Conflitto Femoro Acetabolare - Impingement Femoro Acetabolare

Conflitto Femoro Acetabolare - Impingement Femoro Acetabolare
Ultima modifica 19.07.2021
INDICE
  1. Generalità
  2. Cos'è
  3. Cause
  4. Sintomi e Complicazioni
  5. Diagnosi
  6. Terapia
  7. Prognosi
  8. Prevenzione

Generalità

https://www.my-personaltrainer.it/imgs/2021/07/19/conflitto-femoro-acetabolare-orig.jpeg Shutterstock

Il conflitto femoro-acetabolare è una condizione dolorosa dell'apparato locomotore, che origina da un'alterazione strutturale dell'articolazione dell'anca.
Più precisamente, il conflitto femoro-acetabolare si caratterizza per anomalie scheletriche a carico della testa del femore e/o dell'acetabolo, le quali finiscono per danneggiare le componenti articolari (superfici articolare e labbro acetabolare).
Nella maggior parte dei casi, il conflitto femoro-acetabolare è una condizione congenita o derivante da uno sviluppo scheletrico anomalo in età giovanile.
Il sintomo che meglio lo caratterizza è il dolore inguinale; a evocare tale dolore è, in genere, il movimento di flessione dell'anca in un range superiore a 90°.
Per una diagnosi accurata della patologia, sono fondamentali l'anamnesi, l'esame obiettivo presso uno specialista e la diagnostica per immagini.
In funzione della gravità dei sintomi e del danno articolare, il trattamento può essere conservativo oppure chirurgico.

Cos'è

Conflitto Femoro-Acetabolare: Cos’è?

Il conflitto femoro-acetabolare è una sindrome dolorosa dell'apparato locomotore, che interessa l'articolazione dell'anca e che si caratterizza per un contatto anomalo tra la testa del femore e l'acetabolo.

Il conflitto femoro-acetabolare è anche noto come impingement femoro-acetabolare o FAI (dall'inglese FemoroAcetabular Impingement).

Lo sapevi che…

Un'altra forma di impingement, molto più comune di quello femoro-acetabolare, è il conflitto sub-acromiale della spalla, che riguarda, nello specifico, i tessuti molli interposti tra la testa dell'omero e la volta coraco-acromiale.

Articolazione dell’Anca: un breve ripasso

https://www.my-personaltrainer.it/imgs/2020/08/30/anca-anatomia-orig.jpeg Shutterstock

Conosciuta anche come articolazione coxo-femorale, l'anca è l'importante articolazione pari del corpo umano che congiunge l'arto inferiore al tronco.

Essa, infatti, ha per protagonisti la testa del femore, femore che è l'osso della coscia, e l'acetabolo, il quale invece è una cavità ossea profonda appartenente all'osso iliaco (del bacino).

La testa del femore è una protuberanza ossea di forma pressoché sferica, con orientamento mediale e leggermente anteriore, che si incastra perfettamente all'interno dell'acetabolo, il quale, come anticipato, è una cavità dell'osso iliaco.

Grazie al connubio tra testa del femore e acetabolo, l'anca è un'articolazione mobile e, al tempo stesso, stabile.

Cause

Conflitto Femoro-Acetabolare: la Fisiopatologia

La testa del femore alloggia all'interno dell'acetabolo con un incastro pressoché perfetto.

Tra i vari elementi che favoriscono questo intimo rapporto, si segnala il cosiddetto labbro acetabolare, una struttura fibrocartilaginea ad anello fissata attorno al perimetro circolare dell'acetabolo che salda all'interno di quest'ultimo la testa del femore.

In un'articolazione dell'anca sana, la testa del femore inserita nell'acetabolo si muove liberamente per tutto il range di movimento consentito dalla stessa articolazione.

In un'articolazione dell'anca affetta da conflitto femoro-acetabolare, invece, la testa del femore o l'acetabolo, oppure anche entrambe, presentano un'anomalia anatomica tale da pregiudicare la mobilità articolare di fine range; sostanzialmente, una o entrambe le componenti dell'articolazione presentano un surplus osseo a causa del quale, a un certo grado di movimento, cozzano in modo anomalo.

In genere, il movimento pregiudicato dalla presenza del conflitto femoro-acetabolare è la flessione dell'anca (è il movimento che avvicina il ginocchio al petto).

La descrizione del meccanismo fisiopatologia che caratterizza il FAI risale al 2005, quindi è abbastanza recente.

Impingement Femoro-Acetabolare: Perché causa Dolore?

https://www.my-personaltrainer.it/imgs/2021/07/19/conflitto-femoro-acetabolare-tipo-a-pinza-orig.jpeg Shutterstock

La presenza di un ostacolo alla fisiologica mobilità dell'anca potrebbe comportare dei danni alla cartilagine articolare e al labbro acetabolare.

Il labbro acetabolare è fornito di numerose terminazioni nervose, pertanto, quando subisce un danneggiamento, causa dolore.

Per quanto riguarda invece la cartilagine articolare, questa non è innervata, ma gli esperti ritengono che il contatto anomalo tra testa del femore e acetabolo aumenti la pressione a carico dell'osso posto sotto la cartilagine articolare, osso che, al contrario dello strato di cartilagine, è ricco di terminazioni nervose, quindi anche capace di evocare dolore.

Come affermato, il danno a carico delle strutture suddette rappresenta un'eventualità: a dispetto di un'alterazione articolare caratterista del FAI, infatti, alcune persone non manifestano alcun sintomo della condizione, questo perché l'anomalia anatomica non è tale da lesionare il labbro acetabolare e la cartilagine articolare.

Conflitto Femoro-Acetabolare: Quali sono le Cause?

https://www.my-personaltrainer.it/imgs/2021/07/19/conflitto-femoro-acetabolare-tipo-camma-orig.jpeg Shutterstock

Nella maggior parte dei casi, il conflitto femoro-acetabolare è una condizione congenita o derivante da un'anomalia dello sviluppo scheletrico dell'età giovanile, la cui causa, in entrambe le situazioni, non è ben identificabile (si sospettano fattori genetici); di fatto, quindi, in questi specifici casi, si parlando di una condizione non prevenibile.

In misura decisamente minore,  l'impingement femoro-acetabolare è successivo a infortuni a carico dell'anca.

Tipi di Conflitto Femoro-Acetabolare

https://www.my-personaltrainer.it/imgs/2021/07/19/conflitto-femoro-acetabolare-tipo-combinato-orig.jpeg Shutterstock

Esistono tre tipi di conflitto femoro-acetabolare:

  • L'impingement "a pinza", in cui l'anomalia articolare consiste in un'emergenza ossea che nasce dall'acetabolo e, con il contributo della testa del femore, pizzica il labbro acetabolare.
  • L'impingement "a camma", in cui l'anomalia articolare consiste in una testa del femore con una porzione di tessuto extra, che ne impedisce un rapporto fluido con l'acetabolo e, addirittura, erode la cartilagine di quest'ultimo.
  • L'impingement combinato, in cui sono presenti entrambe le anomalie sopra descritte.

Conflitto Femore-Acetabolare e Attività Fisica: c’è una Correlazione?

L'attività fisica non è causa di conflitto femoro-acetabolare; di conseguenza, è scorretto assegnare all'esercizio un ruolo di fattore favorente la condizione.

Tuttavia, è da segnalare che le persone portatrici di FAI che svolgono attività fisica quotidianamente hanno maggiori probabilità di presentare sintomi collegati all'anomalia, rispetto a individui sedentari anch'essi affetti da impingement femoro-acromiale; ciò trova spiegazione nel fatto che l'articolazione delle persone particolarmente attive tende a sperimentare anche i range di movimento più ampi, i quali, come si è analizzato in precedenza, sono quelli che poi evocano dolore.

Sintomi e Complicazioni

Conflitto Femoro-Acetabolare: i Sintomi

Il sintomo più caratteristico del conflitto femoro-acetabolare è il dolore.

In genere, chi soffre di FAI avverte tale dolore a livello inguinale; più raramente, ne lamenta la presenza sulla porzione laterale-superiore della coscia (di fatto, appena sotto il fianco).

Altri sintomi comuni di conflitto femoro-acetabolare sono la sensazione di rigidità articolare a livello dell'anca e la difficoltà a camminare correttamente (a causa del dolore).

È doveroso segnalare che, talvolta, l'impingement femoro-acetabolare è asintomatico.

Dolore: cosa lo provoca e cosa lo peggiora?

Di norma, in presenza di conflitto femoro-acetabolare, a evocare dolore è il movimento dell'anca; in particolare, il movimento più critico è la flessione dell'articolazione (ginocchio che si avvicina al petto).

Un altro aspetto che influenza la sintomatologia dolorosa è, come affermato in più occasioni, l'ampiezza del movimento: per esempio, un movimento di flessione d'anca al suo massimo range, come capita per esempio quando ci si accovaccia fino a portare i glutei a contatto coi talloni, è spesso causa di dolore.

Conflitto Femoro-Acetabolare: le Complicazioni

Nel tempo, la presenza di un conflitto femoro-acetabolare può comportare un danno importante al labbro acetabolare e/o favorire la degenerazione della cartilagine articolare dell'anca (artrosi).

Questi eventi sono responsabili di dolore cronico e di una certa disfunzionalità articolare.

Diagnosi

Diagnosi Conflitto Femoro-Acetabolare: Come Riconoscerla?

Generalmente, la diagnosi di conflitto femoro-acetabolare comincia dall'anamnesi e da un esame obiettivo presso uno specialista (es: ortopedico o fisiatra).

L'esame obiettivo è molto importante, perché prevede una serie di manovre diagnostiche (tra cui l'impingement test) che aiutano il medico a capire se la sintomatologia presente è effettivamente connessa a una patologia dell'anca.

Quindi, alle indagini cliniche suddette, seguono test di diagnostica per immagini, come la classica radiografia dell'anca, la risonanza magnetica nucleare e la TAC.

La diagnostica per immagini permette al medico di stabilire se la sintomatologia è effettivamente dovuta a una problematica articolare: infatti, fornendo immagini dettagliate dell'articolazione dell'anca, gli esami strumentali consentono di identificare eventuali anomalie scheletriche a livello articolare nonché possibili fenomeni degenerativi a carico della cartilagine articolare.

La diagnostica per immagini ha un ruolo chiave nella diagnosi di conflitto femoro-acetabolare, perché è in grado di riconoscere le alterazioni scheletriche caratteristiche della patologia.

Infine, è da segnalare che, in alcune circostanze, potrebbe trovare impiego, a scopo prettamente diagnostico, l'iniezione di un anestetico a livello articolare: un miglioramento della sintomatologia successivo all'uso di tale anestetico pone a favore di una diagnosi di FAI (chiaramente, un simile conclusione deve essere integrata da esami strumentali approfonditi).

Terapia

Conflitto Femoro-Acetabolare: Come Curarlo?

Il trattamento per il conflitto femoro-acetabolare può seguire un approccio conservativo oppure chirurgico.

In genere, i medici danno precedenza all'approccio conservativo, valutandone i risultati in un certo arco temporale.

Se poi il trattamento conservativo dovesse rivelarsi inefficace, ecco che considerano la possibilità dell'intervento chirurgico.

Trattamento Conservativo

Il trattamento conservativo prevede:

  • Uso di un farmaco antinfiammatorio non steroideo, con lo scopo di alleviare il dolore e l'infiammazione tipico della prima fase della patologia articolare.
  • Limitazione/sospensione di tutte le attività motorie responsabili di dolore. Per le persone attive, questo non vuol dire che non si possa più praticare sport, ma semplicemente che si opti per un'attività che non causa dolore (potrebbe voler dire anche evitare, in un dato sport, un certo esercizio, sostituendolo con un altro che non evochi fastidio).
  • Fisioterapia. Esercizi per il miglioramento della mobilità articolare e per il rinforzo dei muscoli dell'anca migliorano la funzionalità dell'articolazione sofferente, con risvolti positivi sulla sintomatologia dolorosa.
    Per trarre il massimo beneficio dalla fisioterapia, è bene affidarsi a un fisioterapista esperta, che conosca il quadro clinico del paziente e la patologia di cui soffre.

Trattamento Chirurgico

La chirurgia trova impiego quando il conflitto femoro-acetabolare è estremamente doloroso, complice anche un danno articolare importante, e quando il trattamento conservativo sopra descritto si è rivelato inefficace.

Gli obiettivi principali del trattamento chirurgico sono fondamentalmente due:

  • Eliminare le anomalie ossee che hanno compromesso l'anatomia articolare;
  • Riparare la cartilagine articolare e il labbro acetabolare.

La tecnica chirurgica adottata normalmente in presenza di conflitto femoro-acetabolare è l'artroscopia, in quanto si tratta di una procedura minimamente invasiva, con tempi di recupero tutto sommato brevi.

Esiste, tuttavia, la possibilità di ricorrere a tecniche chirurgiche più invasive, con una fase post-operatoria sicuramente più luna, come la chirurgia tradizionale ("a cielo aperto") e l'intervento di artroplastica, il quale prevede la sostituzione dell'articolazione dell'anca con una una protesi parziale o completa.

Fase Post-Operatoria: Fisioterapia e Riabilitazione

Come dopo tutte le operazioni chirurgiche di natura ortopedica, anche dopo l'intervento chirurgico per il conflitto femoro-acetabolare è della fisioterapia riabilitativa.

La durata della riabilitazione varia in funzione di alcuni parametri quali:

  • L'estensione del danno articolare;
  • L'invasività dell'intervento chirurgico.

Chirurgia: Quali sono i Rischi?

L'intervento chirurgico per il conflitto femoro-acetabolare presenta i classici rischi di ogni procedura chirurgica.

È da segnalare, inoltre, che, se l'operazione è particolarmente invasiva a carico del femore, potrebbe comportare un indebolimento di quest'osso e favorire in questo modo le fratture a suo carico.

Prognosi

Conflitto Femoro-Acetabolare: la Chirurgia è efficace?

Diverse evidenze suggeriscono che l'intervento chirurgico per il conflitto femoro-acetabolare migliora la sintomatologia nel breve periodo.

Per quanto riguarda invece il lungo periodo, i dati sono meno confortanti, soprattutto per i pazienti presentanti, prima dell'operazione, un danno articolare importante: per questi soggetti, infatti, la chirurgia sembra non prevenire in modo efficace lo sviluppo di artrosi e altre degenerazione della cartilagine articolare.

Riepilogando, quindi, l'intervento chirurgico per il FAI è efficace nel breve periodo, ma non lo è altrettanto nel lungo periodo.

Prevenzione

Conflitto Femoro-Acetabolare: è possibile Prevenirlo?

Poiché i fattori causali non sono ancora ben chiari (e comunque sembrerebbero essere implicati fattori genetici), il conflitto femoro-acetabolare non è una condizione per la quale esistono misure di prevenzione.

Autore

Dott. Antonio Griguolo
Laureato in Scienze Biomolecolari e Cellulari, ha conseguito un Master specialistico in Giornalismo e Comunicazione istituzionale della scienza