Come resistere al freddo estremo con il metodo Wim Hof

Come resistere al freddo estremo con il metodo Wim Hof
Ultima modifica 09.03.2022
INDICE
  1. Come allenare la respirazione
  2. Come imparare ad esporsi gradualmente al freddo
  3. I benefici del metodo Wim Hof
  4. Cosa dice la scienza

Il metodo Wim Hof è una pratica basata su tre pilastri, respirazione, esposizione al freddo e concentrazione, e se eseguita in modo corretto consentirebbe di resistere senza fatica a temperature bassissime.

Queste tecnica prende il nome dal suo ideatore, Wim Hof appunto, un atleta olandese di sport estremi denominato anche The Iceman a seguito di alcune sue celebri imprese come aver corso una maratona a -20°C o aver affrontato l'Everest in scarpe e pantaloncini.

Il metodo Wim Hof si ispira ad alcune pratiche di meditazione dei monaci tibetani che stimolando l'aumento della temperatura corporea allontanerebbero sentimenti e pensieri negativi.

In questo caso però l'obiettivo si raggiungerebbe attuando il pieno controllo del ritmo cardiaco e dell'adrenalina.

Come allenare la respirazione

La respirazione è la base del metodo Wim Hof perché è proprio un'iperventilazione controllata in grado di accrescere la quantità di ossigeno nel sangue, che porterebbe il corpo a sopportare il freddo.

Ecco come allenare la respirazione.

  • Cercare un luogo tranquillo, sdraiarsi supini e rilassarsi completamente.
  • Inspirare profondamente ed espirare in modo naturale con la bocca.
  • Iniziare a inspirare usando il diaframma e facendo salire l'aria fino al petto ed espirare facendo il movimento inverso.
  • Fare 30 respiri veloci ma profondi utilizzando questa tecnica e una volta terminati buttare fuori tutta l'aria e trattenere il respiro il più a lungo possibile.
  • Ricordarsi di rimanere concentrati sulla respirazione per tutto il tempo dell'esercizio.
  • Inspirare lentamente, fare un'espirazione profonda e dopo un'altra inspirazione trattenere di nuovo il fiato.
  • Ripetere questa respirazione per tre cicli.

Una volta terminati fare un po' di movimento leggero come qualche posizione di yoga.

Come imparare ad esporsi gradualmente al freddo

Il secondo step del metodo Win Hof è la terapia del freddo, da provare solo una volta padroneggiata bene la respirazione e procedendo in modo graduale.

Per iniziare ad abituarsi alle basse temperature è sufficiente fare la doccia normalmente e al termine spostare la manopola sull'acqua fredda, bagnandosi prima piedi, gambe, mani e braccia e poi passando lentamente al resto del corpo.

Quando si arriva a resistere con scioltezza al getto d'acqua fredda su tutto il corpo si può passare al passo successivo, ovvero immergersi completamente nell'acqua fredda in una vasca da bagno o in un lago, meglio se in compagnia così che in caso di malore ci sia qualcuno pronto a intervenire.

I benefici per la salute della crioterapia sono infatti noti da secoli ma anche i potenziali rischi. Per questo prima di avvicinarsi al freddo estremo è importante consultare un medico ed essere certi che il proprio sistema cardiovascolare funzioni correttamente.

Sia durante la fase della respirazione che in quella della terapia del freddo è fondamentale rimanere concentrati e non distogliere mai l'attenzione su ciò che si sta facendo.

I benefici del metodo Wim Hof

Praticare il metodo Wim Hof genera diversi benefici fisici e mentali.

Questi i più importanti.

Ogni quanto praticare il metodo Wim Hof

Per beneficiare degli effetti positivi della pratica il consiglio è di eseguirla tutti i giorni, idealmente la mattina a stomaco vuoto o in un altro momento della giornata purché sia sempre lo stesso e l'organismo sia a digiuno da 4-5 ore.

In totale, il metodo Wim Hof richiede circa 20 minuti.

Anche se non è impossibile imparare a praticarlo da soli, se si è principianti e non si ha alcuna esperienza in fatto di tecniche di respirazione o esposizione al freddo, per fare proprio questo metodo meglio affidarsi a un insegnante esperto che possa guidare nell'approccio in modo graduale.

Cosa dice la scienza

Nel 2014 alcuni ricercatori dell'Università del Minnesota hanno cercato di capire se l'atleta Wim Hof presentasse specifiche condizioni fisiche innate che giustificassero la sua elevata resistenza al freddo, decretando però che il merito fosse solo della tipologia del suo allenamento e della costanza nell'eseguirlo.

Ma oltre al suo inventore, anche il metodo Wim Hof nello specifico è stato spesso ed è tuttora oggetto di diversi studi scientifici.

Uno di questi nel 2020 ha confermato l'effetto della tecnica sul sistema nervoso autonomo, il maggior rilascio di sostanze antinfiammatorie e un miglioramento della digestione, che a sua volta rafforza le difese immunitarie.

Negli atleti che praticano sport agonistico ad alto livello in montagna, il metodo Wim Hof può contribuire a un migliore acclimatamento all'altitudine durante gli allenamenti ad alta quota.