Dermatillomania: quando il piacere di schiacciare brufoli e punti neri diventa patologico

Dermatillomania: quando il piacere di schiacciare brufoli e punti neri diventa patologico
Ultima modifica 22.04.2024
INDICE
  1. Cos’è la dermatillomania
  2. Possibili conseguenze psicologiche
  3. Da dove nasce il piacere eccessivo di schiacciare brufoli

Quando compare un brufolo o un punto nero, la voglia di schiacciarlo coglie la maggior parte di noi.

Esistono però persone talmente ossessionate dalla perfezione della pelle che nel momento in cui vedono sorgere un inestetismo non riescono a concepire l'idea che sia il tempo a farlo svanire, ma decidono di fare di tutto per porre rimedio alla situazione, anche a costo di tormentare la zona e provocarsi conseguenze poco piacevoli.

Se questi comportamenti raggiungono livelli elevati e incontrollabili non si parla più semplicemente di vizio o cattiva abitudine ma di unavera e propria mania che prende il nome di dermatillomania.

Cos’è la dermatillomania

Schiacciarsi brufoli o punti neri non è insolito tuttavia, esiste una sostanziale differenza tra un'azione non sempre positiva ma comune e controllabile, e un impulso irrefrenabile che porta a tormentarsi la pelle senza riuscire a fermarsi.

Secondo l'American Psychiatric Association si parla di dermatillomania quando una persona compie ricorrenti escoriazioni di pelle con conseguenti lesioni; tenta ripetutamente di diminuire o fermare la lesione cutanea; vive l'escoriazione della pelle con un'angoscia che compromette il normale svolgimento delle giornate e le relazioni sociali; ha un'escoriazione che non dipende da cause fisiologiche o mediche.

La prima volta che la scienza ha descritto questa patologia è stata a fine dell'Ottocento, quando il medico Erasmus Wilson notò alcuni segni di escoriazione sulla pelle in pazienti allora definiti nevrotici. In un primo momento l'ossessione di accanirsi sulla propria pelle al fine di eliminarne le impurità era stata inserita tra i sintomi dei Disturbi da movimenti stereotipati, mentre oggi è riconosciuta come parte dei Disturbi dello Spettro Ossessivo-Compulsivo. Questa mania è nota anche con i seguenti nomi: escoriazioni psicogene, escoriazioni nevrotiche, acne escoriata e, in inglese, Skin picking disorder, Pathological skin picking.

La dermatillomania può presentarsi a tutte le età e non fa distinzioni di genere, anche se è leggermente più frequente nelle donne.

La parte del corpo più soggetta ad essere presa di mira è il viso, ma seppur in misura minore non sono esenti nemmeno mani, braccia, labbra, petto, spalle e cuoio capelluto. Spesso è messa in pratica solo con le sole unghie ma non mancano persone che si avvalgono anche dell'uso dei denti o di strumenti esterni come aghi o pinzette.

Possibili conseguenze psicologiche

La dermatillomania è considerata una condizione psicologica molto invalidante perché schiacciarsi in modo compulsivo brufoli e punti neri in molti casi genera conseguenze negative su diversi ambiti della vita.

Uno dei motivi è che la persona che ne soffre solitamente dedica talmente tante ore al giorno a ispezionarsi il viso da non avere più il tempo di coltivare relazioni personali e a volte nemmeno di studiare o lavorare.

Inoltre, nel tentativo di eliminare l'imperfezione che tormenta la vista la pelle viene graffiata, pizzicata, grattata e sottoposta ad altre sevizie che molto spesso generano l'effetto opposto, ovvero accentuare le imperfezioni cutanee reali o presunte presenti su di essa. Il soggetto si trova quindi con una condizione finale, secondo i suoi canoni, ancora più problematica di quella di partenza e proprio per questo non è raro che sia sopraffatto da un senso di vergogna e colpa generato dal gesto appena compiuto ma anche dalla nuova condizione estetica che osserva allo specchio.

La conseguenza più comune è quella di cercare in tutti i modi di camuffare gli effetti del proprio operato truccandosi il viso o indossando abiti che coprano la zona incriminata. Spesso vengono anche evitati luoghi pubblici che potrebbero esporre particolarmente la pelle.

Da dove nasce il piacere eccessivo di schiacciare brufoli

Allo stato attuale la scienza non ha ancora fornito una risposta univoca che soddisfi la domanda su cosa generi l'impulso irrefrenabile di intervenire su brufoli e imperfezioni, fino al punto di procurarsi abrasioni.

Una delle teorie è che tale azione, come per quanto riguarda gli eventi autolesionisti, compensi l'emozione negativa suscitata dall'inestetismo.

Tuttavia questa non è l'unica spiegazione possibile. La dermatillomania, infatti, potrebbe dipendere anche da uno stato depressivo o di ansia, da un'eccessiva vulnerabilità emotiva o dalla tendenza al perfezionismo, all'insicurezza e alla voglia di apparire sempre al meglio.

Se la motivazione alla base è quest'ultima, a volte la patologia si accompagna ad altre pratiche con finalità teoricamente estetiche come strapparsi i peli delle sopracciglia o di altre parti del corpo, eliminare le pelli morte attorno alle unghie o altre piccole imperfezioni.

Secondo uno studio della Fordham University di New York, invece, l'azione di schiacciarsi i brufoli in modo incontrollato sarebbe determinata dalla ricerca del brivido, che si materializza prima con la paura inconscia di provare dolore, e dopo la pratica con la soddisfazione di averla messa in atto.

Infine, secondo un altro studio, schiacciare i brufoli compulsivamente sarebbe un modo per esorcizzare il passato e strappare via i brutti ricordi.

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