Coronavirus: come funziona il call center nazionale per l’app Immuni

Coronavirus: come funziona il call center nazionale per l’app Immuni
Ultima modifica 19.11.2020
INDICE
  1. Introduzione
  2. Call center nazionale App Immuni: cos'è?
  3. Immuni: l'integrazione con App di tracciamento europeo
  4. I numeri di Immuni

Introduzione

Immuni è l'App di contact tracing ufficiale del Governo Italiano, sviluppata dal Commissario Straordinario per l'emergenza Covid-19, Domenico Arcuri, in collaborazione con il Ministero della Salute e il Ministero per l'Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione. Il compito dell'App è quello di avvertire gli utenti che l'abbiano scaricata e attivata sul proprio smartphone di un'eventuale esposizione a rischio, informandoli dell'avvenuto contatto con una persona risultata positiva al virus, anche asintomatica.

L'utilizzo della App Immuni è su base volontaria ma farlo potrebbe accelerare il ritorno alla vita normale e a una riduzione delle ore davanti ai device tecnologici, che rischiano di rovinare la nostra vista

ATra le attività che si spera di poter riprendere al più presto, anche quelle sportive. A causa delle possibilità di contagiarsi facendo attività fisica, le associazioni e società sportive di base sono chiuse e per aiutarle, il Governo ha stanziato un finanziamento a fondo perduto apposito.

Call center nazionale App Immuni: cos'è?

Il call center supporta chiunque riceva, tramite Immuni, una notifica di esposizione al Covid-19 e non sappia cosa fare. Questa è una delle novità introdotte dal Decreto Ristori e pubblicate in Gazzetta Ufficiale, a seguito dell'entrata in vigore del Dpcm del 18 ottobre 2020, che ha reso obbligatorio il caricamento dei codici delle persone positive da parte delle Asl.

Il servizio risponde a una delle criticità più evidenti dell'app, denunciata dalla maggior parte degli utenti, ossia quella di far sentire le persone abbandonate a loro stesse una volta ricevuto il messaggio che comunica che si ha avuto un incontro potenzialmente a rischio.

Un altro strumento fondamentale per contrastare la diffusione del virus, in caso di incontri a rischio potrebbe essere uno spray nasale antivirale, al momento in fase di sperimentazione.

Un fatto che genere enorme preoccupazione e stress e che fa calare la percezione del proprio livello di energia.

Al momento, infatti, l'arrivo dell'avviso non è seguito da alcuna indicazione specifica sul da farsi, anche se la prassi ufficiale prevede di contattare il proprio medico di base che successivamente dovrebbe preoccuparsi di fornire tutte le info utili. Non tutti, però, sono al corrente di questa cosa e la comunicazione non efficace, unita al lavoro eccezionale che molti medici si trovano a svolgere in questo periodo, in alcuni casi ha reso impossibile dialogare con tutti coloro che ne hanno avuto bisogno.

Il numero verde (800 91 24 91) finalmente dovrebbe sopperire a questa mancanza e rappresentare un filo diretto tra il paziente e le Istituzioni sanitarie ed evitare che le persone a cui arrivi la notifica si facciano prendere dal panico. Questo influisce sia sulla quotidianità che sul sonno, visto che pare che  i sogni siano cambiati a causa della pandemia, diventando sempre più inquietanti e agitati.

Inoltre, potrà essere chiamato anche da chi non ha ricevuto la notifica di Immuni ma è comunque stato a contatto con un positivo.

 

I dettagli del servizio

Nel capitolo del Decreto Ristori dedicato a questa miglioria è chiaramente specificato che «Il Ministero della salute svolge attività di contact tracing e sorveglianza sanitaria nonché di informazione e accompagnamento verso i servizi di prevenzione e assistenza delle competenti aziende sanitarie locali. A tal fine attiva un servizio nazionale di supporto telefonico e telematico alle persone risultate positive al virus SARS-Cov-2 che hanno avuto contatti stretti o casuali con soggetti risultati positivi o che hanno ricevuto una notifica di allerta attraverso l'applicazione Immuni, i cui dati sono resi accessibili per caricare il codice chiave in presenza di un caso di positività». Al momento non si conosce la data precisa di attivazione del call center ma sembrerebbe essere questione di giorni.

Per la realizzazione del servizio sono sono stati stanziati complessivamente 4.000.000 di euro così suddivisi: 1.000.000 di euro per i mesi restanti dell'anno 2020 e 3.000.000 di euro per il 2021.

Immuni: l'integrazione con App di tracciamento europeo

Oltre all'attivazione del call center,l'ulteriore miglioria di Immuni è l'interscambiabilità con le altre applicazione di contact tracing europee.

L'avvio del call center allinea di fatto il sistema di tracciamento del virus italiano a quello di altri Paesi europei come Germania e Regno Unito che, attraverso le rispettive applicazioni, permettono di accedere a diverse funzioni, come la prenotazione dei tamponi, la richiesta che i risultati vengano caricati direttamente sullo smartphone, la mappatura dei luoghi più a rischio e molto altro.

Sempre parlando d'Europa, un'altra novità di Immuni è il suo essere finalmente in grado di dialogare con gli altri Paesi del continente. Questo significa che tutti coloro che l'hanno scaricata potranno usarla in altri Stati dell'Ue. Le prime nazioni ad aver aderito all'iniziativa di sinergia sono Germania e Irlanda, ma nei prossimi giorni molte altre seguiranno a ruota.

L'interoperabilità delle applicazioni, progettata da un gruppo di lavoro della Commissione europea e resa possibile da un sistema di scambi tra le app, quindi consentea chiunque si rechi all'estero per diversi motivi di non rimanere scoperto dal servizio di contact tracing.

I numeri di Immuni

L'app Immuni, dal momento del lancio avvenuto a giugno 2020, è stata scaricata da circa 9,4 milioni di persone. Al momento, oltre 1.600 sono risultate positive al Covid-19 e hanno scambiato il proprio codice anonimo consentendo che la notifica di esposizione arrivasse a oltre 41mila utenti.

Numeri rilevanti e in costante aumento tanto che lo scorso 27 ottobre è stata raggiunta la cifra record di 5.195 notifiche di esposizione in un solo giorno e nella stessa giornata si è registrato anche il picco di utenti positivi: 143.

Secondo il viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri, tuttavia non è abbastanza.«Se più persone scaricassero Immuni ci troveremmo in una situazione migliore», ha dichiarato, invitando gli italiani a farlo.