Coronavirus: Cosa Fare in caso di Quarantena o Isolamento Domiciliare

Coronavirus: Cosa Fare in caso di Quarantena o Isolamento Domiciliare
Ultima modifica 17.11.2020
INDICE
  1. Introduzione
  2. Isolamento Domiciliare e Quarantena
  3. Come Funzionano Isolamento e Quarantena
  4. Rientro in Società
  5. Approfondimenti su Covid-19, Quarantena e Isolamento

Introduzione

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Quarantena e isolamento domiciliare sono importanti misure di salute pubblica attuate per arginare la diffusione del Nuovo Coronavirus (o SARS-CoV-2) responsabile di COVID-19 e, conseguentemente, per evitare di sovraccaricare il sistema ospedaliero.

Quarantena e isolamento prevedono l'attuazione di una serie di comportamenti e raccomandazioni relativi alle misure di igiene sanitaria, all'uso dei dispositivi di protezione individuale (es: mascherina, guanti ecc.), alla gestione e lavaggio della biancheria e degli effetti personali, e alla pulizia delle superfici di casa contaminate.

Per approfondire: Nuovo Coronavirus (o SARS Co-V-2): Cos'è?

Isolamento Domiciliare e Quarantena

Cosa sono Isolamento Domiciliare e Quarantena: le Differenze

Verso la fine del mese di maggio 2020, quando la prima ondata pandemica da COVID-19 si stava spegnendo, il Ministero della Sanità ha ridefinito due concetti molto importanti: quarantena e isolamento domiciliare.

Prima di vedere nei dettagli l'una e l'altra condizione, è doveroso segnalare che entrambe impongono alla persona interessata il divieto di uscire di casa e, ovviamente, di spostarsi; quindi, sia in quarantena che in isolamento domiciliare, bisogna restare nel proprio domicilio (o, come specifica l'Istituto Superiore di Sanità, in una struttura dedicata in caso di domicilio inadeguato).

Quarantena per COVID-19: in cosa consiste?

La quarantena è la misura attuata per le persone sane che sono state esposte a uno o più casi di COVID-19 (riguarda per esempio i compagni di classe di un bambino positivo a COVID-19).
Per il soggetto in quarantena è previsto un monitoraggio periodico del suo stato di salute tramite un controllo a distanza da parte dell'operatore e dei servizi di sanità pubblica, il tutto al fine di identificare precocemente la comparsa di sintomi riconducibili all'infezione da Nuovo Coronavirus.
Per COVID-19, la durata del periodo di quarantena è di:

  • 14 giorni dall'ultima esposizione al soggetto infetto (14 giorni rappresentano il periodo massimo di incubazione della malattia, nel caso in cui la persona esposta al malato avesse contratto l'infezione)

oppure

  • 10 giorni dall'ultima esposizione al soggetto malato con, però, l'aggiunta di un test molecolare o antigenico di esito negativo effettuato al decimo giorno.

È importante segnalare che devono osservare la misura di quarantena anche tutti coloro che rientrano da un Paese estero, anche se negativi al test molecolare dopo tampone naso-faringeo, e che, per questi soggetti, i comportamenti da seguire sono gli stessi previsti per le persone in quarantena a seguito di un'esposizione a un caso di COVID-19.

Chiaramente, se nel corso della quarantena la persona interessata sviluppa sintomi sospetti (febbre, tosse, ecc.) deve comunicarlo all'operatore e ai servizi di sanità pubblica che monitorano giornalmente il suo stato di salute e attenersi alle loro istruzioni.

Quarantena: cosa dice il Ministero della Salute?

Sulla circolare del Ministero della Salute, si legge che la quarantena è "la restrizione dei movimenti di persone sane per la durata del periodo di incubazione, ma che potrebbero essere state esposte ad un agente infettivo o ad una malattia contagiosa, con l'obiettivo di monitorare l'eventuale comparsa di sintomi e identificare tempestivamente nuovi casi".

Isolamento Domiciliare per COVID-19: in cosa consiste?

L'isolamento domiciliare è la misura di arginamento della diffusione di SARS-CoV-2 a cui devono attenersi le persone affette da COVID-19, cioè coloro che sono risultati positivi al test molecolare dopo tampone naso-faringeo.

L'isolamento domiciliare prevede di separare quanto più possibile il o i malati di COVID-19 da quelle sane, presenti nella stessa abitazione, con l'obiettivo di prevenire la diffusione dell'infezione fino al termine del periodo di trasmissibilità.
A sancire la conclusione del periodo di trasmissibilità sono:

  • La risoluzione della sintomatologia e
  • L'esito negativo di un test molecolare per la ricerca di SARS-CoV-2.

Per il rientro in società, valgono alcune regole precise che saranno discusse in una sezione a parte; per ora, basti sapere che, nella maggior parte dei casi, i requisiti fondamentali sono gli stessi che sanciscono la conclusione del periodo di trasmissibilità.

Isolamento domiciliare: cosa dice il Ministero della Salute?

Sulla circolare del Ministero della Salute, si legge che l'isolamento domiciliare consiste nella "separazione delle persone infette dal resto della comunità per la durata del periodo di contagiosità, in ambiente e condizioni tali da prevenire la trasmissione dell'infezione".

Chi deve essere posto in Isolamento Domiciliare o Quarantena?

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Devono osservare la quarantena prevista per COVID-19:

  • Le persone che vivono nella stessa casa di un caso COVID-19;
  • Coloro che hanno avuto un contatto fisico diretto con un caso COVID-19 (es. la stretta di mano);
  • Le persone che hanno avuto un contatto diretto non protetto con le secrezioni di un caso COVID19 (ad esempio toccare a mani nude fazzoletti di carta usati);
  • Gli individui che hanno avuto un contatto diretto (faccia a faccia) con un caso COVID-19, a distanza minore di 2 metri e di almeno 15 minuti;
  • I soggetti che si sono trovati in un ambiente chiuso (es. aula, sala riunioni, sala d'attesa dell'ospedale) con un caso COVID-19 in assenza di DPI idonei (DPI sta per dispositivi di protezione individuale);
  • Gli operatori sanitari o e tutti coloro che forniscono assistenza diretta a un caso COVID-19 oppure il personale di laboratorio addetto alla manipolazione di campioni di un caso COVID-19 senza l'impiego dei DPI raccomandati o mediante l'utilizzo di DPI non idonei;
  • Le persone che hanno viaggiato seduta in treno, aereo o qualsiasi altro mezzo di trasporto entro due posti in qualsiasi direzione rispetto a un caso COVID-19; sono contatti stretti anche i compagni di viaggio e il personale addetto alla sezione dell'aereo/treno dove il caso indice era seduto.

Devono invece attenersi all'isolamento domiciliare per COVID-19:

  • Le persone risultate positive ai test per la ricerca di SARS-CoV-2, sia che siano asintomatiche o solo lievemente sintomatiche;
  • I pazienti dimessi dall'ospedale clinicamente guariti, ma ancora COVID-19 positivi.

Lo sapevi che...

Durante la quarantena e soprattutto nel corso dell'isolamento, in aggiunta a un buon termometro per misurarsi la temperatura (che è fondamentale), potrebbe risultare utile procurarsi anche un saturimetro per individuare precocemente un'eventuale insufficienza respiratoria.

Come Funzionano Isolamento e Quarantena

Cosa Fare in caso di Isolamento Domiciliare o Quarantena: le Raccomandazioni

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Ecco cosa riporta una fonte autorevole come il sito dell'Istituto Superiore di Sanità in merito ai comportamenti che devono adottare le persone in quarantena e isolamento domiciliare:

  • La persona sottoposta a quarantena o a isolamento domiciliare deve rimanere in una stanza dedicata e dotata di buona ventilazione, possibilmente servita da bagno dedicato, dormire da sola, e limitare al massimo i movimenti in altri spazi comuni della casa dove vi siano altre persone.  
  • La stessa persona ha l'obbligo di rimanere raggiungibile per le attività di sorveglianza attiva e deve misurare la temperatura corporea due volte al giorno e in caso di percezione di aumento della temperatura.
  • Se è disponibile un solo bagno, dopo il suo utilizzo, le superfici, quali lavandino, bidet, wc e maniglie, devono essere accuratamente pulite con un detergente neutro.
    In seguito, bisogna procedere con la disinfezione mediante un prodotto disinfettante efficace contro il virus, quale alcol etilico al 70%, con una soluzione di ipoclorito di sodio diluita allo 0,5% di cloro attivo per i servizi igienici (es. la candeggina sul mercato è generalmente al 5% o al 10% di contenuto di cloro), e allo 0,1% di cloro attivo per tutte le altre superfici da pulire, tenendo in considerazione la compatibilità con il materiale da detergere, l'uso e l'ambiente.
    I detergenti a base di cloro non sono utilizzabili su tutti i materiali.
  • È opportuno che il o i locali che ospitano il soggetto in quarantena o in isolamento domiciliare siano regolarmente arieggiati, per garantire un adeguato ricambio d'aria.
  • In presenza di altre persone, il soggetto in isolamento domiciliare o quarantena deve mantenere una distanza di almeno un metro e deve evitare ogni contatto diretto (compresi strette di mano, baci e abbracci).
    Inoltre, deve evitare il contatto diretto anche con altre persone sottoposte a isolamento domiciliare/quarantena.
    L'unica eccezione a quanto appena riportato sono le donne che allattano: la madre deve indossare una mascherina chirurgica ed eseguire un'igiene accurata delle mani prima di entrare in stretto contatto con il neonato.
  • La persona in isolamento domiciliare o quarantena deve evitare di condividere con altre persone oggetti, quali asciugami, salviette, lenzuola, piatti, bicchieri, posate, ecc.
    Gli oggetti da cucina devono essere lavati con attenzione; per il lavaggio, è sufficiente anche il normale sapone e acqua calda.
  • Per il soggetto in isolamento domiciliare o quarantena, c'è il divieto di spostamenti o viaggi.
  • Per contenere le secrezioni respiratorie, il soggetto in isolamento domiciliare deve indossare la mascherina chirurgica il più a lungo possibile e cambiarla ogni giorno.
    Le persone che non possono tollerare la mascherina devono praticare misure di igiene respiratoria: coprire naso e bocca usando fazzoletti quando starnutiscono o tossiscono, tossire e starnutire nel gomito.
    I fazzoletti dovrebbero essere preferibilmente di carta ed eliminati in un doppio sacco impermeabile posto in una pattumiera chiusa che non preveda contatto con le mani per la sua apertura (es. apertura a pedale); se i fazzoletti sono di stoffa, devono essere maneggiati con guanti e lavati in lavatrice a 60-90°C usando comune detersivo.
    Dopo l'uso del fazzoletto le mani devono essere immediatamente e accuratamente lavate con acqua e sapone per 40 secondi o frizionate con prodotto idro-alcolico.
  • Poiché alcune evidenze suggeriscono che certi animali domestici sarebbero suscettibili a SARS-CoV-2, a scopo puramente precauzionale, si suggerisce alle persone COVID-19 positive o che potrebbero esserlo di limitare il contatto con gli animali, analogamente a quanto si fa con le altre persone del nucleo familiare, evitando, ad esempio baci o condivisione del cibo.
  • La persona in isolamento domiciliare o quarantena deve provvedere a raccogliere tutti i rifiuti in un doppio o triplo sacchetto di plastica resistente, senza fare la raccolta differenziata (per maggiori informazioni a riguardo, si prosegua con la lettura).
  • Il soggetto in quarantena o isolamento domiciliare non può ricevere visite fino al termine del periodo di confinamento obbligato a casa.

Raccomandazioni per chi assiste le persone in Isolamento Domiciliare o Quarantena

L'Istituto Superiore di Sanità riporta anche una serie di raccomandazioni per coloro che assistono le persone in isolamento domiciliare o quarantena e che si trovano in strutture dedicate e non nella loro abitazione abituale (in quanto considerata inadeguata).
Prima di analizzare tali raccomandazioni, è importante segnalare che si tratta di istruzioni e accortezze valide anche per chi convive con soggetti in isolamento domiciliare o quarantena, che hanno bisogno di assistenza o aiuto, in quanto giovani, anziani o per altre ragioni; in un simile contesto, è chiaro che i conviventi di persone in isolamento domiciliare devono rispettare un periodo di quarantena, sulla cui durata occorre attendere il giudizio dei servizi di sanità pubblica.

Dopo questa fondamentale premessa, ecco le raccomandazioni per chi assiste le persone in isolamento domiciliare o quarantena riportate sul sito dell'Istituto Superiore di Sanità:

  • Le persone che prestano assistenza diretta al soggetto in isolamento, adeguatamente formate e in numero limitato, devono indossare guanti, camice, protezione oculare e mascherina chirurgica (che non deve essere toccata durante l'utilizzo e cambiata se umida o danneggiata).
    I dispositivi di protezione non possono essere riutilizzati e devono essere eliminati con cura in un doppio sacco impermeabile in pattumiera chiusa con apertura a pedale; successivamente, si deve procedere con un'accurata igiene delle mani con soluzione idroalcolica o, se non disponibile o se le mani fossero visibilmente sporche, con acqua e sapone e quindi asciugarle con salvietta monouso.
  • La persona che si occupa della rimozione della biancheria e degli effetti letterecci del soggetto in isolamento domiciliare deve indossare mascherina chirurgica, guanti e camice. Per le persone in quarantena è sufficiente l'utilizzo di guanti.
    La biancheria deve essere collocata in un sacco separato e gestita separatamente da quella del resto della famiglia o comunità e può essere lavata in lavatrice a 60°C per almeno trenta minuti o a tempi più brevi per temperature superiori usando comune detersivo.
  • Almeno una volta al giorno o di più, le superfici dei locali utilizzati dal soggetto in quarantena o isolamento domiciliare devono essere pulite con prodotti detergenti e successivamente disinfettate con prodotti a base di cloro (candeggina), come riportato in precedenza (si veda pulizia del bagno).
    Chi effettua la pulizia deve indossare mascherina e guanti monouso; se sono in uso guanti domestici in gomma spessa riutilizzabili, questi devono essere disinfettati dopo l'uso, sempre con prodotti a base di cloro.
    In caso di persone in isolamento domiciliare (cioè malate), chi effettua la pulizia di locali e superfici deve indossare anche un camice monouso (o un grembiule dedicato).
    I prodotti a base di etanolo (alcol etilico), ipoclorito di sodio, propan-2-olo (alcol isopropilico), perossido di idrogeno (acqua ossigenata), ammoni quaternari e acido lattico sono quelli al momento in commercio in Italia (PMC e Biocidi) che vantano anche un'azione nei confronti dei virus, in aggiunta a quella battericida e/o fungicida.
  • Chi si occupa dei rifiuti prodotti dal soggetto in isolamento domiciliare o quarantena deve smaltirli in un doppio o triplo sacchetto di plastica, che poi dovrà chiudere e disporre in pattumiera chiusa.

Isolamento Domiciliare e Quarantena: Cosa Fare per la Raccolta e Smaltimento dei Rifiuti

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Come anticipato, per le persone in isolamento domiciliare o quarantena, la raccolta dei rifiuti e il loro smaltimento devono seguire regole ben precise, sempre con lo scopo di evitare la diffusione di SARS-CoV-2.

Prima di analizzare le istruzioni per la gestione dei rifiuti, si ricorda il motivo per cui è importante attenersi alle regole di cui sopra (e che saranno riportate a breve): il Nuovo Coronavirus è in grado di rimanere attivo sulle superfici della casa e degli oggetti (rifiuti compresi) da pochi minuti ad anche 9 giorni; questo significa che, nel caso dei rifiuti, questi potrebbero risultare un potenziale veicolo d'infezione per tutti operatori pubblici che sono addetti al loro smaltimento.

Tornando quindi al tema di questa sezione, ecco come le persone in isolamento domiciliare o quarantena devono effettuare la raccolta dei rifiuti in casa:

  • Non differenziare più i rifiuti domestici;
  • Utilizzare due o tre sacchetti possibilmente resistenti (uno dentro l'altro) all'interno del contenitore utilizzato per la raccolta indifferenziata (l'ideale sarebbe disporre di un contenitore a pedale);
  • Tutti i rifiuti (plastica, vetro, carta, umido, lattine e secco) devono essere gettati nello stesso contenitore utilizzato per la raccolta indifferenziata (residuo secco);
  • Nello stesso contenitore per la raccolta indifferenziata devono essere gettati anche i fazzoletti o i rotoli di carta, le mascherine, i guanti e i teli monouso;
  • Indossando guanti monouso chiudere bene i sacchetti, senza schiacciarli con le mani, utilizzando dei lacci di chiusura o nastro adesivo;
  • Una volta chiusi i sacchetti, i guanti usati devono essere gettati nei nuovi sacchetti preparati per la raccolta indifferenziata (due o tre sacchetti possibilmente resistenti, uno dentro l'altro).
    Subito dopo, è fondamentale lavare bene le mani;
  • Gli animali da compagnia non devono accedere nel locale in cui sono presenti i sacchetti dei rifiuti.

Per lo smaltimento dei rifiuti prodotti dalle persone in isolamento domiciliare o quarantena è attivo un apposito servizio pubblico di raccolta, disposto a prelevare i rifiuti esposti fuori dalle abitazioni, nel contenitore dell'indifferenziata.

Rientro in Società

Per il rientro in società dopo l'isolamento domiciliare o la quarantena per COVID-19 devono sussistere determinate condizioni e, specialmente nella prima situazione, l'individuo deve risultare negativo al test molecolare effettuato dopo il tampone naso-faringeo.

Come si vedrà, ci sono condizioni differenti per i malati di COVID-19 asintomatici, sintomatici e sintomatici a lungo termine.

Per approfondire: Asintomatico: Cosa Significa?

Rientro in Comunità per le persone in Quarantena

Le condizioni per il rientro in società dopo la quarantena sono già state descritte; vale, tuttavia, la pena ripeterle:

L'individuo in quarantena per COVID-19 deve rimanere confinato a casa per 14 giorni dall'ultima esposizione al soggetto malato oppure 10 giorni (sempre dall'ultima esposizione al soggetto infetto), se però al decimo giorno effettua un test molecolare o antigenico e tale test risulta negativo.

Si ricorda che la persona in quarantena ha l'obbligo di rimanere raggiungibile per le attività di sorveglianza attiva, effettuate dall'operatore e dai servizi di sanità pubblica.

Per approfondire: Tampone Faringeo: Cos'è? A Cosa Serve?

Rientro in Comunità per i Casi Positivi Asintomatici

Le persone asintomatiche risultate positive alla ricerca di SARS-CoV-2 possono rientrare in società dopo un periodo di isolamento domiciliare di almeno 10 giorni dalla riscontro della positività, supportato da un test molecolare di esito negativo eseguito al decimo giorno (in breve: 10 giorni + test negativo al decimo giorno).

Rientro in Comunità per i Casi Positivi Sintomatici

Le persone sintomatiche risultate positive alla ricerca di SARS-CoV-2 possono rientrare in società dopo un periodo di isolamento domiciliare di almeno 10 giorni dalla comparsa dei sintomi (eccezion fatta per ageusia/disgeusia e anosmia, che possono perdurare per diverso tempo dopo la guarigione), supportato da un test molecolare con riscontro negativo eseguito dopo almeno 3 giorni senza sintomi (in breve: 10 giorni, di cui almeno 3 giorni senza sintomi + test negativo).

Per approfondire: COVID-19: i Sintomi

Rientro in Comunità per i Casi Positivi a Lungo Termine

Gli individui che, pur non presentando più sintomi, continuano a risultare positive al test molecolare per SARS-CoV-2, in caso di assenza di sintomatologia da almeno una settimana (fanno sempre eccezione ageusia/disgeusia e anosmia, che possono perdurare per diverso tempo dopo la guarigione), potranno interrompere l'isolamento dopo 21 giorni dalla comparsa dei sintomi.
Questo criterio potrà essere modulato dalle autorità sanitarie d'intesa con esperti clinici e microbiologi/virologi, tenendo conto dello stato immunitario delle persone interessate (nei pazienti immunodepressi il periodo di contagiosità può essere prolungato).

Approfondimenti su Covid-19, Quarantena e Isolamento

Autore

Antonio Griguolo
Laureato in Scienze Biomolecolari e Cellulari, ha conseguito un Master specialistico in Giornalismo e Comunicazione istituzionale della scienza