeri che rispecchiano le innervazioni cutanee dei nervi spinali lombari e che "coprono" le aree di pelle di:
    • Parte inferiore della schiena;
    • Parte anteriore degli arti inferiori;
    • Esterno di cosce e polpacci;
    • Superficie superiore e superficie inferiore dei piedi.
  • I dermatomeri sacrali; sono i dermatomeri che rispecchiano le innervazioni cutanee dei nervi spinali sacrali e che "coprono" le aree di pelle di:
    • Regione genitale e regione anale;
    • Parte posteriore di cosce e gambe;
    • Parte esterna dei piedi.

La distribuzione dei Dermatomeri è uguale per tutti?

Le aree di competenza dei dermatomeri sulla superficie cutanea si ispirano a un  modello di riferimento valido per tutti gli esseri umani.

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Tuttavia, è doveroso precisare che la precisa estensione di ogni singolo dermatomero varia, anche se di poco, da individuo a individuo; in un certo senso, i dermatomeri equivalgono alle impronte digitali: queste si ispirano a un modello comune, ma, analizzate nei dettagli, riportano particolarità diverse da persona a persona.

Mappe dei Dermatomeri

Attualmente, esistono due "mappe" dei dermatomeri accettate dalla professione medica e impiegate per illustrare la loro distribuzione ideale sul corpo umano.
Le mappe in questione sono: la cosiddetta "mappa di Foerster", la cui formulazione risale al 1933, e la cosiddetta "mappa di Keagan e Garrett", datata 1948; tra le due, quella più utilizzata è la prima.

Aree di competenza dei dermatomeri: alcune particolarità
Nervo spinale - Dermatomero Cosa innerva di rilevante? Nervo spinale - Dermatomero Cosa innerva di rilevante?
C2 Regione occipitale (si veda osso occipitale). T9 Punto di intersezione della linea medio-clavicolare con la linea orizzontale avente origine a tre quarti della distanza che separa il processo xifoideo sternale dall'ombelico.
C3 Sopra la fossa sopra-clavicolare, in corrispondenza della linea medio-clavicolare. T10 Punto di intersezione della linea medio-clavicolare con la linea orizzontale avente origine dall'ombelico.
C4 Sopra l'articolazione acromioclavicolare. T11 Punto di intersezione della linea medio-clavicolare con la linea orizzontale avente origine a metà  strada tra l'ombelico e l'inguine.
C5 Lato radiale della fossa ante cubitale, appena prima del gomito. T12 Punto di intersezione della linea medio-clavicolare con la zona centrale del legamento inguinale.
C6 Superficie dorsale della falange prossimale del pollice. L1 A metà  tra i dermatomeri T12 e L2.
C7 Superficie dorsale della falange prossimale del dito medio. L2 Porzione mediale (interna) anteriore della coscia, a metà strada tra il legamento inguinale e l'epicondilo mediale del femore.
C8 Superficie dorsale della falange prossimale del mignolo. L3 Epicondilo mediale del femore.
T1 Lato ulnare (mediale) della fossa ante cubitale, appena prima dell'epicondilo mediale dell'omero. L4 Sopra il malleolo mediale.
T2 Apice dell'ascella. L5 Dorso del piede, fino alla terza articolazione metatarso-falangea.
T3 Punto di intersezione della linea medio-clavicolare con il terzo spazio intercostale. S1 Aspetto laterale del calcagno.
T4 Punto di intersezione della linea medio-clavicolare con il quarto spazio intercostale (a livello dei capezzoli). S2 In mezzo alla fossa poplitea (parte posteriore del ginocchio).
T5 Punto di intersezione della linea medio-clavicolare con il quinto spazio intercostale. S3 Sopra la tuberosità  dell'ischio (o tuberosità  ischiatica).
T6 Punto di intersezione della linea medio-clavicolare con la linea orizzontale avente origine dal processo xifoideo dello sterno. S4 e S5 Regione perianale, a meno di un centimetro di distanza dalla zona mucocutanea.
T7 Punto di intersezione della linea medio-clavicolare con la linea orizzontale avente origine a un quarto della distanza che separa il processo xifoideo sternale dall'ombelico. -
T8 Punto di intersezione della linea medio-clavicolare con la linea orizzontale avente origine a metà  strada tra il processo xifoideo sternale e l'ombelico.

Significato Clinico

I dermatomeri hanno un'utilità diagnostica di notevole rilevanza.
Infatti, grazie al loro collegamento con i nervi spinali, permettono ai medici di stabilire la presenza e l'estensione di una lesione del midollo spinale (o lesione spinale), e perfino determinare le infezioni dei nervi spinali sostenute da herpes zoster (o Fuoco di Sant'Antonio).

Dermatomeri e Herpes Zoster

Per capire…

I gangli spinali sono i piccoli rigonfiamenti osservabili sulle radici spinali, poco dopo l'origine di queste, in cui sono contenuti tutti i corpi e i relativi nuclei cellulari dei neuroni formanti la componente sensitiva del nervo spinale derivante.

Herpes zoster è un virus capace di annidarsi, entrando in una sorta di stato di latenza, nei gangli spinali delle radici dorsali, e risvegliarsi da tale stato di latenza, a seguito di alcuni specifici avvenimenti (es: stress psicofisico, eccessiva esposizione al freddo, eccessiva esposizione ai raggi solari, calo delle difese immunitarie ecc.).

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I dermatomeri permettono di individuare immediatamente il risveglio di herpes zoster e i precisi nervi spinali coinvolti, perché sui dermatomeri stessi compare un'eruzione cutanea caratteristica (macchie rosse e vescicole ripiene di liquido) estremamente dolorosa.

Dermatomeri e Lesioni del Midollo Spinale

Per valutare la presenza e l'entità di una lesione spinale attraverso i dermatomeri, il protocollo diagnostico prevede:

  • La chiusura degli occhi da parte del paziente, in modo tale quest'ultimo non abbia modo di vedere le successive operazioni del medico;
  • Il controllo della sensibilità cutanea superficiale, effettuato attraverso il leggero strofinamento di un batuffolo di cotone idrofilo lungo le diverse aree di arti e busto corrispondenti ai dermatomeri.
    Durante questo controllo, il compito del paziente è soltanto comunicare, tramite un gesto o la parola, ogniqualvolta sente il contatto con il batuffolo di cotone idrofilo;
  • Il test della reattività cutanea al dolore, effettuato mediante punture di spillo in corrispondenza dei vari dermatomeri.
    In modo simile alla valutazione precedente, anche durante questo test, il compito del paziente è soltanto riferire al medico, con un gesto o mediante la parola, quando avverte la puntura di spillo.

Le lesioni spinali interrompono la comunicazione sensitiva tra i nervi spinali e la superficie cutanee a loro collegata (cioè i dermatomeri); ciò vuol dire che dove il paziente non avverte nulla, a dispetto della stimolazione sensitiva, è venuto a mancare il collegamento tra nervi spinali e dermatomeri associati.

INTERPRETAZIONE DEI RISULTATI: PERCHÉ RICORRERE A DUE TEST?

Abbinare il controllo della sensibilità cutanea superficiale al test della reattività al dolore è fondamentale per capire la severità della lesione. Infatti:

  • In presenza di una lesione di grado lieve, il controllo della sensibilità cutanea superficiale darà esito positivo (cioè il paziente non avvertirà nulla), mentre il test della reattività al dolore sarà negativo (ossia il paziente avvertirà dolore);
  • In presenza di una lesione importante, sia il controllo della sensibilità cutanea superficiale sia il test della reattività al dolore daranno esito positivo (cioè il paziente non avvertirà nulla).

Quindi, il ricorso a entrambi i test è indispensabile a capire, in presenza di una lesione spinale, la severità dell'alterazione sensitiva a livello dei dermatomeri.

Antonio Griguolo

L'autore

Antonio Griguolo

Laureato in Scienze Biomolecolari e Cellulari, ha conseguito un Master specialistico in Giornalismo e Comunicazione istituzionale della scienza


Ultima modifica dell'articolo: 08/11/2018

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