2019 nCoV: Come Prevenire il Contagio

2019 nCoV: Come Prevenire il Contagio
Ultima modifica 21.03.2020
INDICE
  1. Come prevenire il contagio del Coronavirus
  2. Per chi rientra da un viaggio in Cina
  3. In caso di contatto con persone positive al 2019 nCoV
  4. Quarantena obbligatoria e quarantena fiduciaria
  5. Cos'è la sorveglianza attiva?
  6. Quarantena fiduciaria
  7. Quando fare il tampone faringeo
  8. Cos'è il tampone faringeo
  9. Autosomministrazione del Tampone faringeo
  10. Prevenzione nelle zone dei focolai
  11. Cosa fare in caso di sintomi

La fonte consultata per la stesura di questo articolo è il sito ufficiale del Ministero della Salute.

Come prevenire il contagio del Coronavirus

Al fine di chiarire alcuni dubbi su cosa fare nel caso in cui si sospetti di essere stati contagiati dal Coronavirus, o di essere entrati in contatto con persone già contagiate dal 2019 nCoV o, ancora, di essere stati in zone in cui il rischio di contagio è alto perché vi sono localizzati i focolai dell'infezione, abbiamo raccolto le informazioni più importanti per stilare un vademecum di comportamento.

Vi invitiamo a leggere anche dalle fonti ufficiali, ovvero il Ministero della Salute, le indicazioni in continuo aggiornamento a questi due indirizzi:

Per chi rientra da un viaggio in Cina

L'epidemia di 2019 nCoV ha avuto origine in Cina, nell'ormai tristemente nota città di Wuhan. Proprio in ragione di ciò, il Ministero della Salute ha emesso un'ordinanza che obbliga tutti coloro che rientrano da un viaggio in Cina a contattare la Asl territoriale, specificando quali città e zone si è svolta la permanenza.

Una volta contattata la Asl, sarà proprio la struttura sanitaria ad indicare al cittadino cosa fare e come procedere. L'ordinanza ministeriale è più del semplice invito a notificare il proprio rientro, ma è a tutti gli effetti un obbligo, al punto che in caso di mancata comunicazione sono previste sanzioni.

Chi è in attesa di conoscere la decisione della struttura sanitaria, è invitato a evitare il più possibile il contatto con altre persone.

Numeri utili da chiamare in caso non si conosca il recapito telefonico della propria Asl di riferimento: 112 e 118.

Numeri utili e comportamenti da tenere Photo Courtesy

In caso di contatto con persone positive al 2019 nCoV

Se si sospetta o si ha la certezza di aver avuto contatti con persone che risultate positive al test per il Coronavirus, è fondamentale contattare tempestivamente la Asl. Una volta contattata la struttura sanitaria, saranno gli operatori a ricontattare nuovamente il cittadino e sarà necessario seguire scrupolosamente le indicazioni che fornite. 

Al momento della comunicazione con la Asl di riferimento, sarà importante riferire i propri spostamenti. E' fondamentale mettersi in contatto con la struttura sanitaria anche se non si avvertono i classici sintomi del Coronavirus, perché si potrebbe aver contratto una forma lieve o, addirittura, asintomatica.

Quarantena obbligatoria e quarantena fiduciaria

In caso di sospetto contagio, l'autorità sanitaria può decidere tra la quarantena e la quarantena fiduciaria. La prima è, naturalmente, la più restrittiva e prevede la permanenza del soggetto di cui si sospetta il contagio presso le strutture predisposte per un totale di 14 giorni. In questo periodo si è tenuti sotto costante osservazione e non sono ammessi spostamenti di alcun tipo. E' la soluzione prevista per chi rientra dalla Cina e per chi ha avuto contatti con pazienti risultati positivi al 2019 nCoV.

Diversa è la quarantena fiduciaria in cui si richiede al cittadino di non lasciare mai il proprio domicilio.

Cos'è la sorveglianza attiva?

Chi si trova in quarantena fiduciaria, può andare soggetto alla cosiddetta sorveglianda attiva. Cosa significa? Che l'autorità sanitaria si riserva di controllare periodicamente lo stato di salute del soggetto a rischio, principalmente attraverso contatti telefonici per essere al corrente di eventuali sviluppi.

E' possibile che il soggetto in questione venga sottoposto alla somministrazione di un tampone faringeo per individuare l'infezione.

Quarantena fiduciaria

La quarantena domicialiare si svolge per l'appunto a casa. La gestione può rappresentare qualche difficoltà perché, idealmente, il soggetto di cui si sospetta il contagio da 2019 nCoV deve limitare al minimo i contatti con gli altri familiari e ciò implica poter disporre di una camera e di un bagno ad uso esclusivo.

Per la durata della quarantena domiciliare è fondamentale curare con attenzione l'igiene ed è consigliato non condividere la tavola con il soggetto a rischio.

Quando fare il tampone faringeo

Ancora una volta è l'autorità sanitaria a decidere chi dovrà sottoporsi al tampone per la ricerca del Coronavirus. E' pratica certa per coloro che rientrano dalla Cina e per chi ha avuto contatti diretti con persone risultate positive al test, mentre per i soggetti a rischio resta una decisione discrezionale delle strutture sanitarie.

Cos'è il tampone faringeo

Come spieghiamo nel nostro articolo sul tampone faringeo:

"Il principio [del tampone faringeo ndr] è piuttosto semplice: un sottile bastoncino cotonato, simile ad un cotton-fioc, viene inserito nella gola del paziente e strofinato delicatamente - con movimenti orizzontali, verticali e circolari - prima sulle tonsille e successivamente sulla mucosa della faringe posteriore (zone in cui si annidano generalmente i microrganismi responsabili della faringite), avendo cura di evitare il contatto con le altre mucose del cavo orale. In questo modo il tampone faringeo rimane impregnato di cellule ed essudato, successivamente analizzati in laboratorio o messi a contatto con appositi reagenti anticorpali per una diagnosi semi-istantanea."

Perché talvolta si rende necessario ripetere più volte il tampone? Sia perché il materiale ricavato dalle cellule potrebbe essere insufficiente e sia perché la carica virale potrebbe essere ancora bassa. In questi casi si corre il rischio di un falso negativo ed è per questo importante fare ulteriori controlli ripetendo il tampone. L'attesa per i risultati è generalmente di 4-6 ore.

Autosomministrazione del Tampone faringeo

Sebbene sia possibile acquistare il kit per il tampone, si sconsiglia di somministrarlo senza l'aiuto medico. E' molto facile, infatti, che il risultato venga compromesso se il tampone non è correttamente eseguito e il tessuto estratto conservato in maniera rigorosa.

Prevenzione nelle zone dei focolai

Inizialmente, per le zone in cui l'infezione da Coronavirus era diffusa in maniera più intensa, erano state messe in atto una serie di norme di sicurezza ed emanate le ordinanze volte a limitare il rischio di contagio. Dette norme prevedevano la chiusura di uffici pubblici, scuole, negozi, bar e altri esercizi commerciali.

Al 5 marzo le norme sono state riviste e aggiornate nel tentativo di limitare i contagi in tutta Italia, tanto che anche la chiusura delle scuole è stata estesa a tutte le regioni. Qui il link ufficiale

  1. Lavarsi spesso le mani. Si raccomanda di mettere a disposizione in tutti i locali pubblici, palestre, supermercati, farmacie e altri luoghi di aggregazione, soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani.
  2. Evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute.
  3. Evitare abbracci e strette di mano.
  4. Mantenimento, nei contatti sociali, di una distanza interpersonale di almeno un metro.
  5. Igiene respiratoria (starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie).
  6. Evitare l'uso promiscuo di bottiglie e bicchieri, in particolare durante l'attività sportiva.
  7. Non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani.
  8. Coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce.
  9. Non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico.
  10. Pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol.
  11. Usare la mascherina solo se si sospetta di essere malati o se si presta assistenza a persone malate.

Cosa fare in caso di sintomi

Se si pensa di avere i sintomi da infezione da Coronavirus è fondamentale mettersi prontamente in contatto con l'autorità sanitaria. Si può chiamare il 112, il 118. In alternativa, il Ministero della Salute ha attivato il numero telefonico 1500 dove è sempre possibile segnalare la propria situazione.

E' importante, invece, non recarsi al pronto soccorso, né dal medico di base (che si può invece contattare per telefono per informazione) perché si rischia solo di contagiare altre persone.

Numeri da chiamare