Depressione da social: cosa fare e come prevenirla

Depressione da social: cosa fare e come prevenirla
Ultima modifica 01.02.2023
INDICE
  1. Depressione da social
  2. Depressione, social e personalità: alcuni studi
  3. I rischi di un’esposizione costante ai social
  4. Depressione da social: alcune strategie per prevenirla

Depressione da social

Esiste una relazione tra social network e depressione. Secondo diversi studi, l'utilizzo dei social sembra essere un fattore di rischio nell'insorgenza dei sintomi della depressione.

Depressione, social e personalità: alcuni studi

La depressione è un disturbo dell'umore molto diffuso in tutto il mondo: si stima che abbia un'incidenza di quasi il 4% per cento in tutta la popolazione mondiale e, secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), negli ultimi anni la prevalenza globale di ansia e depressione è aumentata del 25%.


Per comprendere al meglio i fattori correlati a questo disturbo, alcuni studi hanno analizzato le relazioni tra uso di social media e sviluppo di sintomi depressivi.

  • Secondo uno studio pubblicato sul Journal of Social and Clinical Psychology, l'utilizzo dei social media è correlato all'insorgenza dei sintomi della depressione: quando ne limitiamo l'uso a circa 30 minuti al giorno si ha un significativo miglioramento dello stato di benessere, con diminuzione dell'ansia, della paura e del senso di solitudine.
  • Non solo: in un altro studio condotto dalla Brigham Young University ci si è chiesti che relazioni ci sono tra uso dei social media e depressione. A tale scopo, sono state analizzate le tendenze di un campione di oltre 1.000 adulti statunitensi di età tra i 18 ei 30 anni, mettendole in relazione con la loro personalità, misurata attraverso il Big Five Inventory, un test che analizza i tratti di personalità suddividendoli in cinque dimensioni: nevroticismo, estroversione, apertura all'esperienza, gradevolezza e coscienziosità.

I risultati di questo studio hanno rilevato che adolescenti e giovani adulti che usano con più frequenza i social media hanno una probabilità maggiore di sviluppare depressione entro sei mesi, qualsiasi sia la loro personalità. I dati di questo studio ci confermano, inoltre, che le persone con un indice elevato di nevroticismo hanno un rischio maggiore di sviluppare
depressione in sei mesi; al contrario, persone che presentano alti indici nella dimensione della gradevolezza, hanno un minor rischio di sviluppare depressione a seguito di un'esposizione costante sui social.

I dati di questo studio dimostrano che, a prescindere dal tipo di personalità, un'esposizione costante ai social ha conseguenze negative sulla salute mentale, aumentando il rischio di depressione.

I rischi di un’esposizione costante ai social

I rischi di un'esposizione costante ai social network sono, quindi, molteplici, al punto da parlare di "depressione da social". I social network hanno creato una vera e propria rivoluzione nel nostro modo di relazionarci con gli altri ed è ormai impossibile ignorare l'impatto che questi strumenti hanno sulle nostre abitudini. Usiamo i social per cercare informazioni, per risolvere problemi, per fare delle scelte e grazie ai social possiamo muoverci più liberamente all'interno della società, allargando i nostri orizzonti e annullando le distanze.

Usiamo lo smartphone per tranquillizzarci, per intrattenerci e per rassicurarci non appena ne abbiamo bisogno: lo "scrolling", letteralmente "scorrere con il dito", è un gesto, ormai naturale, che ci permette di accedere a contenuti infiniti e senza alcuna interruzione. Questo movimento, spesso inconsapevole, è, però, molto difficile da controllare e monitorare con attenzione. È un automatismo che ci rende sempre connessi, sovraesponendoci a molteplici rischi.

  • Una delle possibili conseguenze di una continua esposizione ai social è incorrere nella FOMO (fear of missed out), cioè la paura di essere "tagliati fuori", un problema che porta a un atteggiameto di ipervigilanza sulle notifiche e che genera ansia nei momenti di disconnessione.
  • Un'altra problematica amplificata dall'uso costante dei social è data dalle conseguenze del costante confronto sociale: online siamo continuamente esposti a narrazioni altamente performative e a modelli irraggiungibili di perfezione e questi hanno ripercussioni sull'autostima e sul proprio senso di inadeguatezza, innescando, spesso, pensieri svalutativi e generando ansia, solitudine e depressione.
  • Senza contare la trasformazione delle dinamiche degli scambi sociali: impegnarsi costantemente in un social media può ridurre la voglia di ricercare interazioni al di fuori dalle stesse piattaforme e può spingere a delegare alla sola sfera online la propria vita sociale, con maggior rischio di esposizione ad haters, cyberbullismo o account fake, o anche, semplicemente, incorrendo in problemi di comunicazione o percezioni errate all'interno delle relazioni.
  • La lista dei rischi dovuti a una costante esposizione nei social network è ancora molto vasta e complessa, per questo motivo è importante non sottovalutare l'impatto di certe dinamiche sulla nostra vita psichica, promuovendo un approccio consapevole al mondo online.

Depressione da social: alcune strategie per prevenirla

L'uso costante di social network ha delle conseguenze sulla nostra salute mentale, al punto da essere considerato un fattore di rischio per la depressione. L'accessibilità e facilità di utilizzo dei social, se da un lato ci permette di arrivare a tutti e in qualsiasi momento, dall'altro ne ostacola un utilizzo attento e consapevole. Per prevenire la depressione da social con il tempo sono stati ideati alcuni accorgimenti atti a limitarne gli effetti negativi.

Esistono, infatti, diverse applicazioni che possono aiutare ad usare queste piattaforme in modo più attento, monitorando i tempi di utilizzo, silenziando le notifiche o impostando fasce orarie di attività. È importante scegliere con consapevolezza la quantità di tempo ed energie da dedicare ai social per dare valore alla propria esperienza online, selezionando con attenzione gli account da seguire e prestando attenzione a tutto ciò che genera sentimenti di inadeguatezza o altre emozioni spiacevoli.

La depressione da social, al pari di altri disturbi, è un disagio da non sottovalutare. Se, nonostante questi accorgimenti, riscontriamo alcuni sintomi tipici della depressione, è importante non esitare nel chiedere aiuto: un professionista psicologo può fornire gli strumenti giusti per dare sostegno, progettare un intervento ed educare ad un uso più sostenibile dei social media

Fonti:
https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S2666915322000762
https://guilfordjournals.com/doi/10.1521/jscp.2018.37.10.751

Autore

Dott.ssa Ilaria Albano
Dr. Ilaria Albano, psicologa con formazione in Psicologia Cognitiva e Neuroscienze, si occupa di divulgazione scientifica, benessere e empowerment. Founder del progetto "Psicologa Scortese", ogni sabato mattina ha una rubrica in diretta su Radiofreccia.